Molte delle recenti innovazioni del sistema scolastico e formativo del nostro paese richiedono un potenziamento delle funzioni valutative e soprattutto di quanti hanno responsabilità diretta nella gestione della scuola. Il volume offre un contributo tanto alla domanda di maggiore articolazione e consolidamento dei percorsi di studio universitari, quanto all'esigenza di coloro che operano nella scuola dell'autonomia e che pertanto devono valutare processi e risultati di proprie e altrui azioni al fine di strutturare decisioni pertinenti.
Il libro si apre con un panorama delle comunità islamiche in Italia, dalle più radicali, come quelle che si raccolgono intorno ad alcune moschee torinesi, alle tradizionaliste dell'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (UCOII). Successivamente, l'autore passa in rassegna le posizioni verso l'Islam dei principali protagonisti della vita politica italiana: da Berlusconi alla Lega, da Alleanza Nazionale alla sinistra. Infine prende in esame l'atteggiamento della Chiesa cattolica e quello diffuso nella scuola e la posizione degli intellettuali di maggiore spicco. Studioso dei fondamentalismi contemporanei, Renzo Guolo insegna Sociologia e Sociologia della religione nella facoltà di Scienze della Formazione a Trieste.
Attualmente docente di Storia alla Princeton University, Peter Brown affronta nei tre saggi qui raccolti l'emergere nella tarda società romana dei poveri come classe sociale distinta, nei confronti della quale la Chiesa cristiana dichiara di sentirsi particolarmente responsabile. Attingendo a fonti greche, latine, giudaiche, l'autore descrive la condizione dei poveri in epoca precristiana e la natura delle loro relazioni con la Chiesa.
Nel corso degli ultimi anni la filosofia della scienza ha spostato la sua attenzione dalla caratteristiche generali della prassi scientifica ai concetti, i problemi e gli enigmi delle varie discipline scientifiche. La filosofia della psicologia è uno dei risultati di questa crescente specializzazione. In questo volume, Massimo Marraffa si occupa della psicologia cognitiva o cognitivismo, che studia i processi di elaborazione di informazioni negli organismi complessi.
L'"Emilio", insieme al "Contratto sociale" l'opera più famosa e più diffusa di Jean-Jacques Rousseau, fu pubblicato nel 1762. Trascorsi oltre due secoli, nulla di Rousseau è andato perduto. I temi fondamentali della sua ricerca sono ancora attualissimi; anzi, hanno conosciuto una vitalità straordinaria anche nei nostri anni, quando si è avvertita universalmente la necessità e l'urgenza di difendere la naturalità dell'uomo dalle sovrastrutture che minacciano di soffocarla.
L'attualità dell'opera di Simmel può essere documentata facendo riferimento sia alla fortuna critica del filosofo e sociologo berlinese sia al crescente interesse editoriale. Alla scuola di Simmel, che credeva di morire senza eredi spirituali, si formarono filosofi come Lukacs, Bloch, Kracauer e Banfi; il tetaro di Pirandello ne subì una decisiva influenza e i pensatori della scuola di Francoforte non poterono fare a meno di confrontarsi con lui. Il filosofo e giornalista Marco Vozza offre in questo volume un'introduzione di carattere divulgativo al suo pensiero.
Ordinario di Storia dell'architettura nell'Università di Roma La Sapienza, Arnaldo Bruschi ripercorre l'itinerario intellettuale ed artistico di Bramante: dalle prime esperienze come pittore a Urbino al "recupero" di Brunelleschi e Alberti, dall'assimilazione del gusto tardoantico e del gotico alla "grande maniera" romana del tempo di Giulio II. Il volume ha già avuto numerose edizioni nella collana Biblioteca Universale Laterza.
Sono passati solo pochi anni da quando le nuove tecnologie digitali sembravano sul punto di creare un mondo nuovo: una nuova economia, un nuovo mondo di comunicare, una nuova percezione dello spazio e del tempo. Oggi il termine new economy evoca soprattutto speculazioni finanziarie, listini di borsa in caduta libera, ricchezze svanite nel breve volgere di un mattino. Come è stato possibile dissolvere in così breve tempo un grande patrimonio di speranze e di creatività? In questo saggio Luca De Biase racconta l'ascesa e il declino dell'ideologia digitale: una vera e propria ideologia fatta di scommesse senza equilibrio che ha finito col tradire la qualità delle scoperte cui aveva tratto spunto.
Seveso, Bhopal, Marghera, le ciminiere che intossicano l'aria e modificano il clima: l'imputata è l'industria. Eppure al summit della terra dell'agosto 2002 a Johannesburg è accaduto che l'industria fosse a fianco delle associazioni ecologiste, a chiedere più ambiente e più giustizia sociale. Ecologia ed economia sono state a lungo nemiche. Oggi devono arrivare a un compromesso ragionevole per entrambi e l'ecologia deve tener conto di orizzonti complesivi. Perché è in discussione il futuro della Terra e l'esistenza stessa dell'uomo. In questo saggio l'autore racconta i retroscena dei summit internazionali, le strategie delle grandi corporation, i programmi delle organizzazioni non governative.
Siamo più liberi di quanto fossero mai stati i nostri padri. Ma è proprio vero? In realtà alla libertà va sempre più spesso sostituendosi - secondo l'autore - la licenza, l'arbitrio del più forte. Ainis compila un diario della società italiana a cavallo tra il vecchio millennio e il nuovo, attraverso una selezione ragionata degli editoriali via via pubblicati sulle colonne della "Stampa". E insieme una cronaca d'abusi e di soprusi, d'intemperanze e intolleranze, che nel loro insieme testimoniano il malessere di cui soffriamo oggi noi italiani.
Chi decide se si possono utilizzare gli embrioni congelati per la ricerca sulle cellule staminali? Come si fa a sapere se gli OGM sono più o meno pericolosi? Chi e come decide sul significato e l'estensione del principio di precauzione? Chi governa la scienza, o meglio: la scienza è un'impresa che si può e si deve governare? Il volume raccoglie il parere di un gruppo di esperti di livello internazionale.