È il momento di rovesciare i luoghi comuni sull'antiamericanismo degli europei. Sono gli americani dell'epoca Bush a mostrarsi antieuropei. Per chi oggi è alla Casa Bianca l'autonomia politica dell'Europa è una pretesa, mentre l'euro e il progetto di un esercito comune sono quasi azioni di lesa maestà. Il libro descrive i protagonisti e ricostruisce le fasi dell'offensiva americana contro l'Unione Europea, condotta fra le guerre balcaniche e l'Iraq. L'intensità dello scontro dà la misura dello strappo tra le due sponde dell'Atlantico. Chi potrà ricucirlo? Rita di Leo è professore ordinario di relazioni Interpersonali all'Università La Sapienza di Roma.
Le ossessioni, la retorica, i tradimenti, il tragicomico narcisismo del duce in un piccolo libro che fa riflettere. Denis Mack Smith è lo storico inglese più noto nel nostro Paese.
"Non capita tutti i giorni l'occasione di imparare, attraverso due ore di lettura, l'abbiccì del teatro, e cosa il teatro sia e come uno spettacolo abbia a leggersi". (Edoardo Sanguineti) "Una guida redatta in forma di diario personale: appunti di scena, aneddoti e consigli dispensati con semplicità, come in una chiacchierata da maestro ad allievo. Con il tono fermo e il garbo dell'artigiano maturo, con la chiarezza di chi ha affrontato le massime questioni del 'sistema' e le ha fatte proprie, riducendole e risolvendole tra le quattro assi del suo palcoscenico". (Diana Ferrero, Il Sole 24 Ore)
La salute non è semplicemente assenza di malattie, ma uno stato di benessere psico-fisico raggiungibile solo considerando il proprio corpo come un organismo complesso e meraviglioso. Una corretta attività sportiva e un'alimentazione equilibrata sono mezzi indispensabili per ritrovare il giusto rapporto con la propria fisicità, un'ottimale efficienza corporea e, quindi, una maggiore serenità. L'autore spiega a un pubblico non di atleti professionisti o di preparatori atletici ma di sportivi amatoriali, i principi fisiologici e dietetici che regolano la relazione tra attività fisica e consumo energetico. Indicazioni dietetiche pratiche, alimenti, orari, integratori, compongono un testo utile per coloro che praticano sport.
"Carocci è attento e vigile testimone della difficoltà dell'Italia di realizzare una forma evolutiva di vita politica e civile i cui contenuti ideali (la 'destra' e la 'sinistra') siano sempre chiari e leggibili." (Lucio Villari, "la Repubblica"). "Carocci ha sempre mostrato le qualità dello storico di razza: un distacco sempre più pronunciato di fronte alle vicende del passato, anche assai recente, che dà una lucidità particolare ai giudizi." (Nicola Tranfaglia, "L'Indice"). Giampiero Carocci è libro docente di Storia moderna presso l'Università di Roma La Sapienza e membro della Commissione per la pubblicazione dei documenti diplomatici presso il Ministero degli Esteri.
"Ricostruire la vicenda dei recenti rapporti tra mafia, politica e giustizia è impresa non da poco, soprattutto per i contrasti che oggi avvelenano il rapporto tra le istituzioni. Uno dei pochi in grado di farlo è Luciano Violante". (Daniele Rocca, L'Indice). "Tornare a mettere la lotta alla mafia al centro dell'iniziativa politica per il rinnovamento del paese. Tornare a osservare da vicino Cosa Nostra, non facendosi ipnotizzare dall'assenza dei delitti e delle stragi. Tornare a incalzare il governo su un tema che negli ultimi tempi è stato depotenziato se non addirittura occultato. Luciano Violante passa al setaccio dieci anni di criminalità organizzata e ci spiega perché la mafia è una questione ancora aperta". (Saverio Lodato, l'Unità)
Da 'Roma città aperta', attraverso 'Caro diario' e 'La vita è bella', fino alla 'Meglio gioventù': un panorama completo della nostra cinematografia che, dopo una lunga crisi, sembra aver ritrovato la sua anima e la sua identità. Gian Piero Brunetta è ordinario di Storia e critica del cinema all'Università di Padova. Ha scritto soggetti di programmi televisivi e di multivisione e collabora a riviste specializzate.
"Un grande storico, noto nel mondo degli studiosi come uno dei maggiori eruditi di storia medievale, ha pubblicato un libro di divulgazione, eccezionale per qualità e interesse. Un libro non solo leggibile ma attraente, che al tempo stesso informa e induce a riflettere." (Jacques Le Goff). Da Odoacre agli Alleati, la storia di un paese da sempre terra di conquista e di incontro fra culture, ma anche dotato di un'identità profonda e sostanziale, acquisita e maturata nel corso dei secoli. Girolamo Arnaldi è stato archivista di Stato e membro della Scuola nazionale di studi medievali e ha insegnato Storia medievale nelle Università di Bologna e di Roma La Sapienza.
"Con questo libro mi pongo l'obiettivo di illustrare la storia, le ragioni e anche le difficoltà del movimento dei movimenti, e soprattutto di rendere chiare a tutti le nostre principali proposte. Il tentativo è duplice: fornire uno strumento utile al confronto dentro il movimento e informare chi del movimento non fa parte e magari non ne condivide neppure le idee, ma non rinuncia a 'camminare domandando'. Procederò anche attraverso il racconto di episodi dei quali sono stato diretto protagonista o testimone, episodi a volte noti (almeno nella loro versione ufficiale), a volte sconosciuti." (Dall'Introduzione)
In quest'opera, che insieme alle tre Critiche è uno dei testi fondamentali del pensiero kantiano, il rapporto tradizionale tra religione e morale viene rovesciato: è la legge morale che ci impone di pensare Dio e non viceversa. Le forme storiche e istituzionali della religione non debbono dunque contrastare con la libertà postulata dalla legge morale; debbono invece avviare alla comunità etica, alla società ideale in cui è superato il male radicale che perverte la moralità dell'agire umano.
Tra le vittime dell'11 settembre debbono essere annoverate le teorie geopolitiche che hanno dominato dopo la fine della guerra fredda: dal 'nuovo ordine mondiale' alla 'fine della storia'; dalla geopolitica alla geoeconomia; dalla morte dello Stato allo Stato postmoderno; dallo 'scontro di civiltà' al 'nuovo medioevo'. Tutte queste semplificazioni, ottimistiche o pessimistiche che siano, hanno lasciato spazio a una riflessione più moderata. Troppi sono gli attori e i fattori in gioco. Troppo elevata è la rapidità del cambiamento. Jean analizza insieme i fattori geografici e le risorse naturali, le scelte politiche e i fattori culturali, gli aspetti economici e tecnologici del panorama contemporaneo e gli equilibri in gioco.
I rom costituiscono la minoranza più numerosa dell'Unione europea ma la loro presenza nelle vicende del continente è del tutto trascurata. Non solo: le persecuzioni antizingare che hanno insanguinato l'Europa occidentale sono ampiamente censurate, così come la loro schiavitù in alcuni paesi del Sud-Est europeo. Allo stesso modo la loro resistenza per il mantenimento di un'identità distinta e fortemente caratterizzata è generalmente misconosciuta e il loro radicamento in tante realtà locali è ignorato o sottostimato. Immersi e dispersi nella storia e nella geografia d'Europa, in mezzo alle altre popolazioni e all'interno degli Stati che si sono costruiti e demoliti, i rom hanno edificato da sé le proprie identità e le proprie 'Europe'.