Questa Bibbia in cinese è un’iniziativa della Sobicain, il cui lavoro di traduzione, edizione e diffusione è iniziato alla fine degli anni 80 in
coedizione con i verbiti ed i clarettiani.
Nell’ottobre del 1999 la Sobicain ricevette il permesso del governo cinese per la diffusione del testo, cosa che aprì le porte del successo per
questa edizione.
La traduzione curata da P. Bernardo Hurault (1924-2004) è stata realizzata in caratteri classici (circa 8000).
Bibbia in lingua spagnola.
Edizione pastorale (1970).
Tradotta nel sud del Cile dai testi originali dal missionario francese P. Bernardo Hurault (1924-2004) con la collaborazione del P. Ramón Ricciardi, anch’egli missionario, con commenti pastorali.
È la prima Bibbia pastorale e il best-seller della Sobicain, stampata sempre a Madrid, salvo alcune eccezioni.
Le revisioni e gli adattamenti alle singole nazioni di lingua spagnola sono stati costanti.
L’ultima revisione è del 2005 ed è stata pubblicata sopo la morte dell’Autore, avvenuta il 16 dicembre 2004 nello stesso paese cileno in cui aveva preparato la traduzione. Dal 1998 fino ad oggi, la media delle copie stampate e diffuse si aggira sui due milioni l’anno.
Versione in formato normale rilegata con copertina morbida.
Tradotta dai testi originali ebraici e greci, per incarico della Sobicain, dai fratelli Bernardo e Louis Hurault e stampata a Madrid.
Questa versione pastorale della Bibbia, rilegata con copertina morbida, è stata pensata sia per il mercato francese che per quello africano fracofono.
La protagonista è una donna scampata all’aborto tardivo che scopre di essere stata adottata. Inizialmente arrabbiata con la vita, compirà un viaggio per conoscere il volto di sua madre. Scoprirà di essere un dono di Dio per i genitori adottivi che avevano perso due gemelli al sesto mese e di essere profondamente amata dal ragazzo che non la abbandonerà mai durante il difficile percorso. La protagonista arriverà a perdonare la madre, interpretata da una donna che, all’insaputa dei registi che l’hanno scelta, aveva fatto ricorso all’aborto nella vita reale; e che, intervistata dopo l’uscita del film, ha raccontato piangendo di voler parlare a tutti del «perdono di Dio che mi ha riabbracciato».
Andrew Lloyd Webber, creatore dei Musical più famosi e amati degli ultimi 30 anni come “Cats” e “Il Fantasma dell’Opera”, riporta sul palco il conflitto umano ed ideologico tra Giuda Escariota e Gesù in quello che è stato definito dalla critica di tutto il mondo come “Il miglior Musical di sempre”. Il musical leggendario di Andrew Lloyd Webber prende di nuovo vita con l’Arena Tour: la tappa Live di Birmingham (Ottobre 2012) è stata filamta ed è diventata un film!
Toulon, 1815. Jean Valjean è il prigioniero numero 24601, condannato a diciannove inverni di lavori forzati per aver rubato un pezzo di pane sfamando un nipote affamato. Rilasciato a seguito di un’amnistia prova a ricostruirsi una vita e una dignità nel mondo, nonostante gli avvertimenti e le intimidazioni di Javert, integerrimo secondino della prigione convinto che un ladro non possa che perseverare nel male. Convertito al bene dall’atto caritatevole di Monsignor Myriel, Valjean prende coscienza dei suoi peccati e decide di mondare il suo destino, assumendo il nome di Monsieur Madeleine. Sindaco e imprenditore arricchito a Montreuil sur Mer, l’uomo salva una ragazza dalla prigione, promettendole di proteggere Cosette, la sua bambina, affidata alle cure di due malandrini locandieri. Alla morte della donna riscatta Cosette, diventandone padre e madre insieme. Gli anni passano e Cosette cresce come l’ossessione di Javert per Valjean, smascherato dietro la maschera del gentiluomo. La Storia poi si mette in mezzo conducendo i due avversari al di là e al di qua delle barricate innalzate dai rivoluzionari repubblicani contro la monarchia. Mentre a Parigi l’insurrezione insorge, le ‘stelle’ in cielo vegliano misericordiose le sorti di Valjean e Javert.
Quando Alain (Vincent Elbaz) ha sposato Nathalie (Isabelle Carré) non sapeva che avrebbe sposato anche tutta la sua famiglia. C’è Jean-Pierre (Francois-Xavier Demaison), il cognato accompagnato dalla moglie Catherine (Audrey Dana) e la perfettissima nipote Gaëlle. C’è Roxane (Joséphine De Meaux), la cognata, che in preda all’accelerazione del suo orologio biologico assilla la vita di Bruno (Omar Sy). Stasera tutti a cena da Jean-Pierre…
“... Ecco improvvisamente di nuovo un cristiano, là dove l’ambiente induceva a pensare che una cosa del genere appartenesse ormai al passato”. Così scrive Karl Rahner di Pier Giorgio Frassati a cui è dedicato il decimo audiolibro della Collana PhonoStorie. Mille colpi di cannone realizzato in collaborazione
con Caritas italiana , rete Europea risorse umane, azione Cattolica italiana e Servizio Nazionale CEi per la Pastorale Giovanile, fa parte del Progetto Culturale ed Educativo dedicato ad alcuni Personaggi del XX secolo.
Nel giovane Frassati la fede e gli avvenimenti quotidiani si fondono armonicamente, in quella “straordinaria normalità” che diventa attenzione ai poveri e ai bisognosi, senso profondo dell’amicizia, ma anche passione per lo sport, gusto del bello e dell’arte, in un costante rapporto con l’Assoluto sino agli ultimi giorni della malattia che lo porterà alla morte.
Mille colpi di cannone ha catalizzato attorno a sé uomini della cultura e della comunicazione, noti artisti e campioni dello sport, che hanno voluto testimoniare con grande amicizia l’adesione ai valori trasmessi dalla vita di Frassati, scrivendo di lui o leggendo alcune sue lettere. Tra gli artisti: Giorgio Marchesi, Luciana Littizzetto, Simonetta Solder, Francesco Martino. Campioni dal mondo dello Sport: Carolina Kostner, Nicola Legrottaglie, Laura Giombini, Ciro Capuano.
Il piccolo Marco che da anni non sente più notizie della propria mamma, si imbarca clandestinamente su un piroscafo a Genova per raggiungerla in Argentina. Aiutato da generosi connazionali supera grandi difficoltà, ma le ricerche del coraggioso ragazzo risultano inutili. Dopo aver attraversato tutta l’Argentina, Marco arriva finalmente nella casa dove la madre versa in gravissime condizioni: l’incontro con il fanciullo è salutare per la donna... Riduzione di un racconto contenuto in “Cuore” di Edmondo De Amicis.
Il professor Honcy (Stewart) è uno dei massimi esponenti nel campo della ricerca sui materiali da costruzione aeronautici. Scopre così che la causa dei cedimenti strutturali della coda degli aerei è la fatica che deve sopportare il materiale: questa si manifesta dopo 1440 ore di volo. Inviato sul luogo di un incidente il professore scopre che l’aereo sul quale sta viaggiando è alla sua 1440esima ora di volo... A tratti divertente, soprattuto grazie al tono di seriosa leggerezza che Stewart riesce a imprimere al suo personaggio. Al suo fianco Marlene Dietrich.