"Questo libro, che parte dall'esplosione dei conflitti imperialistici e giunge all'età della globalizzazione, non è una sintesi degli avvenimenti del Novecento. Esso è stato scritto, facendo centro sull'analisi e sull'interpretazione dei maggiori nodi problematici del secolo scorso con le sue ambiguità e con le alternative che ha aperto all'uomo, avendo l'intento di stimolare, oltre che la riflessione dell'autore, quella dei lettori intorno all'eredità che ne viene al secolo che ha iniziato il suo cammino." (Massimo Salvadori)
Dalle recinzioni claustrali monastiche sino alle raffinate costruzioni dell'Umanesimo attraverso la lezione musulmana e le esperienze cortesi, il giardino riflette non solo la complessa vicenda storica del nostro Medioevo europeo, ma anche il rapporto tra messaggio filosofico e teologico ed esperienza botanica e naturalistica. Il giardiniere medievale ripete il gesto creatore di Dio, conosce le norme sapienti che possono piegare la natura per ricreare, se non la realtà, quanto meno l'illusione dell'Eden perduto. Il paradiso terrestre e i Campi Elisi sono gli archetipi, i modelli di una costruzione umana che osa sfidare il limite dell'eterno, nel sogno paradossale di una natura perfetta e al tempo stesso dominata dall'uomo.
"Questo libro è nato da un'idea di Loris Dilena. Siccome ogni giorno mi arrivavano e mi arrivano lettere e posta elettronica da ragazzi e ragazze, e anche da bambini e bambine, da ogni parte d'Italia, che mi fanno le domande più varie sull'astronomia, Loris mi disse: "Ma perché non racconti anche a me e ad Aline Cendon quello che scrivi in risposta a questi ragazzi?" Così ho cercato di raccontare che cos'è l'astronomia, di cosa si occupa, quella parte più moderna che è l'astrofisica, e gli straordinari progressi fatti in questi ultimi cento anni nella conoscenza dell'universo, dal nostro sistema solare alle più lontane galassie, la cui luce ci arriva dopo un viaggio durato circa 14 miliardi di anni." (Margherita Hack)
Le principali correnti del pensiero filosofico giuridico degli ultimi trent'anni: dal neocostituzionalismo al neoistituzionalismo, ai 'critical legal studies', all'analisi economica del diritto, agli studi sul ragionamento e sulla logica giuridica, fino alle nuove frontiere come l'applicazione dell'informatica al diritto, il multiculturalismo e la riflessione sulla bioetica.
In "Se i bambini dicono: adesso basta!, seguito e aggiornamento di "La città dei bambini", l'autore invece di raccontare le varie esperienze delle diverse città, preferisce dare direttamente la parola ai più piccoli. Prendendo quindi spunto da 26 frasi, proposte o proteste di bambini, in ogni capitolo risponde a due domande: Perché un bambinoi dice questo? Cosa si potrebbe fare ascoltandolo? Ne nasce un'ampia analisi della condizione infantile di oggi e un vasto repertorio delle iniziative, delle attività e delle esperienze realizzate dalle città in questi anni.
I film visti in un anno e i dischi comprati, il livello di disonestà e il grado di attenzione per l'ambiente, il numero dei disoccupati e quello dei figli nati dal matrimonio, le strade più pericolose e le città più care, i prezzi dell'hamburger e i letti negli ospedali: un ritratto documentato delle abitudini e degli stili di vita degli europei.
Il libro presenta le riflessioni di Michel Camdessus, economista di livello mondiale, Jean Daniel, fondatore e dirrettore del settimanale francese "Le nouvel Observateur", Umberto Eco, semiologo e scrittore, e Andrea Riccardi, storico del cristianesimo contemporaneo e iniziatore della Comunità di Sant'Egidio, sulla pace e la guerra nel mondo di oggi.