Con questo volume inizia la pubblicazione delle lettere, finora inedite, che don Giuseppe Dossetti ha inviato, nel corso degli anni, alla comunità da lui fondata, la Piccola Famiglia dell'Annunziata. Sono qui raccolte un centinaio di lettere scritte dal 1964 al 1971. Si tratta di missive di diverso genere: cronache dei viaggi compiuti in Medio e in Estremo Oriente; lettere inviate ai fratelli e alle sorelle lontani per renderli partecipi della vita della comunità; lettere scritte in diverse occasioni. Particolarmente preziose quelle scritte alla comunità sulla chiusura del Concilio Vaticano II e sul periodo successivo, documenti importanti per capire la spinta rinnovatrice del Vaticano II.
Le risposte del Papa Benedetto XVI alle domande dei bambini di Prima comunione nell'incontro del 15 ottobre 2005 a Roma. Con piccola introduzione iniziale e brevi introduzioni a ogni argomento:- La festa: "ha fatto visita proprio a me!"- Il perdono: "faccio pulizia perché la mia anima sia bella" La presenza: "dove c'è Gesù, gli uomini diventano migliori" - La domenica: "il giorno del Signore per tutti, grandi e piccoli" - La vita: "Gesù è una guida che con la sua amicizia ci fa vivere nella gioia" - Il pane: "anche l'anima deve nutrirsi?"- L'adorazione: "Signore, sii sempre con me!"
Il famoso Cantico delle creature scritto a quarantaquattro anni da san Francesco nel 1225, un anno prima di morire, viene proposto ai ragazzi versetto per versetto.
In 16 capitoli l'autore, G. De Roma, percorre la bellezza del creato e ce lo mostra attraverso gli occhi di Francesco: entriamo così nel cuore del santo e arriviamo a capire le sue invocazioni allo splendore della natura nelle sue varie manifestazioni (sole, luna, stelle, vento, acqua, fuoco, terra).
Se nella prima parte del Cantico, san Francesco elenca tutte creature inanimate - osserva l’autore - nella seconda “ricorda tutti gli uomini, le donne e i bambini, soprattutto quelli che sanno perdonare, quelli che desiderano la pace, quelli che sostengono in pace sofferenze fisiche e interiori”.
Infine san Francesco invita a lodare Dio per “sorella morte”, che è sorella perché introduce i buoni alla visione di Dio ed è diversa da quella che il Poverello definisce “morte seconda”, cioè il peccato più grande, il rifiuto di Dio. Infine il Cantico si conclude con l’esaltazione dell’umiltà, come atteggiamento fondamentale di chi ama Dio.
Il commento al Cantico si snoda di capitolo in capitolo riportando episodi della vita di Francesco, come l’invenzione del presepe, la comparsa delle stimmate, qualche suo miracolo. Inoltre ricorrono frequentemente citazioni bibliche (soprattutto dei Salmi e dei Vangeli) che non appesantiscono la narrazione ma anzi sottolineano, confermano e amplificano le suggestioni del Cantico.
Ottima idea regalo per la Prima Comunione.
"La magia di Narnia" propone un itinerario per otto giorni di campo-scuola per adolescenti, prendendo spunto dal romanzo "Il leone, la strega e l'armadio". Il romanzo di C.S. Lewis è un vero e proprio percorso formativo basato sui valori dell'amore, del perdono, dell'impegno, della conoscenza dei propri limiti e della forza che viene dall'amicizia. Un sussidio utilissimo basato su un classico della letteratura giovanile.
Si tratta di quindici composizioni, accomunate dall'identità del tema e dalla forma poetica. In origine molto probabilmente erano composizioni separate, destinate a uso liturgico, come commento esegetico-meditativo dopo la lettura dei testi biblici ai quali si riferiscono. In questa raccolta Efrem non svolge solo una catechesi, ma, con un linguaggio intimo che coinvolge, comunica la sua esperienza, la sua tensione verso il mistero di Dio, la sua ricerca come teologo. Secondo la teologia di Efrem, il paradiso storicamente realizzato è la Chiesa che cammina sulla terra, ma la persona tende a una pienezza di vita che trascende ogni possibilità della creatura.
Il volume riassume in quattro grandi capitoli le tappe significative del percorso esistenziale di Albisetti che coniuga due fronti, solo apparentemente paralleli, quello dell'analisi psicanalitica e quello della ricerca personale di senso che sfocia nella dimensione religiosa della vita. Non si tratta quindi di un libro di carattere scientifico, ma piuttosto della presentazione di un percorso umano e spirituale che è ben conosciuto da chi legge Albisetti. Lo stile è molto semplice e immediato.
"I viaggiatori che avevano avuto la fortuna di vederlo dicevano che il palazzo del principe di Ik, solitario e misterioso, sembrava spuntare dalla profondità segreta della terra. Dentro le mura custodiva cortili arabescati, fontane scroscianti, stanze misteriose dagli alti soffitti. E dentro le stanze, luccichio di sete colorate, bagliore di lame taglienti, fruscii sommessi e voci superbe... Si diceva che dalle sue cupole nascesse il sole... che tutte le strade che si allungavano verso oriente arrivassero alle sue mura. Si diceva che non tutti potessero vederlo. Per questo tutti desideravano, almeno una volta nella vita, arrivare a scorgerlo. O, almeno, a sognarlo." Così scrive l'Autrice nel Prologo di questo libro, ambientato nel Medioevo.
Andrea è un undicenne obeso che odia il suo corpo, perché i suoi compagni lo prendono in giro in modo pesante. È appassionato di farfalle e vorrebbe avere un corpo come il loro; quando gli regalano un "farfallo", Lallo, che parla e diventa suo amico, la sua vita comincia a cambiare. Ma un incidente mette la vita di Lallo a rischio... Le avventure si susseguono, compreso uno scambio di corpi che Andrea desiderava. Dopo diverse peripezie, aiutato anche dall'amicizia di Giò, una compagna di classe che viene dall'Argentina, Andrea si riconcilia con il suo corpo. Nel frattempo, insieme a Giò, scopre anche un traffico illegale di farfalle rare.
Nella buia foresta di Boscoscuro vive Carnera, un enorme e feroce lupo nero che terrorizza tutti gli animali di Boscochiaro. Tutti tranne Scricchio, un piccolo e coraggioso scoiattolo che non ha paura di sfidarlo. Sarà proprio lui a scoprire l'incredibile segreto che il lupo nasconde. Carnera, al di là dell'apparenza, del vocione stridente, delle minacce ai poveri animaletti terrorizzati, non potrebbe fare del male nemmeno a una mosca: è sordo, quasi cieco, calvo e sdentato, e con un pancione trasbordante. Scricchio lo segue a sua insaputa e assiste, tra lo stupito e il divertito, alla metamorfosi del "terribile" Lupo Carnera che, arrivato a casa, si toglie parrucca, panciera e... dentiera. La scoperta servirà a Scricchio per tranquillizzare la sua gente e per dare una lezione all'arrogante Carnera. Ma gli consente anche di capire la straordinaria solitudine di un lupo diventato vecchio e fragile. Per questo Scricchio offrirà a Carnera l'amicizia di tutti gli animali di Boscochiaro stringendo con lui un sodalizio di reciproco aiuto. Un racconto ben scritto da R. Pavanello; divertente, dal ritmo incalzante, che appassionerà i bambini, anche grazie ai bellissimi e simpaticissimi disegni di un'illustratrice piena di talento, Sara Anna Benecino. Dalla storia emergono: l'amicizia e la solidarietà che esiste tra gli abitanti di Boscochiaro; la simpatia e la furbizia di Scricchio, in cui si rispecchieranno molti bambini. Il tema del superamento della paura e la necessità di capire cosa si nasconde dietro l'arroganza e la prepotenza, e l'accoglienza delle altrui debolezze. Età di lettura: da 7 anni.