C'erano una volta Hansel e Gretel, la Sirenetta, Biancaneve, il Principe Ranocchio. Ma anche Ali Babà, la Bella e la Bestia, L'usignolo dell'imperatore, il lupo e i sette capretti. Ogni volta che Geronimo legge le fiabe a Benjamin e a Pandora, i due topini si illuminano di meraviglia: è come se le pagine prendessero vita! Cosi, davanti ai loro occhi sfilano streghe e fate, imperatori e mercanti, usignoli dal canto melodioso e irresistibili sirene non c'è che dire: leggere queste fiabe mette davvero le ali alla fantasia! Per creare questa emozione giorno dopo giorno, Geronimo Stilton propone una nuova raccolta di fiabe classiche: la buonanotte diventerà un momento speciale. Età di lettura: da 4 anni.
Gianni Palagonia è un poliziotto antimafia, uno scomodo, uno che ha partecipato a importanti operazioni contro la criminalità organizzata e poi è dovuto fuggire dalla Sicilia con sua moglie e i suoi figli, per salvare la pelle di tutti. Ora è in una città del Nord, sotto copertura, e deve reinventarsi una vita. Si troverà coinvolto nelle indagini sulle infiltrazioni di Cosa Nostra e poi in prima linea nella più grande operazione antiterrorismo degli ultimi anni, quella che, dopo l’omicidio del professor Marco Biagi, porterà all’individuazione del nucleo delle nuove Brigate Rosse PCC. E mentre la sua vita di poliziotto si fa sempre più dura, frenetica, pericolosa e infida, la sua vita privata si sfalda un giorno dopo l’altro, nell’alienazione, nella solitudine, in una quotidianità impossibile in cui nulla pare avere un senso.
«Hakuna matata» diceva il Re Leone di Walt Disney per essere ottimista e prendere i problemi con filosofia. Sì, perché la vita nella savana non è affatto semplice. Bisogna andare a caccia, affrontare le sfide cercando di non lasciarci la pelle, affermarsi all’interno del branco e proteggere i propri cuccioli. E nel frattempo, se possibile, trovare anche il tempo per un po’ di svago e un pisolino all’ombra di un baobab.
Come d’altronde, prescindendo dal contesto, dobbiamo fare tutti. Ecco che, allora, i leoni possono insegnarci molto. Dalla forza del gruppo all’importanza del territorio. Da quando mostrare i denti a come conquistare una leonessa. Dall’arte di mantenere sempre la propria dignità, anche sotto una pioggia tremenda che ti infradicia la criniera, a quella di saper prendere le cose con il necessario distacco, facendoci sopra un bello sbadiglio. Per non lasciarsi mai sopraffare dalle difficoltà quotidiane e vivere ogni giorno da re della foresta.
Erano in due i viaggiatori che dovevano incontrarsi lungo il percorso seguito da Gesù durante la sua predicazione, ma uno non c'è più. Ed è a lui che si rivolge l'autore per raccontargli il Cristo delle origini, la vita di allora, ricostruita attraverso le parole degli studiosi, in quella che doveva essere terra di pace, ma si è trasformata in un luogo di conflitto infinito. Partendo dal fonte battesimale sul Giordano, il viaggiatore prosegue verso nord, a Cafarnao, ed è il francescano padre De Luca a spiegargli gli aspetti quotidiani della vita di Gesù in quella zona, dove fu ospite della casa di Pietro, ritrovata recentemente dagli archeologi. Né è casuale la scelta del Monte delle Beatitudini come luogo di predicazione. Situato in prossimità di una zona di acque termali, dove malati e convalescenti accorrevano numerosi, era un luogo ideale per trovare un folto pubblico, potenzialmente sensibile al suo messaggio. Ed è a pochi chilometri da Cafarnao che si trovava Magdala, patria di Maria, detta la Maddalena, di cui padre De Luca interpreta la storia, quella di una donna colta, aperta al dialogo, forse la prima degli apostoli.
Geronimo Stilton è stato invitato a un importante avvenimento che si svolge a Topazia: il "1° Raduno di collezionisti di croste dell'Isola dei Topi". I più importanti studiosi e collezionisti di antiche croste di formaggio dell'Isola dei Topi esporranno le loro più antiche e rare croste, tra cui un pezzo veramente unico: l'ultima crosta di formaggio ancora esistente della collezione di Giacomo Codanova, un famoso gentiltopo del Settecento. Sarà proprio questa preziosissima crosta a essere rubata durante la fiera e sarà proprio Geronimo a essere accusato del furto. Età di lettura: da 6 anni.
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l'arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un'umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L'unica cosa che deve imparare è la sopportazione. Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell'aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le da la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall'intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l'amicizia e l'amore sembrano ancora l'unica salvezza.
Bombay, 1993. Chamdi ha dieci anni e vive alle porte della città, lontano dagli scontri tra induisti e musulmani che infiammano le strade, dalle moschee bruciate e dai negozi svaligiati. La sua non e una vera casa, è un orfanotrofio, perché i genitori lo hanno abbandonato quando era appena nato. Il suo mondo è fatto del colore acceso delle bouganvillee, delle canzoni, dei giochi e delle preghiere silenziose, perché arrivi qualcuno e lo porti via. Ma Chamdi ha un grande sogno, che Bombay si trasformi in un'altra città, la città senza tristezza: un luogo in cui i bambini possono giocare per le strade, perché le macchine e le bici non esistono, e in cui non ci sono figli senza genitori, perché chi abbandonerebbe mai il proprio bambino? Chamdi sa che quella degli orfani è una vita a metà, i loro occhi non splendono, hanno solo una luce presa in prestito; per questo sembrano tristi anche quando ridono. Così decide di andarsene, di partire alla ricerca del padre. Perdendosi nei vicoli sporchi e affollati, Chamdi fa amicizia con due bambini, Sumdi e Guddi, fratello e sorella, che per strada ci vivono fin dalla nascita. Decide di unirsi a loro, ma ben presto scopre che la vita dei ragazzi di strada non ha nulla a che fare con i giochi. Si deve elemosinare, rubare, picchiare se si vuole sopravvivere. Chamdi non crede di potercela fare, ma quando Guddi sarà in pericolo di vita, ferita gravemente da una bomba, scoprirà quanto sia fragile l'innocenza e forte l'amicizia.
James e Amanda sono appena andati a dormire quando sentono bussare alla finestra: è una ragazzina molto particolare, che ha... un'ala spezzata! Chi è? Da dove arriva? Hilary dice ai due gemelli di essere il loro angelo custode. Ma gli angeli custodi russano? Età di lettura: da 7 anni.
Il 17 giugno 1972, nella sede del Comitato nazionale del Partito Democratico, una porta mantenuta socchiusa da un pezzo di nastro adesivo insospettisce una guardia, che chiama la polizia. Inizia così, come un film di spionaggio, uno dei più devastanti scandali politici della storia: lo scandalo Watergate. In un crescendo di complicità, il caso si gonfia. Non più un semplice furto, ma un enorme scandalo, con il coinvolgimento del presidente Nixon, che dopo due anni di depistaggi, bugie, false dichiarazioni, è costretto alle dimissioni, primo e unico presidente della storia americana, a un soffio dall'impeachment. Cinque anni dopo, è un Richard Nixon agguerrito e determinato quello che accetta di farsi intervistare dal giornalista inglese Frost. Forte del fatto di non essere stato né processato né condannato, l'ex presidente ha continuato a proclamare la sua innocenza. E quell'intervista gli consentirebbe di riconquistare l'opinione pubblica, ricordando i successi intascati durante il suo mandato, dai rapporti con la Cina alla conclusione della guerra in Vietnam, oltre che di guadagnare la bella somma di un milione di dollari. Ma le cose andranno diversamente. Colpito al fianco da domande stringenti e messo di fronte a brani di intercettazioni telefoniche mai divulgate prima, Nixon vacilla e fa proprio quello da cui il suo successore Ford l'aveva messo in guardia: confessa di aver violato la legge.