Il volume (spiritualità) raccoglie trentasei storie brevi, attraverso le quali si intende offrire in maniera gradevole alcuni spunti per la meditazione personale. Alcune storie sono accompagnate dal commento dell'autore, che nel prologo scrive: "Il racconto non pretende di trasmettere nulla, ma evoca quello che ognuno possiede già, risveglia quello che ognuno ha dentro di sé. Non desidero altro che questo: evocare la nostalgia addormentata che ciascuno si porta dietro dall'infanzia. E portarla a passeggiare con me all'alba per queste pianure di Dio, popolate dal rumore della vita che si risveglia nei campi assolati... Questi racconti sono nati così. Come parte di quelle monastiche levate all'alba che ci tengono in piedi dalle quattro e mezzo del mattino, sgranando antichi salmi in comunità e ruminando la Bibbia nella tiepida solitudine della cella". Alcune storie si ispirano alla cultura latinoamericana, cui appartiene l'autore, altre sono fatte risalire semplicemente "ai tempi antichi", altre ancora - non presentando particolari riferimenti spaziali o temporali - si impongono per il loro valore paradigmatico.
Il tema dell'accompagnamento e dell'assistenza spirituale è diventato ' o meglio, sta tornando ad essere - un tema importante della spiritualità e molti sono gli strumenti a disposizione per chi è chiamato al servizio della direzione spirituale e dell'accompagnamento. In queste pagine Anselm Grün indaga come i Padri del deserto hanno concepito il loro compito di guide e di assistenti spirituali. L'obiettivo non è quello di delineare un metodo e di copiarlo, ma di evidenziare quanto la conoscenza di sé, che i Padri del deserto hanno esercitato nel silenzio e nella solitudine, possa aiutare chi ha il compito di accompagnare altri nelle strade verso la contemplazione del mistero di Dio. Infatti ciò che affascina nell'accostare il pensiero dei Padri è la tensione verso il mistero di Dio che viene prima di ogni regola e di ogni impostazione di metodo. Il libro è indirizzato a coloro che svolgono il servizio di guida o direzione spirituale. Si basa sull'esperienza dei Padri del deserto, ritenuti dall'autore autentici maestri che possono illuminare e indicare percorsi validi oggi come lo erano nei primi secoli del cristianesimo. Sono molto interessanti i riferimenti alle Madri del deserto che, al pari degli uomini, erano scelte come guida. Nell'ultima parte del libro l'Autore esamina l'apporto insostituibile di una sana psicologia che offre strumenti di conoscenza e di sostegno.
Questo libro, di biblica e di spiritualità, è una meditazione sui versetti 46-50 del capitolo 10 del Vangelo di Marco; pochi versetti che Tonio Dell'Olio scandaglia per evidenziarne anche le pieghe nascoste coniugandole con l'oggi della storia; la vicenda di questo cieco di Gerico diventa paradigma di ogni vicenda umana che sperimenta la fatica e l'emarginazione. Si tratta di pagine molto accattivanti: la parola di Dio letta alla luce dell'attualità provoca una riflessione tutt'altro che accademica e obbliga a una più convinta assunzione di responsabilità. Come dichiara il sottotitolo, queste riflessioni scaturiscono dalla figura di Bartimeo, il cieco di Gerico che Gesù guarisce. Figura apparentemente marginale, Bartimeo viene analizzato nella sua realtà di perdente, di personaggio umile che sa però riconoscere il Maestro e cerca la sua luce. Esattamente come le donne e gli uomini del nostro tempo che soffrono emarginazione e ingiustizia e che cercano risposte e indicazioni di cammino. I diritti d'autore di questo libro sono devoluti a Pax Christi.
Da sempre le categorie più deboli e, in particolare le donne, pagano alle guerre il più alto tributo di dolore e di umiliazione e le pagine di questo libro lo stanno a dimostrare. Il volume si configura come un viaggio che tocca 18 paesi del mondo: dall'India al Pakistan, dalla Cambogia alle Filippine, dal Sudan al Ruanda e al Burundi, dalla Colombia al Salvador e al Guatemala, per incontrare donne che hanno dichiarato guerra alla guerra e a tutte le forme di violenza. L'autrice veste i panni del corrispondente di pace e registra l'impegno coraggioso di donne che hanno pagato alla guerra e alla violenza un prezzo altissimo e hanno deciso di lottare contro le cause della guerra e lenire il dolore che ogni conflitto si lascia dietro.
Secondo lo stile della collana si propongono 15 tappe di un itinerario, curato dal Card. Garrone, di preghiera e meditazione a partire dai testi conciliari. Ciascun capitolo è dedicato a un tema ed è introdotto da citazioni dai diversi documenti che hanno segnato una svolta nella vita della Chiesa (Gaudium et spes, Sacrosanctum Concilium, Lumen Gentium, Dei Verbum...). Si delinea, così, un itinerario di meditazione e preghiera che parte dalle radici della fede cristiana e giunge a toccare i percorsi della comunione ecclesiale, della carità operosa, dell'ascolto della parola di Dio, del rinnovato slancio missionario nel mondo contemporaneo. Per una spiritualità da cristiani adulti e pienamente inseriti nel cammino della Chiesa di oggi. Un percorso che è possibile inserire nei ritmi della vita quotidiana e che apre a tutti prospettive di speranza e fiducia.
Una lectio su una delle pagine più belle della Bibbia.Il testo di Luca 1,39-56, la visita di Maria a Elisabetta, è stato il filo conduttore dell'annuale raduno dell'Associazione "Figli in Cielo". A genitori provati dalla scomparsa prematura di un figlio, padre Innocenzo Gargano ha presentato Maria come esempio di vocazione personale. Se accettiamo, come ha accettato Maria, di essere la serva del Signore, disposta a lasciargli compiere tutte le sue parole, possiamo diventare anche noi, come dicono i Padri della Chiesa, evangelizzatori per gli altri, missionari per gli altri, portatori di bella notizia per gli altri. Maria, infatti, accettando di condividere in tutto e per tutto la condizione del "servo", è stata in grado, secondo quanto dice Origene, di danzare sulle alture, portando consolazione in casa di Zaccaria alla mamma di Giovanni Battista. Solo se riusciamo a elaborare il nostro lutto, a passare dalla morte alla risurrezione, potremo portare consolazione agli altri, attraversare le situazioni umane con l'occhio dello Spirito Santo. Solo allora le nostre parole saranno autentiche parole di consolazione per chi ha vissuto un'esperienza analoga alla nostra. Pagine di spiritualità biblica e familiare.
"Il saggio è frutto di una ricerca che il Centro Universitario Cattolico (CUC) ha affidato a cinque giovani studiosi sul tema della libertà. Si compone di cinque parti che esaminano alcuni grandi concetti intorno ai quali si dispongono, a reticolo, valori come libertà-autonomia-legge; emozioni-affetti-legami; relazione-riconoscimento-reciprocità; identità-alterità-conflitto; pluralismo-bene comune-cooperazione. Sono queste le parole-chiave che indicano un percorso e offrono alcune risposte mai categoriche e assolute ma indicative di un orientamento che mette al primo posto la libertà di tutti. Un saggio indirizzato a quanti si interrogano su questioni fondamentali del nostro tempo. L'idea di libertà che emerge da questo saggio, scritto a più mani, ma saldamente armonico, non è quella intesa come libertà dell'individuo, che pretende di fare tutto a partire da sé e in modo insindacabile; questa, che abbiamo ereditato dalla modernità, non è libertà, anzi, può sfociare nel suo contrario. La libertà di cui si parla in questo saggio è la libertà di ognuno come sollecitudine per la libertà di tutti, la libertà come amichevole convenire in ciò che tutti ci accomuna, la libertà come libero onorare la verità e il bene." (dalla Presentazione)
Nella ricerca della gioia, della realizzazione di sé, della serenità e della tranquillità, ognuno tende a seguire una propria "mappa" di comportamenti, che però può rivelarsi fallimentare. Lo è tutte le volte che, per esempio, estendiamo agli altri il nostro personale concetto di "normalità" della vita; seguiamo la "mappa" della reazione invece di quella dell'azione consapevole; rifiutiamo di metterci in discussione esibendo come irrinunciabili i nostri desideri o sentimenti. L'autrice, F. Bisogno, propone una nuova "mappa" per trovare un tesoro autentico: le tappe di questa ricerca si chiamano fiducia, amore, coraggio, perdono, comprensione, cioè tutte quelle scelte che, fatte quotidianamente con fede, forniscono anche segnali per tradurre le situazioni di sofferenza in occasioni di crescita e quindi di gioia. Questo testo di psicologia, redatto in forma semplice e colloquiale, con esempi tratti dalla vita quotidiana, mette in luce limiti e difficoltà di comportamenti superficiali ed egoistici, e suggerisce modi per rendere più umane e sincere le relazioni interpersonali.
Il segreto per star bene con se stessi è vivere senza inseguire modelli irreali o illusori. Questa che sembra una regola scontata di benessere in realtà è disattesa, anche perché i modelli che ci vengono proposti sono spesso fuori dalla realtà, con il rischio che, misurandosi su di essi, si cada nel tranello della scarsa autostima. L'autore propone un percorso che non si affida solo alla ragione, ma tiene presente il cuore, come risorsa per accettare se stessi e gli altri, senza inseguire modelli illusori e, per ciò stesso, frustranti.
Un manuale di grafologia dedicato e indirizzato direttamente agli adolescenti e ai giovani (e, per questo, può essere considerato primo nel suo genere). Il testo di P. Cristofanelli è diviso in tre parti. Le pagine possono essere lette di seguito e nell'ordine (ciò che viene detto nella prima parte serve per capire meglio la seconda), oppure assunte a piccole dosi. I capitoli sono brevi perché il tutto non diventi un mattone. Con un linguaggio semplice ma preciso e uno stile scorrevole, l'autore offre uno strumento per conoscersi e per capirsi meglio, e anche per capire gli altri. Nella prima parte, I "segni" della scrittura, le grafie servono per fare la conoscenza con alcuni segni del codice grafologico. Nella seconda, Brevi profili. Ritratti dalla scrittura, pur evidenziando sempre gli aspetti che permettono di decodificare la scrittura, l'attenzione è maggiormente rivolta ai loro significati e alle caratteristiche psicologiche degli autori. Nella terza parte, Le parole della grafologia, una sorta di glossario, vengono spiegati sinteticamente i termini "tecnici" presenti in corsivo nel testo, e anche altri adoperati generalmente dagli addetti ai lavori. Potrà essere utile anche per avere una prima idea di come lavorano i grafologi, ma ovviamente non pretende di sostituire uno specifico testo della materia. Tranne quest'ultima parte, il volumetto costituisce una rielaborazione e una riorganizzazione dei contributi apparsi sulla rivista "Bingo davvero!". Presentazione di Tonino Lasconi.