Spesso si riparte da dove si è terminato. Il cammino continua, e dopo la guida di spiritualità della Via Francigena che ci ha portato fino a Roma, un nuovo cammino ci chiama ad andare oltre. Ci dirigiamo a sud fino ai porti d'imbarco per la Terra Santa, per Gerusalemme. La strada da Roma a Finibus Terrae è un cammino molto ricco che ci regala molteplici spunti, dandoci la possibilità di incontrare la storia e la vita di chi ci ha preceduto in territori che hanno offerto e sempre continuano a offrire un mutamento continuo, scandito da leggi e ritmi che ci superano e ci sovrastano. L'itinerario del pellegrinaggio: Roma, Latina, Marino, Parco Regionale dei Castelli Romani, Artena, Colleferro, Rossilli, Anagni, Ferentino, Veroli, Abbazia di Casamari, Ceprano, Aquino, Montecassino, Cassino, Langobardia Minor, Mignano Montelungo, Abbazia della Ferrara, Alife, Telese, Solopaca, Benevento, San Bartolomeo, Bari, Brindisi, Lecce, Otranto. Una guida San Paolo ricca di informazioni, fotografie, cartine, indicazioni per il pernottamento e per il ristoro. Suggerimenti spirituali per un pellegrinaggio fruttuoso e stimolante. Da Roma a Otranto, continua il pellegrinaggio sulla Via Francigena.
La vicenda biblica di Abramo è contenuta in Gen 11,27 - 25,18, qui presentata nella sua interezza in una nuova traduzione dal testo ebraico di riferimento. È attraverso il dipanarsi dell’articolato intreccio narrativo dei racconti circa il primo patriarca di Israele che il lettore può arrivare a raggiungere le origini del popolo di Israele e, in lui, l’antenato di Gesù di Nazareth. Seguendo l’itinerario del padre dei credenti, egli può non solo riappropriarsi delle origini della propria fede, ma anche, in un’ottica credente, ribadendo il proprio assenso al Cristo, che di Abramo fu figlio, riviverlo nella propria stessa esistenza. La particolare attenzione riservata alla traduzione del testo e i commenti, ne fanno un’opera accessibile a un pubblico di non specialisti. La nuova traduzion rende agevole la lettura. Testo e commento sono tratti dalla Nuova versione della Bibbia dai testi antichi.
L'AUTORE
La vicenda biblica di Abramo è contenuta in Gen 11,27 - 25,18, qui presentata nella sua interezza in una nuova traduzione dal testo ebraico di riferimento. È attraverso il dipanarsi dell’articolato intreccio narrativo dei racconti circa il primo patriarca di Israele che il lettore può arrivare a raggiungere le origini del popolo di Israele e, in lui, l’antenato di Gesù di Nazareth. Seguendo l’itinerario del padre dei credenti, egli può non solo riappropriarsi delle origini della propria fede, ma anche, in un’ottica credente, ribadendo il proprio assenso al Cristo, che di Abramo fu figlio, riviverlo nella propria stessa esistenza. La particolare attenzione riservata alla traduzione del testo e i commenti, ne fanno un’opera accessibile a un pubblico di non specialisti.
Con l’espressione “Famiglia Paolina” si intende l’insieme delle dieci Istituzioni affiorate dal cuore del beato Giacomo Alberione, sacerdote della diocesi di Alba (Cuneo), nato il 4 aprile 1884 a San Lorenzo di Fossano (CN) e deceduto a Roma il 26 novembre 1971. L’attributo Paolina evidenzia il singolare riferimento all’Apostolo Paolo: la Famiglia non solo riconosce in san Paolo il padre, il modello e l’ispiratore, ma, nel pensiero di don Alberione, intende riprodurre nel presente la persona stessa dell’Apostolo delle genti; esattamente essere «Paolo oggi vivente». Le dieci fondazioni non sono state il frutto di un “piano di lavoro” concepito e realizzato dall’Alberione, ma la sua risposta ad altrettanti appelli di Dio che lo andava illuminando passo per passo.
L'AUTORE
Guido Gandolfo è sacerdote della Società San Paolo dal 1967. Si è dedicato, dapprima, alla formazione dei giovani paolini, e all’insegnamento in alcuni licei italiani. Dopo una parentesi come officiale della Segreteria di Stato, in Vaticano, dal 1989 è stato inserito nel Centro di Spiritualità Paolina in Roma. In questo organismo ha avuto modo di studiare il carisma del beato Giacomo Alberione – curando anche la pubblicazione degli scritti più significativi del Fondatore della Famiglia Paolina – e di trasmetterne i contenuti, soprattutto attraverso i ritiri e gli esercizi spirituali.
DESTINATARI
Laici, religiosi e lettori interessati alla storia della comunicazione.
La Calabria è terra di contraddizioni, terra di meraviglie e di bassezze, dove la più ricca organizzazione criminale, la ’ndrangheta, allunga le sue mani sporche su luoghi e riti della religione e dove chi dovrebbe impedirlo spesso è impegnato in altro. Ed è proprio da un luogo di culto che l’inchiesta di Annachiara Valle prende il via; dal Santuario della Madonna di Polsi nel Comune di San Luca, luogo del ritrovo annuale dei boss della ‘ndrangheta provenienti da tutto il mondo. Lì si ritiene sia stata presa, nel 2005, anche la decisione di uccidere Francesco Fortugno, vicepresidente della Regione. Fulcro del libro è l’analisi del rapporto tra ‘ndrangheta e Chiesa, una Chiesa troppo spesso distratta, assopita o addormentata. Eppure, sostiene l’Autrice, è proprio nella Chiesa che possono nascere le forze per il cambiamento. Il primo passo è separare il male dal bene, riconoscere gli errori perché non vengano ripetuti. È quello che la Chiesa ha cominciato a fare. E anche la ’ndrangheta, con un qualche disappunto, sembra essersene resa conto.
L'AUTRICE
Annachiara Valle (1967), giornalista di Famiglia Cristiana, vaticanista, ha lavorato nella redazione esteri di Avvenire e per la Rai di Milano. Ha scritto, tra gli altri: Matti da legare, se tornano i manicomi (La Meridiana, 2002); Teresilla, la suora degli anni di piombo (Paoline, 2007); Il cardinale Van Thuan, La forza della speranza (Cantagalli, 2009); Parole Opere e omissioni. La Chiesa nell’Italia degli anni di piombo (Rizzoli, 2008) e, con Mino Martinazzoli, Uno strano democristiano (Rizzoli, 2009).
Dal segno di croce alle più importanti preghiere cristiane, un libro illustrato che mostra passo passo i gesti da compiere nelle preghiera. Perché anche i movimenti del corpo aiutano a vivere la fede, specie per i più piccoli. Le illustrazioni sono tenere, le spiegazioni chiare e semplici. Tutta l’esperienza del Gruppo Il Sicomoro per presentare ai bambini i gesti della preghiera con illustrazioni calibrate, evocative e tenere.
GLI AUTORI
Antonio Vincenti e Silvia Vecchini sono i fondatori del Gruppo Il Sicomoro che da anni lavora nel campo dell’editoria religiosa per i più piccoli proponendo progetti creativi e innovativi. Per le Edizioni San Paolo hanno dato vita alla serie “La fede dei piccoli” che comprende anche le carte per la famiglia Dire Fare Pregare e la serie delle Baby-parabole.
DESTINATARI
Bambini pre-scolare. • Genitori. • Catechesi, scuole, gruppi.
Il Vangelo secondo Matteo tutto illustrato, in una edizione speciale dedicata ai bambini e ragazzi. Il testo – della versione ufficiale CEI – è arricchito, oltre che dalle illustrazioni e da una ‘’Introduzione generale’’; da ‘’I perché dei bambini’’, domande rivolte dai bambini direttamente all’Evangelista; dalle ‘’Note introduttive’’ ad ogni sezione del testo; dalle ‘’Note approfondite’’ per gli adulti. Tutte le note in carattere grande sono adatte ai bambini, quelle in corpo più piccolo si rivolgono a genitori e catechisti. Un libro da leggere e uno strumento per iniziare l’avventura della lettura della Bibbia.
GLI AUTORI
Andrea Ciucci è prete della diocesi di Milano. Laureato in filosofia, da vent’anni si occupa di educazione dei ragazzi e dei giovani e della formazione dei catechisti e degli educatori.
Ha coordinato la sperimentazione diocesana dei nuovi itinerari di iniziazione cristiana per la fase 7-11 anni. Attualmente lavora presso il Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Matteo Fossati nato a Monza il 5 dicembre 1973, ha conseguito presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale la Licenza in teologia. È docente di Greco biblico presso il Seminario Teologico Internazionale del PIME a Monza e insegnante di religione nella Scuola Secondaria di primo grado. Ha collaborato con la redazione biblica delle Edizioni San Paolo per le opere I quattro vangeli. Una “bella notizia” da leggere insieme (2008) e il Dizionario Temi teologici della Bibbia (2010).
Paolo Sartor si occupa di catecumenato e iniziazione cristiana a Milano ed è membro della consulta dell’Ufficio Catechistico Nazionale. Dottore in teologia, insegna presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano e quello di Firenze. Per le Edizioni San Paolo ha scritto: ABC
per la conoscenza e la celebrazione dell’Eucaristia (2005); ABC per riscoprire il Battesimo (2007, con P. Caspani); I quattro Vangeli (2008, con G. Perego, A. Ciucci e M. Fossati) e, ancora con A. Ciucci, Il grande dono. Via crucis per bambini e ragazzi (2009).
DEStINATARI
• 7+.
«Non riferirò quanto ho fatto io. Registrerò quanto altri da me, o il non altro da me e da ogni altro, hanno scritto in me. Farò memoria di un viaggio partito più o meno dalle caverne e sbocciato per tutti nell’avventura del postmoderno. Annoterò, più che i mutamenti noti a tutti, quegli incontri che mi hanno nutrito di gioia e di libertà». Testimone di una generazione che è passata “dalle caverne al postmoderno”, attraversando guerre, ideologie e rivoluzioni tecnologiche, religiose e culturali, Silvano Fausti, gesuita teologo, consegna ai lettori il suo libro più personale e sincero. I sogni di un nuovo Concilio e di una Chiesa meno clericale e meno occidentale, le (non poche) allergie, le benedizioni ricevute e date dimostrano un grande amore per la libertà e per il futuro. Una vita e un’epoca rilette con una profonda sapienza spirituale, facendo tesoro di ogni incontro e di ogni esperienza, qui e in molti paesi del mondo, in particolare nella comunità di gesuiti e famiglie in cui Fausti vive da trentacinque anni a Villapizzone, alla periferia di Milano. La sapienza spirituale del teologo noto a tutti per le sue letture bibliche trova qui la sua dimensione più personale e politica.
L'AUTORE
Silvano Fausti, gesuita, dopo gli studi di filosofia e teologia – conclusi con un dottorato sulla fenomenologia del linguaggio presso l’università di Münster in Germania – è stato docente di teologia. Ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi allo studio e al servizio della Parola. Pur lavorando part-time in vari continenti, vive da trentacinque anni in una cascina alla periferia di Milano (Villapizzone), con una comunità di gesuiti inserita in una più ampia comunità di famiglie aperte ai problemi dell’emarginazione. È autore di numerose pubblicazioni bibliche e teologiche, sia di studio che di divulgazione ed è seguito con attenzione anche dal mondo dei non credenti per la sua profondità di lettura della realtà.
Tonino Cantelmi, il primo a studiare in Italia la tecnodipendenza e l’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana, sostiene che stiamo vorticosamente precipitando in una “società incessante”, sempre attiva, sempre più incapace di staccare la spina, sempre intenta a digitare,
a twittare, a condividere, senza differenze tra giorno e notte, tra feriale e festivo, tra casa e ufficio, forse avviata verso una colossale dipendenza dalla “connessione”. In tal modo la rivoluzione digitale e la virtualizzazione della realtà intercettano, esaltano e plasmano alcune caratteristiche dell’uomo liquido: il narcisismo, la velocità, l’ambiguità, la ricerca di emozioni e il bisogno di infinite relazioni light. Tuttavia la caratteristica fondamentale della socialità tecnoliquida consiste nella pervasiva tecnomediazione della relazione. In fondo, però, si ha la sensazione che la fine della società di massa e il transito nella tecnoliquidità postmoderna dovranno fare i conti con l’esasperazione della solitudine esistenziale dell’individuo e forse non sarà Facebook, né Twitter o neanche ogni altra forma di “socializzazione virtuale” a placare l’irriducibile bisogno di “incontro con l’altro-da-sé” che è proprio dell’uomo e della donna di
ogni epoca: il bisogno di “incontro con l’altro” nell’autenticità è così prepotente e vitale che oltrepasserà il mondo tecnoliquido.
L'AUTORE
Tonino Cantelmi è psichiatra e psicoterapeuta. Dirige la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo interpersonale di Roma. È presidente e fondatore dell’Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici. È professore universitario e autore di oltre duecento pubblicazioni scientifiche e di numerosi libri, tra cui: Amori difficili (San Paolo, 2007), Cattolici e psiche (San Paolo, 2008), L’immaginario prigioniero (Mondadori, 2009), Omosessualità e psicoterapie (Franco Angeli, 2010), Scusa se non ti chiamo (più) amore. Come scegliere il partner e vivere felici (San Paolo, 2010 con Michela Pensavalli) e Erosi dai media. Le trappole dell’ipersessualizzazione moderna (San Paolo, 2011 con Emiliano Lambiase, Stefano Lassi e Daniele Mugnaini).
«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mc 8,34). Ma cosa significa e cosa implica essere discepoli di Gesù Cristo, secondo il Nuovo Testamento? In che modo le pagine di Marco, Giovanni, Paolo e degli altri autori biblici descrivono la nascita e lo sviluppo del discepolato cristiano? Quali indicazioni per la vita cristiana oggi se ne possono trarre? Nel tentativo di rispondere a queste decisive domande, il presente libro indaga l’esperienza di discepolato descritta nel Nuovo Testamento, fornendo soprattutto un contatto il più possibile diretto con il testo biblico. Tenendo insieme il rigore dell’esegesi e la semplicità dell’esposizione, l’Autore propone l’analisi di tutte le principali pagine del Nuovo Testamento relative al discepolato (Vangeli e Atti, Lettere, Apocalisse), per poi fornire, nella sezione conclusiva, le linee essenziali e permanenti del discepolato cristiano: la relazione con Gesù, le condizioni necessarie alla sequela, il dono della vita nuova, la missione.
l’AUTORE
Paolo Mascilongo, nato a Termoli (CB) nel 1969, è sacerdote della Diocesi di Piacenza-Bobbio dal 2001. Ha conseguito la Laurea in Matematica presso l’Università degli Studi di Milano, la Licenza in Scienze Bibliche nel 2004 e successivamente il Dottorato sempre presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma nel 2011. Impegnato nella pastorale in parrocchia e presso l’Ufficio Catechistico Diocesano, è docente di Sacra Scrittura, in collaborazione con l’Istituto teologico Collegio Alberoni di Piacenza e l’ISSR Sant’Ilario di Poitiers di
Parma. Dal 2012 è membro del gruppo nazionale del Settore Apostolato Biblico della CEI. Sul Vangelo di Marco ha pubblicato: «Ma voi chi dite che io sia?». Analisi narrativa dell’ identità di Gesù e del cammino dei discepoli nel Vangelo secondo Marco, alla luce della “Confessione di Pietro”(Mc 8,27-30) (AnBib 192), G&B Press, Roma 2011.
Il solenne inizio della Tôrâ d’Israele, che è insieme anche apertura del canone biblico sia ebraico che cristiano, introduce i due principali protagonisti di tutta la Scrittura: Dio, all’origine di quanto è in esistenza, e l’uomo, sua creatura più eccelsa, plasmata a sua immagine e somiglianza e animata dal suo stesso respiro. Attraverso i due racconti di creazione, redatti e integrati nel libro assieme al resto dei materiali racchiusi nei primi undici capitoli come prologo dell’intera storia patriarcale, si viene a universalizzare tutto quanto sarà descritto, nel particolare, a riguardo di Dio e di Israele nelle vicende narrativamente a venire. Alla luce di questo, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, proprio in virtù di questi primi capitoli, non sarà semplicemente una divinità locale o tribale, legata a sparuti clan o esclusiva di determinate persone o realtà. Egli, al contrario, è il Dio creatore dell’intero universo, dal quale tutto ciò che è in esistenza riceve forza, energia e vita.
L'AUTORE
Federico Giuntoli è professore invitato di esegesi dell’Antico Testamento alla Pontificia Università Urbaniana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Presso l’Istituto Biblico ha conseguito sia la Licenza che il Dottorato in Scienze Bibliche con una tesi sul libro della Genesi moderata dal prof. Jean- Louis Ska. È autore di vari contributi, particolarmente nel suo campo di specializzazione: il Pentateuco. Per le Edizioni San Paolo, insieme ad altri volumi, ha recentemente pubblicato un saggio di riflessioni bibliche: L’anima dei luoghi. Un itinerario biblico dal “deserto” al “giardino” (2009), alcune voci del Dizionario dei Temi Teologici della Bibbia (2010), le introduzioni
e le note di commento ai libri del Pentateuco nella Bibbia Via Verità Vita (2012) e ha curato il volume Genesi 1,1-11,26 nella Nuova versione della Bibbia dai testi antichi (2013).
«Io non ho paura». Lo ha detto chiaro, Francesca. Quasi ad alta voce, mentre tirava su la testa. «Raccogliendo le ultime forze», si dice in questi casi con una frase fatta. Invece è vero il contrario. Le forze, per lei, venivano tutte da quella certezza, ripetuta al marito poche ore prima di morire.
«Io non ho paura». Le stesse parole affidate ad un’amica, il giorno prima: «Ogni giorno è servito, perché in ogni giorno ho affidato alla Madonna tutti i miei cari... Il tempo è prezioso. Non ho paura, sono contenta». La stessa certezza che ha plasmato la vita e la morte, la gioia e il dolore, la salute e la malattia. La certezza di Cristo. La fede. La vicenda commovente e al tempo stesso piena di speranza di Francesca Pedrazzini, colpita da una malattia incurabile ma capace di trovare nella fede la risorsa per vivere anche questa prova nella serenità e nell’amore. Accompagnata dalla famiglia, il marito Vincenzo, i figli Cecilia, Carlo, Sofia, e dai molti amici di Comunione e Liberazione, Francesca affronta l’ultimo viaggio come la preparazione a una grande festa. La sua vita e la sua morte diventano così una fortissima testimonianza di fede.
La protagonista è una figura molto significativa per il movimento di Comunione e Liberazione che ne ha accompagnato il cammino di fede e la sua storia è un esempio per chi si trova ad affrontare la malattia propria o altrui.
L'AUTORE
Davide Perillo è il direttore di Tracce, mensile internazionale di Comunione e Liberazione. Nato a Roma quarantasei anni fa, Perillo si è laureato in filosofia alla Cattolica di Milano. Il suo percorso professionale inizia con un master vinto alla scuola di giornalismo della Rizzoli, che lo porta prima alla Gazzetta dello Sport e dopo all’Europeo. Nel ‘95 passa a Sette, settimanale del Corriere della Sera poi trasformato in Magazine, dove successivamente diventa vice caporedattore. Comincia a lavorare a Tracce nel settembre 2007 e ne assume la direzione sei mesi dopo. Ha curato la raccolta di scritti Caro don Giussani: dieci anni di lettere a un padre (Piemme 2006) ed è autore del volume La fede spiegata a mio figlio (Piemme 2007).
Questo libro vorrebbe aiutare chi già recita il rosario a vivere più compiutamente questa forma di preghiera, e chi ha scarsa familiarità con la “corona” ad avvicinarsi e a scoprire la ricchezza di un “metodo” che da secoli accomuna i semplici, i dotti, i poveri, i grandi mistici, i peccatori convertiti, i santi. «Preghiera meravigliosa nella sua semplicità e profondità, preghiera così facile e al tempo stesso così ricca, il rosario merita di essere riscoperto dalla comunità cristiana... Guardo a voi tutti, fratelli e sorelle di ogni condizione, a voi famiglie cristiane, a voi ammalati e anziani, a voi giovani: riprendete con fiducia tra le mani la corona del rosario, riscoprendolo alla luce della Scrittura, in armonia con la liturgia, nel contesto della vita quotidiana» (Giovanni Paolo II).
L'AUTORE
Emanuele Giulietti è nato a Roma il 1° marzo 1975. Si è laureato in Ingegneria Meccanica nel 2002 e ha ottenuto il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Meccanica e Industriale nel 2011. Ha collaborato per circa dieci anni alla cattedra di Fluidodinamica e Aerodinamica dell’Università Roma Tre e attualmente è ricercatore presso l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Ha pubblicato vari articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Storia del rosario (2013).