Quindici studiosi di opinioni politiche differenti giudicano il governo Berlusconi. Contributi di Fabio Armao, Bruno Bongiovanni, Andrea Casalegno, Paolo Cornaglia-Ferraris, Mario Dogliani, Luigi Ferrajoli, Massimo Luciani, Paolo Onofri, Gianfranco Pasquino, Antonio Pedone, Luca Ricolfi, Massimo L. Salvadori, Giovanni Sartori, Nicola Tranfaglia, Giovanna Zincone.
Boom e crolli, accelerazioni e crisi dei mercati: ma l'economia non è governata dalla razionalità? Le "pazzie" esistono anche in economia. Ma sono temporanee aberrazioni o i comportamenti bizzarri ed emotivi sono inscritti nei cromosomi degli investitori? Insomma, "le crisi saranno sempre con voi"? In questo libro l'autore, una firma del giornalismo economico, ci instilla più di un dubbio.
Il terrore si diffonde per mano di un innocuo postino: le lettere all'antrace hanno scatenato la psicosi da attacco biochimico. Ma virus, batteri e tossine non costituiscono l'unica minaccia. Sfogliando il catalogo del terrore, troviamo altri composti chimici: dal famoso Agente Orange, il defoliante usato dagli americani nella guerra del Vietnam, fino al gas Sarin che procurò 20 morti nella metropolitana di Tokyo. La scienza ha un doppio volto: un libro per capire e informarsi.
La democrazia si trova da sempre alle prese con il problema delle dimensioni, del territorio, del numero di persone che fanno parte di una comunità. Il pluralismo è non solo una risposta alla elementare esigenza di libertà, ma anche un modo per affrontare la "grandezza". Robert A. Dahl in questo libro-intervista percorre la storia della sua rielaborazione del concetto di democrazia come "poliarchia", governo di molti.
Qual è l'origine di questo movimento che irrompe oggi sulla scena mondiale con la sua ideologia politica totalizzante; quale modello di società e di Stato vogliono costruire i giovani che impugnano la bandiera della fede militante; chi sono gli attori sociali che fungono da spina dorsale di un movimento che, per ampiezza della militanza, è difficile classificare sotto la categoria del terrorismo? La risposta dell'Occidente si esaurirà sul piano militare? Oppure sotto le macerie di Manhattan è rimasta per sempre anche una concezione della globalizzazione che, pur non direttamente causa di un fenomeno come il fondamentalismo, lo alimenta con la sua tendenza onnivora all'uniformità? L'autore fornisce una sua risposta in questo saggio.
Per un trentennio, dagli anni che vanno dal 1962 al 1992, il sistema dei partiti italiani ha subito una lunga stasi. Quasi una rivoluzione è invece quanto è accaduto nel decennio successivo, dal 1992 ad oggi: sono cadute le basi strutturali - religiose e di classe - del sostegno ai maggiori partiti dei diversi schieramenti, tra i partiti tradizionali e la società civile si è prodotto un tale distacco da prefigurare la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema democratico nel suo complesso, sono avvenuti mutamenti istituzionali, sono nate nuove formazioni politiche, sono entrati in scena nuovi attori, politici e non.