L'autore si propone di accostare il lettore a uno dei testi più misteriosi e affascinanti della Bibbia offrendo alcune chiavi di lettura per comprenderlo e gustarlo. Come ogni parola di Dio, il Cantico dei cantici è anche parola profondamente umana e, come tale, ancorata a uno spazio e a un tempo precisi. Esso si colloca nella Palestina dell'epoca tolemaica (III secolo a.C.), e nasce come un confronto tra la concezione ebraica dell'amore e quella greca, sullo sfondo della cultura orientale, soprattutto egiziana. Il Cantico dei cantici si presenta così come un libro programmatico, con un messaggio ben chiaro. Esso si pone in dialogo e spesso in contrasto non solo con la letteratura del tempo, ma anche con la società ebraica e la sua concezione patriarcale dell'amore. Il libro si basa su uno studio approfondito dello sfondo storico e letterario del Cantico dei cantici; non si rivolge a specialisti, ma al lettore medio, portando a un pubblico più vasto il frutto della recente indagine esegetica sulla materia. È pensato per laici impegnati, per giovani che si preparano al matrimonio e per coppie di sposi, per sacerdoti e religiose, per catechisti, educatori e insegnanti di religione.
Il viaggio irrinunciabile di cui si parla in queste pagine è quello indicato nella parola di Dio: dal disordine del peccato all'armonia dell'incontro con Dio; da una visione egocentrata della vita a una visione di interdipendenza; dalla divisione all'unità; in definitiva, come dice il sottotitolo, dalla dispersione all'essenzialità. L'obiettivo è quello di far scoprire con gioia le strade della semplificazione, come radice di un modo d'essere decisamente nuovo ed evangelico, dove si gestisce la vita fuori dagli imperativi dell'ipermercato odierno e dal dominio dell'ego. Il libro guida a pregare la Parola per quello che essa offre di terapeutico, di veramente liberante per le donne e gli uomini del nostro tempo che cercano una guarigione dalle lacerazioni provocate dagli imperativi del consumo, della superficialità, del tutto e subito. L'autrice raccoglie in queste pagine la sua esperienza di contemplazione e di condivisione della Parola e indica nel metodo della lectio divina un percorso di silenzio, di ascolto e di pace.
Il volume presenta un viaggio nel mondo dei mezzi di comunicazione vecchi e nuovi, proposto a genitori, insegnanti, animatori per recuperare un rapporto più sereno e equilibrato con tutti i mezzi di comunicazione. Il volume prefazione di monsignor Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata, già direttore dell'Ufficio nazionale Comunicazioni sociali - è una risposta all'invito di Benedetto XVI a accentuare la riflessione su questo argomento in occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, che ha per tema "Bambini e media, una sfida educativa". In circa 200 pagine il volume analizza il cambiamento delle abitudini nel consumo mediatico (negli ultimi cinque anni raddoppiati i cellulari mentre resta stazionaria la diffusione dei giornali); vengono indicati suggerimenti per migliorare il nostro rapporto con questi mezzi, per evitare che siano loro a gestire la nostra vita. Il libro propone un'alleanza educativa fra generazioni, ma soprattutto fra famiglia e scuola con l'obiettivo di creare un sistema di regole per una migliore convivenza con tv, computer, "rete" e per integrare questi mezzi con altri strumenti di crescita poco utilizzati, come il cinema e il teatro.
Il libro propone un campo-scuola per ragazzi, articolato in otto giornate, prendendo spunto dal romanzo Il Piccolo Principe, dell'autore francese Antoine de Saint-Exupéry. Il campo-scuola propone un momento di scambio ragazzi-animatori in cui è possibile riflettere su come vediamo noi stessi; come ci vedono gli altri; come si possono migliorare i rapporti fra di noi; come possiamo migliorare il nostro rapporto con Dio.Il sussidio è articolato in otto capitoli, ognuno dei quali riflette su un particolare brano del romanzo, proponendo attività, momenti di preghiera e molti giochi, legati alla storia del Piccolo Principe, perché il clima caratteristico del campo-scuola è di dare continuità fra gioco, preghiera, attività e riflessione. La struttura proposta è la seguente:Storia - Breve sintesi di uno o più capitoli del romanzo, che può essere letta o drammatizzata. Attività - Traccia per scoprire l'essenziale su se stessi e gli altri, per imparare l'importanza dei legami autentici con gli uomini e con Dio. Preghiera - Lodi mattutine e compieta, unite dal medesimo tema del giorno. È presente anche una traccia per la Celebrazione penitenziale e per la Messa conclusiva. Giochi - Tantissime sono le idee proposte per divertire i ragazzi, seguendo comunque il filo logico delle riflessioni e delle attività previste per ogni giornata.
Facendo costante riferimento alle apparizioni, narrate con le parole stesse di Bernadette, questo libro si pone come un'essenziale introduzione e meditazione del messaggio di Lourdes: la semplicità, la preghiera e la penitenza per la conversione dei peccatori. Ripercorrendo le 18 apparizioni, F. Vayne si sofferma su quegli aspetti del messaggio di Lourdes ancora attuali, che vale la pena meditare perché in grado di cambiare la nostra vita: l'umiltà, la semplicità, la conversione, l'amore per la Chiesa, la ricerca della vera felicità, l'amore disinteressato?