Individuate le radici del razzismo nell'ambiente culturale illuministico, nel naturalismo scientifico come nel pietismo religioso, Mosse ne segue il diramarsi nei vari movimenti letterari, scientifici, politici nell'Europa dell'Ottocento e del Novecento, fino a ricostruire le tappe e i modi in cui i nazisti arrivarono alle esecuzioni in massa degli ebrei. Mosse è stato uno storico del nazismo e del fascismo, di cui ha contribuito a rinnovare l'interpretazione. Ha insegnato nell'Università di Madison (Wisconsin) e nell'Università ebraica di Gerusalemme.
Fra lo scoppio della Rivoluzione francese e la vigilia della Grande Guerra, l'Europa subì una radicale trasformazione. Alla fine del XIX secolo, la stessa carta geografica del continente presentava un aspetto diverso: erano crollati imperi ed erano emersi nuovi Stati nazionali. Molti Stati si trasformarono, assumendo funzioni sociali moderne. I mutamenti economici non furono meno eclatanti. Ma come cambiò, in realtà, la vita della gente? Questo volume analizza l'influenza che i mutamenti economici e politici hanno avuto sui modi in cui le famiglie si formarono e si ruppero, sui matrimoni, sui rapporti di autorità e affetto e mostra le enormi differenze fra i vari Paesi europei. Differenze del passato che ci aiutano a capire quelle del presente.
Alla globalizzazione del mercato è seguita quella delle idee: internet ha aperto le porte al commercio elettronico ma anche ai forum permanenti sulla difesa dei diritti umani e sull'ambiente. Il movimento spontaneo che ne è nato lancia una sfida alla globalizzazione dell'economia, chiedendo ai paesi ricchi di affrontare e proporre strategie sui temi scottanti di questo inizio di XXI secolo: la povertà del Terzo Mondo, la lotta alle epidemie, il rispetto dei diritti umani, la sicurezza alimentare, la salvaguardia del clima, l'integrità del corpo umano. Il movimento è composto da una galassia di organizzazioni e di associazioni con un identikit non comune e con un'agenda folta di proposte e di programmi.
La tesi del volume è che non solo l'Unione Europea non è uno stato, sia pure in fieri, o un'organizzazione internazionale, ma non può essere considerata neppure un ordinamento sui generis. Si tratta, piuttosto, di un ordinamento pubblico composito, al quale non si applicano gli istituti e le categorie teoriche proprie degli ordinamenti statali e internazionali. Il libro, un saggio giuridico che entra nel vivo del dibattito in corso tra sociologi, politologi e giuristi, analizza quindi l'Unione Europea in relazione ad altri ordinamenti pubblici compositi.
Scritta nel 1930, questa è la prima delle monografie di Strauss dedicate a tre personalità fondanti della modernità: Spinoza, Hobbes e Machiavelli. Questa dedicata a Spinoza è un saggio di critica alle pretese totalizzanti del razionalismo, condotta dal versante della religione rivelata e, insieme, un contributo di rilievo alla storiografia spinoziana del Novecento.
La storia della città bizantina è quanto mai complessa. È la storia della capitale, Bisanzio, e delle città dell'impero che, dall'ultima età romana, ebbe vita fino alla metà del XV secolo e dove coesistettero centri di formazione antica accanto a città di nuova fondazione. È la storia della crisi definitiva dei modelli urbani di matrice classica e dell'affermarsi delle nuova polis cristiana, dell'abbandono dell'agorà e della difficile persistenza altomedievale entro spazi ridotti e difesi da mura spesso edificate con le spoglie smembrate delle città antiche, ma anche di un recupero avvenuto con criteri diversi da quelli dell'Occidente, responsabile in gran parte della sua interruzione.
"Il libro formula e riformula il rapporto sessuale nella concettualizzazione filosofica, nella rappresentazione alta della tragedia e in quella corriva della commedia, nella poesia erotica e infine nella precettistica religiosa del primo Cristianesimo, stretta nella necessità di salvaguardare la riproduzione dei corpi e di enfatizzare la comunione delle anime, di giustificare la vita attiva e di nobilitare la vita contemplativa. Poiché il libro termina nei primi secoli dopo Cristo, è quasi assente la parola "amore" con la quale si tenta, dall'alto Medioevo in poi, di amalgamare i segmenti di vita e sapere, di corpo e anima, di impulso e parola, che l'antichità ci restituisce invece ancora disgiunti." (Silvia Vegetti Finzi)
Ordinario di Relazioni internazionali presso la Facoltà di Scienze politiche di Catania, Fulvio Attinà analizza la politica internazionale contemporanea alla luce delle conoscenze più aggiornate della scienza politica. Affronta inoltre i problemi - dalla sicurezza alla democrazia, dai movimenti migratori alla salute alle epidemie - sui quali governi, movimenti organizzati, multinazionali e organizzazioni economiche si confrontano e si scontrano nelle istituzioni del governo del sistema politico globale. Il volume è qui presentato in una nuova edizione.
Sul testo di Luciano Gallino, ordinario di Sociologia all'Università di Torino, sono state spese parole di elogio da critici autorevoli. "Tra gli euforici del modello globale, gli avversari e gli attendisti, Gallino con una visione calma e razionale sceglie una quarta via, quella di sottrarre la globalizzazione agli automatismi della tecnologia e dei mercati finanziari." (Lucio Villari, La Repubblica). "Per Gallino il mercato non è un idolo, ma un'istituzione sociale che può e deve essere orientata al perseguimento di scopi non soltanto economici." (Antonio Calabrò, Il Sole 24 Ore).
Questo libro racconta il ruolo dell'Islam nell'immaginario europeo, i fraintendimenti, le menzogne, le mistificazioni, gli errori, le calunnie. Dal Maometto "cristiano eretico" all'Islam "religione diabolica", dal "feroce Saladino" al Turco "nemico della croce", i rapporti e gli scambi tra Europa e Islam - che furono molti, intensi, fecondi, amichevoli - si configurano come quasi sempre vissuti e pensati alla luce di un pregiudizio duro a morire. Tanto che, alla fine del Novecento, è riemerso quasi intatto dopo circa due secoli di apparente oblio.