Giulia, ricca ereditiera di New Orleans, è fidanzata con Preston. Lei è così capricciosa e viziata che lui, stanco delle sue continue bizze, se ne va a New York. Qui conosce e si innamora di un’altra donna, che accetta di sposarlo. Ben presto però l’uomo deve fare ritorno al Sud e la moglie accetta di seguirlo. Qui Preston si ammala di febbre gialla e Giulia saprà dimostargli tutto il suo amore fino all’estremo sacrificio di sé. Ricco melodramma con grande regia, ottima fotografia e sceneggiatura impeccabile. Bette Davis vinse il suo secondo Oscar.
Il film è ambientato nel 1917 e parla di Stephen Fermoyle , studia a Roma, diventa sacerdote; quindi torna a Boston e diventa vicario parrocchiale. Il vescovo di Boston lo assume come segretario e lo porta a Roma per il conclave come suo assistente. Viene successivamente inviato a Vienna dove diventa insegnante di lingue. Tornato a Roma viene promosso nella Segreteria di Stato vaticana. Consacrato vescovo assiste all’entrata dei nazisti in Austria. Tornato a Roma viene creato Cardinale e Arcivescovo a Boston.
Il giovane padre O’Malley viene inviato nella parrocchia di Santa Maria, dove si trova una scuola retta da suore di buon cuore ma incapaci. O’Malley rimette tutto a posto: tra l’altro, persuade un milionario a cedere il suo grande edificio alla parrocchia e riporta anche la felicità in una famiglia di artisti divisi. Dopo iniziali contrasti, anche la madre superiora Suor Benedetta gli dà un valido aiuto. Grazie alla presenza di Crosby, della Bergman e all’abilità di Dudley Nichol, McCarey riesce a trovare il tono giusto per raccontare questa storia di ambiente religioso.
Vi innamorereste mai di una farmacista cinefila?Alice (Alice Taglioni) è giovane, bella e svolge con passione il suo lavoro di farmacista. L’unico problema è che è ancora single. Preferendo rifugiarsi nella passione che nutre per Woody Allen, resiste come può alle pressioni dei suoi familiari che cercano in ogni modo di accasarla. Ma il suo incontro con Victor (Patrick Bruel) potrebbe cambiare le carte in tavola...
Sammy e Ray si stanno godendo l'acqua e la sabbia di un atollo, mentre guidano i neonati Ricky e Ella verso il mare. improvvisamente, un bracconiere si avventa su di loro e, dopo averli catturati, li spedisce a Dubai dove dovranno far parte di uno spettacolo...
Distrutta Troia, gli achei si mettono in marcia per la Grecia, carichi di bottini, ricchezze e schiave. Tuttavia tra i greci v’è ne uno che non ha ancora fatto ritorno a casa: Ulisse. L’eroe dell’isola di Itaca, dove ha lasciato da dieci anni una moglie fedele: Penelope e un figlio senza l’affetto del padre di nome Telemaco in balia di un’accozzaglia di principi ubriaconi e malvagi nominati proci, è incorso in numerose sciagure per aver offeso il dio Nettuno (Poseidone) ed ora è naufragato solo nell’isola dei Feaci, governati dal buon re Alcinoo. Un giorno viene trovato sulla spiaggia dalla principessa Nausicaa, figlia del re, la quale, seppur vedendolo malconcio, sporco e puzzolente, non riconosce in lui un re ma s’innamora perdutamente di quell’uomo misterioso. Ulisse viene lavato e purificato e poi invitato ad un banchetto del re per raccontare la sa storia: inizierà un racconto carico di emozioni, delusioni, imprese eroiche e vigliacche e di sofferenze indicibili, insomma una vera e propria “odissea”; fino a concludersi con il lieto fine e il ritorno a casa dell’eroe.
La fiction racconta la controversa storia biblica di Barabba, il famoso prigioniero liberato da Ponzio Pilato in cambio della crocifissione di Gesù. La figura del ladro, diventato assassino e poi convertitosi al cristianesimo, era già stata tratteggiata da un film del 1962, Barabba, diretto da Richard Fleischer e interpretato da Anthony Quinn. Anche in quel caso, l’ispirazione per il racconto proveniva da un romanzo di Par Lagerkvist, vincitore del premio Nobel per la letteratura. Nella miniserie, divisa in quattro puntate, il protagonista sarà incarnato da Billy Zane. Girato in Tunisia, Barabba narra una vicenda emozionante, con un finale di redenzione, che riprende da dove la Bibbia ha interrotto il racconto.
Freddie Quell è un soldato uscito dalla Seconda Guerra Mondiale con il sistema nervoso a pezzi. A poco servono le cure che l’esercito gli offre, se non a rendere esplicita un’ossessione per il sesso. A ciò si aggiunge un forte interesse per l’alcol che si traduce in misture che lui stesso si prepara e che offre agli altri con esiti non sempre positivi. Finché un giorno, in modo del tutto casuale, Freddie incontra Lancaster Dodd. Costui ha inventato un metodo di introspezione che sperimenta sul disturbato Marine, il quale sembra trarne giovamento. Da quel momento ha inizio un sodalizio che li vedrà percorrere insieme un lungo tratto di strada. Anche se il loro viaggio finirà con l’offrire loro esiti assolutamente diversi.
Wadjda è una bambina di 10 anni che vive nella periferia di Riyadh, la capitale saudita. Nonostante viva in un mondo tradizionalista è una bambina affettuosa, simpatica, intraprendente e decisa a superare i limiti imposti dalla sua cultura. Dopo una lite con l’amico Abdullah, un ragazzino del quartiere con cui non avrebbe il permesso di giocare, Wadjda mette gli occhi su una bellissima bicicletta verde, in vendita nel negozio vicino casa. La bambina desidera averla a tutti i costi e poter battere l’amico Abdullah in una gara a due ruote. Haifaa Al Mansour è la prima regista donna saudita nella storia del suo paese. Ed è anche la prima ad avere girato un lungometraggio nel proprio territorio dove non esistono neppure le sale cinematografiche. Il suo lavoro in patria è da una parte acclamato e dall’altra criticato per aver sollevato argomenti in genere considerati tabù. Grazie ai suoi film e ai suoi lavori televisivi, Al Mansour è riuscita a rompere il muro di silenzio che circonda la vita delle donne saudite, fornendo un palco per le loro voci inascoltate. La bicicletta verde è il suggestivo racconto, tra realtà e metafora del desiderio di migliaia di bambine, ragazze, donne dell’Arabia Saudita di conquistare la parità dei diritti. A queste donne è tuttora proibito viaggiare, avere un lavoro retribuito, accedere all’istruzione superiore o sposarsi senza l’autorizzazione di un uomo che ha la potestà su di loro. Wadjda dà voce al loro mondo con una storia importante, ma delicata e gioiosa.
Cos’è una sceneggiatura? Che differenza c’è tra Hollywood e Bollywood? Chi è l’attore che ha vinto più Oscar? Come si fa un film in 3D? il nuovo diario G 2012-14 si occupa della storia del cinema per ragazzi!
Dalla sceneggiatura alla post- produzione, dal casting alla premiazione degli Oscar... i ragazzi scopriranno questo magico mondo, troveranno curiosità e aneddoti incontreranno personaggi famosi, conosceranno il linguaggio del cinema e i suoi contenuti... Inoltre, grazie alla classificazione con le “5 G” scopriranno quali film meritano di essere visti. Infine, troveranno un simpatico gioco che, una volta ultimato, regalerà il diploma di Esperto di G-Cinema!
Il CineDiario G non solo sarà un compagno indispensabile per la scuola, ma anche un fantastico amico per scoprire e imparare tante cose!
Definendosi ripetutamente “Vescovo di roma”, papa Francesco ha compiuto un gesto di grande importanza teologica. in questo volume di Severino Dianich, uno dei più noti teologi italiani, viene evidenziata la necessità di recuperare il ministero pastorale del papa nella chiesa di roma, facendone l’autorevole punto di riferimento per l’autenticità della fede e l’unità di tutte le chiese. Molte difficoltà nell’accettazione del papato sono derivate da una teologia che lo ha considerato esclusivamente come la fonte di un potere di giurisdizione per l’esercizio dell’autorità sulla chiesa universale, obliandone l’aspetto pastorale e sacramentale. L’esasperazione della difesa dell’autorità universale del Papa è anche derivata dalla pressione dei poteri politici, tendente ad assoggettare i vescovi allo stato e a ridurre la chiesa cattolica a una federazione di chiese nazionali.
L'autore
Severino Dianich, nato a Fiume nel 1934, è stato docente ordinario di Ecclesiologia e Cristologia nella Facoltà di Teologia di Firenze. Nella diocesi di Pisa, dove è stato parroco per molti anni, è il responsabile della pastorale della cultura e dell’università. Ha pubblicato, fra l’altro, presso la San Paolo, Teologia del ministero ordinato. Un’interpretazione ecclesiologica (1984); assieme a G. Barbaglio e G. Bof, Teologia. Dizionari San Paolo, (2002); La Chiesa e le sue chiese. Teologia e architettura (2009).
Prendendo lo spunto dalla nota promessa dell'Apocalisse ("Al vincitore darò una pietruzza bianca, sulla quale c'è scritto un nome nuovo": 2,17), Ferruccio Ceragioli rilegge gli incontri di alcuni uomini e di alcune donne con Gesù per scoprire come nella loro storia sia avvenuto il dono di questa pietruzza bianca, cioè di una nuova identità. Nelle loro esistenze possiamo trovare le tracce di Gesù, e scoprire così quelle orme preparate per noi, grazie alle quali possiamo seguirlo e incontrarlo. Un libro per imparare a leggere nelle pieghe dei racconti evangelici, pensato per la meditazione orante sul vangelo, che stimola a vivere la grande avventura della fede e dell'amicizia con Gesù.