Nella letteratura conosciamo realtà e nessi invisibili allo sguardo sociologico, ritroviamo materiali di senso comune e vediamo elaborato il sapere scientifico. È per questo che la letteratura può e deve essere usata come fonte preziosa di quel processo di conoscenza circolare in cui realtà, letteratura, senso comune, immaginario collettivo e categorie sociologiche rinviano gli uni agli altri.
Quali i poteri del governo? Come sono cambiati nel corso del tempo? E come funziona il nostro esecutivo? In un testo articolato in voci, le informazioni essenziali per conoscere la macchina della politica.
La città medievale europea è da sempre al centro dell'interesse degli studi. È nella città medievale, infatti, che si può cogliere quel nuovo modo di intendersi e di rapportarsi tra individui di diversa estrazione economica, sociale e culturale che ha contribuito al formarsi di una coscienza unitaria e alla nascita della stessa Europa e che si è tradotto in forme fisiche funzionali a rappresentare poteri, mentalità, bisogni. Confrontando il vasto panorama delle città medievali europee, questo libro analizza le forme e le tipologie degli spazi urbani, quelle delle loro architetture e dei loro tipi, tramite la funzione che essi vennero chiamati a svolgere nei circa mille anni del Medioevo.
Che ne è del corpo dopo la morte? Perché le società umane non si limitano a sbarazzarsi dei corpi, come se si trattasse di rifiuti organici? E come spiegare l'avidità con cui gli occidentali hanno raccolto e collezionato i resti di altre forme di umanità? Partendo da una sistematica esplorazione della letteratura antropologica sulla morte, questo libro si interroga sull'importanza che alcune categorie di resti umani hanno assunto in numerose epoche e culture. Il primo capitolo introduce il lettore ai temi dell'antropologia della morte. Il secondo fornisce un'esplorazione delle differenti modalità di trattamento del cadavere. I capitoli successivi analizzano la vita sociale di particolari categorie di resti.
Franco Lo Piparo traccia un'analisi delle concezioni attribuite ad Aristotele di simbolo, segno, oralità e scrittura, convenzionalità e naturalità del linguaggio, che consente di dare un nuovo apporto al dibattito che vede impegnati su questi temi teorici della mente e del linguaggio. Dall'opera aristotelica viene estratta e definita la nozione di "animale linguistico".
La cultura scientifica e la cultura umanistica si dividono il sapere dell'uomo fin da quando i primi popoli civili presero a scrivere e a far di conto. A volte alleati, a volte nemici, scienziati e umanisti hanno esercitato la loro influenza nella scuola, nell'università, nei giornali, nella formazione della classe colta e dei cittadini in generale. In questo "pamphlet" la disputa viene rievocata citando Benedetto Croce come Albert Einstein, Cicerone e Galileo, Darwin e Stevenson in una girandola di aneddoti, ricordi, notazioni. Tantissime le questioni da affrontare, tra cui: serve a qualcosa il latino? I numeri sono più belli delle parole? Come rendere piacevoli le formule matematiche e rigorose le proposizioni discorsive?
Un viaggio lungo i tortuosi sentieri della memoria, fra le antiche mnemotecniche e le attuali risorse ermeneutiche. Come la memoria si fa identità individuale e storia collettiva, fascino e minaccia, legittimazione e conflitto.
Le riforme amministrative degli ultimi decenni hanno profondamente modificato la struttura e il funzionamento delle pubbliche amministrazioni, ma il cammino verso l'amministrazione-azienda risulta tutt'altro che lineare. Il volume propone un confronto tra i sistemi amministrativi delle più importanti democrazie europee e degli Stati Uniti, incentrato sulle dimensioni costitutive delle burocrazie centrali: gli assetti strutturali, l'organizzazione del personale e le modalità dell'azione amministrativa.
Le nuove conquiste della biologia, e della genetica in particolare, sollevano molti nuovi problemi etici e sociali che si impongono con urgenza alla nostra attenzione. Ma siamo veramente informati? Sappiamo se è tecnicamente possibile clonare un essere umano? Cosa sono le cellule staminali? E soprattutto: e lecito donare per riprodurci? E per curarci? In questo volume Paolo Vezzoni risponde a queste e ad altre domande.
Attraverso un'ampia sequenza di inserti fotografici, il volume ripercorre le vicende più significative del nostro Paese in uno dei periodi cruciali della sua storia. Un periodo caratterizzato dalle traversie politiche dei governi di centro-sinistra, da ricorrenti crisi economiche, dalle istanze radicali della contestazione studentesca e dei movimenti extraparlamentari, da grandi conquiste sociali, da sanguinosi eventi terroristici. Introdotto da un saggio di Valerio Castronovo, il volume offre una serie di annotazioni firmate da Guido Vergani e un'antologia di circa 250 immagini.