Frutto di oltre 40 anni di predicazione degli "Esercizi spirituali di trenta giorni", cioè del Mese ignaziano, questo ricco e articolato commento agli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola, in quattro volumi, F. Rossi De Gasperis, vuole aiutare gli esercitanti ad assimilare e mettere in pratica nella vita il cammino di orazione e di discernimento nello Spirito che si percorre durante le quattro Settimane ignaziane. Si tratta di un'opera variamente utilizzabile da diversi lettori: gli esercitanti potranno servirsene per "fare i propri esercizi" di trenta, otto o cinque giorni; gli studiosi della spiritualità ignaziana potranno leggervi un'esposizione di quello che potrebbe essere il retroterra di chi dà o fa il Mese ignaziano. Rimane in ogni caso una maniera del tutto originale di riconoscere negli Esercizi di sant'Ignazio un approccio alla Bibbia in termini di lectio divina, un modo di leggere la Bibbia come una carta topografica di "sentieri di vita" (cfr. Sal 16,11). Del resto, che cosa è la Bibbia se non un corso di esercizi spirituali che il Signore ha fatto fare al suo popolo, Israele? Oggetto di questa Prima Parte della Seconda Settimana è la contemplazione del Re eterno (Gesù Messia) e della sua chiamata. Questa contemplazione viene fatta però solo dopo che sono stati ricordati gli esempi di un gran nugolo di testimoni.
La tesi presentata nel libro di M. Guzzi è che in questa fase caotica della storia del pianeta stia emergendo, pur a fatica, una nuova figura di umanità. Questa umanità nascente non sorge però dal nulla, ma porta a compimento e purifica tutte le traiettorie evolutive della modernità: dalla liberazione da ogni genere di schiavitù allo slancio conoscitivo e tecnologico, dal progetto democratico all'unificazione planetaria. Per purificarsi dalle proprie distorsioni distruttive lo spirito moderno è chiamato a riscoprire e a rianimare le radici spirituali ebraico-cristiane da cui sorse il suo progetto di una nuova umanità. D'altra parte, anche le tradizioni storiche del cristianesimo sono chiamate a profonde revisioni e purificazioni, che il concilio Vaticano II e i gesti profetici di Giovanni Paolo II hanno solo avviato.La nuova umanità emerge perciò da una riconiugazione profondamente innovativa tra tradizione cristiana e culture della modernità, rilanciando a tutti i livelli il loro più profondo anelito all'unità e alla pace.Ogni progetto politico che voglia corrispondere alle sfide del tempo dovrà perciò imparare a collocarsi a questo livello antropologico di riflessione, e dovrà inoltre incominciare a inserire le dimensioni personali e psicologiche della trasformazione entro una strategia planetaria di mutamento.
Il libro, curato da F. Fabris e L. Scalettari, parte da un'analisi di quegli alimenti e oggetti di uso comune, prodotti dai Paesi in via di sviluppo, andando a vedere quali sono le condizioni di lavoro di uomini, donne e spesso bambini, che prestano la loro salute e la loro vita per produrre ciò che i Paesi industrializzati consumano, e quali margini di guadagno sono previsti per pagare il loro salario. I reportage condotti in loco, da giornalisti ed esperti che lavorano sul campo, seguono le varie fasi della filiera di produzione, raccogliendo le testimonianze dirette dei lavoratori. Muovendo da situazioni di forte ingiustizia del mercato tradizionale, si passa a vedere le condizioni di lavoro dei produttori coinvolti dai canali del commercio equo. Queste ultime sono storie di benessere, di solidarietà e di dignità a vantaggio non solo di chi lavora, ma anche dell'intera comunità. Perché i margini di guadagno decisi dal commercio equo, fanno sì che molto rimanga nelle tasche dei produttori i quali, con il meccanismo della cooperativa, reinvestono parte del loro reddito per delle case più sane, per una scuola per tutti, per coinvolgere altri, in un circolo di lavoro virtuoso, che crea sempre maggiore occupazione e benessere.
Si tratta di un libretto impaginato con i quadretti, con semplice testo, che il bambino può completare, riprodurre, colorare.Un modo attivo e divertente per conoscere Gesù e il fascino delle sue parole di speranza. Così egli insegna ai bambini che Dio è un Padre che si occupa dei suoi figli? più dei gigli del campo!
Perché mio figlio? È il grido lacerante che ogni genitore, colpito dalla morte prematura di un figlio, rivolge a Dio. E' un grido che scandisce inesorabilmente gli interminabili giorni e le tormentose notti che seguono la dipartita del figlio. A questo disperato "perché" cerca di dare una risposta l'autrice, A. Bassanetti, in questo libro, a partire dalla sua personale esperienza: la perdita della figlia Camilla a soli ventun anni. Sono pagine consegnate a tutte quelle famiglie che condividono lo stesso dolore, nella speranza che il cammino qui proposto per l'elaborazione del lutto possa portare a una nuova fecondità. Se accolto e vissuto nella compagnia di Colui che sulla croce ha gridato questo "perché" al Padre, questo grido lacerante può trasformarsi in un annuncio gioioso di vita, può rompere l'involucro gravido di un vivere limitato e parziale per far risorgere all'alba di una nuova esistenza e permettere di rinascere in un mondo nuovo, insospettato, dove terra e cielo si incontrano e si baciano, dove il drastico "mai più" si trasforma in un gioioso "per sempre", dove "l'esperienza di morte" diventa "esperienza di Vita". Per fare ciò occorre mettersi in cammino, e questo libro, anche attraverso consigli pratici e semplici, e sempre legati all'esperienza personale, è un'ottima guida per diventare "genitori del Cielo", con un "figlio in Cielo".
Un libretto di 16 pagine al tratto che il bambino può colorare. In testa a ciascuna immagine tre righe di semplice testo. Pagina dopo pagina si racconta in modo semplice la vita del santo. Sulla quarta di copertina ci sono tutte le immagini colorate, per chi vuole vedere una proposta di colorazione.
Un libretto di 16 pagine al tratto che il bambino può colorare.In testa a ciascuna immagine tre righe di semplice testo. Pagina dopo pagina si racconta in modo semplice la vita di Madre Teresa. Sulla quarta di copertina ci sono tutte le immagini colorate, per chi vuole vedere una proposta di colorazione.
L'autrice, E. Canalis, parte dalla convinzione che tutte le energie dedicate a una sana dinamica/comunicazione a due, ritornano ai partner in molti modi: si rafforza la l'identità relazionale, si acquisisce un rapporto più positivo con la vita, diminuisce la paura della solitudine, si resta più appagati. Molti, sostiene la Canalis, hanno sperimentato la dispersione delle energie nel cercare un equilibrio difficile, hanno sperimentato la fatica e le lacrime prima di imparare a sviluppare la potenzialità della propria relazione di coppia attraverso una comunicazione possibile e consapevole? Da qui scaturisce la proposta di prendersi del tempo per guardare alla relazione coniugale da altri punti di vista, soprattutto quando si è immersi nel complesso gioco di forze contrastanti: per esempio si desidera un rapporto trasparente e caldo con il partner, ma nello stesso tempo si fugge da tale intimità perché essa potrebbe mettere in discussione il proprio modo di essere e le proprie scelte di vita. L'autrice valorizzando l'esperienza personale e professionale di consulente al consultorio "La Famiglia", dove ha conosciuto molte coppie che vivono una relazione appagante e insieme molto combattuta, accompagna il lettore attraverso 13 capitoli su percorsi esistenziali, concreti della relazione coniugale dal punto di vista della comunicazione: la coppia perfetta, le aspettative, l'accoglienza e il giudizio, lo spazio dell'incontro, le influenze dei genitori, il dialogo non verbale...