Uno strumento indispensabile: per la preghiera personale; per la preghiera comunitaria; per la messa quotidiana, per celebrare l'eucarestia feriale e festiva; per chi partecipa a un ritiro o a un corso di esercizi spirituali, per i gruppi liturgici e di catechesi. Unico e completo, che ti consente di avere, in un unico volume: la Messa di ogni giorno; il commento alle letture; la Liturgia delle Ore; le preghiere del cristiano. Nuovo, perché solo AMEN ti offre in un unico volume, giorno per giorno: i testi della Santa Messa e la Liturgia delle Ore: Lodi Mattutine, Vespri e Compieta; il commento di Papa Francesco alle letture. Meditazioni a cura di don Luigi Maria Epicoco e don Claudio Doglio; le Preghiere del cristiano, il Rosario, la Coroncina della Divina Misericordia e tante altre preghiere; il calendario liturgico.
Lo strumento liturgico più completo ed economico. UNO STRUMENTO INDISPENSABILE Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento di papa francesco alle letture di tutti i giorni. I commenti alle letture a firma di don Carlo Pizzocaro e don Claudio Doglio. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. TUTTO A PORTATA DI MANO Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta
La questione dei "veli/testimonianza della risurrezione", lasciati come memoriale di quei giorni di passione e di gloria, affonda le proprie radici e il proprio senso in ciò che accade al Messia galileo, alla tragedia definitiva che sembrava essersi manifestata, così come la raccontano i discepoli che, mesti e disillusi, se ne vanno da Gerusalemme a Emmaus: «Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute» (Lc 24,21). Il mistero delle Sindoni e delle Veroniche e il loro valore per la fede nascono da questa domanda: che cosa ci è rimasto di Gesù di Nazaret, che ci permetta, oltre i Vangeli, di comprenderlo meglio? Sindoni e veroniche, o sono testimonianze che permettono una migliore comprensione della vicenda del Messia galileo, o non importano.
Quando ascoltiamo la parola "miracolo", il nostro pensiero corre istintivamente a un intervento soprannaturale che porta un beneficio. Ci viene in mente, in primo luogo, una guarigione. Considerate da questo punto di vista, le stimmate sembrano introdurre una nota stonata: qui non si parla della gioia di una guarigione, e quindi di una liberazione, ma della perdita, sebbene parziale, della salute, del benessere, persino della pace. Possibile che un "miracolo" debba "fare male"? Eppure si tratta di uno dei modi scelti dalla Grazia divina per sostenere il cammino dei fedeli in ogni epoca.
Le guarigioni miracolose sono almeno tante quante i santi in Paradiso, dato che per la beatificazione e canonizzazione è necessario che vengano riconosciuti dei miracoli e spessissimo si tratta di guarigioni. Ma sicuramente sono molte di più, se si aggiungono quelle attribuite dalla pietà popolare ai santi in vita o per loro intercessione e sulle quali l'autorità ecclesiastica non ha avuto modo di esprimere un giudizio ufficiale. Impossibile quindi produrre un elenco completo: descriverle tutte occuperebbe una biblioteca. Per questo, le pagine che seguono non possono che contenere una selezione delle guarigioni miracolose più significative. Ogni miracolo ha sempre la natura di segno: porta con sé un significato, un rimando ad altro e a un oltre. Rimanda alla salvezza che viene da Dio e che interpella la fede personale.
Viviamo nell'epoca che sta riscrivendo alcuni parametri della nostra vita. Tra gli ambiti che sono sottoposti a ridefinizione, alcuni riguardano la parte più personale e intima di noi stessi: la nostra identità e, in particolare, la nostra identità sessuale. Cosa significa, oggi, conoscere, accogliere, comprendere e sviluppare la nostra sessualità? Quali elementi ci definiscono come maschio e femmina? Quale atteggiamento costruttivo possiamo e dobbiamo assumere nei confronti dell'omosessualità? E di fronte a tutto questo: cosa significa, oggi, crescere da ragazzi, adolescenti, giovani e adulti nella nostra identità sessuale e nel vero rispetto di quella degli altri? Un libro fatto di risposte e di proposte concrete per l'educazione per i genitori e i formatori.
Giovanni Paolo I è passato alla storia come il "Papa del sorriso". Assieme al suo sorriso spontaneo, non studiato né di circostanza, egli manifestava anche un'altra dote preziosa: la semplicità. Come emerge dalle tante testimonianze di quanti lo hanno conosciuto, riportate in questo volume, Albino Luciani aveva fatto della semplicità evangelica un programma di vita sin dai tempi del Seminario, a cui non aveva rinunciato né da vescovo di Vittorio Veneto né da patriarca di Venezia, pur essendo un uomo di grande cultura e un fine teologo. Ma è soprattutto nei suoi 33 giorni di pontificato che il mondo intero ha avuto modo di apprezzare la semplicità di questo Papa, in modo particolare durante le catechesi del mercoledì, dove egli si rivolgeva ai fedeli con un linguaggio semplice e fuori dai rigidi schemi protocollari. L'allora cardinale di Milano, Giovanni Colombo, di lui ebbe a dire: «Il nuovo Papa è un uomo colto assai più di quanto lascia scorgere. Il suo magazzino è incomparabilmente più fornito della sua vetrina». Questo libro, grazie anche ai ricordi personali dell'autore, Ponente della causa di beatificazione di Albino Luciani, ci fa toccare con mano la santità umile e semplice di questo Papa che, nonostante la brevità del pontificato, ha scritto una pagina importante nella storia della Chiesa.
Francesca Ambrosoli, figlia primogenita dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, ripercorre la vita del padre, comprese le vicende relative al suo incarico di commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona e la sua uccisione sotto casa l'11 luglio 1979 per mano di un sicario. Un libro nelle cui pagine pubblico e privato si alternano, con spaccati di vita familiare legati al padre, inclusi quei momenti in cui la sua presenza o, viceversa, la sua assenza ha lasciato il segno. Questo racconto, così privato, si intreccia con la memoria collettiva di una figura pubblica che ha fatto la storia. Con gli occhi di allora e la maturità di oggi, Francesca - insieme alla giornalista Luisa Bove - racconta ciò che è accaduto prima e dopo la morte di suo padre, e diffonde la memoria e la lezione di vita che la figura dell'avvocato Ambrosoli può rappresentare per le generazioni di oggi e di domani.
Nel 1990 Carlo Maria Martini pubblica la lettera pastorale Effatà, cui fece seguito, nel 1991, Il lembo del mantello, in cui ricorda che «notizia» non è merce, è comunità, deve renderci fratelli, non nemici. Con Effatà, il Cardinale propone una sorta di teologia della comunicazione prendendo spunto dall'autocomunicazione di Dio all'uomo. In Il lembo del mantello, a partire da un indovinato e vivace dialogo con il televisore, Martini traccia i criteri di una comunicazione che sia rispettosa della realtà e dell'uomo e che, proprio per questo, è in grado di diventare "lembo del mantello-, ovvero strumento di educazione e di crescita. Rileggere oggi questi testi, a dieci anni dalla scomparsa di Martini e a più di trenta dalla loro pubblicazione, ci consente di coglierne l'attualità e la lungimiranza, la profondità e la voglia di capire il mondo che ci circonda, di chiederci cosa significhi comunicare e fare informazione e di quale posizione la chiesa voglia assumere in tale contesto. "Gesù - scrive Martini - ci rende dunque attenti al valore unico e irripetibile di ogni persona e noi, affascinati dai media, dai grandi e intricati network, non dobbiamo mai dimenticare questo valore evangelico fondamentale: la relazione tra le persone. ancora oggi, dopo una pandemia e con una guerra tra le notizie del giorno, dobbiamo guardare al mondo come a una possibilità di relazioni". Ferruccio De Bortoli
Il Paese è debitore di generazioni di cattolici che hanno contribuito a promuovere riforme sociali per il bene e la crescita di tutti. Poi, di decennio in decennio, sono aumentati il disimpegno, il tradimento degli ideali e la complessità di una realtà sempre più difficile da interpretare. Oggi si tende a privatizzare la vita di fede e a nascondere l'impegno sociale e politico dei cristiani, eppure resistono voci ed esperienze che spingono a procedere controcorrente. Papa Francesco, innanzitutto, richiama da tempo a un nuovo protagonismo, dopo aver tracciato temi precisi nel suo magistero sociale. Il gesuita Francesco Occhetta, muovendo da queste sollecitazioni, analizza il contesto, rilegge la storia recente d'Italia e propone un modello che spinga i credenti a costruire la giustizia a partire dalla propria fede, per sperare nel futuro ed essere responsabili verso le generazioni che crescono. A una condizione però: portare ciascuno il proprio mattone per costruire lo spazio del bene comune.
Come è possibile che oggi persone muoiano per le conseguenze dirette o indirette della fame o della malnutrizione, mentre abbiamo la capacità di produrre cibo per sfamare il triplo della popolazione mondiale? Eliminare la fame è un imperativo morale e vitale per promuovere uno sviluppo umano integrale. Occorre guardare all'intero sistema alimentare, farsi responsabili di un profondo impegno nell'educazione verso un consumo alimentare più sostenibile, che comprenda anche il rispetto per il nostro pianeta. Alessandra Smerilli, forte del progetto globale Economy of Francesco che l'ha vista impegnata in prima persona, ci aiuta a comprendere perché e come la Chiesa si occupi oggi di queste questioni, offrendo un quadro di tutte le problematiche connesse alla produzione e alla distribuzione di cibo nel mondo.