Gli stati nazionali non sono un organismo superato dalla globalizzazione, anzi sono uno strumento di quanto essa vuole mascherare, ovvero la mondializzazione del capitalismo e la competizione globale. I conflitti che si sono succeduti non hanno nulla della pax imperiale di una globalizzazione pacifica e positiva, delle pari opportunità, di un progresso e di un benessere per tutti. Il libro sostiene che la competizione economica tra potenze nazionali e soprannazionali si è quanto mai accresciuta nella situazione di crisi strutturale in cui versa il capitalismo da qualche decennio. In tale contesto gli stati nazione hanno espanso la propria attività che varia secondo il suo carattere imperiale e neocoloniale e in funzione delle strategie egemoniche.
La regina Scirin è la moglie cristiana dell'ultimo grande re sasanide di Persia: la sua figura appartiene più alla leggenda e al romanzo che alla storia, poiché è sprovvista di testimonianze concrete relative alla sua biografia. Si tenta, in questo volume, la strada della ricostruzione storica che attraversa la complessa situazione religiosa dell'Iran prima della conquista araba e della diffusione dell'Islam. Si descrive il peso della tradizione cristiana in riferimento alla vicenda dei Magi e della stella, della quale si presentano alcune interpretazioni.
Da Buzzati a Calvino, da Pratolini a Gatto lo sport è sempre stato un pretesto per parlare d'altro; pretesto che permane anche nell'attuale epoca del biscardismo, delle veline, del gossip e della violenza verbale. Anche in questa raccolta il dato agonistico non conta, ma conta ciò che i giocatori gallesi hanno al loro fianco quando scendono in campo. Viene indagato come sia possibile non riuscire a seguire un derby da più di venti anni.
Sorta Oltralpe, ben presto la civiltà celtica si affacciò sul Mediterraneo ed ebbe, in questa vasta area, relazioni crescenti di varia natura. Questo volume descrive i passaggi fondamentali della loro storia mediterranea: i Celti e la scrittura, i principi celtici e il Mediterraneo, la formazione della cultura lateniana, l'invasione celtica della penisola italica e le sue conseguenze, l'espansione nei Balcani e i contatti con il mondo ellenistico, i Galati - un isolotto celtico in ambiente ellenistico - e, infine, Roma e i Celti transalpini.
Da quanti anni vivo lungo le sponde del lago? Non lo so, non lo ricordo, forse ho sempre vissuto qui. Passo i giorni, il tempo, seduto su quella muraglia che prima non c'era e guardo le acque e le nuvole che vi si rispecchiano dentro. Età di lettura: da 5 anni.
Il volume raccoglie gli atti di un convegno organizzato dal Dipartimento di Storia dell'Architettura, Restauro e Conservazione dei Beni Architettonici dell'Università di Roma "La Sapienza", che si è tenuto a Roma nel 2001. Attraverso interventi diversi il volume descrive lo sviluppo e le trasformazioni urbane dagli anni '20 agli anni '80 in Italia. Sono esaminate le grandi aree urbane, con alcuni riferimenti a realtà e a problematiche nuove.
Cesare Brandi è stato critico e storico delle arti, studioso di estetica, teorico e propugnatore di una metodologia del restauro, ormai internazionalmente conosciuta e seguita. Nel volume si traccia, all'interno della multiforme opera brandiana, un percorso che vuole essere anche una rigorosa ricostruzione critica dell'idea che Brandi aveva dell'arte e della posizione che questa assume nella socialità di ogni tempo.
Energia e pianto, preghiera e urlo, invocazione e canto si fondono nella poesia di Giovanna Sicari che ci mostra come la poesia sia inscindibile dalle sue origini drammatiche, mantenendo la semplicità di chi è capace di forti emozioni.
L'ISIA (Istituto Superiore di Industrie Artistiche) è la scuola d'arte costituita dall'Umanitaria di Milano a Monza, in parallelo con le Biennali internazionali. Essa fu, dal 1922 al 1943, un'eccezionale fucina di talenti e un laboratorio dove agirono artisti quali Arturo Martini, Marini Marini, Pio Semeghini, Raffaele da Grada, Ugo Dovetti e molti altri ancora. Grazie alla Camera di Commercio di Nuoro vi giunsero anche Costantino Nivola, Salvatore Fancello e Giovanni Pintori, artisti sardi che hanno, in seguito, inciso nella cultura figurativa del Novecento, non soltanto italiano. È uno spaccato importante della cultura e dell'arte italiana del XX secolo.
La fitta rete di ville patrizie sorte nel territorio di Milano fra i secoli XVI e XVIII, ancor oggi ben visibile anche se in contesti ambientali completamente mutati, costituisce la concreta testimonianza di un'intensa stagione culturale e artistica, con vertici qualitativi tali da essere accostati agli esempi più noti, in Veneto o nel mondo anglosassone. Una scelta di alcuni casi emblematici, illustrati da un ricco corredo fotografico e introdotti da tre saggi di carattere generale, offre uno sguardo unitario e sintetico su un patrimonio esteso capillarmente, con una fioritura che investe la dimensione ambientale, architettonica e artistica.