La società come è stata storicamente definita non esiste più. Viviamo ormai in una condizione diversa, che ancora non sappiamo nominare e che per questo chiamiamo post-societaria. Il volume analizza alcune delle dinamiche sociali che, in questo nuovo contesto, si producono e tra queste, in particolare, le trasformazioni della soggettività e le nuove condizioni della vita sociale nel mondo globalizzato.
Terrorismo, venti di guerra, economia mondiale in agitazione, globalizzazione: molte nuove domande si impongono alla nostra attenzione. Esiste davvero uno scontro di culture? Possiamo sperare che la lotta contro il terrorismo abbia una fine? La tanto evocata globalizzazione può essere fermata? Nelle sei lezioni raccolte in questo volume, Dahrendorf ripercorre le tematiche più urgenti dell'attualità, alla luce delle quali indica alcune piste per orientarsi nella confusione del mondo all'inizio del XXI secolo. Presenta il nuovo volto della libertà; indica le linee per ritessere i fili che tengono insieme i soggetti e le componenti della società e quelli che chiama "i legamenti".
"Prima di essere consumatori siamo persone. Prima di essere italiani o africani siamo persone. Prima di professarci cristiani o buddisti siamo persone." Parole inequivocabili quelle di Vittorio Agnoletto, il medico già presidente della Lega italiana per la Lotta contro l'AIDS, nel 2001 portavoce della delegazione italiana al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e del Genoa Social Forum in occasione del G8, membro italiano del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, che in questo volume spiega l'esperienza, le ragioni, le proposte dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista.
Tra il 1450 e il 1750 più di 100.000 individui, la maggior parte dei quali donne, furono condannati da tribunali religiosi e civili in tutta Europa con l'accusa di aver praticato magie e malefici e di aver adorato il diavolo. Perché si svolgevano questi processi? Perché aumentarono improvvisamente in Europa in quel periodo? Chi erano gli accusati e chi gli accusatori? Che cosa ci rivelano sulla storia sociale, economica e politica degli inizi dell'Europa moderna, e in particolare sulla posizione della donna?
Al di là delle polemiche e delle apologie, un originale profilo critico del famoso e controverso storico italiano del Novecento: i temi innovatori, le aporie insolute, i problemi ancora aperti.
Un dialogo fra due studiosi diversi per età e formazione, uniti dalla passione civile e dalla preoccupazione per il futuro della nostra Repubblica. Norberto Bobbio e Maurizio Viroli discutono i grandi temi politici - l'amore per la patria, la libertà, la corruzione, i diritti e i doveri - e si pongono domande sulla fede religiosa, sul significato della vita e della storia e sulle ragioni e i limiti dell'etica laica.
Il grande filosofo americano torna al pragmatismo -e al confronto con la lezione di James, Peirce, Dewey, e anche Wittgenstein. Non solo per questioni teoriche, ma soprattutto per rispondere alla domanda se è possibile un'alternativa tra corrosivo scetticismo morale e autoritarismo morale. Hilary Putnam (Chicago, 1926) ha insegnato Logica matematica nella Facoltà di Filosofia della Harvard University (Massachusetts).