Dall'antica concezione di Galeno (che riteneva i tumori polluzioni esterne di un anomalo sconcerto umorale dell'organismo) agli studi dell'Ottocento che scoprono nei tumori una forma letale di "anarchia" delle cellule, fino a oggi, quando finalmente si prospettano validi sistemi di cura, l'attenzione dei ricercatori nei confronti delle neoplasie è andata gradualmente crescendo. Insieme alla malattia, che ha sopravanzato numericamente tutte le altre cause di morte, un'autonoma disciplina medica - l'oncologia - ha fatto passi da gigante nella comprensione e nella cura della patologia.
Per gli stessi Romani Romolo fu un personaggio per lo meno ambiguo, accusato spesso dell'orrido crimine di fratricidio ma nello stesso tempo vero e proprio eroe civilizzatore. Il libro tratta della rappresentazione che i Romani hanno fornito della figura del loro fondatore: la sua nascita miracolosa insieme al fratello Remo; la fondazione della città; il suo regno congiunto con il sabino Tito Tazio; la sua opera di governo; le guerre. Fino alla morte di Romolo o, meglio, alla sua scomparsa perché asceso al cielo, secondo una tradizione, o perché, secondo un'altra, macabramente fatto a pezzi dai senatori una volta trasformatosi da buon re in tiranno.
La lotta contro la mafia ha avuto un andamento ciclico. Prima il grande omicidio politico; quindi, indignazione, reazione, nuove leggi, nuovi arresti, nuovi processi. Poi la disattenzione. Dopo la disattenzione fioriscono le assoluzioni e gli interventi che riprendono a favorire la mafia. Si torna alla convivenza; ma ci sono magistrati, imprenditori, politici che, obbedendo alla propria etica professionale, non la accettano. Sinora ogni ciclo è durato circa dieci anni, è iniziato e si è concluso con omicidi eccellenti.
"Non solo nuovi fatti, ma nuovi modi di pensarli. Questa è stata la rivoluzione scientifica che inaugura la modernità e i cui effetti sono oggi tutt'altro che cessati. Maurizio Mamiani ne esplora le mille facce: da Copernico a Lavoisier, passando per Newton. Non un quadro unitario, non una sorta di progresso pacifico e lineare: bensì un labirinto di problemi, una rete di differenze, una costellazione di teorie e pratiche in cui si afferma l'indipendenza intellettuale, prima ancora che quella politica". (Giulio Giorello)
Gli inizi avventurosi dei giornali e il primo formarsi dell'opinione politica pubblica. A intervalli regolari, verso la metà del Cinquecento, nelle piazze delle grandi città si diffuse una merce mai vista: fogli manoscritti dove si potevano leggere resoconti di attualità politica e militare e tante altre informazioni. Poi arrivarono le prime gazzette a stampa, le composizioni satiriche, le relazioni politiche e si impose ai governanti un problema nuovo: consentire la circolazione delle notizie politiche? Controllarle?
Il libro prende in esame il pensiero politico italiano del Novecento, nelle sue correnti più importanti e nei suoi esponenti più significativi, in stretta connessione con gli avvenimenti politici e sociali. La ricostruzione inizia dall'età giolittiana; illustra le posizioni prevalenti di appoggio o rifiuto dell'intervento nella prima guerra mondiale e i complessi fermenti ideali del primo dopo guerra; dà ampio spazio al pensiero politico italiano durante il ventennio fascista, giungendo ad esaminare gli anni della repubblica fino ai protagonisti intellettuali dei nostri ultimi anni.
Questo volume, scritto in forma di dialogo filosofico, insieme colto e semplice, distaccato e intimo, continua l'analisi della conoscenza avviata in "La Terza Fase. Forme di sapere che stiamo perdendo". Il protagonista di questo libro viene accostato da uno sconosciuto che vuole intervistarlo sul modo in cui invecchia la sua mente. Prende quindi il via un dialogo serrato su quel che succede alla mente che invecchia, e su quel che succede nella mente in generale, sul modo in cui è fatta, funziona e "avverte" se stessa.
L'editoria italiana durante il fascismo, il ruolo di Croce, Laterza, Einaudi. I rapporti tra editori e librai nell'Italia del dopoguerra. L'atteggiamento degli italiani verso la lettura e i libri. Editoria industriale ed editoria artigianale. L'importanza dei libri nella scuola. Il ruolo delle biblioteche. Il mestiere d'editore, tra creatività e pianificazione. Negli scritti di un editore civilmente impegnato, le sue riflessioni sul rapporto tra cultura e mercato dal fascismo a oggi.