Il volume ripropone il capitolo dal medesimo titolo contenuto nel "Manuale di diritto pubblico" curato da G. Amato e A. Barbera, volume I "Diritto pubblico generale", precedentemente edito. È stata aggiunta una parte conclusiva che riguarda le più recenti tendenze degli assetti statuali contemporanei, che debbono confrontarsi con forme di governo multilivello e con il governo delle diversità, con il multiculturalismo e con varie forme di regionalizzazione.
Il volume ripropone l'analogo capitolo contenuto nel "Manuale di diritto pubblico", curato da G. Amato e A. Barbera, volume II "L'organizzazione costituzionale", precedentemente pubblicato e ora aggiornato secondo le riforme introdotte recentemente. Considerata l'importanza dell'ordinamento giudiziario negli insegnamenti universitari e l'intenso dibattito nonché l'incessante attività legislativa nell'ambito della giustizia, il volumetto si candida inoltre come testo di supporto didattico.
Niente è puramente naturale nell'uomo. Anche la soddisfazione dei bisogni fisiologici è plasmata dalla cultura: le società infatti non danno sempre le medesime risposte a questi bisogni. Perfino le differenze legate a fattori di tipo genetico, come quella fra i sessi, non possono essere osservate allo stato naturale perché vengono immediatamente filtrate dalla cultura che presiede alla divisione di ruoli e compiti nelle società umane. Il volume ricostruisce l'origine e la storia dell'idea di cultura e presenta i problemi delle gerarchie e dei mutamenti culturali, fino ad affrontare temi oggi cruciali nelle società attraversate dal multiculturalismo: le questioni delle identità culturali e dell'incontro fra culture diverse.
Chi si avvicina per la prima volta alla ricerca sociale necessita di una guida completa, didatticamente accurata, ricca di esempi concreti, scritta in modo chiaro e sintetico. È a questa esigenza che Bailey ha inteso dare una risposta. Kenneth D. Bailey è docente di Sociologia nell'Università della California a Los Angeles.
Chi si avvicina per la prima volta alla ricerca sociale necessita di una guida completa, didatticamente accurata, ricca di esempi concreti, scritta in modo chiaro e sintetico. È a questa esigenza che Bailey ha inteso dare una risposta. Kenneth D. Bailey è docente di Sociologia nell'Università della California a Los Angeles.
Dopo aver passato in rassegna il variegato universo delle case editrici, l'autore si concentra sul mestiere specifico dell'editore di cultura e sulla produzione libraria, di cui descrive le diverse fasi, dai processi ideativi e dalle strategie editoriali fino alla confezione fisica del libro e alla sua distribuzione. Viene analizzata la struttura organizzativa di una casa editrice e le diverse figure professionali che vi lavorano, così come quel lungo processo che porta prima al "visto si stampi" della redazione, poi alla stampa e alla produzione materiale del libro, e infine a un prodotto da promuovere, distribuire e vendere. Un particolare sguardo viene dato agli scenari che le tecnologie informatiche aprono nel mondo dell'editoria.
Invece di proporre la storia del pensiero organizzativo secondo una ricostruzione cronologica, necessariamente lunga e laboriosa, Bonazzi individua cinque aree tematiche o filoni di pensiero che nel loro insieme formano un quadro essenziale ma completo di quanto è stato detto in questo campo di studi. Oltre che informare, il volume riesce pienamente nell'intento di suggerire confronti, interpretazioni, connessioni con altre discipline, spunti per ragionare a tutto campo.
Questo manuale è stato studiato e messo a punto per i corsi di laurea di primo livello. Attenendosi a criteri di semplicità, chiarezza, sintesi e attualità, gli autori si rivolgono ai futuri psicologi nella consapevolezza che essi dovranno operare in società multiculturali sempre più complesse, in cui le loro competenze e i loro ambiti di intervento professionale saranno sempre più ampi e rilevanti, sempre più numerosi e diversificati.
Il volume documenta gli esordi politici del giovane De Gasperi. Attivo nelle associazioni studentesche e nel movimento cattolico, alle prime esperienze giornalistiche, ma anche leader politico (eletto nella Dieta di Innsbruck, nel Parlamento di Vienna, nel Consiglio comunale di Wento), De Gasperi, cittadino italiano nell'impero asburgico, è un lucido osservatore e attore in una realtà che gli appare ormai in pieno declino. Consapevole di ciò che sta accadendo, sempre lucido nelle sue diagnosi, vuol agire politicamente e difendere, nel marasma della politica imperiale, alcune peculiarità della parte italiana e più specificatamente della parte trentina, che gli sta particolarmente a cuore. In in questa fase che scopre la sua natura di "cattolico, italiano, democratico".
La categoria di Medio Oriente è nata in un'ottica eurocentrica alla fine del XIX secolo, ma è ancora usata per indicare l'insieme di territori che vanno dal Marocco all'Iran. Di questa regione, strategica per la presenza del petrolio e lacerata da molteplici fattori di crisi, il volume ripercorre la storia politica nei suoi snodi fondamentali: la spedizione napoleonica in Egitto e l'incontro con la modernità, le riforme dell'impero ottomano e la caduta del califfato, il processo di decolonizzazione, la guerra dei Sei giorni del 1967, la rivoluzione iraniana, la presa del potere da parte dei talebani in Afghanistan, l'intifada palestinese, fino alla caduta di Saddam Hussein e all'attuale conflitto che oppone gli Stati Uniti all'Iraq. Elemento unificante di un'area così variegata per lingue e popolazioni è, nonostante la presenza di una minoranza cristiana, l'Islam, di cui il libro segue l'evoluzione nella sua costante e plurale dialettica col mondo occidentale: dai movimenti di rinnovamento dell'Ottocento al riformismo dei Fratelli Musulmani, dal confronto con le ideologie secolari del nazionalismo e del socialismo alla sfida delle organizzazioni radicali.
Questa nuova edizione dell'annuario dello IAI e dell'ISPI, la settima, ha per oggetto le vicende politiche ed economiche del 2005: anno in cui il sistema politico internazionale è stato ancora dominato dal conflitto iracheno e dal terrorismo, fenomeni che hanno avuta importanti riflessi nei rapporti transatlantici e nelle relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti, con momenti di tensione subito rientrati.
Il volume è centrato sulle trattative che portarono alla firma dell'armistizio tra l'Italia e gli angloamericani nel settembre 1943, alla fuga del re, del governo e delle alte gerarchie militari da Roma, all'evaporazione dello stato e al drammatico sbando cui il paese andò incontro. L'autrice ricostruisce l'evoluzione della politica alleata nei confronti dell'Italia durante la guerra, i diversi e inconcludenti sondaggi italiani per uscire dal conflitto tra la conferenze di Casablanca e lo sbarco in Sicilia, l'avviarsi faticoso dopo il 25 luglio e poi il concludersi ai primi di settembre delle trattative per l'armistizio.