Uno dei temi più discussi nella filosofia morale contemporanea è quello della razionalità del comportamento morale: che cosa ci spinge a fare ciò che consideriamo giusto? O meglio: quali ragioni ci sono per fare ciò che giudichiamo di dover moralmente fare? Si tratta di ragioni di tipo particolare, diverse da quelle che giustificano scelte e comportamenti che non appartengono alla sfera della valutazione morale? E ancora: che cosa ci induce ad adottare i comportamenti che consideriamo razionali. In altre parole, c'è un legame tra la giustificazione di un'azione e la motivazione a compierla? Nel cercare la risposta più soddisfacente a questi interrogativi, l'autrice combina costantemente il rigore dell'argomentazione teorica con la chiarezza dell'esemplificazione, e riesce così ad analizzare e discutere in modo efficace le principali teorie della motivazione (da quelle classiche di Hume e Kant, a quelle più recenti di Prichard, Hare, Murdoch e Williams), per prendere infine posizione in difesa dell'idea che "giudicare" moralmente un'azione o una persona sia cosa molto diversa dal "descriverle".
Fino ad anni recenti la democrazia veniva considerata quasi una prerogativa dell'Occidente e gli studi sui regimi democratici, con rare eccezioni, si limitavano a tale ambito geografico. Uno scenario che sta rapidamente cambiando: oggi molti dei migliori specialisti di politica comparata e relazioni internazionali rivolgono la propria attenzione ai processi di democratizzazione in altre aree, il cui peso è in costante crescita sullo scacchiere globale. Il volume offre un quadro di queste ricerche, in una serie di capitoli dedicati rispettivamente all'America latina, all'ex Unione Sovietica e ai paesi post-comunisti dell'Europa orientale, all'Africa sub-sahariana, al Medio Oriente e all'Africa del nord, all'Asia meridionale, orientale e sud-orientale.
Fenomeno affascinante e ancora in parte misterioso senza il quale sarebbe impossibile vivere, il sonno regola la qualità della nostra vita, il nostro umore, la nostra efficienza durante la giornata. Dormire male è causa di diversi malesseri e disturbi e l'insonnia può essere la spia di altre patologie. Lugaresi, esperto internazionale della medicina del sonno, sintetizza in questo piccolo libro uno dei capitoli più importanti della medicina. Dopo una breve storia della ricerca sul sonno dall'antichità alle basilari scoperte del ventesimo secolo, ci spiega cosa avviene nel nostro cervello mentre dormiamo, ci parla delle insonnie e dei molti altri disturbi legati al sonno, indicando anche le terapie e i possibili rimedi.
Mauthausen è una piccola località austriaca sul Danubio a pochi chilometri da Linz dove nel 1938, subito dopo l'annessione dell'Austria alla Germania, fu istituito un lager per oppositori ed ebrei. Il luogo fu scelto con l'obiettivo di sfruttare, con il lavoro forzato degli internati, delle cave di granito. Dall'8 agosto 1938 al 5 maggio 1945 negli oltre sei anni di attività del campo passarono per Mauthausen e i sottocampi a esso collegati duecentomila deportati; di questi circa 120 mila, il sessanta per cento, vi trovarono la morte. Seguire la storia di questo lager equivale a ripercorrere la vicenda stessa del terribile apparato concentrazionario messo in opera dai nazisti: luogo di oppressione, sfruttamento ed eliminazione, Mauthausen fu il calvario di antifascisti, partigiani, ebrei, prigionieri di guerra catturati ai quattro angoli dell'Europa. Mayda racconta l'intera vicenda di Mauthausen, come e perché fu costruito, chi vi fu rinchiuso, come si viveva e come si moriva: una narrazione che riporta davanti agli occhi del lettore una storia che non si conosce mai abbastanza.
La statistica ha ricevuto in questi ultimi anni una sempre maggiore attenzione nel curriculum formativo degli psicologi. Strumento indispensabile non solo per fare ricerca, ma anche per utilizzare tutti gli strumenti di diagnosi propri della professione, quali questionari e inventari di personalità, test di intelligenza, reattivi psicologici per la misurazione delle diverse variabili di personalità e abilità cognitive, la statistica è divenuta una materia di studio fondamentale sia nelle lauree triennali sia in quelle specialistiche. Questo volume presenta, alla luce della nuova didattica, i temi portanti per l'applicazione pratica dei concetti statistici alla ricerca e all'utilizzo dei test in psicologia.
Accolto al suo primo apparire da vivaci discussioni e aspre polemiche, questo libro è qui riproposto in una nuova edizione che l'autore ha arricchito con un attento lavoro di chiarimento e approfondimento e con una stringente difesa dei metodi e dei risultati della propria ricerca. Oggetto dell'indagine è il mondo dell'ebraismo ashkenazita medievale, nel quale credenze popolari imbevute di superstizione e magia e di viscerali sentimenti anticristiani configurano una diffusa "cultura del sangue" contrastante con i precetti biblici e rabbinici. In questa cultura trova posto anche una ritualità religiosa stravolta, che porge suo malgrado argomenti alla calunnia dell'omicidio rituale, la terribile "accusa del sangue" origine di tante persecuzioni antiebraiche. E proprio nelle confessioni estorte nei processi per omicidio rituale (come quello famoso celebrato a Trento per la morte del piccolo Simonino) questa cultura viene in qualche modo alla luce. Scavando attorno allo "stereotipo calunnioso" dell'omicidio rituale Toaff fa così emergere una diversa immagine, per molti aspetti inedita, di quelle comunità e fornisce un contributo innovativo alla conoscenza dell'ebraismo europeo.
Il volume fornisce una panoramica sulle associazioni nonprofit, della loro evoluzione e dei loro rapporti con la società civile. Oltre 220 mila organizzazioni attive negli ambiti più svariati (assistenza, istruzione, ambiente, sanità, cultura, ricerca scientifica, svilluppo economico), una tipologia giuridica che spazia dalle organizzazioni non governative, dalle associazioni di promozione sociale ai comitati: è il settore non profit, altrimenti definito terzo settore, privato sociale, economico civile, terzo sistema.
Un libro colto e ironico sull'amicizia, che riesce a trattare tutto quel che di importante può dirsi sull'argomento: cos'è l'amicizia, in cosa si distingue da altri rapporti affettivi come l'amore o l'affetto per le persone di famiglia, com'è cambiata l'amicizia nella storia, quale ruolo ha questo sentimento nelle diverse età della vita, dall'adolescenza attraverso l'età matura e fino alla vecchiaia, in cosa l'amicizia tra uomini è diversa da quella tra donne, se è possibile l'amicizia tra persone di sesso diverso, come e perché le amicizie si rompono. Ma anche una riflessione assai ben centrata sui grandi temi etici legati all'amicizia: la responsabilità, i doveri, il principio di reciprocità. Con molti riferimenti filosofici (Aristotele, Cicerone, sant'Agostino, ma anche Kafka, Bellow, Hemingway, Hammett), questo libro, intessuto di aneddoti, ricordi ed esperienze dell'autore, tuttavia non è una confessione o un'autobiografia, ma un racconto che parla dell'oggi, nella consapevolezza forse un po' amara che nemmeno l'amicizia è più quella di una volta.
Il volume, in una nuova edizione, disegna la storia del vestire nell'età medievale sia nella sua materialità, sia nei suoi usi sociali vale a dire nei significati che la società medievale attribuiva agli abiti. Partendo da inventari notarili dell'epoca, l'autrice illustra con una serie di casi concreti di che cosa in effetti era composto il guardaroba degli uomini e delle donne nel Medioevo, riscontrando nelle tipologie e nelle quantità dei vestiti le caratteristiche dei diversi gruppi sociali. Il libro descrive poi tutto il processo legato alla produzione e al commercio dei vestiti, dalle botteghe dei vari artigiani (tintori, setaioli, conciatori, cuoiai, calzolai, sarti) ai venditori di panni e ai merciai. Infine l'autrice si occupa dell'uso sociale degli abiti mostrando come ci si vestiva nelle varie situazioni, come i vestiti sancivano le differenze di ceto, come la Chiesa e le stesse leggi cercavano di porre un freno al lusso.
Nel corso della storia d'Italia il confine orientale ha sempre costituito una zona di frizione e scontro: prima luogo simbolico dove doveva compiersi l'azione risorgimentale con il raggiungimento della piena unificazione del territorio nazionale e l'affermarsi dell'Italia come grande potenza, poi confine fra mondi e ideologie negli anni della guerra fredda. A partire dalla disastrosa guerra del 1866, che nonostante le sconfitte portò il Veneto al neonato Regno d'Italia, per arrivare alla situazione attuale, l'autrice ricostruisce con puntualità la storia di questo confine contestato e conteso: lo sviluppo dell'irredentismo, l'intervento nella Grande Guerra, la sistemazione postbellica del territorio sulle ceneri dell'impero austro-ungarico (con la clamorosa protesta dell'occupazione di Fiume), l'aggressiva politica fascista, la durissima e violenta contesa con la Jugoslavia, la spartizione del territorio nel dopoguerra sancita dal trattato di pace del febbraio 1947, il ritorno di Trieste all'Italia nel 1954 dopo anni di governo alleato, da ultimo i lunghi decenni della guerra fredda. Centocinquant'anni di storia d'Italia visti dalla sua periferia più turbolenta.
Questo libro presenta un'analisi comparativa svolta in quattro paesi europei (Francia, Italia, Irlanda e Danimarca) sui dilemmi affrontati quotidianamente da genitori entrambi occupati e con bambini piccoli per conciliare la cura dei figli e le attività familiari e domestiche con il proprio lavoro. I risultati della ricerca evidenziano il ruolo critico svolto dalle politiche pubbliche nel facilitare le pari opportunità e la qualità della vita per questo gruppo di lavoratori, nonché la necessità di sviluppare nuove politiche in questo ambito promuovendo l'equilibrio lavoro/vita familiare tanto per gli uomini quanto per le donne, dal momento che il benessere delle persone dipende in larga parte da esso. Come afferma Gosta Esping-Andersen nella sua Prefazione, questo studio mostra senza alcuna ambiguità che per un funzionale e positivo equilibrio sociale non è sufficiente il solo sostegno pubblico alle madri. Occorre, in qualche modo, eliminare le differenze esistenti tra uomini e donne in relazione all'occupazione e ai ruoli di cura, e quello che "Padri e Madri" aiuta a comprendere è che non sarà possibile avere un equilibrio sociale che funziona fino a quando non si inizierà a modificare anche lo stile di vita maschile.
Il volume, qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, costituisce una chiara introduzione alla metodologia della ricerca in psicologia e offre a studenti e operatori la possibilità di impadronirsi dei concetti fondamentali e degli strumenti di indagine per fare ricerca sul campo. Con una continua attenzione a teoria e pratica, e con il ricorso a numerosi esempi applicativi, gli autori introducono il lettore ai diversi passaggi necessari per condurre una buona ricerca: dalla scelta dell'oggetto alla formulazione delle ipotesi, dalla costruzione degli esperimenti agli strumenti di raccolta dei dati e ai metodi di analisi, fino alla esposizione dei risultati.