In occasione dell'Anno santo 1975 Papa Paolo VI invitò i cristiani a ritornare alle sorgenti della gioia che scaturisce dalla consapevolezza che "Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito e mediante il suo Spirito non cessa di avvolgerci con la sua tenerezza e di penetrarci con la sua Vita". Coloro perciò che camminano verso la beata trasfigurazione della loro esistenza non possono che diventare portatori e portatrici di ottimismo e impegnarsi risolutamente a discernere l'aspetto positivo delle persone e degli avvenimenti.
Le opere di Teresa ci restituiscono la sua figura dolce e decisa, la sua passione per Dio e per la storia del suo tempo, la sua tenace difesa della dignità e dell'autodeterminazione della donna all'interno delle strutture ecclesiastiche maschili.
Pierre Claverie, vescovo di Orano, è stato assassinato l'1 agosto del 1996, settanta giorni dopo il massacro dei monaci trappisti di Tibhrine. Era un personaggio scomodo perché cercava il dialogo tra cristiani e musulmani non nei raduni ufficiali nei quali un blocco musulmano e un blocco cristiano si scambiano idee formali, ma nei rapporti di amicizia, nel vivere insieme la diversità imparando insieme le parole con la comunicazione e la comunione.
I Fioretti sono una raccolta di 53 fatti notevoli della vita di san Francesco e dei suoi compagni, redatti da un autore toscano anonimo nella lingua volgare del tempo, tra il 1370 e il 1390. Ci presentano lo spirito del francescanesimo primitivo. L'originalità di questa edizione dei Fioretti sta nel fatto che il curatore, padre Giuseppino De Roma, ha riscritto il testo originale in un italiano corrente, cercando tuttavia, di conservare una rigorosa aderenza all'originale, per trasmettere, il più possibile, il sapore del linguaggio primitivo che fa dei Fioretti un capolavoro letterario, oltre che un'opera altissima di ascetismo e misticismo. Ai Fioretti sono unite cinque Considerazioni sulla cinque stimmate del Poverello, scritte dallo stesso autore.
Preghiere per ogni giorno della settimana con San Francesco.
In occasione dell'Anno Internazionale della Famiglia la Congregazione per la dottrina della fede delinea alcuni principi pastorali circa la ricezione della comunione eucaristica da parte di fedeli divorziati risposati.