Joe ha dodici anni ed è molto preoccupato delle ragazze: le ragazze, infatti, ti fanno diventare timido, ti obbligano a saltare gli allenamenti di calcio, ti fanno venire le farfalle nello stomaco... Lui lo sa bene, perché è proprio quello che sta succedendo a suo fratello maggiore. Così Joe decide di fondare un club segreto, rigidamente riservato ai maschi. Età di lettura: da 9 anni.
L'elefantino Giulio è contentissimo: sta per comincicare la scuola e non vede l'ora di farsi tanti nuovi amici! Ma la mamma e il papà lo mettono in guardia: le scimmie sono tutte ladre, i formichieri dei gran ficcanaso e i rinoceronti, con quei corni sul naso, bucano il sedere! Ma sarà proprio così? Alla fine del libro quattro pagine di giochi per divertirsi con i personaggi del libro. Età di lettura: da 5 anni.
Ci fu un tempo assai lontano in cui il Regno della Fantasia era abitato da molti popoli che vivevano in pace e in armonia. Per tenere viva l'amicizia tra tutte le genti, le fate collocarono in ogni reame un Portale, un passaggio per trasportare gli abitanti nelle immense terre del Regno. Ma le streghe cercarono di approfi ttarne, tramando nell'oscurità. Nessuno si accorse di ciò che stava accadendo, fi nché non fu troppo tardi e numerosi reami, tra cui quello degli Elfi Boschivi, furono assoggettati all'Oscuro Potere. Fu così che iniziò la storia del Reame Perduto. Gli Elfi dei Boschi, mentre soccombevano sotto il giogo della Nera Regina, riuscirono a far fuggire Audace, il prescelto. Audace era solo un bambino quando giunse nel regno degli Elfi Stellati, dove fu accolto dall'astronomo Eridanus e dai suoi fi gli, Regulus e Spica. Nel suo quindicesimo compleanno, nell'anno della Stella Fulgente, scoprì il mistero che circondava il Portale e il Reame da cui proveniva. E decise di andare incontro al proprio destino...
Geronimo Stilton, l'autore di libri per ragazzi che ha conquistato le classifiche di tutto il mondo, presenta un nuovo genere fantasy. Per la prima volta, infatti, non racconta più le avventure del mondo dei topi, ma diventa autore di romanzi rivolti a un pubblico più ampio e trasversale: in questo modo Geronimo conquisterà il suo classico pubblico di affezionati, ma anche quello dei più grandi (dai 10 anni in su) e degli appassionati di fantasy.
Tutti sanno quello che Brian dovrebbe fare da grande: il musicista, il ballerino, il fantino... Ma lui non è molto d'accordo! Una storia per imparare a seguire i propri desideri. Età di lettura: da 5 anni.
Quando, nel 219 a.C., due emissari di Sagunto si presentarono ai senatori di Roma, per chiedere aiuto al potente alleato di fronte alla minaccia punica, venne loro risposto di non preoccuparsi, perché la potenza di Roma era tale da garantire la sicurezza dei suoi alleati. Sbagliavano, i senatori di Roma. Sbagliavano perché alla guida dei Cartaginesi c'era il giovane Annibale Barca, figlio di Amilcare. Sono passati due anni: il campo di battaglia di Canne, nell'Italia meridionale, è spazzato dal vento, coperto da una distesa di cadaveri. Sono quasi tutti soldati romani. Annibale, di fronte al suo trionfo, pensa che ormai è finita: Cartagine ha vinto. La sua straordinaria impresa, la conquista dell'Italia e la distruzione di Roma, è arrivata all'ultimo atto.
È mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l'uomo seduto sul divano della sala: lo deve accogliere come fosse un re. Leila non lo conosce. Eppure tra pochi giorni quell'uomo diventerà suo marito. Perché così ha deciso suo padre e, se lei oserà ribellarsi, la punizione sarà terribile. Per Leila è l'inizio di un incubo. Suo marito la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Per tre volte Leila tenta il suicidio. Solo la nascita di suo figlio Ryad le dà la forza di ribellarsi. A costo di essere ripudiata dalla famiglia, Leila chiede la separazione.
Pakistan, Lahore. Un giorno come tanti, Daru - 30 anni, funzionario di banca litiga con un cliente importante e finisce licenziato in tronco. È l'inizio di un declino vertiginoso e inesorabile. Sopraffatto dai debiti e dalla rabbia, Daru perde il suo posto nella nuova élite pakistana sedotta dai riti e dai miti dell'Occidente. Mentre, al riparo di inaccessibili ville, il moderno jet set nazionale passa da un party all'altro, lui, offuscato dal calore soffocante di un'estate alla quale non può più sfuggire, si perde nell'amore per la bellissima e inquieta Mumtaz, moglie del suo miglior amico, e si distrugge tra i fumi dell'hashish e dell'eroina, che inizia a spacciare nei salotti della buona società. E si brucia, come le falene che guarda morire al fuoco delle candele nelle lunghe notti di solitudine. Rinchiuso in una squallida cella, in attesa di giudizio, è Daru stesso a raccontare il suo inferno, mentre altre voci si alzano per svelare altri pezzi di storia, in un cambio di prospettiva di grandissima forza. L'inquietante incertezza del destino di Daru è la stessa del Pakistan di oggi, ostaggio di una corruzione paralizzante, preda di contraddizioni insanabili, lacerato tra il desiderio di modernità e il pericoloso richiamo del fondamentalismo.
Aveva pregato con tutte le sue forze che fosse un bambino. Suo marito, il giovane e valoroso comandante, non avrebbe potuto sopportare l’affronto di una femmina. Daria lo sapeva bene, e sapeva anche quale punizione poteva essere inflitta nel suo villaggio alle donne che non erano in grado di partorire un primogenito maschio.
Eppure aveva fallito. Era nata Samira, una bambina. Lo aveva capito subito, aveva letto la sua colpa sul volto amareggiato dell’uomo che amava e che la amava. L’uomo era sconcertato. Perché proprio a lui? Cosa avrebbero pensato i suoi soldati, cosa avrebbero detto al villaggio quando la notizia fosse giunta? Non era possibile. E così aveva deciso: la bambina sarebbe stata cresciuta come un maschio. Sarà Samir.
Sulle montagne dell’Hindu Kush, in Afghanistan, Samir impara a cacciare, ad andare a cavallo, a sparare. A credere ciecamente a suo padre, che venera come un dio. E quando il comandante viene ucciso in un combattimento, gli uomini del villaggio non hanno dubbi: anche se non è che un ragazzino, Samir dovrà diventare la loro guida.
Ma quando la natura giungerà a reclamare ciò che le spetta, l'artificio così a lungo alimentato inizierà a vacillare. Sarà allora che Samira inizierà la sua lotta per rimpossessarsi della propria vita e del proprio destino.
“Questo libro è per ognuno di voi, per cercare di trasmettervi con cuore aperto la pace, la serenità e la gioia di vivere che ho riscoperto e che si possono ritrovare al fondo e oltre ogni esperienza di dolore.” Quella di Dalila Di Lazzaro è una vita divisa a metà: da una parte lo sfavillante mondo dello spettacolo, con gli aneddoti su Jack Nicholson, Alain Delon, Pier Paolo Pasolini, Carlo Ponti, Giancarlo Giannini, Massimo Troisi, Richard Gere, Mick Jagger e Robert De Niro. Dall’altra parte il mondo del dolore: dall’infanzia difficile, segnata dalla violenza subita all’età di sei anni, ai burrascosi rapporti con la famiglia, dalla tragica morte del figlio Christian all’incidente che l’ha costretta a letto per nove anni e che ancora oggi non le permette che brevi sprazzi di vita normale, prigioniera di un dolore che non le dà tregua, mai. Ma Dalila ha scelto di non arrendersi, di non abbandonarsi allo sconforto, alla malinconia, ai ricordi. E continuare a vivere, per se stessa e per gli altri, per comprendere e accettare le ragioni della sofferenza e combattere una nuova battaglia. L’autobiografia di una diva che, con tenacia e speranza, lotta ogni giorno per far trionfare la sua gioia di vivere.
Dopo una frenetica giornata di lavoro, Geronimo sta uscendo dall'Eco del Roditore quando arriva nonno Torquato: è passato a controllare che il nipote stia lavorando, altrimenti tornerà lui a dirigere il giornale! A queste parole il poveretto si rimette alla scrivania e si tuffa ancora nel lavoro: montagne di contratti da firmare, manoscritti da leggere, lettere cui rispondere, articoli da scrivere... Dopo così tante ore di durissimo lavoro, però, Geronimo si addormenta sulla scrivania e improvvisamente si ritrova in una fabbrica di giocattoli al Polo Nord! Ad accoglierlo c'è Gucchio, un elfo un po' burbero che si diverte a fare dispetti al nuovo arrivato. Ma una misteriosa sorpresa attende quella notte Geronimo... Che cosa, o meglio, chi poteva essere? Non lo immaginereste mai...