L'Olimpo occidentale è minacciato. I vecchi dèi - le potenze statali e sovrastatali - non sono più in grado di dominare il mondo. Lo stesso Zeus americano è prigioniero dei Titani che hanno dato l'assalto all'Olimpo, i grandi poteri occulti delle multinazionali che si sono spartiti la terra e la stanno divorando. La loro vittoria coinciderà con la distruzione non solo del mito democratico ma anche dell'ordine giuridico internazionale. Sarebbe (sarà?) la morte di Astrea - la dea della Giustizia - l'avvento del caos, la sparizione della possibilità di controllo dell'esercizio del potere e della partecipazione comunitaria alle decisioni di governo.
In dieci brevi capitoli Massimo Salvadori compie una panoramica dei grandi problemi del mondo contemporaneo: il divario economico tra Nord e Sud del pianeta, i danni di un capitalismo selvaggio e monopolistico, il fondamentalismo e il terrorismo, la violenza contro l'ambiente, la manipolazione della vita, l'incapacità dei governi di affrontare i problemi. AI centro del saggio, una critica serrata e ragionata della logica di potenza seguita dagli Stati Uniti e dell'irresponsabilità dei grandi potentati economici.
Due magistrati, diversi per età e opinioni, riflettono sul loro mestiere senza pregiudizi e senza reticenze. Un libro coraggioso, per discutere in pubblico di una funzione essenziale per tutti, decisiva per lo Stato di diritto.
Un'analisi storica di ampio respiro che parte dal crollo della Prima Repubblica, dovuto secondo Follini all'immobilismo del sistema politico, e arriva fino alle questioni più rilevanti dell'attualità politica. Convinto assertore della democrazia dell'alternanza, l'autore esprime le sue preoccupazioni su un dibattito tutto gridato. Riconosce a Berlusconi il merito di aver aggregato un polo alternativo al centro sinistra, ma gli chiede di portare la sua maggioranza fuori da una concezione proprietaria delle istituzioni, neutralizzando l'estremismo di alcune sue componenti.
Perché in Italia sono tutti d'accordo sul federalismo? Forse perché si discute sempre di poteri e si rinvia il nodo dei costi del decentramento. Ma siamo sicuri che una riforma epocale possa essere fatta a costo zero? Ed è vero che solo il Sud deve temere un taglio di risorse? In questo volume Marco Esposito rispnde a queste e ad altre domande.
Il volume è suddiviso in due parti, dedicate ai temi relativi alla conoscenza di base della materia e a quelli relativi al "saper fare". La prima parte è articolata in due capitoli: uno di taglio definitorio e l'altro storico. Il primo capitolo affronta le definizioni di base partendo da quella di editoria e focalizzando l'attenzione sul concetto di multimediale. Il secondo capitolo traccia il percorso storico dell'editoria digitale, prosegue con la nascita dell'editoria ipertestuale, per concludersi con la maturazione dei prodotti e del mercato negli anni Novanta. La seconda parte è dedicata al "saper fare"; la parte teorica esplicativa è accompagnata dalla discussione di un "caso di studio" connesso, che concretizza le impostazioni tecniche esposte.
Un contributo alla riflessione sulla clinica dei Disturbi della Personalità elaborato dal Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva di Roma. Il volume, diviso in due parti, presenta, nella prima, i Disturbi di Personalità scomposti nelle loro componenti fondamentali e i modelli che spiegano come tali componenti, interagendo fra loro, mantengano la patologia. Nella seconda, formula un modello di trattamento in grado di interrompere questi circuiti disfunzionali.
In questo studio, che investe linguistica e logica, diritto e psicologia, sociologia e antropologia, l'autrice intende aiutare a comprendere i meccanismi della comunicazione e indagare il fitto intreccio di rapporti tra parole e parlanti. Claudia Bianchi si è specializzata in pragmatica, filosofia del linguaggio e filosofia della scienza presso l'Ecole Polytechnique di Parigi e i Dipartimenti di Filosofia dell'Università di Ginevra, Vercelli e Padova. Attualmente insegna Epistemologia e Teorie della comunicazione presso la Facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
In questo volume Maurizio Ferraris, ordinario di Filosofia teoretica nell'Università di Torino, presenta un'esposizione completa, critica e concisa, non dello stile o delle suggestioni di Derrida, ma delle sue teorie.
"In questo volume si propone una ricostruzione delle teorie della comunicazione che si colloca lungo la strada indicata da Wolf. La categoria analitica utilizzata è quella della complessità che, da un lato segna l'elaborazione teorica, dall'altro la predisposizione di disegni di ricerca empirica. Prendendo le mosse dalla teoria ipodermica per arrivare alla teoria della dipendenza dai media, si evidenzia come sia possibile rintracciare una complessità crescente, testimoniata dall'introduzione di variabili intervenienti all'interno del processo comunicativo e dall'attenzione costante al contributo proveniente da altre discipline." (dall'Introduzione)
L'Italia perde punti. Le nostre debolezze sono sempre più evidenti: imprese troppo piccole che non scommettono sulle nuove tecnologie, pochi brevetti e cervelli in fuga. Nella Penisola il mercato stenta a decollare, dominano ancora i monopoli e i risparmiatori non si sentono protetti. Aumentano il precariato e la distanza tra ricchi e poveri. Sicurezza, questione morale e istituzionale intaccano la credibilità del sistema-paese. Un rapporto documentato sull'Italia di oggi che individua responsabilità antiche e recenti.
Qual è la natura del tempo? È ciclico o lineare? È un contenitore o una successione di contenuti? Perché scorre sempre nella stessa direzione? E che cosa vuol dire che scorre? Potrebbe esistere indipendentemente dalla memoria? Come so di essere quello di ieri? Qual è il rapporto fra il tempo e la consapevolezza del suo scorrere? A ritrovare le tracce di un'esperienza complessa e ricca di significati ci guidano tre modi di vedere il tempo, quello della fisica, della biologia e della psicologia. Tre prospettive o situazioni esistenziali diverse e complementari, ognuna delle quali offre spunti per la comprensione delle altre due.