La capacità di narrare è la dimensione fondamentale e insopprimibile del pensiero umano. Il pensiero narrativo - che costruisce infinite possibilità attraverso la parola, immagini, invenzioni e ricordi - è ciò che permette a ognuno di noi di creare il proprio mondo e la propria identità. Uno studio a cavallo tra psicologia cognitiva e evolutiva, linguistica, antropologia simbolica e teoria letteraria, che infrange l'attenzione unilaterale agli aspetti logici e sistematici della vita mentale. Jerome Bruner, dopo aver svolto la maggior parte della sua carriera ad Harvard, ha insegnato a Oxford, presso la New School for Social Research.
C'è assoluta incomunicabilità di linguaggio tra Islam e Occidente? Sarà mai possibile raggiungere un dialogo di pace? Dalla crisi del Golfo a Saddam Hussein, un grande storico dell'Islam ci introduce ai modi e alle forme del linguaggio politico islamico, risalendo alle sue radici storiche e chiarendone le differenze con l'approccio e la cultura occidentali. Bernard Lewis, professore emerito di Studi del Vicino Oriente nell'Università di Princeton, è tra i maggiori storici dell'Islam a livello mondiale.
Questo terzo e ultimo volume della "Storia della famiglia in Europa" conclude un'opera di sintesi che indaga la storia sociale degli ultimi cinque secoli attraverso le trasformazioni della famiglia e della vita quotidiana della gente comune. Il XX secolo è stato il secolo delle guerre mondiali, delle crisi economiche, delle ideologie e dei regimi. Ma è stato anche il secolo dei diritti sociali, della crescita economica e dell'avvento dello Stato di welfare e grandi cambiamenti si sono verificati per quanto riguarda le donne e i loro diritti, il lavoro e l'immigrazione, l'instabilità domestica e la legislazione.
Questo volume disegna la storia dei territori interessati dal dilatarsi della grecità verso occidente tra VIII e II secolo a.C. Il confronto con la Sicilia - via via percipita come parte integrante della Megále Hellás - e con altre aree coloniali greche; il ruolo fondamentale del Pitagorismo; la 'transizione' culturale e lo 'stato di sofferenza' del IV secolo, quando la grecità è ancora economicamente e politicamente valida, ma subisce la pressione e l'influenza delle genti vicine, preludio di una loro fragile egemonia e dell'avvento finale del dominio di Roma. Un profilo che si avvale di un'ottica diacronica interdisciplinare, tra letteratura e archeologia, storia religiosa, sociale e della mentalità.
Professore ordinario di Storia contemporanea all'Università di Napoli Federico II, Giovanni Montroni offre con questo libro un manuale dal taglio didattico innovativo, attento alla natura dialettica e contraddittoria del processo storico. L'autore ripercorre le vicende della storia mondiale lungo un arco di tempo bisecolare che dal congresso di Vienna arriva fino ai nostri giorni, prestando un'attenzione particolare alle vicende di paesi e regioni normalmente poco considerati nei manuali tradizionali.
Docente di Diritti dell'Uomo e Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Salerno, normalista, studioso di filosofia del diritto pubblico e storia dei concetti politici, Geminello Preterossi ha raccolto in questo volume quattordici interventi di autori diversi per riaffermare il valore e la legittimità del pensiero laico, per individuare la sua fisionomia culturale contro il fondamentalismo neoconservatore. Firmano gli interventi: Khaled Fouad Allam, Remo Bodei, Tullio De Mauro, Ida Dominijanni, Vincenzo Ferrone, Anna Foa, Carlo Galli, Emilio Gentile, Francesco Margiotta Broglio, Francesco Remotti, Andrea Riccardi, Stefano Rodotà, Pietro Scoppola.
Docente di Urbanistica, Bernardo Secchi ha elaborato piani e progetti per città come Siena, Bergamo, Prato, Pesaro, Brescia, Ginevra e Marsiglia. In questo libro analizza le fasi e le rivoluzioni attraverso cui si è evoluto il progetto della città europea nel ventesimo secolo, influenzato e stimolato dalle grandi trasformazioni della vita individuale e collettiva.
Quando facciamo ingresso in una chiesa romanica o gotica che è giunta fino ai nostri giorni spesso fatichiamo a comprendere, in molti suoi aspetti, quanto rimane dell'assetto originario e della sua decorazione. Come non chiedersi per quale motivo le pareti della navata siano ricoperte da una sequenza irregolare e disordinatissima di pitture murali a soggetto religioso? E quale criterio sta alla base della disposizione di altari secondari, nicchie ricavate nello spessore delle pareti, piccoli armadi a muro, sostegni e mensole, transenne, barriere divisorie, tombe, sarcofagi, rialzi, pedane, volte e capelle?
Qual era il segreto di Roma? Come riuscì a mantenere il controllo di un territorio così vasto ed eterogeneo che andava dalla Spagna alla Persia, dalla Britannia all'Africa del Nord? Alternando capitoli riguardanti la religione, la società, l'economia a capitoli riguardanti l'organizzazione militare, l'amministrazione delle province e il potere centrale, Jacques e Scheid ricostruiscono una storia esaustiva dell'impero romano, evidenziandone il complesso apparato istituzionale e la formidabile capacità di creare consenso.
Nato a San Sebastián nel 1947, filosofo-scrittore, Fernando Savater è uno dei maggiori intellettuali spagnoli di oggi. In questo libro ricostruisce la sua vita, e i suoi "contrattempi": dalla scoperta della televisione a dodici anni alla battaglia contro la dittatura di Franco e l'autoritarismo in università, l'abilità dialettica della madre, la "nonnità" del padre, l'impegno civile contro il terrorismo basco, l'origine della bugia, l'insegnamento dei fumetti... Un racconto che ha il sapore di una confidenza in cui Savater parla dei suoi gusti, delle sue passioni, dei luoghi amati e delle persone care.
Gli autori compiono un viaggio a ritroso nel tempo fino ai Greci e ai Romani per poi ritornare all'oggi, cercando di ricostruire il loro mondo, che è anche il nostro, in tutti i suoi vari aspetti. La religione, i miti, il potere, la politica, ma anche la vita comune di uomini e donne scorrono davanti ai nostri occhi: scopriamo così il mondo antico e colmiamo il divario fra noi e il passato, distante ma al tempo stesso familiare, perché ancora vivo nella nostra lingua, nella letteratura, nel nostro stesso modo di pensare.