PEPPA PIG È UNA SIMPATICA MAIALINA CHE ABITA INSIEME AL FRATELLINO GEORGE, MAMMA PIG E PAPÀ PIG. PEPPA AMA GIOCARE, TRAVESTIRSI, VISITARE POSTI NUOVI E CONOSCERE TANTI AMICI, MA LA COSA CHE PREFERISCE IN ASSOLUTO È SALTARE DENTRO E FUORI LE POZZANGHERE DI FANGO!
Dopo un’operazione d’urgenza in cui ha rischiato di perdere la vita il piccolo Colton Burpo, quattro anni, guarisce e comincia a raccontare di essere stato in Paradiso, e di avere fatto numerosi incontri: gli angeli, Gesù
(a cavallo!) e alcuni componenti della sua famiglia scomparsi prima che lui potesse conoscerli. Il padre di Colton, Todd, pastore della comunità del Wisconsin in cui lavora anche come piccolo imprenditore e vigile del fuoco volontario, si trova davanti ad una serie di dilemmi: credere alle parole del figlio o attribuirle alla sua immaginazione infantile? Condividere i ricordi del bambino con la sua congregazione o farli rimanere un segreto di famiglia?
Gli spettatori apprezzeranno particolarmente in congedo di Colton dal suo viaggio celeste, un messaggio così semplice e liberatorio che quelli che lo circondano, tra cui i credenti, sono riluttanti ad accettare : Grazie all’esistenza del cielo, dice: “Noi non dobbiamo mai avere paura.“
Le meravigliose creazioni animate di Fusako Yusaki, protagonista assoluta dell’arte della plastilina italiana, designer e scultrice tra le più estrose e creative, capace di incantare grandi e piccini con la magia delle sue suggestive produzioni. Questa serie vede protagonisti
due extraterrestri arrivati sulla Terra con la curiosità di scoprire e conoscere il nostro pianeta. In ogni episodio della durata di 5 minuti ciascuno, i due marziani finiscono per scovare i luoghi più diversi: da una stazione ferroviaria, a un parco giochi, fino ad arrivare in fondo al mare.
Durata: 120 minuti
Leonardo, Napoleone, Stendhal e Hemingway, un fiorentino, due francesi, un americano: milanesi. I “quattro” occuparono Milano per molto tempo e intensamente. Leonardo fu in città fra il 1482 e il 1500, chiamato da Ludovico il Moro. Realizzò imprese, d’arte, di ingegneria e di scienza quali nessuno al mondo: il Cenacolo, il Codice atlantico, i Navigli, oltre al resto. Fu a Milano, durante la campagna del 1796, che Napoleone, generale 27enne, fece il salto di qualità ponendosi all’attenzione dell’Europa. Ma non era solo un militare, mise le mani sulla città, la rifece in buona parte, a modo suo, secondo grandezza. E in Duomo,
nel maggio del 1805, si fece incoronare Re d’Italia. Henri Beyle, detto Stendhal, adorava Milano. Ci visse, a intervalli, per vent’anni. Scrisse il proprio epitaffio, in italiano: “Qui giace Arrigo Beyle, milanese...”. Imparò il dialetto da Carlo Porta, corteggiò molte dame, ma il seduttore non valeva lo scrittore. Ernest Hemingway fu primo americano ferito in Italia nella Grande guerra, sul fronte del Piave. Venne ricoverato a Milano, in via Armorari. Dove conobbe Agnes, l’infermiera di Addio alle armi, incontro decisivo, per l’uomo e lo scrittore. Frequentava la Scala e il caffè Cova. Lasciò la città, per tornare a Chicago, con la morte nel cuore. Disse sempre: “Senza Milano non sarei Hemingway”.
LA POLACCA WERONIKA E LA FRANCESE VÉRONIQUE SONO FISICAMENTE IDENTICHE E NON SI CONOSCONO, MA CIASCUNA DELLE DUE INTUISCE CONFUSAMENTE L’ESISTENZA DELL’ALTRA. TRA LE COSE CHE HANNO IN COMUNE (MANCINE, MUSICALMENTE DOTATE, ORFANE DI MADRE) C’È UNA MALFORMAZIONE CARDIACA. LA PRIMA NE MUORE. FILM ENIGMATICO IN BILICO TRA REALTÀ E MISTERO, DA SENTIRE PIÙ CHE DA CAPIRE RAZIONALMENTE, TENTATI DALLA SMANIA DELL’INTERPRETAZIONE. NON A CASO LA MUSICA (DI ZBIGNIEW PREISNER) VI HA UNA FUNZIONE TRAINANTE.
TRATTO DA ANNI D’INFANZIA (1977) DI JONA OBERSKI, FISICO NUCLEARE, È LA STORIA DI UN BAMBINO OLANDESE DI QUATTRO ANNI, ARRESTATO NEL 1942 DAI TEDESCHI E DEPORTATO A BERGEN-BELSEN DOVE GLI MUORE IL PADRE. PERDE LA MADRE NEL 1945, SUBITO DOPO LA LIBERAZIONE. IL PICCOLO JONA È ADOTTATO DA UNA COPPIA DI OLANDESI CHE CON LUI DOVRANNO PATIRE NON POCO. FEDELE AL LIBRO, FAENZA (1943) ADOTTA L’OTTICA DEL SUO PICCOLO PROTAGONISTA, LO SGUARDO INCONSAPEVOLE DELL’INFANZIA CHE DELL’ATROCE REALTÀ CHE LO CIRCONDA COGLIE SOLTANTO ALCUNI PARTICOLARI. NON A CASO NELLA SECONDA PARTE QUANDO JONA HA SETTE ANNI, IL FILM CAMBIA STILE PERCHÉ LO SGUARDO S’È FATTO PIÙ ADULTO. FILM SULLA TENACIA DELL’AMORE: SEMPLICE, ASCIUTTO, INTENSO SENZA CONCESSIONI AL DOLORISMO NÉ AL SENSAZIONALISMO.
Parlare di Madre Margherita Diomira Crispi (1879-1974) significa immergersi in un viaggio affascinante dello spirito che lascia intravedere l'opera di Dio in una sua creatura. La vicenda terrena della Fondatrice delle Oblate al Divino Amore si snoda tra la Sicilia, Roma e l'America del Nord e Centrale. Visse tra due secoli: dal 1879, quando l'Italia unita faceva i primi passi, al 1974, un'epoca recente per noi che ci avviciniamo alla sua figura e alla sua eredità. In questo arco di tempo, Diomira ha lasciato delle tracce profonde del suo passaggio e ha tracciato un cammino per quante vogliono seguirla. Cercò per tutta la vita di far conoscere, amare e adorare il Sacro Cuore e non si dette pace fino all'ultimo respiro. Aveva scoperto l'amore e non riusciva più a trattenere i suoi slanci per ringraziarlo di averla creata e chiamata a seguirlo più da vicino. Si legò a lui con il voto di vittima durante la festa dell'Esaltazione della Santa Croce del 1913 e il 21 novembre successivo emise anche il voto d'amore. Da quel giorno in poi ogni sua parola e azione dovevano essere fatte solo in vista dell'amore divino.
I “Novissimi” - il giudizio, la vita eterna, il paradiso e l’inferno - appaiono temi dimenticati, eppure per la chiesa sono le “realtà ultime”, in stretta relazione con le nostre domande più profonde: da dove veniamo, dove andiamo, chi siamo? La Bibbia narra il lungo dialogo tra Dio ed il suo popolo, un dialogo che può dare senso alla morte, nell’attesa del giorno del Signore in cui Dio farà giustizia e manterrà la sua promessa
di vita piena, descritta con immagini umanissime, come un giardino, un banchetto, un incontro d’amore... Per i cristiani, Gesù Cristo è il compimento di tutte le Scritture: in lui, il giorno del Signore si fa prossimo, comincia già oggi, e si realizzerà completamente alla fine dei tempi, quando tutta la nostra esistenza sarà trasfigurata nell’incontro con “il dio dei viventi”.