Nel suo multiforme e controverso percorso intellettuale Arnold Gehlen è stato filosofo, biologo, etologo, sociologo e infine teorico delle istituzioni e moralista. Ma soprattutto viene considerato uno dei maggiori esponenti dell'antropologia filosofica. Il volume, corredato di una nuova introduzione, propone una formulazione chiara dell'intera gamma dei nuclei tematici sviluppati nelle sue opere principali: la specificità della natura biologica dell'uomo, la concezione della tecnica e della natura delle istituzioni, la critica del razionalismo e dell'individualismo liberali, la diffidenza nei confronti del consumismo.
Scetticismo e professione di fede non sono, per Berger, in contraddizione: "Il mio ragionamento è scettico perché non presuppone la fede e non si sente vincolato da nessuna delle tradizionali autorità in materia di fede: la Chiesa infallibile, la Scrittura infallibile o un'irresistibile esperienza personale. Nondimeno, il mio ragionamento sfocia in una professione di fede cristiana, per quanto eterodossa. Naturalmente il lettore sarà libero di non seguirmi in questa conclusione". Peter L. Berger compie un "esercizio di teologia laica" che interpella le coscienze di credenti e non credenti.
Bambini irrequieti, incapaci di mantenere l'attenzione e di controllare l'impulsività, non tollerano regole e attese e sfuggono al controllo dei genitori. Di fronte a questi comportamenti genitori ed insegnanti attribuiscono al bambino o a se stessi colpe inesistenti. La causa non è un'educazione inadeguata. Si tratta di bambini che soffrono del "Disturbo da deficit di attenzione e iperattività", una diagnosi recente di un vero problema dell'età evolutiva. Nel volume sono definite le caratteristiche cliniche del disturbo, per poi illustrare quali terapie e quali trattamenti possono condurre il bambino e la sua famiglia verso un'esistenza più serena.
Il desiderio di arrivare ad una canonizzazione rapida e straordinaria di un papa nasce ai primi di giugno del 1963, quando l'affetto che circonda Giovanni XXIII nella sua agonia - seguita in tutto il mondo da cristiani e non attraverso la radio e una televisione ancora agli albori della sua storia - innesca petizioni, tentativi e desideri che fluiscono dentro il concilio che questo anziano papa aveva convocato. Paolo VI deciderà però di seguire l'iter ordinario e disporrà l'apertura della causa di canonizzazione sia per Giovanni XXIII che per Pio XII. Processo a Papa Giovanni ripercorre tutte le fasi della causa di Angelo Giuseppe Roncalli: dai dibattiti precedenti alla decisione di papa Montini all'apertura del processo canonico vero e proprio; dall'interrogazione di centinaia di testimoni in tutto il mondo ai dibattimenti che seguirono nella congregazione per le Cause dei santi; dall'intervento decisivo di Giovanni Paolo II alla sorprendente decisione di abbinare la beatificazione del "Papa Buono" a quella di Pio IX. Sulla scorta di un'importante documentazione d'archivio si affrontano tutti i nodi di questa inchiesta canonica, durata trentacinque anni. Si tratta dunque di una delle prime approfondite indagini su uno dei beati della "Fabbrica dei santi" di Karol Wojtyla, nonché su un papa che ha marcato in profondità la storia della chiesa contemporanea.
La "storia" di Cameron, nell'ultima edizione aggiornata da Larry Neal, è riproposta in due volumi distinti, di cui questo è il primo; con ciò viene adeguata a un consumo anche parziale e flessibile quale è emerso negli ultimi anni nell'uso universitario. Nella convinzione che il progresso economico vada visto in rapporto a un insieme di fattori (demografia, risorse, tecnologia, istItuzioni sociali), gli autori passano in rassegna la formazione delle prime economie di mercato e la portata localistica della produzione medievale, per poi concentrarsi sulla nascita dell'economia moderna.
La "storia" di Cameron, nell'ultima edizione aggiornata da Larry Neal, è riproposta in due volumi distinti, di cui questo è il secondo; con ciò viene adeguata a un consumo anche parziale e flessibile quale è emerso negli ultimi anni nell'uso universitario. Nella convinzione che il progresso economico vada visto in rapporto a un insieme di fattori (demografia, risorse, tecnologia, istItuzioni sociali), gli autori si concentrano sull'economia moderna, ampliando l'ambito d'indagine dall'occidente all'Est europeo, alla Cina, al continente africano.
Il volume illustra il profondo cambiamento che ha subito il nostro paese negli ultimi cinquant'anni, caratterizzato soprattutto da un netto calo della natalità, dal progressivo invecchiamento della popolazione e dall'aumento dei flussi immigratori. Non tralasciando di collegare le vicende demografiche a quelle politiche ed economiche, l'analisi fornisce anche utili indicazioni per la programmazione della politica sociale di lungo periodo, che dovrà essere concepita in chiave europea e locale, e non solo nazionale. Questa nuova edizione presenta i dati più aggiornati disponibili, nonché gli elementi di analisi e previsione che è possibile ricavarne.
Dopo aver ripercorso la storia del regime alimentare delle società tradizionali, da quelle dei cacciatori-raccoglitori a quelle fondate sull'agricoltura stanziale, l'autore ricorrendo a una ricca serie di esempi ricavati dalla Bibbia, dalle fiabe, dalle tradizioni popolari e dalla ricerca etnologica si incammina per un percorso che tocca moltissime stazioni: il ruolo cerimoniale del cibo; le offerte riparatrici e l'agnello sacrificale; il paese della cuccagna; le numerose relazioni tra cibo e appetito sessuale; il cibo come strumento di guarigione del corpo, di salvezza dell'anima o al contrario di possibile dannazione...
In questo volume Massimo Campanini, docente di Cultura araba nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano, traccia un profilo del pensiero islamico contemporaneo, dalla rinascita ottocentesca allo scontro con la modernità, all'impatto recente della dimensione politica, alle posizioni radicali più recenti. Ne emerge un quadro assai vario nel quale, accanto alle posizioni più tradizionaliste che tuttora dominano la scena culturale di quei paesi, non mancano voci dissonanti e coraggiose di autori che spesso pagano con l'esilio la propria libertà di giudizio.
Questo primo volume è dedicato al periodo che va dalla comparsa dei primi documenti in lingua volgare al fiorire dello stil novo, fino alle esperienze letterarie preumanistiche. Un panorama che vede nascere la lingua nazionale e delinearsi l'identità culturale italiana: vi si stagliano le figure potenti di Dante, Petrarca, Boccaccio.
Questo quarto volume è dedicato alla civiltà letteraria dei "lumi". Dopo che all'inizio del secolo il campo delle poetiche è investito da una riforma tesa al superamento dell'ispirazione barocca, si assiste al diffondersi dell'estetica sensista, ad un crescente interesse per il melodramma e per la nuova cultura teatrale, mentre si va affermando sempre più il gusto neoclassico. Alla fine del Settecento, nuovi scenari si aprono con la poetica del sublime, l'ossianismo e la drammaturgia alfieriana.
Questo secondo volume è dedicato alla civiltà letteraria dell'umanesimo e del rinascimento. Caratterizzati dalla preminenza di un gruppo ristretto di discipline "liberali" (retorica, storia, poesia e filosofia morale) il Quattrocento e il Cinquecento vedono affermarsi gli "studia humanitatis" quale ritorno al magistero degli antichi, latini e greci. Ferrara, Firenze, Napoli sono fra i principali centri di elaborazione di una cultura che tocca il suo apice con le grandi personalità di Ludovico Ariosto, Niccolò Machiavelli, Francesco Guicciardini, Torquato Tasso.