Le persone sorde ricorrono tra loro a una forma di comunicazione gestuale molto diversa e più complessa di quella usata dagli udenti: non una semplice mimica o pantomima, ma una vera lingua con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio. Prima descrizione sistematica della lingua dei segni usata dalle persone sorde in Italia, questo volume è tutt'oggi considerato un testo senza equivalenti, prezioso per i numerosi corsi di insegnamento della LIS.
Quali sono le strategie migliori per realizzare una ricerca? Quali sono gli strumenti di ricerca che conviene utilizzare? E quali le procedure per operare in modo corretto? Sono le domande che hanno guidato la stesura di questo volume, costruito secondo una formula adeguata alle nuove esigenze didattiche dettate dalla riforma universitaria. Insieme a box di approfondimento e a un ricco apparato di grafici e illustrazioni, sono proposti esempi di ricerca ed esperimenti entrati per la loro rilevanza nella storia della psicologia.
Lungi dal costituire un residuo della conoscenza, un elemento impuro di cui il pensiero deve liberarsi per coincidere con la più pura e algida speculazione, le emozioni - dolore, paura, vergogna, amore, compassione - pervadono, anzi "sono" il pensiero. Partendo dall'assunto che le emozioni sono al centro non solo della vita individuale ma anche di quella sociale, come motore delle relazioni interpersonali, in questo libro Martha Nussbaum intende porre le basi di una teoria delle emozioni, senza la quale nessuna etica o filosofia politica possono dirsi adeguate. La prima parte si sviluppa attorno all'emozione del dolore e del lutto; la seconda parte segue le emozioni sulla scena pubblica e nella politica; la terza si concentra sull'amore.
Questa raccolta di testi, approntata da Marco Cesa, è pensata per consentire a chi si avvicina per la prima volta allo studio della teoria delle relazioni internazionali di entrare direttamente in contatto con quegli studiosi che più ne hanno influenzato lo sviluppo, da Morgenthau, Aron, Waltz, a Snyder, Gilpin, Jervis e Panebianco. Attraverso tali contributi fondativi sono presentati al lettore concetti e schemi interpretativi che gettano luce su molteplici aspetti della politica internazionale. I saggi prescelti sono stati organizzati in quattro parti: le origini della disciplina, i grandi snodi metodologici, le teorie sistemiche della politica internazionale e le teorie relative alla formazione delle decisioni di politica estera.
Le banche operano oggi in mercati più concorrenziali e in contesti economici più perturbati rispetto al passato. Partendo da tali considerazioni gli autori di questo testo propongono un nuovo approccio, che non analizza la banca con riferimento a singole categorie di operazioni (i prestiti, i titoli, la raccolta e così via), ma con riferimento ai problemi fondamentali che caratterizzano il funzionamento dell'impresa-banca. La gestione della banca viene così analizzata con riferimento ai problemi tipici di ogni impresa e cioè il rapporto col mercato, l'organizzazione dei fattori produtivi e, nel caso specifico, l'ottimizzazione dei flussi finanziari e dei rischi relativi. Il volume presenta anche testimonianze, interventi ufficiali e statistiche.
Il volume, che muove dalla descrizione dei meccanismi che regolano il delicato equilibrio alla base della vita e dai rischi che comporta la loro alterazione, offre un quadro completo del rapporto che esiste tra mercato globale, ricerca e applicazioni biotecnologiche, anche a partire dall'ultimo Wto di Cancun. Si illustrano i nuovi prodotti dell'ingegneria genetica, si fa il punto della normativa relativa ai sistemi di prevenzione dei rischi, si prospetta una nuova possibile coesistenza di filiere Ogm e non Ogm. Infine si offrono dati aggiornati, compresi quelli relativi ad alcuni insuccessi delle varietà Ogm, sul rapporto tra Ogm e agricoltura nel Sud del mondo.
La ricostruzione della movimentata storia di Dignitatis humanae, il documento del concilio Vaticano Il, porta alla luce un "sottosuolo" in cui parole e linguaggi non possono essere pienamente compresi se dissociati dai retroterra, psicologici e culturali, dei protagonisti. La stessa decisione di mettere sull'agenda conciliare la spinosa questione della libertà religiosa, su cui si appuntano le aspettative di molti, si radica nell'appello di papa Giovanni a cogliere i segni dei tempi come mezzo proprio dell'aggiornamento della chiesa. Sull'orizzonte delle più tradizionali argomentazioni sui diritti e doveri della coscienza si affacciano i problemi della collaborazione intracristiana, della libertà nella chiesa, della intangibilità della coscienza religiosa.
Gli archivi d'interesse storico e le biblioteche appartenenti ad enti e istituzioni religiose costituiscono, per consistenza e interesse, parte considerevole del patrimonio culturale nazionale. L'accordo concordatario del 1984 per favorire ed agevolare la loro conservazione e consultazione ha previsto la stipulazione di un'apposita intesa che è stata sottoscritta nel maggio del 2000 dal Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Conferenza Episcopale Italiana. Con essa si rafforza l'impegno di collaborazione tra Stato e Chiesa Cattolica già operante in molti settori ed in particolare in quello dei beni di interesse storico e artistico.
La storia dell'impero romano è fatta anche di personaggi più adatti alla commedia che alla storia. Tale fu Nerone, che sarebbe certamente divenuto un attore come tanti, se il destino non lo avesse voluto imperatore. I suoi eccentrici tentativi di coniugare le due carriere gli valsero aspre critiche e alla fine gli costarono la vita. Nella sua breve e vivace biografia Jürgen Malitz descrive vita e personalità di questo imperatore dalle malefatte leggendarie, che è entrato nella storia come archetipo del tiranno capriccioso e narcisista. Un capitolo finale ripercorre la fortuna di Nerone nella cultura successiva.
In questo volume Karl Christ riassume, in una efficace sintesi, la storia dell'impero romano da Augusto (63 a.C.-14 d.C.) a Diocleziano (243-316). L'opera si apre sul momento di passaggio dello stato romano dal regime repubblicano a quello monarchico, e offre un panorama dei maggiori avvenimenti storici che hanno segnato il periodo. Vengono poi descritti gli aspetti strutturali dell'impero, relativamente all'organizzazione del potere, alla stratificazione sociale, all'economia, al diritto, all'amministrazione, alla cultura, alla scienza e alla religione.
Come giunse la Germania nazista alla "soluzione finale" della questione ebraica, a ciò che appare essere il maggior crimine nella storia dell'umanità? In questo volume uno tra i più accreditati studiosi del Terzo Reich mostra come l'antisemitismo, che prese forza tra la fine dell'Ottocento e la Grande Guerra, costituisse un tratto comune dei movimenti di estrema destra negli anni della Repubblica di Weimar, per poi tradursi in persecuzione sempre più violenta con il nazismo al potere. E tuttavia, nonostante le discriminazioni e le violenze, la distruzione del popolo ebraico, pur auspicata nella retorica millenaristica del Fùhrer, non era veramente inscritta nell'agenda del nazismo. Fu la guerra all'Est a far precipitare la situazione: da un lato la conquista di territori, come la Polonia, con una cospicua popolazione ebraica, dall'altro il fallimento dell'attacco all'Urss, che mandò in fumo il progetto di deportare gli ebrei al di là degli Urali. In una micidiale miscela di arbitrio, efficienza tecnologica e burocratica, ottundimento morale, lo sterminio - secondo Mommsen - si nutrì di se stesso, come scivolando su un piano inclinato, e infine, con le deportazioni avviate in modo sistematico a partire dall'estate del 1942, si rivelò per quello che era: il programma di un genocidio.
Il volume analizza l'esercizio della fiscalità papale nei confronti del clero delle diverse realtà territoriali della Penisola italiana, attraverso lo studio delle decime, tasse imposte da Roma sulle entrate ecclesiastiche. Grazie a una documentazione archivistica viene messa in luce la progressiva affermazione del ruolo del pontefice quale unica autorità legittimata a tassare il clero, un processo che rappresentò la risposta a sollecitazioni di ordine politico e finanziario originate nella seconda metà del Cinquecento nel nuovo scenario internazionale delle guerre di religione e del confronto con l'Impero ottomano. Per sostenere le iniziative belliche dei sovrani cattolici, la Santa Sede fece ricorso al circuito della fiscalità spirituale.