In occasione del referendum sulla procreazione assistita del giugno 2005, Emanuele Severino si è trovato al centro della discussione sulla natura dell'embrione, soprattutto con i suoi interventi sul "Corriere della Sera" e con le risposte da lui date ai suoi interlocutori. Interventi che questo volume raccoglie, collega e integra. L'originalità e l'interesse di queste pagine stanno da un lato nel fatto che si muovono nel terreno del pensiero filosofico, dalle cui categorie la scienza dipende. Dall'altro, nella forma stessa della discussione, che mostra in quali labirinti del pensiero conducano - secondo l'autore - le tesi della Chiesa cattolica nel momento in cui concepisce l'embrione come una persona in atto.
In questo libro, una novità direttamente in BUR, Andreoli conduce il lettore per mano in un corso elementare di apprendimento e gestione delle relazioni familiari, dal concetto di nido ai problemi della vita di ogni giorno. Una grammatica di comportamento per nonni, padri, madri, figli, frutto degli interventi dello psichiatra su "Avvenire" nel corso dell'anno 2004, una sorta di diario di bordo, sui temi più cari ad Andreoli e trattati anche nella sua "Lettera alla tua famiglia" (Rizzoli, 2005).
Al centro di questa indagine è il confronto fra gli Stati Uniti e la comunità maggioritaria in Iraq, gli sciiti. Gli eretici musulmani devoti al genero di Maometto, Alì, sono stati oppressi da Saddam Hussein e oggi sono ben decisi ad affermare i propri diritti. Con i "seguaci di Alì" l'America si è scontrata ogni volta che ha tentato di imporre il suo ordine in Medio Oriente. In Iran, divenuto con Khomeini il santuario dell'integralismo islamico; poi in Libano, dove l'invasione israeliana ha fatto aumentare a dismisura il potere di Hezbollah, il "partito di Dio"; e oggi in Iraq. Tra Beirut, Damasco, Teheran e Baghdad, il volume percorre l'arcipelago sciita alla scoperta dei personaggi e dei luoghi che ne hanno forgiato il destino. Prima edizione Rizzoli 2004.
Nel 1944 un partigiano olandese, fuggito da un campo di concentramento, si trova a combattere sul fronte ungherese con un gruppo di cechi, ungheresi e rumeni. Non ha contatti umani di alcun tipo, riceve ogni giorno ordini in lingue che non capisce, si muove come un automa in un mondo devastato. Un giorno entra per caso in una villa abbandonata e decide di restarvi nascosto. Ma solitudine e neutralità sono impossibili, e il protagonista si trova ad affrontare prima l'arrivo dei tedeschi, che trasformano la casa nel loro quartier generale, quindi l'apparizione dei veri proprietari, e da ultimo il rientro in città dei compagni partigiani finalmente vittoriosi. Vicende alle quali l'uomo reagisce fingendosi di volta in volta quello che non è.
Milena Gabanelli ha cominciato a lavorare per la Rai nel 1982 con programmi di attualità. È stata inviata di guerra in Cambogia, Vietnam, Birmania, Sudafrica, Somalia, Cecenia, ex Jugoslavia. Dal 1997 è autrice di "Report", uno dei più apprezzati programmi d'inchiesta fotogiornalistica. Il Dvd contiene sei trasmissioni, le più famose e a più forte impatto, condotte negli ultimi anni. Il libro offre i testi delle interviste più significative e nuove parti che completano e aggiornano quanto esposto nel Dvd, con un'introduzione a cura di ciascun autore dell'inchiesta in cui si racconta anche quello che il Dvd non fa vedere, oltre a materiali e interviste inedite. Milena Gabanelli firma l'introduzione generale.
Emanuele Severino ripropone le pagine più significative dei pensatori della filosofia occidentale in un'ampia ed esauriente antologia, ripartita cronologicamente in tre sezioni. L'antologia si snoda attraverso i brani dei filosofi antichi, moderni e contemporanei, dai presocratici a Bacone a Heidegger, con un aggiornamento dedicato a pensatori "atipici", come Leopardi, e alla filosofia moderna, in particolare di Hobbes, Bacone, Galilei, Spinoza, Vico e dell'Illuminismo.
Nel DVD di 118 minuti, un film che pone pesanti interrogativi sull'oscuro intreccio tra Cosa Nostra e la politica e documenta una nuova stagione del potere. "La mafia è bianca" racconta i cambiamenti dell'organizzazione criminale sotto la guida del superlatitante Bernardo Provenzano. Nel libro una ricostruzione minuziosa delle inchieste che la Procura di Palermo sta conducendo sugli intrecci tra mafia e politica in Sicilia. Sullo sfondo dell'intera vicenda, la figura di un convitato di pietra: Bernardo Provenzano, il "capo dei capi", latitante da quarantatré anni. Con una presentazione di Michele Santoro e il ritratto dei principali protagonisti di questa vicenda.
Il libro raccoglie i racconti inediti in Italia e un'antologia delle lettere di Clive Staples Lewis, insigne medievista e scrittore inglese, amico e collega di Tolkien. Animatore, insieme allo stesso Tolkien e a Charles Williams, del gruppo degli Inklings, è autore di opere di grande successo come "Le Lettere di Berlicche" e "Le Cronache di Narnia", ciclo di sette romanzi di fantascienza, che hanno recentemente ispirato il cinema.
Un giro per il mondo alla ricerca dei posti più belli da vedere: mille esperienze tra antiche rovine, alberghi, riserve naturali, villaggi, castelli, scogliere, ristoranti, cattedrali, isole e spiagge, teatri, musei... Per ogni voce l'indicazione di quello che va assolutamente visto, degli indirizzi, siti web, recapiti, periodi più indicati.
Un'economia del "vivere bene", fondata su valori non misurabili con il metro della quantità: la cultura, il paesaggio, le valenze simboliche, l'eco di uno stile di vita, i richiami dell'immaginario, la creatività, la storia. Il libro intende dar voce a questa Italia. Venticinque storie emblematiche, avventure di successo come, per fare solo un esempio, la Technogym di Alessandro Neri che, da un garage in provincia di Cesena, è riuscita a imporre nel mondo il passaggio culturale dal fitness al wellness, insegnando agli americani come tenersi in forma.
La questione dei profughi palestinesi è tuttora uno dei principali ostacoli sul cammino della pace in Medio Oriente, e il dibattito storiografico sulle sue origini è anche una furiosa disputa politica: per gli israeliani, l'esodo di massa di 700.000 palestinesi a cavallo della guerra d'indipendenza del 1948 fu volontario, e dovuto alle esortazioni dei Paesi arabi, che avevano promesso un rapido ritorno dopo la sconfitta di Israele; per gli arabi, fu il risultato di una brutale strategia di espulsione. Lo storico israeliano Benny Morris compie una ricognizione complessiva, fondata su un'imponente mole di fonti d'archivio prima indisponibili e mostra la somma delle ragioni che sono alla base di una tragedia che ancora avvelena la vita di due nazioni.