È tempo di affiancare alla Protezione civile un sistema di Prevenzione civile che riduca i rischi nelle troppe aree vulnerabili del nostro paese. Prevenire è l'investimento più sicuro per il futuro dell'Italia Alluvioni, frane, terremoti, ondate di calore, eruzioni dei vulcani attivi, eventi meteoclimatici devastanti con temporali a carattere «esplosivo» e altri disastri: siamo una penisola-showroom di rischi naturali, con vittime e distruzioni a ogni evento. In vent'anni abbiamo speso come paese più di 230 miliardi solo per riparare i danni, come se fossimo sempre in guerra. In media quasi 12 miliardi l'anno contro appena 3,8 miliardi per la prevenzione, soprattutto antisismica. Il cambiamento climatico mette a dura prova luoghi e persone, ma cedere al catastrofismo non è la risposta. Abbiamo conoscenze e tecnologie, risorse economiche ed esperienze operative a livelli più alti di sempre. Dobbiamo mettere a frutto questi strumenti per adattarci alla natura che cambia. In questa direzione si colloca l'inchiesta firmata da Erasmo D'Angelis e Mauro Grassi, tra i maggiori esperti italiani di infrastrutture e protezione civile: un lavoro documentato e appassionato che smonta i luoghi comuni, ricostruisce i disastri che hanno segnato il paese e indica un piano concreto per voltare pagina.
Aggiornato e fruibile strumento di «pedagogia civile», questo Lessico si propone di ripercorrere in senso cronologico i valori e i caratteri dell'idea di Res Publica, le sue tradizioni, le istituzioni, i linguaggi, le forme partecipative e le pratiche educative che ne connotano la valenza culturale e morale nella storia dell'Italia contemporanea. Coniugando i linguaggi della comunicazione storico-culturale e della Public history, le molte voci che lo compongono analizzano le rappresentazioni e le percezioni della Repubblica - narrate attraverso i principi e i valori della Costituzione -, nella sequenza dei processi storici che dall'ideale mazziniano e dalla «Repubblica immaginata» ottocentesca portarono alla rinascita democratica e alla nostra Repubblica nel 1946, fino all'adesione dell'Italia al processo di integrazione europea. Con attenzione alle conoscenze storiche più consolidate e alle domande della memoria pubblica, sono qui messi a tema eventi fondativi e percorsi generazionali diversi, protagonisti e interpreti delle «storie repubblicane» da fine Settecento ai giorni nostri.
Smartphone, social network e streaming entrano nella vita dei bambini fin dalla nascita e ne ridisegnano profondamente i percorsi di crescita. Come possono genitori ed educatori orientarsi in questa rivoluzione digitale senza precedenti? Dalle prime interazioni con gli schermi all'alfabetizzazione digitale, dalla gestione dei rischi del web alla costruzione di un'identità consapevole sui social network, ogni capitolo offre spunti concreti e soluzioni realistiche fondate sulle più recenti evidenze neuroscientifiche e psicologiche. Una guida affidabile e autorevole, che non demonizza la tecnologia ma la riconosce come opportunità da governare, offrendo agli adulti gli strumenti per diventare mediatori digitali preparati e competenti.
Il libro è dedicato alla ricca stagione che la letteratura ha vissuto dall'inizio del Novecento in avanti. Tra avanguardia e ritorno all'ordine, cultura della tradizione e nuove forme letterarie della civiltà di massa, sono delineati i caratteri generali del periodo, dando opportuno risalto agli autori di maggior spicco, da Montale e Svevo a Calvino, Pasolini e Sciascia, ma segnalando anche i valori ormai accertati del periodo successivo. La nuova edizione contiene importanti novità sull'oggi e sul terzo millennio, in particolare sul ruolo del web nella diffusione delle opere letterarie e sulle prospettive della letteratura scritta, fra visualità e intelligenza artificiale.
Sulla scorta di una larga messe di fonti archivistiche e a stampa, e colmando una lacuna nella storiografia sul settore, il presente volume pone il proprio focus sul ruolo del Consiglio superiore della pubblica istruzione quale perno centrale nella governance del sistema universitario italiano. In particolare, con specifico riferimento alla prima età repubblicana, offre al lettore uno sguardo attento sul ruolo svolto dal Consiglio nella definizione delle grandi linee di sviluppo del sistema e nella più concreta gestione dei suoi meccanismi di autogoverno, dal rapporto centro-periferia agli equilibri tra atenei, fino alla dialettica tra gruppi e tendenze che ha attraversato nel corso degli anni il corpo docente.
Questo volume evidenzia un cambio di paradigma per l'Italia, che ha vissuto un particolare dinamismo dell'economia reale, coniugandolo con un'attenta disciplina dei conti pubblici, al punto da essere stata indicata come «modello» da analisti e istituzioni internazionali. La forza dell'economia reale italiana è oggi sempre più riconosciuta: per valore aggiunto l'Italia è la seconda manifattura d'Europa dopo la Germania, e la prima agricoltura davanti alla Francia; è il secondo Paese europeo per pernottamenti di turisti stranieri. Ma non è tutto: l'Italia non è più il fanalino di coda della crescita e il Mezzogiorno ha guidato la ripresa economica italiana post-pandemia davanti al Nord e al Centro. Anche sul fronte della finanza pubblica si è verificata una svolta: il rapporto debito/PIL è ora pressoché lo stesso del periodo pre-pandemico, mentre in altri Paesi avanzati si sono registrati aumenti preoccupanti. L'Italia è tornata in avanzo primario, ha riportato il deficit sotto il 3% e ha visto migliorare considerevolmente il proprio rating da parte delle principali agenzie internazionali. Statistiche aggiornate arricchiscono le analisi puntuali e documentano un'Italia solida, competitiva e credibile.
Razionalizzazione, efficienza e trasparenza: sono i criteri che hanno guidato la Riforma del Governo dello Stato Città del Vaticano, varata con un «Motu proprio» da Papa Francesco il 6 dicembre 2018, in vigore dal 7 giugno 2019. Un ulteriore e decisivo tassello nella strategia di rinnovamento intrapresa da Papa Francesco con il suo magistero, volta a modernizzare un ordinamento dall’assetto più che unico nel panorama mondiale degli stati.
Francesco Clementi insegna Diritto pubblico comparato nell’Università di Perugia. Per Il Mulino ha scritto «Forme di Stato e forme di governo» (con G. Amato, 2012), ha curato «La Costituzione italiana. Commento articolo per articolo» (con L. Cuocolo, F. Rosa, G.E. Vigevani, 2 voll., 2018) e ha partecipato al manuale curato da T.E. Frosini «Diritto pubblico comparato» (2019).
L'appartenenza generazionale contribuisce a determinare chi siamo: influenza scelte, stili di comunicazione e la nostra idea del mondo e del futuro. Oggi, per la prima volta nella storia, convivono otto generazioni; nei contesti più longevi fino a cinque possono lavorare insieme, ciascuna con visioni e valori diversi. Una coesistenza complessa, ma anche un patrimonio umano poco compreso e valorizzato. Ma cosa significa appartenere a una generazione? Come si traduce in comportamenti, lavoro, relazioni, desideri? E come trasformare questa convivenza in una risorsa per individui, comunità e organizzazioni? L'autrice presenta una mappa che unisce demografia e scenari futuri per esplorare come le generazioni rappresentino i loro tempi e anticipino i cambiamenti in arrivo. Attraverso una lettura comparata delle otto coorti attuali e l'analisi delle loro epoche, rivela come nasce una mentalità generazionale, come si manifesta in famiglia, al lavoro e in società, e come contribuisce a plasmare il domani. Non solo analisi, ma strumenti concreti per superare i cliché e costruire società più eque, organizzazioni più intelligenti e relazioni più solide, favorendo futuri prosperi per tutti.
La cosiddetta «generazione-Z» si trova oggi al centro di un intenso dibattito teso a comprenderne gli atteggiamenti, i comportamenti, le opinioni. Chi sono davvero i giovani di questa generazione? Quali speranze li animano e quali inquietudini li attraversano? Il libro si propone di rispondere a questi interrogativi concentrandosi su un segmento molto caratterizzato: gli studenti universitari. Basato sui risultati di un'ampia e rigorosa ricerca empirica condotta in tre grandi atenei del Nord Italia, il volume ricostruisce le rappresentazioni delle minoranze - etniche, religiose, sessuali, immigrate - elaborate dagli studenti. Ne emerge un quadro spesso inatteso che contribuisce a illuminare parte del modo in cui i giovani adulti italiani guardano al presente e al futuro della società.
Il libro offre gli strumenti più aggiornati per uno studio efficace delle politiche pubbliche nel nostro paese. Nella loro analisi empiricamente fondata, e sulla base di specifici riferimenti teorico-interpretativi, gli autori - tutti qualificati esperti della materia - illustrano le caratteristiche e la portata del policy change (in termini di cambiamenti dei processi e della performance) avvenuto nei 25 anni della cosiddetta «seconda repubblica».
A quasi 80 anni dall'approvazione della Costituzione repubblicana, il volume presenta un check up sintetico ma completo del documento che fonda la nostra convivenza civile, ricostruendo il tessuto storico e morale da cui nasce: le sue matrici etiche nella Resistenza, il ruolo fondamentale dei partiti nell'organizzazione della nuova democrazia, la stagione irripetibile dell'Assemblea Costituente, il nodo problematico del pluralismo, i rapporti economici, la concezione dello Stato e delle autonomie regionali, l'indipendenza della magistratura, le crisi contemporanee di alcuni valori costituzionali e le pulsioni autoritarie. Tutti i principali capitoli della nostra esperienza costituzionale sono qui puntualmente ripercorsi, nella convinzione che i rimedi alle difficoltà attuali siano nella Costituzione stessa, se intesa come strumento vivente e come norma fondamentale di garanzia nei confronti di ogni tentazione della politica di eccedere rispetto ai suoi poteri.
AGIS Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, l'organismo che rappresenta nel nostro Paese la quasi totalità dello spettacolo dal vivo e l'esercizio cinematografico, nel 2025 ha celebrato ottanta anni dalla sua fondazione. Questo volume, che si avvale del contributo di numerosi esperti e di rappresentanti delle associazioni che esprimono i diversi mondi del teatro, della musica, della danza, del circo, dello spettacolo viaggiante e delle sale cinematografiche, intende descrivere l'evoluzione di AGIS e il ruolo svolto nei cambiamenti settoriali intervenuti durante questo lungo periodo. È un racconto che guarda al vissuto e alla storia dell'associazione nel contesto delle trasformazioni politiche, istituzionali, sociali ed economiche del Paese, ma che nello stesso tempo vuole riflettere sul futuro, sulle prospettive e sulle sfide per lo spettacolo italiano e per la sua rappresentanza.