Gi‡ pubblicati presso Jaca Book nel 2000 in versione saggio i testi del volume sono arricchiti da importanti materiali fotografici e descrivono la straordinaria e originale continuit‡ artistica a Roma dall'et‡ tardoantica al Trecento, quando cioË con lo spostamento a Avignone della curia pontificia il filo si interruppe.
Sono tutti saggi per cosÏ dire "trasversali": ricercano i fili conduttori, le costanti, gli assi della lunga durara e della trasformazione. I temi proposti sono solo alcuni fra i tanti possibili, ma sono naturalmente tra quelli che ci sono sembrati i pi˘ rilevanti, e che forse si riassumono attorno ad un punto essenziale, cha ha almeno due facce. La prima Ë la questione della continuit‡ e/o della frattura fra la civilt‡ pre-cristiana e quella medievale. La seconda Ë nella produzione artistica della Roma medievale, in quanto legata in modo assolutamente necessario alla presenza del papato: ed Ë quindi la questione della "lunga durata", che garantisce ai temi portanti e alle modalit‡ di base dell'espressione figurativa una persistente riconoscibilit‡, al prezzo di una incessante trasformazione e di un progressivo continuo aggiornamento.
Questo approccio unitario si sfaccetta poi, nei saggi del volume, attraverso i temi di discussione che sono stati tra i pi˘ avanzati degli ultimi decenni di studi.
Il tema del libro Ë líarte nella modernit‡ che tutto ha travolto e trasformato. Gli autori, tutti dellíIstituto di Storia dellíArte dellíUniversit‡ degli Studi di Milano, sbozzano questa unica tematica attraverso undici articoli dedicati ciascuno a un aspetto particolare: la vita dellíartista e la sua formazione, le sue relazioni con i colleghi, ambiente e modo di lavoro, musei, avanguardie, riviste. Sono indagati anche i nuovi meccanismi della committenza, che insegnano agli artisti a commisurare il loro lavoro alle esigenze della destinazione pubblica dellíarte o, allíopposto, del mercato privato. Il libro analizza la dinamica di queste trasformazioni, le contraddizioni del processo, le acquisizioni e le perdite nella forza dellíespressione artistica; propone un passo innovativo nella comprensione della storia dellíarte degli ultimi due secoli.
Nella versione saggio gi‡ pubblicato nel 2000, il volume accompagna lungo i percorsi della produzione, circolazione e comunicazione dell'arte moderna, tra le ultime decadi dell'800 e il periodo tra le due guerre mondiali, quando il sistema arte siË fatto pienamente internazionale. Un testo fondamentale per conoscere il Novecento artistico e le sue radici.
Culla del linguaggio barocco, a partire dalla fine del '500, Roma ospita per oltre centocinquant'anni alcuni dei più grandi maestri del periodo, da Bernini, Pietro da Cortona e Borromini fino agli epigoni che introdurranno forme rococò e poi neoclassiche lungo il '700. Il volume, sintesi di un periodo eccezionalmente produttivo, affronta ogni monumento scelto come un microcosmo in cui si riflette la multiforme varietà del genio barocco romano.