Dopo aver dedicato numerosi libri al viaggio in Italia, Brilli va componendo una storia del viaggio in generale. Prima è stata la volta dei viaggi di esplorazione e di conquista, poi dei viaggi dei mercanti, ora si dedica al pellegrinaggio. Basandosi su una ricca messe di relazioni e testimonianze antiche. Brilli rievoca i viaggi verso le tre grandi mete dei pellegrini: Gerusalemme e la Palestina, che i cristiani iniziarono a visitare già dal III secolo, La Mecca, proibita agli infedeli e raggiunta solo da pochi europei coraggiosi, infine Roma capitale della cristianità. Gli itinerari, le strutture di supporto, i pericoli (dai briganti alle epidemie), i riti e i commerci, le reliquie e i souvenir, le avventure e le disavventure dei viaggi della fede attraverso i secoli.
Siamo soliti pensare che le democrazie liberali si fondino esclusivamente sulla razionalità, a cui spetta un ruolo dominante nella sfera pubblica. Le società totalitarie, per contro, tenderebbero a esaltare l'emozionalità e i sentimenti. Tuttavia ogni giorno della vita di una qualunque democrazia è attraversato da disgusto, vergogna, o viceversa altruismo ed empatia: emozioni anche pubbliche in grado di agire profondamente sull'umore e sulla tenuta di un paese. In particolare, una società liberale che aspiri alla giustizia non può prescindere dalle emozioni basate sull'amore. Nussbaum riprende il tema della religione civile, che vede come un collante fondamentale alla base dell'impegno comune che ha talvolta permesso a intere nazioni di affrontare enormi sacrifìci, rialzarsi dopo guerre e privazioni, conquistare nuovi diritti.
Attorno al Mille, in un'Europa cristiana assediata a nord dai vichinghi, a est dagli slavi, a sud dall'islam, presero piede istituzioni che erano a un tempo ordini religiosi e fratellanze di cavalieri in armi. Accomunati da un ideale di lotta in nome della fede, furono protagonisti della conquista della Terrasanta, della riconquista della penisola iberica e delle crociate sul baltico. Templari, Cavalieri Teutonici, Ospitalieri, Cavalieri di San Lazzaro. Il volume traccia la storia di questi ordini sui diversi fronti, ne descrive l'organizzazione, ne segue la fortuna e l'evoluzione fino al processo dei Templari (1314).
Oltre 6 milioni di italiani tra i 13 e i 24 anni sono utenti di Facebook e l'80% dei ragazzi tra i 19 e i 24 anni possiede uno smartphone. Qual è l'impatto di queste tecnologie sulla nuove generazioni? Cosa cambia quando parlo ad un amico guardandolo negli occhi o inserendo un messaggio sulla sua bacheca di Facebook? La virtualità dei nuovi media ci aliena dalla realtà o, al contrario, ci aiuta ad affrontare le sfide della modernità? In questo volume Riva affronta gli effetti delle nuove tecnologie sul modo di pensare, sentire e relazionarsi dei giovani che sono nati e cresciuti con esse.
Seconda causa di morte della popolazione e prima causa di invalidità, l'ictus cerebrale è oggi un vero problema sociale oltre che medico. La prevenzione è certo il primo pilastro per arginarne le conseguenze. Al tempo stesso gli avanzamenti della ricerca hanno messo a disposizione strategie terapeutiche efficaci nella fase acuta che permettono di ottenere un recupero neurologico in più del 50% dei casi. In questo volume: le cause, i fattori di rischio, la prevenzione, i nuovi modelli assistenziali, come le Stroke Unit, e le novità terapeutiche insieme a quelle attese nel futuro.
Progettata dall'Assemblea Costituente, la Regione si impone con ritardo come nuovo attore politico del mutato quadro istituzionale. A più di dieci anni dalle riforme del titolo V, il libro fa il punto sulle novità che hanno riguardato un'istituzione oggi molto discussa. La Corte costituzionale ha ricalibrato le competenze legislative tra Stato e Regioni; le Regioni, da parte loro, si sono date nuovi statuti e forme di governo; vi sono stati poi il problematico avvio del federalismo fiscale, il ridisegno dei rapporti dello Stato e delle Regioni nei confronti dell'Unione europea, e infine i tentativi di riforma della riforma.
"Il 9 luglio di quest'anno Sandro Pertini è stato eletto presidente della Repubblica e mi ha nominato segretario generale". Il 3 novembre 1978 inizia così il diario su cui Antonio Maccanico annoterà poi giorno dopo giorno, incontro dopo incontro, viaggio dopo viaggio, lo svolgersi del settennato di Pertini. Nella sua cronaca si colgono al vivo e secondo prospettive spesso singolari tutti i protagonisti di quegli anni (politici italiani e stranieri, giornalisti, imprenditori, manager pubblici, intellettuali) ed emergono i tratti di una presidenza che, iniziata nell'anno culminato nell'assassinio di Moro e nelle dimissioni di Leone, si dava il compito di ridare prestigio al Quirinale in una difficile fase in cui emergeva, oltre alle manifeste difficoltà del sistema politico, una più generale crisi della società italiana.
Ampliando e adattando il paradigma dell'attaccamento elaborato da Bowlby e Ainsworth, gli autori propongono una nuova forma di psicoterapia concepita per il lavoro con adolescenti e adulti. Vengono spiegati i processi che si attivano quando le persone percepiscono di essere in pericolo e i sistemi di bisogni che entrano in gioco in tali situazioni e che - se gestiti efficacemente - possono favorire nell'individuo un adattamento costruttivo alle diverse circostanze.
Esplorare la geografia degli insediamenti ebraici in Italia significa percorrere quasi duemila anni di storia, imbattendosi in presenze ora sradicate per sempre, ora interrotte ma ripristinate dopo secoli, ora rimaste quasi immutate. Si comincia con le giudecche, i quartieri aperti dove gli ebrei si mescolavano ai cristiani, senza limitazioni, per arrivare ai ghetti, ovvero i quartieri chiusi da mura e portoni in cui gli ebrei vissero la loro separatezza fino ai tempi moderni.
Qual era l'aspetto di Roma all'epoca dei Templari, e quali luoghi della città furono teatro di eventi cruciali per la storia del leggendario Ordine? Lo si scoprirà attraverso una serie di tappe significative. Come guida, avremo alcune figure illustri: Hugues de Payns e Jacques de Molay, il primo Maestro e l'ultimo, e fra loro san Bernardo di Clairvaux, il grande mistico del XII secolo che a buon diritto può essere considerato la colonna ideologica e spirituale del Tempio.
Preoccuparsi dei ricchi vuol dire interrogarsi sui meccanismi che portano all'arricchimento e valutarne la compatibilità con il buon funzionamento delle istituzioni e dei mercati, oltre che con riconosciuti valori di giustizia liberale. Vuole anche dire esaminare le conseguenze economiche e sociali della ricchezza. In questo libro gli autori, prendendo le distanze sia da chi sostiene che della presenza dei ricchi finirebbe per avvantaggiarsi tutta la società, sia da chi considera sempre e sistematicamente i redditi elevati un attentato alla giustizia, forniscono una lucida e approfondita valutazione dei modi con cui si formano le disuguaglianze estreme di reddito nel capitalismo contemporaneo e ne illustrano le implicazioni per il sistema economico nel suo complesso.
Che cosa sta accadendo nella narrativa contemporanea? Possiamo ancora leggerla con le categorie elaborate dal postmoderno? Il libro propone un'interpretazione e una storia della letteratura del presente che ne rintracciano le origini più o meno dirette in Arbasino, Calvino e Manganelli per giungere a indagare i romanzi di autori come Philip Roth e Saviano. Questi i problemi centrali: il predominio del racconto; i rapporti fra reale e virtuale; l'oscillazione fra volontà di testimonianza e scrupolo documentario; l'espansione delle scritture dell'io; l'egemonia del romanzo; il sorgere di nuovi generi originali, come l'autofiction o il personal essay. Si arriva così a definire un nuovo quadro culturale: il postmoderno si è esaurito, e siamo entrati in una fase che potremmo definire ipermoderna.