Il volume presenta una ricostruzione della funzione dei partiti e dei movimenti di destra (qualunquisti, monarchici, neofascisti) nella fase successiva alla Liberazione del 1945. Il libro vuole essere anche una occasione per conoscere meglio le origini e i comportamenti politici della destra politica attuale.
La storia d'Europa raccontata in modo avvincente da un grande storico. Età di lettura: da 11 anni.
L'attore, l'uomo che, senza perdere se stesso, deve creare il personaggio, è il protagonista di questo celebre diario. Le vie interiori di questa creazione, i modi della sua realizzazione psicologica, gestuale, sonora, scenica: queste le fasi del "metodo Stanislavskij", la grammatica elementare di tutto il teatro del Novecento. Attore, regista e teorico dell'espressione scenica, Konstantin S. Stanislavskij (Mosca 1863-1938) fu costretto, durante la Rivoluzione d'Ottobre, a lasciare la Russia per una tournée in America dal 1922 al 1924. In realtà fu proprio questa fortunatissima tournée a far conoscere al mondo il suo "metodo".
Le trasformazioni del libro e della lettura come aspetti essenziali della nascita della cultura moderna. Lodovica Braida insegna Storia della stampa e dell'editoria all'Università di Milano.
Con "religioni della politica" si definisce una particolare forma di sacralizzazione che si manifesta in epoca moderna, quando la politica, dopo aver conquistato la sua autonomia nei confronti della religione tradizionale, rivendica per sé la prerogativa di definire il significato e il fine fondamentale dell'esistenza umana su questa terra. Questo libro propone un'interpretazione del fenomeno che intreccia l'analisi storica con l'analisi teorica, mettendo in rilievo l'utilità e, insieme, i limiti del concetto di sacralizzazione della politica nello studio della politica di massa.
L'opera analizza un aspetto fondamentale della storia italiana ed europea del XVI secolo: la trasformazione della Chiesa di Roma in conseguenza della sfida luterana. Il volume è diviso in tre sezioni: la prima, cronologica, focalizza il processo di trasformazione a partire dal clima religioso e politico del primo Cinquecento; la seconda verte su diversi soggetti istituzionali e centri decisionali (papato, Inquisizione, Concilio di Trento, ordini religiosi) che operarono nella Chiesa della Controriforma; la terza indaga sui rapporti tra Chiesa della Controriforma e società.