Parole semplici, piccole storie e gradevoli disegni per raccontare un sacramento "difficile". Il sussidio aiuta a parlare del perdono ai bambini e a far loro capire che l'amore di Dio per noi non ha limiti: perdona sempre tutti coloro che ritornano a lui con cuore sincero. E anche noi dobbiamo fare lo stesso.
Prima "tappa" di un nuovo cammino di catechesi dell'iniziazione cristiana con i catechismi Cei. Il cammino, in quattro testi e relative guide per i catechisti, può essere svolto nell'arco di quattro-cinque anni, corrispondenti agli anni della scuola primaria. Questo primo testo - il cui Catechismo CEI di riferimento è Lasciate che i bambini vengano a me - può essere disteso nell'arco dei primi due anni così da dare maggior tempo e spazio all'accoglienza, sia dei genitori che dei bambini. Il sussidio si propone di indicare e guidare un cammino catechistico sul modello "catecumenale" per conoscere e incontrare Gesù.
Un moderno sussidio catechistico per i bambini e i loro genitori costruito sul modello catecumenale.
Questa guida per il catechista accompagna il relativo testo catechistico per i fanciulli.
Primo di una serie di sussidi in forma di agili libretti per accompagnare in famiglia i vari "passaggi" nella catechesi dell'iniziazione cristiana. Con suggerimenti di attività pratiche, preghiere e riflessioni. Questo libretto approfonisce il significato dell'avere un nome e dell'essere conosciuti e chiamati per nome. Prepara e accompagna il momento della "consegna del nome" che avviene nel percorso catechistico.
Secondo di una serie di sussidi in forma di agili libretti: per accompagnare in famiglia i vari "passaggi" nella catechesi dell'iniziazione cristiana. Con suggerimenti di attività pratiche, preghiere e riflessioni. Questo libretto approfonisce il significato e il senso del segno della croce nella vita del cristiano. Per accompagnare la "consegna della croce" ai ragazzi del catechismo.
Sussidio attivo per bambini, per aiutarli a capire la Messa e prepararli alla Prima Comunione.
Sussidio maneggevole e chiaro con tutte le indicazioni per celebrare giorno per giorno la liturgia eucaristica e pregare con la liturgia delle ore durante il 2014, a partire dalla prima domenica di Avvento (1 dicembre 2013). Il calendario indica per ogni giorno le letture per la celebrazione eucaristica e una frase tratta dal Vangelo del giorno. Sono segnalati soltanto i santi del calendario liturgico universale di cui si celebra memoria. Con un numero romano, infine, si indica la settimana del Salterio per la liturgia delle ore.
L'agile opuscolo percorre la vita di Don Bosco raccontata ai ragazzi, in occasione della "peregrinatio" dell'urna con le sue reliquie. Età di lettura: da 6 anni.
Queste pagine, dedicate in particolare ai ragazzi e ai giovani, sono state scritte per loro come un chiaro invito a prendere come modello Gesù, unica via per arrivare in cima". "
Non mancano certo buoni commentari in lingua italiana al Quarto Vangelo. All'autore di questo volume è parso utile stendere un commento "diverso", che spiega il Vangelo di Giovanni in modo continuativo, ragionato, aderente al testo, attento alla dimensione teologica, senza tuttavia eccedere nella problematizzazione. Seguendo passo passo il dettato evangelico, la spiegazione si prefigge essenzialmente di far cogliere il significato delle parole, delle espressioni, del brano nel suo complesso. Alla base del commento è la traduzione italiana della Bibbia Cei (2008).
Ancilla Ghezzi (poi Madre Serafina della Croce, 1808-1857) fin da adolescente fu totalmente attratta dall'Eucarestia; si manifestarono in lei misteriosi fenomeni, come estasi e visioni. Fondò a Monza e a Innsbruck due monasteri per l'adorazione eucaristica perpetua.
Primogenita di Amedeo di Savoia-Acaja e Caterina di Ginevra, Margherita (1390-1464), pur sentendo attrazione per la vita religiosa, dovette sposare il marchese Teodoro II del Monferrato. A Genova, dove si trssferì, ebbe modo di farsi notare e amare dai genovesi, ldistinguendosi per la generosità e il coraggio, in particolare, durante una violenta epidemia di peste, portando ogni genere di soccorso a quella gente. Rimasta vedova Margherita si ritirò nel palazzo di Alba e dedicare la sua vita interamente a Dio.