Vittorio Messori è il più noto scrittore cattolico a livello internazionale, autore di bestseller tradotti in tutto il mondo. Ha firmato, tra l’altro, due libri intervista con gli ultimi due papi. Eppure, Messori non è nato cattolico. La famiglia e la scuola ne avevano fatto un anticlericale e un razionalista della dura scuola torinese. Poi, nell’estate del 1964, accadde Qualcosa di imprevedibile: un incontro con il Vangelo – al quale dedicherà gli studi di una vita – che, come a forza, lo “converte”. Una storia insolita, in fondo drammatica, che Messori descrive per la prima volta in questo dialogo con il collega Andrea Tornielli, svelando particolari finora taciuti. Una svolta radicale, tale da rovesciare la sua vita e quella dei molti che, grazie ai suoi libri, scopriranno o riscopriranno la fede.
Uomo di frontiera tra le “due culture” – ha lavorato a lungo a «La Stampa» e da anni collabora al «Corriere della sera», ma si è impegnato anche ad «Avvenire» e nel Gruppo di «Famiglia cristiana» – Messori è credente dalla prospettiva cattolica ortodossa e, al contempo, non conformista, aliena da ogni clericalismo, integralismo o moralismo di sorta. «Giudico le idee di tutti. Non giudico la vita di alcuno», dice.
In questo libro – che è storia di una vita, ma anche riflessione di grande spessore culturale – si offre, tra l’altro, una replica ai pamphlets attuali che accusano di ignoranza o scarsa intelligenza chi abbia ancora il coraggio di dirsi credente. Una confessione ricca di conoscenza, ma anche di esperienza e di grande umanità. Per dirla con Pascal: «Pensavano di trovare un autore. Hanno trovato un uomo».
Pompei, 63 d. C. Il celebre gladiatore Pirrus, eroe delle arene, viene assassinato. Ma la notizia non fa in tempo a scuotere gli animi che, un'ora appena dopo l'omicidio, un violentissimo terremoto rade al suolo la città. Troppi sono gli interessi di Roma sul territorio per permettere che Pompei si trasformi in un cumulo di macerie. Per questo, su decisione del Senato, la città viene ricostruita con grandi sforzi. Le vie si riempiono di botteghe, ville maestose sorgono, abbellite da straordinari affreschi, il clima mite favorisce i vigneti e le villeggiature. E in pochi anni Pompei diviene ancor più di prima centro di ricchezze, di lusso sfrenato, e di corruzione. Ma c'è chi si oppone alla deriva dei costumi: una fratria, un gruppo di uomini legati alle antiche tradizioni e fieri oppositori della decadenza portata dai romani. Tra loro, il pittore Glauco, chiamato a dipingere gli affreschi che lo renderanno immortale, l'edile Scauro e Trittio Vetullio, che presiede a una famosa palestra atletica e gladiatoria. Quando alcuni membri della fratria vengono prima condannati all'arena e poi assassinati, come Pirrus sedici anni prima, Glauco e Scauro decidono di lottare per smascherare i colpevoli.
È una bella fortuna per Didio essere il nipote del celebre inventore Archimede: ogni volta che si trova nei guai, lo zio gli viene in soccorso con le sue idee geniali... Un giorno, infatti, lo scienziato salva insieme al nipote una misteriosa ragazza caduta in un precipizio. Didio vuole scoprire l'identità della fanciulla e si mette a indagare. Ma questa volta Archimede non può aiutarlo, perché i romani, con la loro potente flotta, stanno per attaccare Siracusa... Età di lettura: da 9 anni.
Tutta la giungla è in subbuglio: si mormora che un bambino sia piombato nella tana dei lupi in una notte di luna, sfuggendo agli artigli di Shere Khan, una tigre ottusa e crudele. Fin dall'inizio, Mowgli (così verrà chiamato il bambino) è accolto con amore dalla sua nuova famiglia di lupi ed è riconosciuto da tutto il branco come un fratello. In compagnia dei due suoi più grandi amici, l'orso Baloo e la pantera Bagheera, il piccolo vivrà avventure mozzafiato, destreggiandosi tra scimmie dispettose, serpenti coraggiosi e venerabili elefanti. Ma il destino è in agguato e Mowgli dovrà fronteggiare Shere Khan e la sua sciocca sete di vendetta. Al tempo stesso, dovrà fare i conti con l'istinto e con le sue origini che lo richiameranno fra la sua gente. Età di lettura: da 6 anni.
Come faranno i gatti del quartiere a difendersi dal terribile Guidatore Folle, che crede di essere il padrone della strada? L'unico modo è costruire un Supermacchinone con cui spaventarlo e insegnargli la buona educazione! Età di lettura: da 5 anni.
Sevla ha dodici anni e non capisce perché i "gagé", i non Rom, quando la incontrano per strada tirino dritto come se fosse invisibile. Per lei avere una casa con le ruote e addormentarsi al suono dei violini è normale e non le sembra difficile andare d'accordo con gli altri. Ma una notte Sevla vede delle ombre tra i cespugli: sono uomini incappucciati che non ha mai visto prima e stanno spargendo della benzina intorno alle roulotte... Con un intervento di don Virginio Calmegna, fondatore della Casa della Carità. Età di lettura: da 10 anni.
Un’agenda per lasciarsi accompagnare
dal santo di Pietrelcina nel cammino di ogni giorno.
L’Agenda offre rubriche ricche di notizie, curiosità e consigli, accompagnate da brani per la meditazione e la preghiera.
Al College di Topford è tempo di elezioni. Secondo la tradizione, i due club studenteschi, quello femminile delle "Lucertole" e quello maschile dei "Ramarri", eleggono ogni tre anni i loro presidenti. I candidati devono affrontare tre difficili prove: una d'intelligenza, una di abilità e una sportiva. Mentre le Tea Sisters sono impegnate a far eleggere Nicky presidentessa e Le Vanilla Girls a far vincere la loro candidata Alida, una misteriosa nave nera inquina le spiagge dell'Isola delle balene, spargendo in mare sostanze tossiche. Riusciranno le Tea Sisters a catturare i misteriosi eco-pirati? Età di lettura: da 8 anni.
Rossella non poteva sapere, pronunciando la sua famosa frase: «Domani è un altro giorno», che ci sarebbe stato un domani anche per una delle più grandi storie d’amore mai raccontate, quella di Via col vento. E il domani è qui, in questo romanzo, dove la celebre saga viene rivissuta con gli occhi di Rhett Butler, l’indimenticabile “lui” che per tutti noi continua ad avere il volto attraente e il sorriso sornione di Clark Gable.
Rhett è un ragazzino ribelle, insofferente alle rigide norme che regolano il comportamento dei bianchi del Sud. È amico dei neri, ama le paludi che circondano la piantagione dei Butler, si rifiuta di sottostare al giogo paterno.
Diventerà un uomo determinato, abile negli affari, anche se non sono sempre limpidi i mezzi che usa per raggiungere i suoi scopi. Ma Rhett ha fortissimo il senso degli affetti e una profonda lealtà nei confronti di quelli che ama, e attraverso i suoi occhi ritroviamo i personaggi di Via col vento, visti con uno sguardo diverso, quello dei sentimenti e delle emozioni che gli hanno suscitato. Prima fra tutti Rossella, la cui vita è intrecciata a quella di Rhett più di quanto lei stessa sia disposta ad ammettere.
La storia che si snoda in questo romanzo va ben oltre quella che conoscono i lettori del capolavoro di Margaret Mitchell e ci riserva non poche sorprese. Come la scoperta del legame che unisce Rhett a Belle Watling, la figlia del sorvegliante del padre, tenutaria di una casa di piacere, i suoi traffici durante la Guerra civile e, sorpresa delle sorprese, un finale diverso per l’amore tra lui e Rossella.
Appassionante, travolgente, magnetico, Il mondo di Rhett è una lettura indimenticabile.
Un pettegolezzo incredibile è arrivato all'orecchio di Geronimo. Qualcuno gli ha spifferato che sua sorella Tea si sta per sposare. Geronimo non ci può credere! Come è possibile che lui non sappia nulla?! Davvero Tea sta facendo il gran passo e non gli ha detto niente? E poi, sarà proprio vero? Forse quelle voci non dicono la verità, Geronimo decide di andare a fondo di questa storia e di intervistare tutti quelli che conoscono Tea: ex fidanzati, ammiratori, parenti, incontra addirittura le Tea Sisters, affezionatissime amiche della sorella. Età di lettura: da 7 anni.
Dalla penna raffinata e coinvolgente del Cardinal Martini una riflessione su cosa significa la “scelta della fede” alla luce dell’itinerario umano e spirituale compiuto dall’apostolo Pietro.
Ci sono giorni della nostra vita dai quali con un grido o un sussurro emerge la nostra difficoltà a credere, come Pietro che non esita a seguire e amare Gesù con entusiasmo, ma anche a vacillare e poi addirittura a tradire.
Il fatto stesso che si parli di “credere” e non di proclamare senza dubbi l’esistenza di Dio, significa riconoscere che si tratta concretamente di un atto, di una scelta consapevole, che non è semplice conoscenza deduttiva, ma coinvolgimento di tutto l’uomo in una personale dedizione di cuore, mente e spirito.
Pietro è il miglior termine di paragone per chi affronta oggi il cammino religioso: l’originale rilettura di questa figura del Nuovo Testamento permette infatti di riscoprire in tutto il suo fascino l’avventura terrena del credere.
Carlo Maria Martini
Nato a Torino nel 1927, cardinale dal 1983, è stato arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002. Gesuita e biblista di fama internazionale, è stato rettore del Pontificio Istituto Biblico in Roma e della Pontificia Università Gregoriana. […]