Mistagogia è parola che si potrebbe tradurre con «introduzione al mistero». Mistero è Cristo stesso; mistero sono anche i sacramenti attraverso i quali incontriamo Dio. Per gli adulti che chiedono il battesimo è previsto dal Rito per l’iniziazione cristiana degli adulti un itinerario formativo così che essi possano vivere attraverso i riti e le preghiere il loro incontro e il loro rapporto con Dio.
In un momento in cui la Chiesa italiana si interroga su come ripensare la comunicazione della fede e come organizzare itinerari di fede per i credenti praticanti, per chi torna dall’indifferenza o per gli immigrati che chiedono il battesimo, l’arcivescovo di Bari-Bitonto propone la mistagogia come una scelta pastorale complessiva.
Invita a prendere sul serio il fatto che ogni battezzato deve essere «introdotto al mistero» attraverso la mistagogia. Si tratta di una proposta «capace di armonizzare tra loro catechesi, liturgia e vita, e di favorire il coinvolgimento della comunità, in tutte le sue componenti, nell’agire pastorale».
Il volume spiega il perché della proposta, la sua origine, la forte accentuazione liturgica, come essa sia in grado di costruire l’impegno nella vita e come aiuti il costituirsi della comunità.
Sommario
Introduzione. La mistagogia in un mondo che cambia. La mistagogia: il mistero di Cristo, vita del cristiano. La mistagogia: sintesi tra Parola, celebrazione, vita. La mistagogia per una comunità testimone di speranza. Conclusione.
Note sull'autore
Francesco Cacucci (Bari, 26.4.1943), sacerdote dal 1966, è stato parroco, docente di teologia, vescovo ausiliare della sua diocesi (1987-1993), arcivescovo di Otranto (1993-1999). Dal settembre 1999 è arcivescovo di Bari-Bitonto e dal 2005 è presidente del Comitato dei congressi eucaristici nazionali. Tra le varie pubblicazioni segnaliamo: Teologia dell’immagine: prospettive attuali, Roma 21971; Il prete nel cinema italiano, Bari 1980; La domenica pasqua settimanale. Per un cammino mistagogico nell’anno liturgico. Ciclo/A, Città del Vaticano 2004. Presso le EDB ha pubblicato Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, Bologna 22000, che contiene in germe le idee sviluppate nel presente volume.
Il volumetto, interamente a colori e particolarmente curato nella sua veste grafica, si presenta come un’agile raccolta di poesie su temi importanti della vita e della fede, corredate ciascuna da un’immagine e da un testo biblico di riferimento. Il filo conduttore dell’opera è la speranza, argomento particolarmente pregnante nell’attuale crisi di valori che possano fungere da punti di riferimento per le persone; proprio la speranza, infatti, sarà il tema del prossimo Convegno ecclesiale di Verona (ottobre 2006).
Molto curata è la scelta delle immagini, che inducono alla meditazione e ispirano pensieri positivi. Per queste sue caratteristiche il volume si presenta anche come un utile sussidio per la preghiera personale, o come un piccolo omaggio per chiunque, in un momento di malattia o di sconforto, abbia bisogno di ritrovare speranza.
Sommario
Presentazione. Speranza di luce. I disegni del cielo. Come un bimbo svezzato. Guerra a Baghdad. La pace è po0ssibile. Natale. Nostalgia. Dolore innocente. Dal profondo a Te grido. Dove eri Dio? Dove sei uomo? Sotto ogni croce. Mattino di Pasqua. Emmaus: la Speranza ritrovata. Sapersi amati. Sognare la vita. Pregare la Speranza. «Essere» più che «avere». Dare voce alla Speranza. Magnificat. Elogio della gente comune. Amicizia. Maria, arcobaleno di speranza. Come alberi.
Note sull'autore
Sergio Pintor, sacerdote dell'arcidiocesi di Oristano, è direttore dell'Ufficio nazionale per la pastorale della sanità. Professore ordinario di teologia pastorale e di catechetica presso la Facoltà teologica della Sardegna a Cagliari, insegna come professore invitato presso l'Istituto di catechesi missionaria dell'Università Urbaniana in Roma. Anima numerosi corsi e convegni di formazione pastorale. Ha pubblicato varie opere di teologia e pastorale presso le EDB, tra cui Catechisti nella comunità cristiana (1978); Credete al Vangelo (1981); Animatori di catechesi (1985); I laici nella missione della chiesa (1987); Identità e formazione del catechista (1988, 21989); L'uomo via della chiesa. Manuale di teologia pastorale (1992, 21999); Nel segreto del cuore. Il tuo libro di preghiera (1992); Un cammino di fede con Maria (1996); La formazione permanente del clero (2001); con A.Brusco: Sulle orme di Cristo medico. Manuale di teologia pastorale sanitaria (1999); e diversi sussidi quali: Preghiere di ogni giorno (1979, 32003); Rendiamo grazie (1980, 72004); Pregare l'attesa con Maria (1985, 22000); Confessarsi. Perché? Come? (1986, 52000); Il catechismo della chiesa cattolica. Linee per la lettura e l’utilizzazione (1993, 21995); In cammino verso il Natale (1994, 21999); Ave Maria. La preghiera del rosario (1995, 21999). Collabora a riviste specializzate.
«Vergine madre, figlia del tuo figlio» dice il sommo poeta. Com’è possibile che esista creatura umana ad un tempo portatrice di salvezza e a propria volta salvata? È una storia singolare che ancora emana il profumo di un evento tanto grande da cambiare la vita di tanti. È il profumo di una donna del tutto speciale, è il profumo di Maria, madre di Gesù. «Come volti, parole, avvenimenti, amori, si ripresentano nella mente evocati da particolari odori, così accade per il profumo di Maria che nel sacro testo, pur parlando raramente, lascia pagina per pagina la sua delicata essenza».
Gennaro Matino riprende, uno a uno, i cenni che il Vangelo dedica a Maria e li trasforma in momenti di meditazione e di preghiera, verso Dio e sull’umanità: parole della Bibbia su Maria, parole della Bibbia sull’uomo.
Sommario
In principio. Bellezza e inganno. Il tempo della vergine. La vergine si chiamava Maria. Il Signore è con te. Non avere paura. La serva del Signore. Benedetta tra le donne. Il vangelo di Maria. La parola mantenuta. Il giorno della madre. Spada nell’anima. Macello di bambini. Tuo Padre ed io. Mia moglie Maria. Ti benedico figlio mio. La madre degli apostoli. Scene da un matrimonio. Beata la madre che ti ha fatto! Chi è mia madre? Il grido della vita. La donna della pace. La vergine del pane. L’ora della madre. La via dell’umiliazione. La croce di Maria. Il silenzio rumoroso del Verbo. La donna dell’Alleluia. Arrivederci madre. La vittoria su Babele. Per vestito, il sole. Ave Maria.
Note sull'autore
Gennaro Matino (Napoli 1956) è parroco e docente di teologia pastorale nella sua città. Da sempre sensibile al problema dell’evangelizzazione e della carità, opera anche nel terzo mondo, soprattutto in India. Giornalista pubblicista, tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Parrocchia e Preghiera. Per una catechesi della vita spirituale (1990); Abbà Padre. Una catechesi sul Padre nostro (1993); Le strutture pastorali della Chiesa locale (1996); Una parrocchia tra memoria e profezia (2000); Abelardo. L’intuizione della coscienza (2000) e, con Erri De Luca, Mestieri all’aria aperta (2004). Con le EDB ha pubblicato: La tenerezza di un Dio diverso (2002, 32004); Nostalgia di cielo (2003); La parrocchia: una fontana senza più acqua? (2004); Aspettando Natale. Catechesi dell’Avvento e del Natale (1993, 22004); Avverbi in preghiera (2005).
˛ˇ P r o s e g u e n d o i l p e r c o r s o i n i z i a t o c o n l e p r e c e d e n t i p u b b l i c a z i o n i s u V a n g e l o e Z e n , i l v o l u m e c o m p l e t a i l t e s t o d e l 1 9 9 5 s u l V a n g e l o s e c o n d o M a t t e o e l o Z e n , p r e s e n t a n d o t r e n t a d u e m e d i t a z i o n i s u a l t r e t t a n t i b r a n i e v a n g e l i c i c h e n o n c o m p a i o n o n e l l a l i t u r g i a d o m e n i c a l e . O g n i b r a n o Ë a c c o m p a g n a t o d a d u e c o m m e n t i : n e l p r i m o p . L u c i a n o M a z z o c c h i r e c a l a p p o r t o d i u n m i n i s t r o d e l V a n g e l o c h e l u n g o i l s e n t i e r o d e l l a v i t a h a i n c o n t r a t o i l b u d d i s m o ; n e l s e c o n d o , i l m o n a c o Z e n M a u r i c i o Y k s h i n M a r a s s i r i v e r s a s u l l a s c o l t o d e l V a n g e l o , i n m o d o d e l t u t t o p e r s o n a l e , a l c u n e c o n s i d e r a z i o n i , s f u m a t u r e , s e n s i b i l i t ‡ d a l l a s p o n d a d e l l o Z e n . I l f i l o c o n d u t t o r e d e l l e m e d i t a z i o n i o f f e r t e Ë i l m e s s a g g i o d e l l a g r a t u i t ‡ a n n u n c i a t o n e l V a n g e l o d e l l e s a t t o r e M a t t e o .
S o m m a r i o
P r e f a z i o n e . 1 . L a g e n e a l o g i a . 2 . L a f u g a e g l i i n n o c e n t i . 3 . L e l e m o s i n a . 4 . L a p r e g h i e r a d e l S i g n o r e . 5 . I l d i g i u n o . 6 . I t e s o r i . 7 . I l g i u d i z i o . 8 . L a p o r t a s t r e t t a . 9 . I l l e b b r o s o . 1 0 . I l c e n t u r i o n e . 1 1 . L a l t r a r i v a . 1 2 . I l p a r a l i t i c o . 1 3 . I l r a t t o p p o . 1 4 . I l t o c c o e l a f e d e . 1 5 . L i n v i o d e i d i s c e p o l i . 1 6 . I l r e g n o d i D i o s o f f r e v i o l e n z a . 1 7 . I l f i g l i o d e l l u o m o Ë s i g n o r e . 1 8 . D i f r o n t e a l l u o m o d a l l a m a n o i n a r i d i t a . 1 9 . L a b e s t e m m i a c o n t r o l o S p i r i t o S a n t o . 2 0 . C h i Ë m i a m a d r e e c h i s o n o i m i e i f r a t e l l i ? 2 1 . I l t r i p u d i o d e l l a b a l l e r i n a e i l s a c r i f i c i o d e l l a s c e t a . 2 2 . L e c o s e c h e r e n d o n o i m m o n d o l u o m o . 2 3 . L a m o l t i p l i c a z i o n e d e i s e t t e p a n i e p o c h i p e s c i o l i n i . 2 4 . I l s e g n o d i G i o n a . 2 5 . I n c r e d u l i t ‡ e f e d e a t t o r n o a u n e p i l e t t i c o . 2 6 . L e t a s s e d e l t e m p i o . 2 7 . G e s ˘ e i f a n c i u l l i . 2 8 . L a d i s q u i s i z i o n e s u l l a r i s u r r e z i o n e . 2 9 . I b a m b i n i e i l g i o v a n e r i c c o . 3 0 . I p r i m i g l i u l t i m i . 3 1 . S e d e r e a l l a s u a d e s t r a e a l l a s u a s i n i s t r a . 3 2 . D u e c i e c h i s e d u t i s u l c i g l i o d e l l a s t r a d a . 3 3 . L a c a c c i a t a d e i m e r c a n t i d a l t e m p i o . 3 4 . I s e t t e g u a i ! . 3 5 . L e s c a t o n .
N o t e s u g l i a u t o r i
L u c i a n o M a z z o c c h i ( 1 9 3 9 ) , m i s s i o n a r i o s a v e r i a n o p e r 1 9 a n n i i n G i a p p o n e , v i h a i n c o n t r a t o i l b u d d i s m o e l a v i a d e l d i a l o g o t r a V a n g e l o e Z e n . R i e n t r a t o i n I t a l i a n e l 1 9 8 2 , h a a t t e s o a l l a f o r m a z i o n e d e g l i a s p i r a n t i m i s s i o n a r i e c o m e d i r e t t o r e d e l l a C a r i t a s a M a z a r a d e l V a l l o s i Ë o c c u p a t o d e g l i i m m i g r a t i i s l a m i c i . N e l 1 9 9 4 , i n s i e m e c o n i l m o n a c o d e l l o Z e n J . F o r z a n i , d ‡ v i t a a l l a s s o c i a z i o n e L a S t e l l a d e l M a t t i n o c o m u n i t ‡ n e l d i a l o g o V a n g e l o e Z e n , d i c u i c u r a l a m b i t o c r i s t i a n o .
I n q u e s t a s t e s s a c o l l a n a h a p u b b l i c a t o c o n A . M . T a l l a r i c o I l V a n g e l o e l o Z e n . D i a l o g o c o m e c a m m i n o r e l i g i o s o ( 1 9 9 4 ) , c o n J . F o r z a n i e A . M . T a l l a r i c o I l V a n g e l o s e c o n d o M a t t e o e l o Z e n ( 1 9 9 5 ) , c o n J . F o r z a n i I l V a n g e l o s e c o n d o M a r c o e l o Z e n ( 1 9 9 6 ) ; I l V a n g e l o s e c o n d o L u c a e l o Z e n ( 1 9 9 7 ) ; I l V a n g e l o s e c o n d o G i o v a n n i e l o Z e n , v o l . I ( 1 9 9 9 ) e v o l . I I ( 2 0 0 1 ) .
M a u r i c i o Y k s h i n M a r a s s i , m o n a c o d e l l o Z e n f o r m a t o n e l m o n a s t e r o g i a p p o n e s e d i A n t a i j i , Ë t r a i f o n d a t o r i d e l l a S t e l l a d e l M a t t i n o c o m u n i t ‡ b u d d i s t a Z e n i t a l i a n a . P r e s s o l U n i v e r s i t ‡ C a r l o B o d i U r b i n o i n s e g n a n e i m o d u l i d i B u d d i s m o e R e l i g i o n i d e l l E s t r e m o O r i e n t e . R i c o p r e i l r u o l o d i t e s t i m o n e m i s s i o n a r i o d e l b u d d i s m o Z e n d e l l a S c u o l a S M t M .
Il Mariale Aureo, considerato il testamento spiriìtuale di Jacopo da Varagine (1228-1298), costituisce un unicum rispetto alla letteratura religiosa coeva: classificata fra i sermones, l’opera in realtà attinge dai generi letterari propri della predicazione dell’epoca (catenae, exempla, florilegia, ecc.), ma sfugge alle logiche che tali categorie imponevano, inserendosi comunque nel ricco filone della produzione letteraria “edificante” utilizzata dagli Ordini Mendicanti per la loro predicazione itinerante.
Dal punto di vista dottrinale, il Mariale contiene delle affermazioni controcorrente: nega l’esenzione di Maria dal peccato originale (tema allora controverso nella Chiesa), nega la mediazione universale di Maria a salvaguardia dell’unica mediazione di Cristo. E ciò nonostante il Mariale ha alimentato pietà, ha ispirato predicazione, ha offerto simboli e immagini all’iconografia. Si tratta di un documento prezioso per capire la storia della teologia, la storia dell’interpretazione biblica, la storia del rapporto tra dogma e devozione: una testimonianza eloquente – non solo a livello letterario – della pietà cristiana dal XIII secolo in poi.
Sommario
Introduzione. Avvertenze preliminari. Indicazioni bibliografiche. Mariale Aureo di Jacopo da Varagine. Autori e opere citati. Indice latino-italiano. Indice italiano-latino.
Note sul curatore
Valerio Ferrua, nato a Torino, entra nell’ordine domenicano nel 1947. Dopo il dottorato in teologia, studia soprattutto autori medievali e cura le edizioni delle Vitae Fratrum e delle Fontes Vitae di san Tommaso d’Aquino e delle Legendae di san Domenico del Calò. Si specializza in liturgia all’Institut Catholique di Parigi e cura l’edizione del Santorale e del Messale domenicano. Insegna liturgia sacramentaria alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale.
La raccolta dei Discorsi viene proposta in un’edizione arricchita, riveduta e criticamente commentata. Essa costituisce un tassello prezioso per addentrarsi negli aspetti rimasti ‘sottotraccia’ della vicenda biografica del prete cremonese, nella misura in cui è l’espressione più diretta del suo ufficio sacerdotale, che lo vede chiamato a guidare la comunità parrocchiale, a presiedere le funzioni liturgiche, ad accompagnare i fedeli nella conoscenza della Scrittura, in un momento storico segnato da intrecci ancora profondi tra piano religioso e piano civile.
Il corpus documentario racchiude 129 testi pronunciati in un arco temporale che – con l’eccezione del saluto rivolto nel 1915 alla prima messa di un confratello bresciano – si dipana dal 1932, quando tenne l’omelia di ingresso a Bozzolo nelle due parrocchie riunificate, al 1959, quando, poche settimane prima di morire, fu chiamato a commentare il Vangelo dei lunedì di Pasqua davanti alla propria gente.
I Discorsi di don Primo costituiscono un testo prezioso per aprire nuovi squarci su una figura che visse in forme originali il travaglio di varie generazioni di presbiteri nella ricerca di modalità non dedotte semplicemente dal passato per incarnare il Vangelo nella storia: in ciò consiste l’attualità del loro messaggio.
Con questo secondo volume, che segue Il compagno Cristo, la Fondazione Don Primo Mazzolari e le EDB proseguono nell’edizione critica delle opere di Mazzolari. I criteri della revisione vengono di volta in volta illustrati dal curatore, nella nota introduttiva che apre ogni titolo.
Sommario
Introduzione. Natale. Tempo di Natale. Quaresima. Domenica delle Palme. Triduo pasquale. Pasqua. Tempo di Pasqua. Pentecoste, Santissima Trinità, Corpus Domini. Il 1° maggio. San Pietro. Feste mariane. Le feste dei santi. Alla frontiera dei due mondi. Il 4 novembre. La famiglia. Discorsi politici. I poveri. Discorsi per vari personaggi. Discorsi in varie circostanze. A Roncadello Po. La missione di Milano. La missione di Ivrea. Indici.
Note sul curatore
Paolo Trionfini, dottore di ricerca in storia del movimento sindacale, è professore a contratto di storia contemporanea all’Università di Parma. Autore di diversi saggi e articoli apparsi in opere collettanee e riviste specializzate, tra i suoi ultimi lavori ha curato, insieme a M. Guasco, il volume Don Zeno e Nomadelfia. Tra società civile e società religiosa, Brescia 2001; ha pubblicato con G. Vecchio e D. Saresella la monografia Storia dell’Italia contemporanea. Dalla seconda guerra mondiale al Duemila (Bologna 2002), suoi sono inoltre i profili L’«antifascismo cattolico» di Gioacchino Malavasi, Roma 2004, e Zeno Saltini. Il prete che costruì la città della fraternità universale, Milano 2004.