L’11 febbraio 2013 Giovanna Chirri, giornalista italiana dell’Ansa, è la prima a comprendere il clamoroso annuncio in latino di Benedetto XVI, la sua rinuncia al soglio pontificio. La notizia viene lanciata su Twitter e in pochi minuti fa il giro del mondo e conferisce a Giovanna Chirri un’improvvisa notorietà. L’evento le dà anche il coraggio di realizzare un progetto da tempo nel cassetto: scrivere un libro per raccontare le sue esperienze di vaticanista accanto a Benedetto XVI, al quale è legata non solo per frequentazione professionale ma anche per ragioni personali. In questo volume, Giovanna Chirri prende le mosse dal presente, dalla notizia della rinuncia, per affrontare le tappe più importanti del pontificato di Ratzinger, le tante battaglie che ha intrapreso gettando le basi per un’autentica riforma morale e finanziaria del mondo cattolico; basi su cui il suo successore, papa Francesco, non ha atteso un attimo per iniziare a edificare. Un ritratto appassionante e documentato sui gesti che hanno segnato il pontificato di Benedetto XVI. Un libro coraggioso che affronta questioni spinose come il discorso di Ratisbona e il dramma della pedofilia.
L'autrice
Giovanna Chirri,vaticanista dal 1994, ha seguito gli ultimi dodici anni del pontificato di Wojtyla e Benedetto XVI sin dall’inizio, dando per prima al mondo la notizia delle sue ‘’dimissioni’’. Laureata alla Sapienza
in filosofia teoretica con una tesi su Erotismo e religione in Georges Bataille, master in giornalismo alla Luiss, è giornalista d’agenzia dal 1987 e ha lavorato ai servizi Scientifico, Speciali e Diplomatico, prima di approdare al servizio Vaticano della sua testata,
di cui dal 2007 al 2009 è stata responsabile. È autrice di Karol Wojtyla, il Papa raccontato ai ragazzi. Artigiana di Twitter, preferisce il reale al virtuale, ama i libri e apprezza l’intelligenza in chiunque si manifesti. Ha vinto il “Premiolino” 2013 e il premio “Più a Sud di Tunisi”.
Durante la seconda guerra mondiale due diplomatici della Santa Sede, monsignor Angelo Rotta, nunzio apostolico a Budapest, e monsignor Angelo Verolino, uditore nella stessa Nunziatura, salvarono molti ebrei ungheresi destinati ai lager utilizzando le armi della diplomazia e gli inganni della giustizia. Se di Rotta si è già scritto, specialmente grazie ai documenti diplomatici vaticani, la messa a disposizione dell’intero archivio di Verolino da parte della famiglia apre oggi nuovi orizzonti e svela i retroscena di ciò che si fece a Budapest durante la Shoah. Sono documenti freschi e immediati che, raccordati con quelli vaticani e con altre carte, consentono di ipotizzare l’esistenza di una vera e propria rete diplomatica attiva per difendere gli ebrei dalla follia nazista e fascista, rete in cui i rappresentanti del Vaticano furono in prima linea. Verso questi uomini – Giusti tra le nazioni – l’umanità ha un debito di riconoscenza impossibile da saldare.
L'autore
Matteo Luigi Napolitano (San Severo, 1962) è Professore Associato di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Roma
“G. Marconi”. Si occupa di diplomazia vaticana, di guerra fredda e di relazioni euro-atlantiche. È redattore della rivista “La Civiltà Cattolica” per le recensioni di carattere storico e Delegato del Pontificio Comitato di Scienze Storiche presso l’International Committee for the History of the Second World War. Fra i suoi numerosi saggi ricordiamo: Pacelli, Roncalli e i Battesimi della Shoah (con Andrea Tornielli, 2005); Il fallimento di una speranza: gli Stati Uniti e il progetto di Comunità Europea di Difesa (2009); “Il tallone di Ike”: Eisenhower e l’America Latina nella guerra fredda (2010); L’Oriente Cristiano visto da Sofia. Roncalli visitatore apostolico tra diplomazia e missione (2011). Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato The Vatican Files La diplomazia della Chiesa. Documenti e segreti (2012).
Carlo Acutis è un ragazzo del nostro tempo: moderno, spigliato, esperto di computer. Pieno di vita e di fede, una malattia improvvisa e maligna se l’è portato via in poco tempo; ma continua a vivere proprio per la sua fede e la sua modernità, che ne hanno fatto un esempio per i ragazzi della sua età. La sua vicenda ha suscitato profonda ammirazione da parte di chi l’ha conosciuto direttamente e tra chi è venuto a contatto con la sua figura, divenuta in poco tempo molto amata e popolare.
Il volume, riccamente illustrato, oltre a proporre la vita di Carlo è anche un itinerario nei contenuti della fede.
L'autore
Nicola Gori, laureato in lingue e letterature straniere presso l’Università di Firenze, collabora con la Cattedra di Letteratura spagnola della Facoltà di Lettere e Filosofia ed è corrispondente dell’Osservatore Romano. Studioso appassionato degli autori mistici, ha pubblicato numerosi libri in questo campo. È anche autore di premiati racconti e poesie. Tra i volumi pubblicati per le Edizioni San Paolo ricordiamo: Consolare Gesù: ecco la mia missione in terra (2010), Con Maria ai piedi della Croce. Biografia della Beata Maria Maddalena Starace Fondatrice delle Suore Compassioniste Serve di Maria (2010) e Una margherita per Gesù. Biografia di Madre Margherita Diomira Crispi (1879-1974) (2011).
"Cerca il Signore in un presepe" è un breve messaggio radiofonico natalizio di papa Francesco che, a partire dal presepe tradizionale, invita a raggiungere i presepi viventi di oggi. Non basta cercare il bambinello nel presepe: è necessario cercarlo in un presepe umano per riconoscerlo nel povero, nel semplice, nel piccolo. Le illustrazioni e i pensieri di papa Bergoglio forniscono piste di ricerca per ritrovare il senso del Natale di Gesù, e augurare a tutti un felice Natale.
Grazie. Una parola semplice che dice quanto profondo e prezioso sia il sentimento della gratitudine. Il primo grazie a un genitore è il grazie per la vita: "Mio padre ha occupato un posto speciale nella mia vita. Mi ha incoraggiato sempre... Mi ha dato sicurezza, protezione e costanza per poter volare là dove mi avrebbero portato le mie ali". Questo libretto è un piccolo bouquet di pensieri accompagnati da immagini a colori per dire semplicemente "Grazie, papa!".