La democrazia si trova da sempre alle prese con il problema delle dimensioni, del territorio, del numero di persone che fanno parte di una comunità. Il pluralismo è non solo una risposta alla elementare esigenza di libertà, ma anche un modo per affrontare la "grandezza". Robert A. Dahl in questo libro-intervista percorre la storia della sua rielaborazione del concetto di democrazia come "poliarchia", governo di molti.
Qual è l'origine di questo movimento che irrompe oggi sulla scena mondiale con la sua ideologia politica totalizzante; quale modello di società e di Stato vogliono costruire i giovani che impugnano la bandiera della fede militante; chi sono gli attori sociali che fungono da spina dorsale di un movimento che, per ampiezza della militanza, è difficile classificare sotto la categoria del terrorismo? La risposta dell'Occidente si esaurirà sul piano militare? Oppure sotto le macerie di Manhattan è rimasta per sempre anche una concezione della globalizzazione che, pur non direttamente causa di un fenomeno come il fondamentalismo, lo alimenta con la sua tendenza onnivora all'uniformità? L'autore fornisce una sua risposta in questo saggio.
Per un trentennio, dagli anni che vanno dal 1962 al 1992, il sistema dei partiti italiani ha subito una lunga stasi. Quasi una rivoluzione è invece quanto è accaduto nel decennio successivo, dal 1992 ad oggi: sono cadute le basi strutturali - religiose e di classe - del sostegno ai maggiori partiti dei diversi schieramenti, tra i partiti tradizionali e la società civile si è prodotto un tale distacco da prefigurare la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema democratico nel suo complesso, sono avvenuti mutamenti istituzionali, sono nate nuove formazioni politiche, sono entrati in scena nuovi attori, politici e non.
Una guida rigorosa e chiara per viaggiare nella Costituzione italiana: i principi giuridici, le istituzioni e i valori fondamento della nostra Repubblica e, attraverso il racconto di casi famosi, il loro concreto modo di funzionare. Ne emerge il ritratto della forza della Costituzione insieme alle sue insufficienze reali e presunte. Sarà possibile anche capire le aspirazioni e le difficoltà del dibattito politico-istituzionale di questi anni e il significato delle riforme più recenti. Roberto Bin insegna Diritto costituzionale presso l'Università di Ferrara.
"Nell'odierna storiografia artistica si tende a sorvolare sull'idea di progresso. È un'idea che abbiamo superato, insieme a quella di decadenza. Qualunque universitario al primo anno sa già che Michelangelo non vale più di Giotto, bensì è soltanto diverso. Io sono della stessa opinione, ma mi sembra valga la pena isolare le diverse concezioni dell'idea di progresso che hanno prodotto una certa confusione nel linguaggio." (E. H. Gombrich)
Conosciamo tutti il ruolo delle lobbies? Quali interessi rappresentano oltre ai poteri forti a cui sono associate? Hanno un ruolo in democrazia o vanno considerate, come lo sono state a lungo, causa di pervertimento della volontà popolare? Il dibattito corrrente non aiuta molto: tende a chiudere il discorso con condanne che impediscono di vedere molti lati del problema. Nelle pagine che seguono non c'è partito preso né a favore né contro.
Una spedizione scientifica si è trasformata in un affascinante diario di viaggio. Di questo ci racconta un Libro inconsueto, da scoprire pagina dopo pagina. Sergio Ghione (Venezia, 1949) è medico e ricercatore presso l'Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa. Ha una passione per la geografia e in particolare per le isole. Insieme a tre etologi e biologi marini un giorno di aprile del 1997 è partito per Ascensione, l'isola delle tartarughe.
La storia dell'idea di Paradiso che il cristianesimo ha trasmesso alla moderna cultura occidentale: un viaggio tra teologi e filosofi, poeti e profeti alla ricerca di una speranza di immortalità antica quanto l'uomo. Jeffrey Burton Russell è professore emerito all'Università di California, Santa Barbara. Si occupa del mondo medievale, di cui studia soprattutto le esperienze religiose alternative come la stegoneria o l'eresia.
I libri, i documenti privati e pubblici, le iscrizioni, le lettere, i graffiti, le scritte pubblicitarie e altro ancora: in una lezione magistrale i problemi e il modo di operare della paleografia intesa come storia globale della cultura scritta.