Inizi del 1200. Firenze è dilaniata dalla guerra civile: guelfi contro ghibellini, papato contro impero. Le torri pullulano di argani e catapulte, pronte a scagliare massi sui tetti. Pur di sopraffarsi, le fazioni lanciano pece infuocata sulle dimore degli oppositori. La città brucia e il sangue scorre nelle strade. Tra i combattenti si distingue un valoroso condottiero, un brillante capo politico, un uomo con forte senso dell'onore: è il giovane Farinata degli Uberti, erede di una delle più antiche e potenti casate cittadine. E proprio Farinata a guidare le truppe fiorentine contro Siena, l'acerrimo nemico di sempre, e a condurle al trionfo da una situazione che pareva disperata. È ancora lui a far garrire i gonfaloni del Giglio sul colle a ridosso delle mura senesi e, dopo la vittoria, a risparmiare la città prostrata. Ma forse a influenzare l'impavido guerriero, lo stratega imbattibile, è stato l'incontro, nel momento più feroce della battaglia, con l'unica donna in grado di tenergli testa, la bella Adeleta, fierissima senese, che invece di fuggire dal nemico e rinchiudersi come le altre tra le mura della città, ha reciso la sua folta chioma, ha impugnato le armi e ha combattuto strenuamente fino alla fine. Due anime intrepide e pugnaci che non potevano che innamorarsi e legarsi per sempre. Ma il più grande amore di Farinata resta Firenze e la fedeltà ai propri ideali.
È in corso la sfida del secolo: il campione del mondo di dama, Ron Ecciuga, contro un computer, il temibile Victor! Sul più bello, però, Victor comincia a dare i numeri e rischia di mandare all'aria il torneo. Per fortuna tra gli spettatori ci sono Scooby Doo e i suoi amici, pronti a entrare in azione... Età di lettura: da 7 anni.
Il sangue sgorgava caldo dalla ferita; la lama spuntava in modo quasi naturale, come se la carne si fosse aperta docilmente all'ingresso del coltello: era la sensazione più strana che avesse mai provato. La detective Nan Vining ricorda ogni istante di quell'aggressione, e del mostro dall'aspetto affascinante che l'ha attirata con l'inganno in quella casa vuota per poi colpirla ferocemente. Prima di fuggire, l'uomo l'ha stretta a sé, ansimandole sul viso, come un amante, e fissandola intensamente, per vederle la morte negli occhi. Ma lei non è morta. E il mostro è ancora in libertà. A un anno di distanza, l'agente Vining riprende servizio al distretto di polizia di Pasadena, e subito è chiamta a indagare sull'omicidio di una collega. Il corpo della donna, scomparsa due settimane prima, viene ritrovato sotto un ponte: nudo, coperto di lividi, sgozzato. Nan è turbata dalle somiglianze col proprio caso (l'agguato, il taglio alla gola), ma soprattutto dalle visioni che non cessano di tormentarla: gli occhi del cadavere la seguono, la sua bocca le sussurra strane frasi che sembrano indizi. Forse è il segno che la donna sta soccombendo ai suoi incubi. O forse è il manifestarsi di nuove percezioni che vale la pena seguire, non solo per risolvere l'indagine ma anche per sconfiggere le proprie ossessioni e riprendere in mano la propria vita. L'autrice è laureata in filosofia e specializzata in marketing. "Un gioco crudele" è il suo romanzo d'esordio.
Anno Domini 950. Mentre Roma e il papato vivono anni di corruzione e decadenza, i Mori minacciano ciò che resta dei vasti domini di Carlo Magno. Gli Ungari saccheggiano villaggi in Italia e in Germania e seminano sangue e violenza. I Vichinghi devastano le coste dell'Inghilterra e della Francia. Ovunque nascono nuovi eroi e nuovi furfanti, si moltiplicano profeti e predicatori, e il cupo presagio del "Mille e non più Mille" contagia re e villani. La fine del mondo è alle porte. Ma poco più di cinquant'anni dopo, la magnificenza dei califfati è stata disintegrata, gli sciamani magiari sono stati uccisi, gli dei vichinghi detronizzati: il simbolo della croce domina ovunque. Fu uno stuolo di re guerrieri e imperatrici concubine, di soldati maniaci e di fanatici religiosi a disegnare l'anno 999 come un fondamentale punto svolta per i regni che - convertendo, conquistando, massacrando sfuggirono all'apocalisse di fine millennio. È da tutti loro che nacque un'Europa completamente diversa.
Quando suo padre Heshel, anziano e malato di Alzheimer, gli affida un vecchio scatolone con i suoi diari, Michael si rende conto che rivangare il passato del suo vecchio è davvero l'ultima cosa che desidera. Ma quando vince la riluttanza e sfoglia le pagine del primo diario, la sorpresa è assoluta. Le memorie di suo padre, emigrato sopravvissuto ai campi di concentramento in Polonia, membro benemerito della comunità ebraica del New Jersey e ortodosso praticante, sono scritte in tedesco. La lingua del nemico. Una lingua che Michael ha studiato all'università, quasi per scrollarsi di dosso con dispetto tutto quel retaggio ebraico e che ora, ordinata nella calligrafia antica a lui così ben nota, gli racconta una storia inverosimile e assolutamente sconvolgente. Il vero nome di suo padre non è Heshel Rosenheim. È Heinrich Mueller. Suo padre è stato a Bergen Belsen, ma non era un deportato. Era un SS. Quello che si spalanca di fronte a Michael è un abisso di incertezza. È possibile per un uomo nascondere per una vita intera la propria identità? Può un complice del genocidio più atroce della storia avere gli stessi lineamenti di un mite ebreo virtuoso? E mentre Michael cerca di ricostruire l'elusivo passato del padre, si ritrova a fare i conti anche con il proprio, camminando come un funambolo su un filo teso fra realtà e finzione, paura e amore, colpa e perdono.
"Era una rovente mattina d'estate e io non riuscivo e lavorare... Improvvisamente, entrò nel mio uffIcio Patty Spring chiedendomi dI partIre per un viaggio con lei. Non ci potevo credere! Una romantica vacanza con la mia amica Patty... Purtroppo. però, le cose non sono andate proprio come credevo..." Età di lettura: da 6 anni.
Dèi, angeli e demoni sono figure attraverso le quali, nella storia dell'umanità, hanno preso forma forze e poteri sovrumani. Ogni religione ha usato convenzioni e simboli per tentare di spiegare l'Inspiegabile. Il popolo dei devoti di ogni fede ha sempre desiderato cogliere almeno un frammento dei misteri legati ai propri culti e alle proprie divinità. E il tentativo di schiudere almeno in parte lo scrigno di verità custodito dalle religioni ha fatto nascere quell'arte di "raccontar storie", che di generazione in generazione ha tramandato miti, storie e leggende. Come su uno spartito musicale sono incastonate in questa raccolta le note più intense dell'immaginario spirituale di popoli e culture. Le storie appartengono al territorio delle grandi religioni, ma non si è tralasciata una fugace incursione nelle fedi animiste. In ogni storia si rappresenta l'eterna lotta fra il Bene e il Male. Demoni, draghi e creature delle tenebre sono sempre in agguato, ma altrettanto risoluti a fronteggiare l'eterna offensiva ecco nobili cavalieri, coraggiose eroine, maghi sapienti, santi, eremiti ed esseri illuminati. Un repertorio di figure e di vicende indimenticabili, un viaggio dove unica incontrastata protagonista è la fiducia nell'intervento di un Dio attento agli umili, ai diseredati, ai folli, ai visionari, a coloro che sanno di non poter bastare a se stessi, perché hanno sogni troppo grandi e guardano il cielo in attesa di un intervento del Soprannaturale.