Il diario che quasi quotidianamente Michel de Montaigne scrisse dal 5 settembre 1580 al 30 novembre 1581 nel corso del lungo viaggio che lo portò da Beaumont-sur-Oise ad attraversare l'Italia fino a Roma, che raggiunse il 3 novembre 1580, per tornare infine nella sua tenuta di Montaigne, nelle vicinanze di Bordeaux. Quello dell'autore degli Essais può essere considerato come il primo grande viaggio compiuto da un intellettuale a scopo formativo, e da questo diario derivano infatti tutti quelli che autori come Goethe, Heine, Mommsen, De Sade, Montesquieu, Stendhal scriveranno sulle loro esperienze in Italia.
Un'avventura psicologica, morale ed estetica: il viaggio da Albany, piccolo paese del New England, a Firenze, città dell'arte e della bellezza, alla ricerca di un'esistenza felice, di una vita perfetta da ricamare sulla rozza tela del tempo e della storia. Dal paradiso del nuovo e ancora troppo ingenuo continente americano verso un'Europa matura e seducente, in cui l'incantevole protagonista Isabel Archer rischia di perdersi, vittima di un'ossessione che la rende docile, passiva e soffocata nelle oscure trame del desiderio e dell'inganno.
Non passa, ormai, quasi giorno in cui i media non ci comunichino delitti atroci, aberranti. Genitori che uccidono figli, figli che massacrano genitori, delitti "di branco", omicidi a sfondo sessuale, uccisioni nate da cause futili e inesistenti... È stato scritto che anche un tempo certi fatti avvenivano, ma se allora la condanna era unanime e generale, ai nostri giorni, dopo un primo sdegno e alcuni giorni di primo piano televisivo, tutto viene per così dire "digerito", quasi si accettasse la normalità del male o si liquidasse quest'ultimo sotto il termine generico di "follia". Vittorino Andreoli, invece, cerca di farci capire come e perché nascano queste storie scellerate, analizzando dieci casi estremi che hanno sconvolto l'Italia.
La cronaca appassionata del 6 giugno 1944, in cui le forze da sbarco alleate, sotto la guida del generale Eisenhower, sbarcarono in Normandia e crearono il secondo fronte, a lungo invocato da Stalin, dal quale sarebbero scattate per puntare direttamente al cuore della "Fortezza Europa". In questo libro Cornelius Ryan ricostruisce quelle 24 ore decisive facendo parlare i protagonisti di entrambi i fronti, conducendoci sui mezzi da sbarco, sugli alianti a bordo dei quali si trovavano i paracadutisti britannici e americani, nell'alto comando del generale von Rundstedt, nello studio di Hitler a Berlino, a bordo dei due soli caccia tedeschi che mitragliarono le forze alleate al momento dello sbarco.
A Zurigo, un giovane americano in vacanza, Ben Hartman, figlio di un ricco industriale di origini tedesche, rischia di essere ucciso da un vecchio compagno di università che lo aggredisce senza nessuna ragione. Negli Stati Uniti, un'agente di polizia, Anna Navarro, viene incaricata di indagare sulla morte misteriosa, in varie parti del mondo, di undici anziani sui quali negli archivi della Cia esistono fascicoli vecchi di mezzo secolo contrassegnati dalla stessa parola in codice: Sigma. Ben e Anna capiscono di essere entrambi coinvolti in un intrigo mortale, in cui il passato più atroce riprende vita sotto i loro occhi e getta un'ombra minacciosa sul futuro.
"Dostoevskij era uno di quei rari geni che avanzano d'opera in opera, per una sorta di progressione continua, fin che la morte non li venga bruscamente a interrompere. Nessun ripiegamento in quella sua focosa vecchiaia, non più che in quella di Rembrandt o di Beethoven, al quale mi piace paragonarlo; un sicuro e violento approfondirsi del suo pensiero" (André Gide). Fëdor M. Dostoevskij (1821-1881), scrittore russo. Cominciò a pubblicare nel 1846, con Povera gente e Il sosia. Seguirono Umiliati e offesi (1861); Memorie dal sottosuolo (1864); Delitto e castigo e Il giocatore (1866); L'idiota (1868); I demoni (1871-72).
Tre opere di Giovanni testori che costituiscono un trittico di poesia teatrale con cui l'autore, drammaturgo italiano del Novecento, fa i conti con il mistero della sua fede e della sua esistenza. Nelle parole dette dialogando con la morte, o interrogando Maria, e nel balbettio potente della vita che preme per nascere, Testori concentra e in qualche modo rivisita tutta la sua vasta esperienza di artista e di uomo.
Non tutti lo sanno, ma uno dei compiti più amati dagli intrepidi furetti è quello di guardacoste, pronti a salvare in mezzo alle tempeste tutti gli animali in difficoltà. Il lettore assisterà così alle sorprendenti imprese di Bethany, una giovane e determinata marinaia-furetta che dai gradi più umili della carriera assurge a quello glorioso di comandante di una veloce imbarcazione di salvataggio. E a quelle di Chloe, una graziosa, carismatica giornalista-furetta che, coinvolta in una serie di eventi drammatici, scopre in sé risorse che non avrebbe mai creduto di possedere.
In "Totò, femmene e malefemmene" si affronta un tema finora mai analizzato in profondità: i turbinosi rapporti che nella sua vita Totò ebbe con l'altra metà del cielo. Scopriamo così un uomo dalla doppia personalità: da un lato geloso custode della sacralità della famiglia, dall'altro seduttore incallito e irresistibile, amante appassionato, libertino dalle mille e mille avventure vissute, però, con disincanto e sapendo che tutto era effimero come il trascorrere di un film o di uno spettacolo teatrale. Un libro ricco di passione, umanità e, naturalmente, anche di battute perché Totò vedeva la vita come una commedia che alla fine si risolve sempre in una battuta che strappava le risa, ma dal sapore, in fondo, amaro.
Nel 1913, un impiegato indiano di 25 anni, Srinivasa Ramanujan, scrisse a G. H. Hardy, il più grande matematico inglese dell'epoca, per sottoporgli alcune sue idee sui numeri. Hardy si rese subito conto che la lettera era opera di un genio, organizzò il viaggio di Ramanujan da Madras a Cambridge, e così ebbero inizio un'amicizia e una collaborazione tra le più singolari nella storia della scienza. Il giovane indiano, sotto la guida di Hardy, concepì teoremi e congetture che sbalordirono il mondo scientifico e che avrebbero avuto sorprendenti applicazioni, a decenni di distanza, in settori come la chimica e l'informatica. Dopo sette anni, tuttavia, Ramanujan, lontano dalla famiglia e dalla patria, si ammalò e tornò in India solo per morirvi.
Nella primavera del 1941, dopo il fallimento del tentativo d'invasione da parte dell'esercito italiano, la Grecia continentale fu occupata dalla Wehrmacht. Il 20 maggio, i tedeschi scatenarono un'imponente offensiva per conquistare anche Creta, fondamentale per il controllo del Mediterraneo orientale. Dopo dodici giorni di accanita battaglia, in cui ebbero un ruolo decisivo i paracadutisti, i tedeschi sconfissero le truppe inglesi, australiane e neozelandesi. Il duro regime di occupazione che instaurarono scatenò la resistenza degli abitanti che, aiutati dagli infiltrati britannici, fecero di tutto, a rischio della vita, per sabotare le attività militari tedesche.