L'arte della comunicazione non l'hanno scoperta gli imbonitori televisivi: già nel Medioevo i predicatori erano maestri nell'arte, virtuosi della parola e dei suoi segreti, incantatori delle piazze. A tale "spettacolo" della predicazione è dedicato questo libro. La predica, che serviva a "pescare uomini", doveva quindi essere un'esca appetibile: seguendo vere e proprie strategie retoriche il predicatore ammaliava il pubblico, lo incatenava alle sue parole, e lo sospingeva per la strada della fede con la forza e la suggestione del suo discorso. E i bravi predicatori (da Giordano da Pisa a Bernardino da Siena, da Giacomo della Marca a Bernardino da Feltre), al pari delle star odierne, erano contesi dalle città che facevano a gara per assicurarseli. Bernardino da Feltre, che era uno dei più famosi, solo negli ultimi cinque anni di vita percorse, sempre a piedi, quasi 6.000 chilometri. Attingendo a cronache e documenti del tempo, l'autrice delinea un quadro vivace e curioso di questo aspetto centrale nella religiosità e nella vita della città medievale.
Questo volume affronta il tema della testimonianza dalle diverse angolazioni e descrive sia gli aspetti psicologici (la memoria, il ricordo, la suggestione, la falsa testimonianza), sia le tecniche investigative legate al colloquio, all'intervista e all'interrogatorio, sia, infine, gli strumenti per valutare scientificamente le affermazioni di bambini e adulti chiamati a testimoniare. Il volume è inoltre corredato di utili esempi di analisi dei resoconti. Un testo rivolto non solo agli psicologi forensi, ma a tutti coloro che a diverso titolo - investigatori, periti, avvocati, giudici - sono coinvolti nella relazione con testimoni all'interno del processo penale.
La riforma universitaria ha portato a un profondo ripensamento della modalità di insegnamento della letteratura italiana. Il restringimento degli spazi e dei tempi di approfondimento, le esigenze di semplificazione dei contenuti e soprattutto la divisione dei corsi stessi in moduli in sé conclusi ma concatenati impongono nuovi strumenti didattici. Questo manuale "componibile", formato da sei volumi venduti separatamente, è unitario nell'impostazione e flessibile nelle possibilità di utilizzo. Questo volume, il quinto, è dedicato alla letteratura italiana dell'Ottocento.
Questo primo volume è diviso in tre parti. Nella prima parte sono individuate le categorie e le leggi primitive della finanza; il mercato è introdotto come ambiente che induce efficienza nello scambio; sono individuate e caratterizzate le tipologie significative di rischio (di tasso di interesse, di credito, di inflazione, di cambio). La seconda parte riconsidera temi della matematica finanziaria tradizionale, di scuola italiana. Nella terza parte le definizioni formali sono giustificate e reinterpretate nella logica del mercato, basata sul principio di assenza di arbitraggio. Vengono definiti gli strumenti per la valutazione dei contratti, e introdotti i modelli per la stima delle strutture per scadenza dei tassi di interesse.
Questo secondo volume è diviso in tre parti e corredato da appendici. La prima parte introduce i principi generali per le decisioni finanziarie in condizioni di incertezza e in particolare nei mercati azionari; definisce il quadro metodologico di riferimento per le argomentazioni successive. La seconda parte illustra l'approccio media-varianza alla selezione dei portafogli azionari, nello schema tradizionale del mercato uniperiodale, con attenzione ad aspetti rilevanti per l'utilizzazione pratica dei risultati (effetti della correlazione, misura del "rischio marginale" nell'ottica del risk budgeting, individuazione dei portafogli di frontiera con tecniche di ricampionamento).
Il nuovo testo, curato da Francesco Giavazzi e Alessia Amighini, si basa sulla quarta edizione americana. Oltre ad aver aggiornato i dati e rivisto alcuni punti specifici, Blanchard ha riconsiderato un po' tutta l'esposizione della materia. Questo primo volume, per il corso di macroeconomia del triennio, mantiene il carattere introduttivo e comprende 18 capitoli così organizzati: i "basics" (capitoli 1-15) e gli "assaggi" di questioni un po' più complesse (capitoli 16-18). Nella riedizione italiana si è tenuto conto dei risultati di un sondaggio svolto presso gli adottatori, finalizzato a conoscere i punti ritenuti poco chiari e le eventuali carenze riscontrate. Olivier Blanchard insegna Macroeconomia al Massachusetts Institute of Technology.
Il decreto "Christus Dominus", parziale traduzione a livello istituzionale e canonistico della costituzione ecclesiologica "Lumen gentium", è alla base di molti dei mutamenti avvenuti a livello istituzionale nella chiesa cattolica dopo il concilio Vaticano II. Una traduzione non sempre fedele e coerente con i desideri e le aspirazioni della chiesa conciliare, ma che ha comunque inciso sui punti più caldi del dibattito ecclesiale post-conciliare: dalla riforma della Curia romana alla struttura delle conferenze episcopali, dalla forma del Sinodo dei Vescovi alle dimissioni dei vescovi per limiti di età. "Christus dominus" è stato uno dei protagonisti dell'aggiornamento delle istituzioni del governo ecclesiastico, dalla fase preparatoria del concilio fino agli ultimissimi giorni del Vaticano II, lungo un percorso di progressiva concentrazione del documento sui temi centrali del governo della chiesa da parte dei vescovi in comunione col papa. La ricostruzione della redazione del decreto che viene fatta in questo volume, oltre a mettere in luce lo sviluppo di alcune delle questioni istituzionali attorno all'episcopato, chiarisce la "mens" dei padri conciliari sui passaggi chiave del dibattito conciliare: un momento necessario per la comprensione degli attuali problemi della governance ecclesiastica e delle significative divaricazioni tra le intenzioni riformatrici del concilio e il governo postconciliare di Paolo VI e di Giovanni Paolo II.
Facendo seguito al libro "Bibbia al rogo", il libro di Gigliola Fragnito docente di Storia moderna nella facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Parma - indaga la politica messa in atto dalla Chiesa della Controriforma contro l'uso religioso della lingua volgare. L'imposizione del latino, incomprensibile ai più, accompagnata dall'eliminazione di testi che dal tardo medioevo nutrivano la pietà degli uomini e donne di ogni ceto, finì con l'allontanare gli italiani da un'esperienza consapevole di fede e da un approccio individuale alla conoscenza di Dio, con conseguenza ancora da valutare sul processo di alfabetizzazione.
Chi governa nel Regno Unito? Chi governava? Come si distribuisce il potere: chi fa che cosa e chi decide? Come è organizzata e come funziona la giustizia? Alessandro Torre, docente di diritto pubblico comparato, prende in esame la cultura politico-istituzionale del Regno Unito e propone un agile volumetto dal taglio interdisciplinare pensato per studenti e studiosi che devono approfondire la conoscenza di altri paesi, per coloro che per lavoro intrattengono rapporti con paesi esteri di cui è utile conoscere la realtà istituzionale, per coloro che viaggiano e per coloro che hanno a cuore i problemi delle democrazie all'inizio del terzo millennio.
Questo libro, che si presenta come un vademecum della scrittura dedicato agli studenti (universitari e non), intende sfatare i pregiudizi e i luoghi comuni che riguardano la pratica dello scrivere e fornire istruzioni concrete per acquisire le principali abilità comunicative. Numerosi e interessanti suggerimenti concernono la redazione delle varie tipologie di testo: lettera, curriculum, relazione, tema e riassunto, mentre le due appendici aiutano a fare chiarezza su alcuni dei più comuni dubbi ortografici e a realizzare una bibliografia. Il libro, pubblicato nel 1999 nella collana Orientamenti, è proposto in una edizione aggiornata.
La globalizzazione è il concetto più impiegato per caratterizzare l'epoca in cui viviamo; essa è, per così dire, la quintessenza della contemporaneità. Ma le sue radici affondano addirittura nel Medioevo, e i processi che hanno portato alla condizione odierna sono attivi da tempo, da ben prima che il concetto di globalizzazione venisse coniato, e sono l'espansione europea, il sorgere di un'economia mondiale, la connessione dei continenti attraverso le emigrazioni di massa, l'allargamennto planetario delle relazioni internazionali, e la formazione di una cultura cosmopolita.