L'annuncio di Papa Francesco di indire un Giubileo della Misericordia ha colto tutti di sorpresa. Un Anno Santo straordinario sulla misericordia, tuttavia, non poteva essere una sorpresa conoscendo il pensiero del Papa. La misericordia è un punto di riferimento permanente per Papa Francesco. L'indizione di un Anno Santo straordinario, quindi, è la felice conseguenza di questa attenzione e della testimonianza che quotidianamente egli offre alla Chiesa e al mondo. Il Giubileo è un'occasione straordinaria per dare forza e vigore a ciò che costituisce la vita ordinaria della Chiesa e di ogni cristiano: essere segno della vicinanza e della tenerezza di Dio. Il Giubileo intende ricordare ad ognuno la bellezza della fede che pone al suo centro l'amore misericordioso del Padre reso visibile nel volto di Cristo e sostenuto dallo Spirito che guida i passi dei credenti nelle vicende della storia.
Il ritratto spirituale di Sr Elena Chiara Fieschi, che è stata Madre Generale delle suore della Comunità Adveniat
di Santa Maria in Arce e che riunisce attorno a sé anche una comunità di famiglie. Il libro ne racconta la vita, la sofferenza per la malattia e la fede che le dava la forza per affermare: «Non so quanto tempo vivrò, nessuno di noi lo sa, ma questo tempo che ho lo voglio vivere tutto».
Chiara Fenucci, nata a Genova nel 1973, ha vissuto a Vercelli, Arezzo e Milano. È sposata con Marco e mamma a tempo pieno di Lucia, Letizia, Cecilia e Gioele. Dal 2004, chiamata a vivere con tutta la famiglia il carisma della Comunità Adveniat di Santa Maria
in Arce, ne condivide il cammino assieme alle altre famiglie, alle sorelle consacrate e a padre Augusto, fondatore della Comunità.
Un nuovo librattivo che offre un percorso per ragazzi dagli 8 agli 11 anni alla scoperta della vita buona
del vangelo, vita buona per tutti, vita buona da conoscere e scegliere ogni giorno. Il modello di vita buona, buona perché fraterna e viceversa, è Gesù. Pagina dopo pagina i ragazzi sono invitati a guardare, a interrogare e a interpretare l’insegnamento di Gesù che è la sua stessa vita.
Il libro è organizzato in dieci tappe, una per ogni atteggiamento buono che rende simili a Gesù. A ogni tappa c’è un brano del vangelo con dei brevi commenti, la proposta di un’attività che prevede qualcosa da costruire o completare, il suggerimento di una piccola buona azione, una riflessione per tirare le somme e proseguire nel cammino.
Laura Salvi da anni attua progetti educativi e formativi capaci di promuovere cultura e competenze
in diversi ambiti e per diverse età.
È formatrice per laboratori rivolti
a bambini, ragazzi e adulti di introduzione-incontro al dato artistico promuovendo una pedagogia dell’arte nel fare. È consulente per l’IRC nella Scuola dell’Infanzia e maestra d’arte in Asilo Nido. È autrice e illustratrice di libri per le Edizioni San Paolo rivolti
a bambini e ragazzi al servizio di una rinnovata comunicazione verbale e visiva della fede cristiana. Fra gli altri ricordiamo Oggi è festa grande (20082), Ecco il dono di Gesù. Il racconto della messa (2008), Oggi vivo la messa (2009), Spirito Santo un dono tutto per me. L’album della mia cresima (2011), Il libro della mia prima confessione (2012) e Pesciolino del cielo. Il battesimo raccontato ai bambini (2014). Di prossima pubblicazione Buoni come Gesù. Per scoprire che è bello vivere da fratelli (2015).
Un’utile guida per orientarsi nella scelta dei migliori film, per trovarvi arricchimento sul piano umano e culturale o semplicemente un sano divertimento personale e familiare. Nella selezione dei film, gli autori sono stati attenti a una doppia prospettiva: la componente narrativa dei film e un punto di vista sapientemente radicato nell’antropologia cristiana.
Nel volume è presente anche una
guida rapida di consultazione e di scelta: «i migliori film per tutti» e «i migliori film per i più giovani» sono film che offrono un’ottima occasione di intrattenimento con contenuti positivi. «I film per discutere» sono film a volte più problematici o meno «leggeri» che tuttavia possono essere occasione di arricchimento culturale e riflessione.
Armando Fumagalli (1963) è ordinario di Semiotica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, insegna Storia e linguaggi del cinema internazionale ed è direttore del Master universitario di I livello in Scrittura e produzione per la fiction
e il cinema. È consulente per lo sviluppo di sceneggiature per la società di produzione televisiva Lux Vide. Ha tenuto più volte lezioni
di sceneggiatura in corsi promossi dalla Rai, da Mediaset e dalla sezione milanese della Scuola nazionale di Cinema. Fra i volumi che ha pubblicato ricordiamo: con Gianfranco Bettetini, Quel che resta dei media. Idee per un’etica della comunicazione (Franco Angeli, 1998; 2010); Creatività
al potere. Da Hollywood alla Pixar passando per l’Italia (Lindau, 2013).
Raffaele Chiarulli (1980) è laureato
in DAMS e dottore di ricerca in Culture della comunicazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha frequentato il Master in Scrittura e produzione per la fiction e il cinema
e guida un laboratorio di Critica cinematografica e uso didattico delle fonti audiovisive. Ha pubblicato saggi su Comunicazioni Sociali, Comunicazioni Sociali on-line, Ikon e recensioni sul sito Sentieri del cinema. Con il libro Di scena a Hollywood (Vita e Pensiero),
ha esplorato i rapporti fra teatro e sceneggiatura nel cinema americano classico.
Lo scorso anno, in Italia, ci sono state circa 90mila separazioni e oltre 50mila divorzi. Dietro queste cifre c’è un esercito di persone che vive una delle sofferenze più acute che si possano sperimentare: il fallimento del proprio progetto di vita. Come può essere affrontata questa emergenza? Quali risorse mettere in campo per accompagnare i genitori separati? La ricerca che presentiamo in questo volume – avviata dall’Istituto di Antropologia per la Cultura della Famiglia e della Persona, in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano e l’Associazione Famiglie Separate Cristiane – non solo apre prospettive nuove sulla comprensione di un mondo molto chiacchierato e molto poco indagato, ma permette di individuare percorsi di vicinanza e di accompagnamento che potrebbero suggerire una serie di buone prassi politico-amministrative. Una tra le tante è la valorizzazione dell’associazionismo specificamente riservato alle persone separate che, come emerge dalla ricerca, risulta spesso un approdo decisivo – se non frequentemente l’ultimo – per persone a cui il mondo è crollato addosso.
L’AUTRICE
Paola Tettamanzi è responsabile del coordinamento dei progetti di ricerca dell’Istituto di Antropologia per la Cultura della Famiglia e della Persona, oltre a curarne l’ufficio stampa. Da anni si occupa di temi sociali e collabora con varie testate
Il Vangelo di Luca nella Nuovissima Versione dai Testi Antichi che assicura la fedeltà alla lingua originale, senza tuttavia rinunciare alla qualità letteraria. Il testo presenta non solo la versione italiana, ma anche il testo greco a fronte. Il commento al testo si svolge su due livelli. Un primo livello, dedicato alle note filologico-testuali-lessicografiche, offre informazioni e spiegazioni che riguardano le varianti presenti nei diversi manoscritti antichi, l'uso e il significato dei termini, i casi in cui sono possibili diverse traduzioni, le ragioni che spingono a preferirne una e altre questioni analoghe. Un secondo livello, dedicato al commento esegetico-teologico, presenta le unità letterarie nella loro articolazione, evidenziandone gli aspetti teologici e mettendo in rilievo, là dove pare opportuno, il nesso tra Antico e Nuovo Testamento, rispettandone lo statuto dialogico. Particolare cura è dedicata all'introduzione del singolo libro, dove vengono illustrati l'importanza e la posizione dell'opera nel canone, la struttura e gli aspetti letterari, le linee teologiche fondamentali, le questioni inerenti alla composizione e, infine, la storia della sua trasmissione. Un approfondimento, posto in appendice, affronta la presenza del Vangelo di Luca nel ciclo dell'anno liturgico e nella vita del popolo di Dio. Un nuova traduzione, con commento filologico, esegetico e teologico del Vangelo di Luca.
Louis Martin e Marie-Azélie Guérin in Martin furono i genitori di Thérèse Martin, più nota come Teresa di Lisieux, e di altre quattro figlie, tutte religiose. Beatificati nel 2008 per l’esemplarità della loro vita di coppia, sono stati canonizzati nel 2015. Luigi e Zelia, malgrado il secolo che ci separa, hanno sperimentato condizioni di vita molto vicine alle nostre. Tutti e due hanno lavorato per allevare i loro figli, sono corsi dietro al tempo, hanno conosciuto le gioie e le pene di una famiglia ordinaria e sono morti di malattie che ci sono familiari. Ciò che ha costituito la loro santità non sono stati gli avvenimenti in se stessi ma il modo in cui li hanno vissuti. In tutti gli aspetti della loro vita essi non hanno avuto che una fonte e uno scopo: l’amore di Dio. Questo orientamento del cuore non li ha disincarnati ma ha fatto della loro vita ordinaria un’avventura d’amore.
Hélène Mongin, laureata in filosofia, lavora presso l’Office Central di Lisieux. Appassionata della figura di santa Teresa di Gesù Bambino, le ha dedicato il volume Une pensée par jour avec sainte Thérèse de Lisieux (Médiaspaul).
È banale dire che il sacramento della riconciliazione oggi come oggi è in crisi. Le ragioni sono diverse e vanno dalla perdita del senso del peccato alla mancanza di fiducia nella misericordia di Dio, dall’ignoranza sul ruolo del sacerdote e sul significato del sacramento alla mancanza di entusiasmo e di disponibilità da parte degli stessi confessori...
Questa piccola guida si propone come uno strumento pratico da consultare prima di confessarsi. Non ha altro scopo se non quello di “rasserenare il penitente”. Questi non deve pensare prima di tutto alle “modalità d’uso” della confessione, ma piuttosto alla misericordia di Dio che va celebrata nella gioia.
Guillaume Sarrauste de Menthière
(Poitiers 1964) è parroco e professore di teologia cattolica. È autore di numerose opere.
Onorare i morti è costume degli uomini, fin dall’antichità. Nella prospettiva cristiana, assieme al ricordo e alla venerazione per i defunti, si aggiunge anche la preghiera di suffragio attraverso la quale affidiamo a Dio e alla sua infinita misericordia tutte le persone care che ci hanno lasciato.
Da sempre la Chiesa invita i fedeli ad accompagnare, con preghiere di suffragio e opere di bene, i nostri cari defunti. La fede ci ricorda che con la morte finisce solo un modo di vivere e ne incomincia un altro che durerà per tutta l’eternità.
Vito Morelli, sacerdote della Società San Paolo dal 1974, è nato nel 1945 a Isola Capo Rizzuto (KR). Licenziato in Teologia e laureato in Scienze politiche, ha lavorato per diversi anni nella pastorale giovanile. Giornalista pubblicista, è redattore di Vita pastorale, il mensile per sacerdoti e operatori pastorali fondato dal beato don Giacomo Alberione. Ha già pubblicato: Uno spazio per l’anima, presentazione di Paolo Curtaz, editrice Effatà, e con le Edizioni San Paolo: Dio, un amico da non perdere; Via Crucis, un cammino di dolore e di speranza; Via Crucis, sulle orme di san Paolo.
Un libretto illustrato a colori che raccoglie le preghiere contenute nell’enciclica di papa Francesco Laudato si’.
Dopo L’imbarazzo di Dio, Marco Pozza torna a raccontare il vissuto di Gesù, il Nazareno.
Con lo stile dissacrante e profondo
che da sempre lo caratterizza, Pozza – cappellano di un carcere del nord-est, teologo e scrittore – ci narra di «un Dio in agguato», che «s’intrufolò tra le viuzze assolate di una terra di confine: vi rimase per un po’ di anni. Compiuti
i trenta, scelse d’andare via di casa». Un Dio che si guadagna «il pane con
le reti», in grado di mandare «su tutte le furie lo sbruffone di Lucifero » e
che «in mille giorni rimise mano al terrestre», dando il via a «una strana faccenda che ancor oggi aizza le folle».
Marco Pozza (1979) è sacerdote, teologo e scrittore. Cappellano di
un carcere nel Nord-Est d’Italia, ha sposato una frase di san Giovanni XXIII: «Non siamo al mondo per custodire un museo, ma per coltivare un giardino». Il suo sito internet – sullastradadiemmaus.it – è un crocevia affollatissimo di ragazzi che incontra in giro per le strade, nelle scuole e dentro i teatri e con i quali spezza il pane
del Vangelo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato il romanzo Contropiede (2012) e L’imbarazzo di Dio (2015).
Ivo passa il suo tempo a meditare dispetti contro i compagni di classe
e la maestra, ma è così maldestro che tutto gli si ritorce contro.
«C’era una volta – ma non tanto tempo fa – un ragazzo brufoloso e spilungone. Ivo non aveva amici, anzi litigava sempre con i suoi compagni di scuola e nessuno voleva essere
suo vicino di banco o giocare con
lui, perché prendeva male ogni cosa, pensava che tutti ce l’avessero con lui e non aspettava altro che di potersi vendicare, tanto che gli appiopparono il soprannome di Ivo il Vendicativo». Con le illustrazioni di Riccardo Francaviglia.
Giusto Truglia, sacerdote paolino e giornalista, ha maturato una vasta esperienza nel settore della comunicazione, lavorando in riviste, libri e televisioni dell’editore San
Paolo. Laureato in tradizioni popolari, è affascinato dal racconto e dalla poesia.
Riccardo Francaviglia, autore e illustratore di libri per bambini, insegna illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Catania. Gran parte dei suoi libri è stata pensata e realizzata con la moglie Margherita Sgarlata: insieme raccontano storie e allestiscono
spettacoli rivolti alle famiglie. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato, in coppia con Margherita, La bambina mostruosa (2015).