Francisco de Vitoria - teologo domenicano spagnolo vissuto tra la fine del Quattrocento e il primo cinquantennio del Cinquecento - è considerato il fondatore del diritto internazionale. Nel suo 'De jure belli' del 1539 sostiene che i cristiani possono muovere guerra, che la forza può essere respinta con la forza, che guerra giusta è quella combattuta a seguito di un'offesa e descrive quali sono le azioni considerate lecite in caso di guerra giusta. Davanti alle profondissime novità che caratterizzano i suoi anni Vitoria fornisce una versione profondamente innovativa del tema medievale della guerra giusta, e la colloca in una originale visione, universale, razionale e giuridica, dell'ordine internazionale.
Docente di Filosofia dell'educazione e Storia della pedagogia nell'Università di Firenze, Franco Cambi analizza la storia, le teorie, le correnti, gli autori, i modelli e le opere-chiave della scienza pedagogica del Novecento. Il secolo scorso è stato un secolo di crescita e di svolta, ha inaugurato un nuovo percorso, una nuova storia dell'uomo, proiettandolo in una dimensione di sperimentazione complessiva e radicale. E anche la pedagogia ha intrapreso questo cammino di evoluzione e ripensamento del proprio passato.
Gondola - piccione - ponte dei Sospiri. Venezia è soffocata da una sequenza di immagini stereotipate. Un modo per capirla forse e quello di ricostruirne la storia quotidiana lasciando parlare le pietre, i campi, le cucine delle case, le merci, i saloni dei palazzi.
L'appartenenza della Russia all'Europa costituisce una questione aperta. Si tratta di un problema tutt'altro che astratto poiché di volta in volta il discorso europeo è servito alla Russia per individuare la propria identità, interpretare il proprio passato e delineare il proprio futuro, riconoscendo all'Europa la funzione di punto di riferimento. Il valore determinante del rapporto e del confronto Russia-Europa si manifesta nel momento in cui la Russia inizia una grande operazione di avvicinamento al Vecchio Continente, a partire dall'epoca delle rivoluzionarie riforme nel XVIII secolo. I saggi di Vittorio Strada ripercorrono gli intrecci e gli scambi con la civiltà europea in due secoli e mezzo di storia culturale russa.
Gradualismo e puntuazionismo, geni e ambiente, adattamento e selezione, progresso e contingenza, strutture e funzioni, caso e necessità: la biologia fa della straordinaria diversità e imprevedibilità della vita il proprio oggetto di studio. Nonostante gli intriganti sviluppi conosciuti dalla disciplina negli ultimi anni, non si è ancora affermata - almeno in Italia una solida tradizione di studi filosofici in materia. Questa introduzione alla filosofia della biologia ripercorre i grandi temi delle scienze del vivente da un punto di vista evoluzionistico, colmando un vuoto nella letteratura del settore.
L'impianto didattico di questa 'Storia' consenti di: conciliare l'esposizione piana dei concetti con il rigore del linguaggio filosofico; favorire la percezione delle strutture concettuali, con il duplice scopo di illustrare adeguatamente sia l'impianto filosofico dei singoli autori sia lo sviluppo storico dei diversi problemi; presentare la storia del pensiero moderno in una chiave di categorie filosofiche, oltre che storico-evolutiva; delineare i contesti storici in cui nascono le diverse espressioni del pensiero moderno; rimarcare la diversità dei generi letterari utilizzati dagli autori, mostrandone la connessione con il loro modo di filosofare.
Il volontariato, il no profit, le cooperative sociali, i movimenti, le associazioni sportive e culturali, i comitati di quartiere, le organizzazioni dei lavoratori e dei consumatori, il commercio equo e solidale, le Ong e molto altro. Il libro offre un'interpretazione originale di che cos'è e come si compone la società civile. L'autorganizzazione del sociale viene intesa come una membrana che, posta tra il singolo individuo e le grandi istituzioni della vita sociale, permette non solo di esprimere la diffusa domanda di senso e di partecipazione del cittadino, ma anche di innovare e umanizzare i contesti nei quali sono organizzate le società avanzate.
L'ascesa economica della Cina ha sottoposto il sistema commerciale internazionale ad una tensione molto elevata. Tutti i paesi stanno assistendo all'invasione di prodotti fabbricati in Cina che fanno concorrenza ai prodotti e alle attività produttive nazionali. La concorrenza montante dai paesi a basso costo è un fenomeno ben conosciuto, la novità è l'entità del fenomeno. Un'onda la cui altezza, la cui portata e la cui durata sono state sottovalutate, soprattutto dalle imprese italiane, che avvertono ormai da lungo tempo la necessità di una internazionalizzazione più profonda. Il libro raccoglie le analisi originali di alcuni studiosi italiani sulle opportunità e sulle minacce rappresentate dal mercato e dalla concorrenza cinesi.
La modernizzazione è la più prolifica e meno controllata linea di produzione' di rifiuti e di esseri umani di scarto. La sua diffusione globale ha sprigionato e messo in moto quantità enormi e sempre crescenti di persone private dei loro modi e mezzi di sopravvivenza. I reietti, i rifugiati, gli sfollati, i richiedenti asilo sono i rifiuti della globalizzazione. Ma non sono i soli rifiuti: vi sono anche le scorie che hanno accompagnato fin dall'inizio la produzione. Zygmunt Bauman è uno dei più noti e influenti pensatori al mondo. Professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia.
Dagli autori di teatro canonici a quelli meno convenzionali: da Viviani, Pirandello, De Filippo, a Testori, Fo, Pasolini, Ginzburg, Bene, i procedimenti di scrittura di otto maestri drammaturghi che hanno proposto un pensiero e una pratica del teatro peculiari e un modello esemplare di drammaturgia. Giorgio Taffon insegna Letteratura teatrale italiana nel Collegio didattico Dams dell'Università di Roma Tre.
Questo libro parla dei corpi - quello delle tecnologie biomediche e quello della Rete, il corpo dell'anoressia e quello del femminismo, il corpo dell'arte e il corpo del diritto e dell'etica - come realtà oggettive prodotte e costruite socialmente. Il significato del corpo è, cioè, collegato alla società storica di riferimento e alle sue rappresentazioni sociali e culturali, in questa prospettiva i comportamenti, la morfologia e persino la fisiologia del corpo sono i risultati di processi organizzati del contesto sociale, veri e propri processi politici operanti a tutti i livelli della vita quotidiana.