Il testo propone una lettura del Cantico dei Cantici per immagini.Il ricco apparato iconografico accompagna i singoli capitoli del Cantico affiancati da un commento esegetico volto a spiegare sia il passo biblico sia gli elementi simbolici ripresi dall’icona.Ciascun capitolo si conclude con una preghiera.
AUTORE Antonio Bongiorno,diacono e iconografo,è stato allievo di padre Egon Sendler presso la scuola di iconografia di Seriate (BG). In seguito si è specializzato nella tecnica della scuola di Rublev presso il maestro Alexander Stalnov di San Pietroburgo. Presso Paoline Editoriale Libri ha pubblicato: La via della croce(2004) e Lo splendore dell’icona. Nelle feste liturgiche (2005).
In forma semplice ma documentata e con stile narrativo-biografico, il testo presenta storie di mamme coraggiose. Le figure femminili eroiche proposte toccano diverse epoche: da personaggi dei primi secoli a storie di eroiche madri del Medioevo, del secolo della rivoluzione francese,del risorgimento italiano fino a figure dell’olocausto nazista e alle donne (madri e nonne) di Plaza de Mayo dell’Argentina. Viene riportato il dono della vita di Gianna Beretta e la storia di Betty Mahamody, l’autrice di Mai senza mia figlia, come simbolo di mamme che, sposando uomini provenienti da Paesi islamici,le cui leggi non riconoscono alle madri parità di diritti con i padri,affrontano penose traversie per poter avere la libertà di educare i loro figli. Il libro, oltre a raccontare gli avvenimenti della vita e i sentimenti di queste madri coraggiose,fornisce un quadro sintetico ma significativo del periodo storico in cui hanno vissuto e che hanno contribuito a caratterizzare. E, pur narrando storie diverse nel tempo,presenta un filo conduttore:dimostrare che le «donne»,le madri in particolare, sanno vivere appieno i valori di fortezza, eroicità, capacità di donare la vita,dando volto a quel «genio femminile»,di cui ha parlato Papa Giovanni Paolo II. Le storie abbinano il ritmo incalzante del romanzo d’avventura a contenuti di valore morale.Ci sono sante,regine,combattenti per la libertà e figure sconosciute al grande pubblico,accomunate dallo stesso coraggio che,in questo caso,diventa sostantivo “femminile”, singolare.
AUTORE Licia Campi Pezzi è docente di discipline giuridiche ed economiche presso il liceo «Russell» a Cles (TN), dove è nata nel 1971. Ha conseguito, nel 1994, la laurea in Scienze Politiche, Indirizzo Storico-Internazionale presso l’Università di Pisa. Collabora con il quotidiano L’Adige,pubblicando editoriali di argomento storico e di politica internazionale e con la casa editrice Quadratum,con la pubblicazione su settimanali femminili di racconti e del romanzo storico Il giardino dei mandorli (2006). È vincitrice del concorso Narrare la storia: dal documento al racconto, bandito dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e finalizzato alla pubblicazione di un volume contenente venti saggi tra narrativa storica e fonti biografiche e archivistiche, con il saggio Cesare Battisti tra Austria e Italia, pubblicato da Mondadori nel mese di ottobre 2006. Altre sue opere: i romanzi storici Il muro di ghiaccio(1999) e Aurora von Trapp(2001) e i gialli: Qualcuno nell’ombra(2003) e Gli amici di Bin Laden(2007).
Questo testo, il quarto della serie «Omelie», si colloca sia dal punto di vista cronologico sia dal punto di vista tematico in continuità diretta con il volume Omelie e istruzioni pasquali.1968-1974,pubblicato nel 2005,in quanto propone la riflessione di don Giuseppe condotta nei giorni di giovedì, venerdì e sabato santo di Pasqua negli anni 1975-1978. Raccoglie vere e proprie omelie (sei) pronunciate durante la liturgia eucaristica e istruzioni (undici), forme particolari di omelie che don Giuseppe rivolgeva nel triduo pasquale alla comunità in occasione della recita di mattutino.Come si può facilmente notare,le istruzioni sono,rispetto alle omelie,assai più ampie,più complesse e più elaborate concettualmente.Il lettore potrà quindi cogliere un pensiero che si snoda,si articola e si arricchisce di testo in testo, e che illumina, sotto la guida egemonica della Sacra Scrittura,aspetti diversi e complementari del mistero pasquale di Cristo. Tra i temi dominanti nelle diverse omelie e istruzioni, si segnalano: il mistero dei giorni dell’amarezza e della passione; l’adorazione della croce che è insieme,in modo inscindibile,adorazione dell’incarnazione e adorazione dell’eucaristia;Gesù che si rivela Maestro,Signore e Servo;il senso e l’importanza del sepolcro;la presenza del Padre nella passione,morte e sepoltura del Figlio;l’adorazione del Risorto e l’adorazione del Padre in spirito e verità. Riflessioni sul triduo pasquale nei quali ciascuno di noi può ricevere le luci più illuminanti e può accogliere dal dono di Dio le grazie più trasformanti.
AUTORE Giuseppe Dossetti (1913-1996), giurista, canonista, professore di diritto ecclesiastico all’Università di Modena, dirigente politico nella Resistenza, deputato all’Assemblea Costituente e nella I Legislatura, vicesegretario della Democrazia cristiana, lascia la vita politica nel luglio del 1952.Nei mesi successivi promuove un progetto per la formazione,a Bologna,di una biblioteca per la ricerca storica e teologica per laici (Centro di documentazione). Nel 1956, ancora laico, dà vita alla comunità Piccola Famiglia dell’Annunziata,con l’assenso dell’allora arcivescovo di Bologna card.Giacomo Lercaro.Nel 1957 lascia la cattedra universitaria. Nel 1959 viene ordinato sacerdote. Diventa stretto collaboratore, durante il Vaticano II e il post-concilio, del card.Lercaro,fino alla conclusione del suo episcopato bolognese nel 1968.Dal 1968 fino alla morte,avvenuta il 15 dicembre 1996,ha vissuto come monaco nelle comunità della Famiglia da lui fondata,in Italia e in Medio Oriente.
Il testo, agile e accessibile, si compone di 8 capitoli: 1. Sulle tracce del Signore risorto; 2. La teologia della croce; 3. Cristo risorto nel segno del pane; 4. Cristo risorto nel segno della Parola; 5. Cristo risorto nel segno della Chiesa; 6. Cristo risorto nel segno dei poveri; 7. Il segno del Risorto nella storia;8.La pasqua della Madonna. L’autore, con la sua esperienza e saggezza, risponde a domande quali: la risurrezione di Cristo è un fatto storico? Gesù ha parlato solo in passato o vuol parlare anche oggi? Come ascoltare lo Spirito Santo che vuol parlare nella nostra storia? Che cosa dice la risurrezione di Cristo rispetto al mistero della morte? Testo di meditazione semplice ed essenziale,ricco di citazioni bibliche,di autori famosi e del magistero. “Cristo è risorto”è la più bella notizia del mondo, perché ha vinto la più brutta notizia, la più tragica realtà: la morte. La risurrezione di Cristo è il kerygma, l’annuncio che ha cambiato tutto nella storia dell’uomo e del mondo. (L’Autore)
AUTORE Alfredo Battisti, nato a Padova nel 1925, èarcivescovo emerito di Udine dal 2001.Ordinato sacerdote nel 1947 e laureato indiritto canonico a Roma nel 1951,ha prestatoservizio a Padova come vicario generale.Eletto arcivescovo di Udine nel 1972,duranteil terremoto del 1976 ha vissuto in prima per-sona il dramma dei terremotati. Dal 1979 al1982 è stato presidente della commissioneCEI per i problemi sociali e del mondo dellavoro. Ha scritto numerosi articoli, nonchétredici lettere pastorali rivolte al clero e alpopolo del Friuli. Per Paoline ha pubblicatonella stessa collana Il paradosso delle beatitudini(2006).
Una trentina di ragazze, tra i 10 e i 14 anni, scrivono non sul loro diariodi carta, ma su un Diario virtuale: brevi messaggi e-mail in cui espongono iloro problemi.Viene sviscerata tutta la gamma di questioni che riguardanoil mondo delle ragazzine: la famiglia, gli amici, la scuola, il rapporto col pro-prio corpo,il rapporto con Dio,i pericoli della Rete,il divorzio dei genito-ri,la scoperta della sessualità,la dipendenza dal cellulare,la paghetta… Il Diario virtuale capisce, pungola, suggerisce e le guida verso la stradadella maturazione personale, ma non pretende di avere la verità in tasca. Iltono quindi delle risposte non è mai retorico-paternalistico, bensì dolce estimolante.Il Diario sa tutto,vede e legge tutto,sprona le titubanti,consolale infelici,coccola le cucciole.Vuole essere l’amico sempre sognato,sempredisponibile… ma se non cercato sa stare chiuso e in silenzio al suo posto. È un invito alla lettura,e a usare le pagine del libro per prendere appunti«veri» o segnare con matite colorate i pensieri migliori, che toccano ilcuore. Io non sono come i soliti diari che si limitano a rimanere neutrali. Io rispondo, eccome se rispondo! E provoco, smuovo, suggerisco e non mollo mai.
AUTRICE Elena Giordanogiornalista, ha collaborato con varie redazioni di riviste per bambini e ragazzi (Giornalino,Topolino,Top girl,Cioè),ideando e curando rubriche dedicate al mondo degli adolescenti.Ha pubblicato per Elledici Le domande che scottano.
ILLUSTRATRICE Carla Maneadiplomata a Milano come illustratrice di libri per bambini.Ottiene un attestato di web-designer. Lavora per agenzie di grafica pubblicitaria. Pubblica per varie case editrici italiane e straniere ed espone in collettive in Italia e all’estero. Attualmente lavora come illustratrice free lance e graphic designer.
Stefania s'innamora di un nuovo compagno di classe, ma lui è conteso e questo crea gelosie,competizioni e malumori. Agli scogli amorosi si aggiungono le difficoltà quotidiane con una prof particolarmente severa e che fa preferenze. Tutto si complica quando la malattia e il lutto irrompono prepotenti nella vita di Stefania.Non è solo il dolore a colpirla,ma anche un forte senso di responsabilità di fronte a persone più deboli di lei o più direttamente coinvolte;la mamma,la sorellastra di 8 anni,un'amica del cuore. Stefania cerca di affrontare la situazione con coraggio ma si ritrova a non riconoscere più chi siano i veri amici, la vera solidarietà, il vero amore: la compatiscono o la apprezzano per il suo coraggio? E lei,fa la vittima oppure la dura, è fragile o è solida? E come fare a spartire il suo dolore con gli altri? Come essere diversi, ma sempre uguali, come stare con i compagni senza sentirli ridicoli e banali soltanto perché sembrano più spensierati e felici? La sofferenza, e il ruolo di vittima e consolatrice, farà maturare Stefania; la capacità di comunicare e conoscersi in modo più profondo e consapevole la rafforzerà rispetto alle difficoltà quotidiane e le restituirà l’allegria di sempre… e forse anche l’amore.
AUTRICE Sofia Gallo è un’autrice per ragazzi afferma-ta. Ha scritto, e continua a farlo, per diversecase editrici.Con entusiasmo si è voluta misu-rare con un tema complesso,spesso un vero eproprio tabù, come quello della morte e del-l’elaborazione del lutto da parte di una ragaz-za diciassettenne. Con Paoline ha pubblicatonel 2006 Il castello di riso(collana per bambiniIl Parco delle storie).
Due testi poco noti del primo cristianesimo,diversi tra loro per collocazione geografica,datazione,identità degli avversari,cultura degli autori e tuttavia accomunati dal tema principale,la salvezza della carne.Essi ci descrivono una polemica; ci parlano di posizioni dottrinali che convergono pienamente nella negazione della “risurrezione della carne”, che i due autori dimostrano invece essere verità di fede. La Terza lettera ai Corinzi, è composta da due brevi testi in forma di scambio epistolare. La prima lettera si presenta come inviata dai cristiani di Corinto a Paolo,per chiedergli di confutare alcune dottrine da loro giudicate molto perniciose.La seconda costituisce la risposta che Paolo avrebbe inviato ai Corinzi, per esaudire la loro richiesta.La corrispondenza fu sul punto di entrare stabilmente nel corpus degli scritti paolini. La risurrezione, dello Pseudo-Giustino è un discorso apologetico, finalizzato a difendere la fede nella risurrezione della carne; ci offre una preziosa testimonianza sull’inizio della riflessione del cristianesimo colto occidentale circa le aspettative escatologiche individuali, e sul contesto storico e ideologico nel quale essa si sviluppò. Terza lettera ai Corinzi: «Dio,l’Onnipotente,è giusto e non vuole vanificare la propria opera plasmata». La risurrezione: Ma se la carne non risorge, perché viene custodita e non le consentiamo piuttosto di abbandonarsi ai desideri? Se invece il nostro medico,Gesù il Cristo,che ci ha strappato dai nostri desideri,mette a regime la nostra carne con la sua regola di temperanza e continenza, è chiaro che la custodisce dai peccati, poiché essa ha una speranza di salvezza.
AUTORISi tratta di opere pseudepigrafe, cioè attribuite la prima a Paolo,la seconda a un famoso apologista,Giustino,appunto.
Alberto D’Anna insegna Letteratura delle origini cristiane all’Università “Roma Tre”,. Studia la storia e la letteratura del cristianesimo dei primi secoli, l’eresiologia, le tradizioni letterarie su Pietro e Paolo. Ha pubblicato l’edizione critica del discorso su La risurrezione dello Pseudo-Giustino (Brescia, 2001). Recentemente ha curato la sezione monografica Tradizioni apocrife e tradizioni agiografiche. Fonti e ricerche a confronto in Sanctorum 4(2007) e,insieme con C.Zamagni, il volume collettivo Cristianesimi nell'antichità: fonti,istituzioni,ideologie a confronto,Hildesheim 2007.
Il libro, scritto a quattro mani, si inserisce nel prolifico filone della denuncia sociale del degrado che investe Napoli e i suoi dintorni.Ma non c’è solo accusa, non solo puntare il dito:qui bene e male,riscatto e disperazione s’intrecciano. Davide Cerullo,un giovane di Scampia,con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione,prendere la parola a farsi testimone di un cambiamento possibile,dell’agire silenzioso ma pugnace dei tanti esempi di sacerdoti,consacrati e laici che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita.Don Pronzato tira le fila del discorso,tenendo insieme un materiale, delle memorie spesso volutamente confuse, quasi a volere che a prendere la parola sia il mondo caotico che è Scampia. Il testo si divide in due parti:una prima che vede susseguirsi squarci di vita – e di morte – nel contesto degradato di Scampia;una seconda in cui Davide e un ragazzo,Ciro,si affacciano idealmente su quella realtà,su quel dolore,ingiustizie e sofferenza,ma anche sulla speranza,la gioia e il bene,alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita». Un libro piacevole e avvincente,dalla agevole lettura,che ti prende,ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre sfuggono a coloro che non li vivono direttamente, ma che pesano – e come! – sulle coscienze dei singoli e di tutti,condizionando ed offuscando l’appartenenza,l’identità,il sentirsi e dirsi napoletano. card.Crescenzio Sepe
AUTORI
Alessandro Pronzato, sacerdote e scrittore,collabora da vent’anni con Radio Maria.Tra le sue più recenti pubblicazioni si possono segnalare: Il Don Camillo di Guareschi. Un prete come si deve(Milano 2008); Stelle sul mio cammino(Milano 2006);La predica prova della fede? (Milano 2005). Con Paoline ha pubblicato: Il folle di Dio. San Luigi Orione(2004).
Davide Cerullo è cresciuto a Scampia. Lasciò la scuola a tredici anni per essere arruolato nella malavita e negli ingranaggi della camorra. Dall’incontro con il Vangelo e gli scritti di Turoldo nasce il desiderio di riscatto che la presenza di Patrizia, poi diventata sua moglie,e di alcuni sacerdoti ha reso possibile. Oggi vive tra Scampia e il Basso Lazio insieme ai suoi due figli,Alessandro e Chiara.
A Villaregia,frazione di Porto Viro (RO),è sorta agli inizi degli anni Ottanta la Comunità Missionaria di Villaregia (CMV),di cui questo volume presenta la storia, la spiritualità e le attività. La Comunità si è poi estesa, con varie sedi,in tutta Italia,nonché in Africa e in America Latina. In queste pagine la Comunità di Villaregia si racconta con l’intento di diffondere la conoscenza della nuova forma di vita evangelica generata dal suo carisma, che ha i tratti caratteristici della spiritualità trinitaria, della quale sono impregnate tutte le espressioni del servizio che essa presta alla Chiesa. Corredato di esperienze e testimonianze – oltre che di un inserto fotografico a colori – il libro fa memoria del provvidenziale intreccio delle strade dei fondatori e dei loro primi compagni di viaggio,e mette in luce i pilastri del carisma:comunità,missione, provvidenza. Con DVD.
AUTORI La Comunità Missionaria di Villaregia (CMV) è stata fondata nel 1981 da padre Luigi Prandin e da Maria Luigia Corona.Il carisma che ha dato origine alla CMV,e che è fondato su comunità, missione, provvidenza, è stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, con decreto del Pontificio Consiglio per i Laici, il 26 maggio 2002. Oltre che in Italia, la CMV è diffusa in Africa (Costa d’Avorio) e in America Latina (Messico, Porto Rico, Perù, Brasile),dove opera a servizio dei più bisognosi di aiuto spirituale e materiale.
Dopo la violenta morte di Paolo a Roma, capitale dell’impero, inizia e si sviluppa un processo di idealizzazione della figura di Paolo, come apostolo, evangelizzatore e martire per Cristo,prendendo lo spunto dalla sua persona e dal suo messaggio. Nelle diverse comunità da lui fondate, ma specialmente nelle comunità di Corinto ed Efeso dove lui aveva sostato di più, si ricopiano e si collettano le lettere che Paolo ha scritto ai membri delle diverse comunità.Alcuni discepoli addirittura pur di riproporre il suo insegnamento scrivono altre lettere, attualizzandone la figura e il pensiero. Queste lettere e quelle scritte direttamente dall’apostolo costituiscono l’insieme dell’epistolario paolino del canone cristiano. Qui si intende presentare l’epistolario paolino in maniera diretta e comprensibile,le cui caratteristiche sono:la semplicità nella comprensione e nell’utilizzo;una Introduzione generale d’insieme;una introduzione più o meno breve, a seconda dell’importanza, per ciascuna lettera; note significative in rapporto o alla nuova traduzione o anche a difficoltà proprie del testo;una scheda finale per ogni lettera,indicativa per un itinerario di approfondimento,per giovani e adulti. In Appendice, si trovano: una tavola cronologia della vita e degli scritti di Paolo e i viaggi di Paolo. «Alla fine del secolo I si è già affermata l’immagine di Paolo apostolo e scrittore autorevole.Questa immagine affonda le sue radici negli stessi scritti di Paolo,in cui egli accenna ad altre lettere indirizzate alle comunità cristiane». (Rinaldo Fabris)
AUTORE Rinaldo Fabris, nato a Pavia di Udine nel 1936, laureato in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma, è docente di Esegesi biblica del Nuovo Testamento presso lo Studio Teologico di Udine,sede staccata della Facoltà Teologica del Triveneto. È autore di numerosi commentari biblici, di articoli, studi monografici di storia dell’esegesi,di teologia e della spiritualità biblica. Con Paoline Editoriale Libri ha pubblicato Paolo. L’apostolo delle genti (Milano 1997,20055);Prima Lettera ai Corinzi. Nuova versione, introduzione e commento(Milano 1999, 20085); Paolo di Tarso(Milano 20084).
In dieci agili capitoli, il rito della Messa viene ripreso nelle sue singole parti, dapprima attentamente spiegate con significativi riferimenti all’insegnamento dei Padri della Chiesa e di altri autori spirituali antichi e moderni,come pure del magistero ecclesiale;quindi illuminate attraverso una pagina biblica dalle vaste risonanze mistagogiche e mistiche; infine confrontate con la realtà della vita quotidiana, risvegliando il desiderio e il proposito di un concreto rinnovamento sostenuto dalla preghiera di supplica e dal rendimento di grazie.Ogni capitolo pertanto comporta una scaletta precisa: – il testo liturgico di riferimento (Liturgia) che viene presentato in modo essenziale nel suo significato teologico,spirituale e pastorale; – il testo biblico (Parola) che ha lo scopo di approfondire il contenuto liturgico; – l’attualizzazione (Vita),che attinge spunti sia nel testo liturgico sia nella parola di Dio; – la preghiera,suggerita sia dal testo liturgico sia dal testo biblico. «Questo libro, nel quale l’autore ha veramente profuso il suo cuore di vescovo cui il buon Pastore ha affidato il suo gregge,sarà un delizioso e nutriente pascolo per ogni cristiano desideroso di crescere nella fede e nell’amore fino alla piena conformazione al Cristo». Madre Anna Maria Canopi
AUTORE Enrico Masseroni, nato a Borgomanero (NO) nel 1939,ordinato sacerdote nel 1963,è licenziato in teologia e laureato in filosofia.Già vescovo di Mondovì dal 1987 al 1995,è attualmente nella sede arcivescovile di Vercelli. E’ stato presidente della Commissione esecutiva del Congresso europeo sulle vocazioni (1997) e presidente della Commissione episcopale per il clero. Collabora a riviste di carattere pastorale.Fra le sue opere:ComeCristo Pastore (Casale Monferrato [AL] 19933); Non lasciateli soli alla vigilia della Cresima(Cinisello Balsamo [MI] 19982);La Parola come pane.Il vangelo della domenica. Anno A, (Cinisello Balsamo [MI] 1998);Anno B(1999);Anno C (2000);Se Maria entra nella vita…(Casale Monferrato [AL] 2002). Con Paoline ha pubblicato: Insegnaci a pregare. Un cammino alla scuola del vangelo (Milano 19883);Agape. Un cammino sulla carità alla scuola del Nuovo Testamento(Milano 1991); Le frontiere della profezia(Milano 1994); Laici cristiani.Tra identità e nuove sfide(Milano 2004); Vi ho dato l’esempio. Lectio divina sulla «giornata del prete»(Milano 2006,20072).