Questo manuale abbraccia l'intero arco della storia del pensiero politico ma, in armonia con gli attuali indirizzi universitari, dà speciale rilievo al pensiero contemporaneo e, in particolare, a quello del Novecento. Questa nuova edizione è arricchita da alcune integrazioni e aggiunte, in particolare sulla politica dei primi anni del secolo XXI.
Il volume è un manuale capace di toccare una serie importante di temi fino alla new economy e ai problemi ad esso collegati. Questa nuova edizione contiene un vasto repertorio di materiale iconografico e una serie di outlines che sintetizzano il contenuto di ciascun capitolo.
Questo volume parla della "promozione cooperativa": le regole, le consuetudini e le pratiche del movimento cooperativo per lo sviluppo, si tratti di nuove imprese o di imprese esistenti. L'argomento è osservato dapprima nella sua generalità, poi l'attenzione si concentra sullo strumento fondamentale: Coopfond, la società alla quale viene devoluta una parte degli utili delle cooperative per sostenere le nuove iniziative. Il libro è diviso in tre parti: la prima ha carattere analitico e teorico ed è costituita da brevi saggi di autori esperti di cooperazione che osservano il tema secondo tagli disciplinari diversi, tra cui domina quello di tipo economico; la seconda è più legata all'attualità e tratta della relazione tra cooperative e mercato, di responsabilità sociale, dei problemi della governance e delle possibili contraddizioni tra il governo democratico delle cooperative e l'esigenza dell'efficienza imprenditoriale; la terza parte - di contenuto documentario descrive differenti casi di costituzione e avvio di nuove imprese, e offre un quadro significativo delle possibilità, ma anche dei problemi.
Se potessimo ripartire da zero con il sistema previdenziale, senza i vincoli che sono oggi imposti dai versamenti già effettuati, dalle aspettative e dalle promesse del passato, lo rifaremmo identico a quello attuale? Lo copieremmo da qualche paese vicino? Lo aboliremmo del tutto? O, smaliziati dalla conoscenza delle difficoltà, cercheremmo di prevenirle, costruendo un sistema potenzialmente impermeabile a (quasi) tutti gli sviluppi economici e demografici? Il volume privilegia questa strada, e mostra come la questione previdenziale possa essere ricondotta a poche variabili essenziali, di cui si esplicitano le interconnessioni. Emergono allora con chiarezza la natura e le potenzialità, ma anche i limiti, di un sistema che non crea ma semplicemente trasferisce risorse tra generazioni. Una ricerca informata e originale che porta un contributo prezioso alla riflessione sul problema previdenziale, che in Italia e negli altri paesi sviluppati è ancora lungi dall'aver trovato soluzione.
L'arte di frequentare le lezioni, di studiare con metodo, di preparare bene gli esami: una guida pratica per affrontare con successo la Facoltà di Giurisprudenza. Roberto Bin insegna Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Ferrara.
La storia d'Italia si è fatta essenzialmente nelle città e le città-stato vi hanno avuto un ruolo particolare, a lungo misconosciuto. Non solo la storiografia di stampo risorgimentale e fascista, ma anche gli storici attuali non si trattengono da uno sguardo scevro di pregiudizi. Perché valorizzare le città-stato rischia di coincidere con l'esaltazione "dell'Italia delle cento città" o, peggio, approfondire il solco tra le due Italie, oppure ancora contaminarsi con il revival di tipo etnico. Per molto tempo le strutture di potere locale sono apparse immature, campanilistiche, deviazioni dal grande modello di Stato nazionale europeo. Esse in realtà sono state un momento molto alto della nostra storia in quel Tardo Medioevo, non solo per le opere d'arte o architettoniche che tuttora vengono ammirate, ma per le realizzazioni politico-sociali, compreso il contributo, ancora trascurato, da esse dato al costituzionalismo, al parlamentarismo e al pensiero politico moderno europei. Il volume traccia la storia delle città-stato, in particolare di quelle che riuscirono a sopravvivere e poterono sviluppare le premesse ideali e le conquiste istituzionali, come Venezia, Genova, Firenze, Siena, Lucca. Molto di quel patrimonio politico è andato perduto ma l'ethos civico ed egualitario, l'orgoglio cittadino, il senso di appartenenza riecheggiano nelle municipalità forti di oggi.
Il l° marzo 2006 è entrata in vigore gran parte delle nuove norme sul processo civile, in virtù delle leggi n. .51/2006 e n. 52/2006, mentre il 2 marzo sono entrate In vigore le nuove norme in materia di Cassazione e arbitrato previste dal decreto legislativo n. 40 del 2 febbraio 2006. Il ritmo articolato e frammentario col quale il legislatore ha integrato e modificato le ancora recenti riforme del 2005, già accolte ed elaborate nella precedente edizione del manuale, rende ora necessario un nuovo ed ulteriore aggiornamento.
Il l° marzo 2006 è entrata in vigore gran parte delle nuove norme sul processo civile, in virtù delle leggi n. 51/2006 e n. 52/2006, mentre il 2 marzo sono entrate in vigore le nuove norme in materia di Cassazione e arbitrato previste dal decreto legislativo n. 40 del 2 febbraio 2006. Il ritmo articolato e frammentario col quale il legislatore ha integrato e modificato le ancora recenti riforme del 2005, già accolte ed elaborate nella precedente edizione del manuale, rende ora necessario un nuovo ed ulteriore aggiornamento.
Dopo essere rimasto per secoli una folcloristica e gelida colonia britannica, popolata da nostalgici sudditi di Sua Maestà, da ostinati coloni francesi sconfitti e da remote tribù indiane, il Canada si è trasformato, in pochi decenni, nella seconda metà del XX secolo, in uno degli stati più innovativi e interessanti del pianeta, un vero "laboratorio costituzionale", fonte di ispirazione per ogni società pluralista. La necessità di superare, in uno stato federale asimmetrico, le "due solitudini" del Quebec francofono e del resto del paese, anglofono, unitamente alla immissione di crescenti flussi di immigrati, ha spinto alla adozione di politiche multiculturali. In tale trasformazione, il diritto (e, in primo luogo, il diritto costituzionale) ha svolto un ruolo centrale. L'introduzione, nel 1982, della Carta dei diritti e delle libertà, tavola dei valori condivisi da tutti i canadesi, indipendentemente dalla loro "altra" appartenenza, segna l'avvio di un processo e di un modello di integrazione "attraverso i diritti".
È ormai assodato che all'origine di diversi problemi nella salute mentale dell'infanzia vi sia una relazione difficile tra il bambino e chi si occupa di lui. Ma cosa accade quando una madre ha difficoltà a relazionarsi con il proprio bambino? Cosa può fare al riguardo il clinico? Il pianto, il sonno e l'alimentazione sono tra i problemi più comuni nell'infanzia, tuttavia alcuni bambini sotto questi aspetti sono più difficili di altri; d'altro canto alcuni genitori fanno più fatica di altri a comprendere i bisogni dei loro figli molto piccoli. Questo volume, frutto del contributo di diversi esperti nell'ambito della relazione madre-bambino, presenta, pur all'interno di un quadro concettuale definito, una vasta gamma di modalità di intervento terapeutico volto sia al trattamento delle difficoltà nelle relazioni precoci sia alla promozione di una risposta appropriata da parte dei genitori, al fine di sostenere uno sviluppo adeguato e salutare dei bambini e delle proprie famiglie.
Sono qui discussi i risultati di una ricerca interdisciplinare sulle caratteristiche emergenti dei processi di socializzazione nella cultura occidentale, che considera ormai superate le logiche autoritarie del tipo "i figli devono obbedire ai padri" o "i giovani devono conformarsi agli adulti", ma non ha ancora definito nuove, affidabili, modalità di trasmissione dei valori significativi alle generazioni successive. Il crinale da percorrere appare stretto: occorre infatti rispettare la capacità di iniziativa e la creatività dei più giovani senza scaricare su di loro ogni responsabilità. Per molti adulti un'attenzione critica ma non svalutativa verso i comportamenti dei giovani risulta problematica e gravosa. Esiste la tendenza a esagerare episodi negativi (violenza, teppismo) di cui gli adolescenti sono protagonisti, che conducono a giudizi generalizzati sul "vuoto morale delle giovani generazioni". Per sottoporre alla prova dei fatti simili luoghi comuni il volume indaga i nuovi modi in cui famiglia, scuola, ambienti di lavoro, rapporti amicali ed esperienze di gruppo influenzano l'assunzione di valori, la formazione dell'identità e gli stili di vita dei giovani.
Tradizionalmente paese di emigrazione, l'Italia è divenuta di recente paese di immigrazione. Inoltre, specie tra gli anni Cinquanta e Sessanta, è stata interessata da un vasto movimento interno, orientato prevalentemente dal Sud al Nord, dalle zone povere a quelle ricche, dall'agricoltura all'industria. Questo dualismo territoriale si ripropone con la nuova immigrazione, concentrata al Nord, soprattutto nella sua componente più stabile. La vicenda dell'Italia tra migrazioni interne e migrazioni internazionali è dunque molto complessa e riflette le forti peculiarità e le profonde trasformazioni del Paese.