Dieci mesi di lucida follia assassina nel più assurdo massacro della prima guerra mondiale: quasi un milione di morti, il campo di battaglia con la maggiore densità di caduti per metro quadrato. Tramontata definitivamente la strategia del movimento e dell'aggiramento, la Germania aveva individuato in quella del logoramento l'arma vincente per eliminare la Francia. Ma dopo il primo attacco a Verdun lo Stato Maggiore francese ragionò alla stessa maniera di quello tedesco: attirare nello stesso carnaio nuove truppe tedesche per metterle fuori combattimento. Il massacro ebbe cosi inizio: una leggendaria battaglia che chiuse un'epoca, decisiva per le sorti della guerra e il futuro politico e militare della Francia.
Sofonisba Anguissola è una figura unica nella pur straordinaria stagione del Rinascimento italiano. Nata in una famiglia nobile di Cremona intorno al 1530 fu avviata dal padre, insieme alle sei sorelle, allo studio delle arti, e in particolare della pittura. Ben presto la sua fama valicò i confini d'Italia e nel 1559 Sofonisba fu invitata da Filippo II in Spagna, dove divenne dama di corte, pittrice ufficiale e insegnante della giovanissima regina Isabella di Valois. A quarant'anni, Sofonisba si sposò per procura con un nobile siciliano, che morì durante un attacco di pirati mentre si recava in Spagna; in seguito conobbe un giovane capitano di nave genovese, lo sposò contro il parere della famiglia e della corte e visse con lui tra Genova e Palermo.
"Amleto", "Re Lear", "Misura per misura": le tre opere di Shakespeare sono presentate nella collana "I libri dello spirito cristiano" diretta da don Luigi Giussani perché il grande drammaturgo inglese ha un segreto. Questo segreto è come un abisso, che sta sotto la moltitudine di storie con cui ha tessuto la sua tela. Queste tre opere sono alcune delle possibili vie per accostarsi a quel segreto. Vie godibili, piene di scorci di poesia e di pathos, di sorriso e di divertimento. E pur vie che conducono a una specie di abisso. A quello che può esser chiamato il "dramma della libertà".
Analizzando le opere maggiori di Shakespeare, Bloom dimostra che il drammaturgo, più che semplici ruoli teatrali o personaggi, ha creato vere e proprie personalità. Dopo oltre 12 anni trascorsi a studiarlo e a insegnarlo, Bloom si arrende, ammirato, alla mente del "bardo" che, lungi dal "riprodurre la natura", ha inventato l'uomo, i percorsi e i motivi della sua psiche, scendendo a profondità non ancora completamente spiegate e comprese, nemmeno da Freud. I personaggi shakesperiani sono più vivi della vita stessa, come il pubblico di allora e di oggi percepisce bene al di là di ogni velleitaria analisi critica o messinscena teatrale.
Nazareno, il cercatore di sogni, abita sulla montagna in una casa nella foresta. Immerso nella natura, crea con le erbe rimedi che guariscono le malattie del corpo e dell'anima, e ricette che fanno sognare chi lo desidera. Nazareno possiede infatti poteri miracolosi e molti si recano sulle montagne per incontrarlo. Un giorno riceve una bella ragazza, Marta, gravemente malata. Nello scenario della foresta, tra creature fantastiche e alberi parlanti, l'amicizia tra Nazareno e Marta si trasforma in tenerezza e poi in amore.
Jack Ryan è un professore di storia da poco congedato dai Marines e trasferitosi in Inghilterra per scrivere un libro. Dopo una serie di pericolosi incontri con una cellula dell'IRA, Ryan viene notato dai vertici della CIA e dei servizi britannici e ingaggiato per una collaborazione. Ben presto, però, si rende conto che da lui ci si attende qualcosa di più: sventare, per esempio, un complotto organizzato dai vertici del Cremlino per eliminare papa Giovanni Paolo II.
Con stile scorrevole Pierre Daco introduce il lettore alla psicanalisi. Correggendo molte notizie inesatte, l'autore non vuole fornire con questo libro una facile formula per guarire un tipo particolare di malattia, perché guarire la nevrosi, l'angoscia, i sensi di colpa o altre malattie psichiche non è compito facile e non può essere fatto dal malato da solo. Soltanto un buon analista può aiutare l'individuo a scendere nel profondo si sé per ricercare le cause della sua malattia e riacquistare così la serenità. Attraverso centinaia di esempi di sedute analitiche, di colloqui tra paziente e medico, questo libro ci fa capire che la sofferenza psichica è miseria e tortura e ci guida nell'affascinante mondo della 'psicologia del profondo'.
La Luna ruota su se stessa in perfetta risonanza con il procedere della sua orbita attorno alla Terra. Nelle foreste della Malesia, migliaia di lucciole si accendono e si spengono all'unisono. Nel nostro cervello, milioni di neuroni si attivano insieme per regolare il nostro respiro. Un raggio laser è prodotto da onde elettromagnetiche che si propagano tutte nella stessa direzione, oscillando in perfetta sincronia. Sono solo alcuni degli esempi di sincronie "spontanee", "naturali", che fanno pensare che l'universo sia mosso da una travolgente aspirazione all'ordine. In questo libro l'autore racconta la nascita di una nuova scienza, capace di dare una spiegazione generale di questi fenomeni.
Aldo Moro nella poltrona di casa, col cappello floscio, mentre raccoglie i fichi e sbuccia le arance, mentre si fa la barba. Moro che canta filastrocche alla figlia, gioca a scacchi col nipotino, va al cinema con la famiglia a vedere i western. E piange, disperato, alla morte del padre. C'è poca politica in questo breve, lieve, struggente "album di famiglia" di Agnese Moro: qualche viaggio, gli onnipresenti giornali, le preoccupazioni del partito. Il Moro stratega, l'uomo pubblico contornato dal mito del martirio, è assente da queste pagine, sostituito da una figura di padre di famiglia ben più reale e commovente del ritratto convenzionale.
"Tutto è bene quel che finisce bene" è l'avventura tormentata della bella Elena, accolta nella ricca dimora dei conti di Rossiglione dopo la morte del padre, uno stimato medico e fedele servitore della prestigiosa casata. Ispirandosi liberamente alla nona novella della terza giornata del Decameron di Boccaccio, Shakespeare racconta le intricate peripezie d'amore della giovane Elena per Bertram, il figlio ed erede del conte, che però non intende nemmeno prendere in considerazione l'eventualità di una relazione con una donna di rango inferiore.
"Una delle cose più importanti (e più difficili) nella comunicazione è quella di 'accendere i cervelli'. Cioè far sì che per il destinatario il messaggio sia non soltanto chiaro ma anche interessante, attraente. Il libro di Andrea Frova ha proprio questo merito. Non soltanto è scritto in modo chiaro, ma riesce ad 'accendere' il cervello del lettore parlando di fisica, chimica, matematica, biologia, attraverso i fatti della vita quotidiana. Noi siamo molto interessati ai fatti della vita quotidiana e osservarli attraverso l'occhio dello scienziato ci permette di sollevare tanti 'coperchi' e capire meglio cosa c'è sotto" (dalla presentazione di Piero Angela). Pubblicato nel 1995 nei Bur Supersaggi, il volume è ora proposto in una nuova edizione.
In questa ricostruzione di Gian Antonio Stella, ricca di fatti, personaggi, avventure, documenti, aneddoti, storie ignote, ridicole e sconvolgenti, c'è finalmente l'altra faccia della grande emigrazione italiana.