In base ai dati del CENSIS, nel nostro Paese i frequentatori abituali di palestre e centri fitness sono più di quattro milioni (il doppio rispetto al 1990), con un giro d’affari che nel 2003 ha raggiunto i dieci miliardi di euro. Tanto successo indica con chiarezza un recente mutamento degli stili di vita e una domanda di beni e di servizi orientati alla cura e al benessere del corpo, insieme a un notevole rafforzamento della pratica sportiva.
«Il corpo che si esercita in palestra e programma la sua forma nei centri fitness è un corpo ordinato, forgiato dalle regole sociali che impongono il loro controllo onnipresente e fanno di queste pratiche corporee i luoghi dell’adeguamento agli standard prescritti. Ma è anche il corpo disordinato ed effervescente, che vuole distinguersi nella propria individualità e che trasforma palestre e sport in fenomeni di aggregazione e di nuove pratiche collettive della corporeità» (dalla Premessa).
Nel desiderio di indagare quale spazio concedano queste nuove tendenze alla vera libertà e quanto viceversa si rivelino forme nuove della pressione alla conformità o del condizionamento del mercato è nata la ricerca “Corpi allo specchio”, che ha attivamente coinvolto – con 600 questionari, 100 tracce costruite con domande aperte e alcune interviste – i protagonisti, per lo più giovani e adolescenti.
Il volume, indirizzato a genitori, educatori, insegnanti, allenatori e operatori sociali, raccoglie gli esiti della ricerca affrontando la problematica in un’ottica prevalentemente educativo-pedagogica, a partire da alcune domande: come si sta trasformando la pratica educativa nelle nostre società evolute? Come sono oggi compresi e ridefiniti i termini di un’antica pedagogia che si dava per sorpassata (disciplina, controllo, dominio di sé)? Quali sono i valori e le innovazioni che l’essere umano può liberare a partire dal proprio corpo, in un arco dell’età evolutiva in cui il corpo raggiunge il culmine della prestanza fisica e, insieme, della fragilità psicologica?
Sommario
Premessa. 1. Il corpo in forma. 2. Fare del corpo un progetto. 3. Un castello per sognare. 4. Personaggi e trama. 5. La trama svelata. 6. Tracce di trascendenza. Conclusione.
Note sull'autore
Domenico Cravero, psicoterapeuta e sociologo, opera dal 1975 nell’ambito delle tossicomanie giovanili. È responsabile di comunità terapeutiche e coordinatore di progetti di prevenzione educativa rivolti agli adolescenti e alle loro famiglie. Conduce da più anni una proposta di Scuole dei Genitori.
Ha pubblicato Il piacere di vivere e Regole di vita, A.S.G., Torino 1993, Genitori che crescono, Effatà, Cantalupo 2004 e, presso le EDB, Se tuo figlio in discoteca… Provocazioni e domande educative dei giovani in discoteca: una ricerca, 22005; Fascino della notte e paura del giorno. Giovani culture droghe, 2001; Un io senza Dio? Pastorale giovanile in risposta alle droghe, 2001; Padri e madri insieme. Schede di educazione attiva, 22004.
Nella tradizione giudaica sono chiamati megillot, cioè i rotoli, il libro di Rut, il Cantico dei cantici, il Qoèlet, le Lamentazioni, il libro di Ester, che vengono letti nelle cinque principali feste dell'anno.
Dei suddetti libri il volume propone:
– il testo ebraico: testo masoretico della Biblia Hebraica Stuttgartensia che riporta il Codex Leningradensis B19A(L), datato circa 1008;
– la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo ebraico, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica. Va letta da destra a sinistra seguendo la direzione dell’ebraico. Conia diversi neologismi che intendono rendere meglio il senso originario;
– il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i testi paralleli.
Non si tratta di una ‘traduzione’, ma di un ‘aiuto alla traduzione’: un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà dell’ebraico e introdursi nel testo biblico in lingua originale.
Sommario
Indicazioni generali. Piccolo lessico. Rut. Cantico dei cantici. Qoèlet. Lamentazioni. Ester.
Note sul curatore
Roberto Reggi (1974) vive a Granarolo Faentino (RA). Dopo il diploma superiore di perito elettronico si è laureato in filosofia con una tesi sul mito e la sua interpretazione. Negli anni universitari si è avvicinato alla lingua ebraica; attualmente insegna religione cattolica nelle scuole. Con le EDB ha pubblicato Esodo. Traduzione interlineare in italiano, 2001, Genesi. Traduzione interlineare in italiano, 2003 22004; Salmi. Traduzione interlineare in italiano, 2004; Profeti minori. Traduzione interlineare in italiano, 2005; Isaia. Traduzione interlineare in italiano, 2005.
Nella maneggevole collana «Economica EDB» viene riproposta a prezzo contenuto l’opera sul midrash di un grande studioso della storia e della cultura ebraica.
Nel pensiero e nella vita degli ebrei, «popolo del libro», l’assimilazione della Bibbia è stata ed è tuttora centrale, secondo una tradizione che risale al periodo rabbinico. Sulla base dell’assunto cardinale dell’ebraismo, per il quale la Bibbia contiene tutto quello che Dio ha voluto rivelare al suo popolo e realizzare con esso, il midrash indaga il testo sacro producendone interpretazione senza passare attraverso l’esegesi scientifica. I testi midrashici girano attorno alla Bibbia, entrano in dialogo con essa, ne svolgono il pensiero affidandosi anche ai minimi dettagli linguistici. Attraverso il midrash il credente cerca di entrare in profonda comunione con Dio, di sperimentare la sua continua presenza e la solidità delle sue promesse.
L’accostamento al mondo del midrash può mettere il lettore moderno in contatto con una esperienza spirituale della Bibbia quanto mai significativa, nata da una sua profonda assimilazione avvenuta, per generazioni, soprattutto nell’ambito della predicazione sinagogale.
Sommario
Prefazione all’edizione italiana. Introduzione. Nota bibliografica all’edizione italiana. Parte I: Formazione, natura e sviluppo del midrash. 1. Origini della spiegazione ebraica della Scrittura. 2. Che cos’è il midrash? 3. La lettura della Bibbia nella sinagoga. 4. Le principali opere midrashiche. Parte II: Testi scelti. 1. Midrashim halakici. 2. Midrash Rabbah a Genesi e Megillot. 3. Midrashim omiletici. 4. La Bibbia raccontata. Parte III: La fortuna del midrash nella storia. 1. Nella tradizione ebraica. 2. Il midrash nel mondo cristiano. 3. La moderna ricerca sul midrash. 4. Il midrash oggi? Bibliografia.
Note sull'autore
Günter Stemberger (Innsbruck 1940) si è formato presso istituzioni universitarie in Austria, Gran Bretagna, Francia e Italia. Giudaista di fama internazionale, visiting professor presso università tedesche e statunitensi, membro corrispondente della Accademia delle Scienze Austriaca, dal 1977 è titolare dell’insegnamento di giudaistica presso l’Università di Vienna. La sua indagine scientifica si è concentrata sulla storia, la letteratura e la religione del giudaismo tardoantico e altomedievale. Autore di numerosi libri e articoli sulla storia e la cultura ebraica, in italiano è stato fra gli altri tradotto il suo libro Il Talmud. Introduzione, testi, commenti, EDB, Bologna 41999.
˛ˇ L i s t i t u t o d e l S i n o d o d e i v e s c o v i h a c o m p i u t o q u a r a n t a n n i : f u i n f a t t i c r e a t o d a P a o l o V I i l 1 5 s e t t e m b r e 1 9 6 5 . N e l m o t u p r o p r i o A p o s t o l i c a S o l l i c i t u d o e g l i s p e c i f i c a v a c o m e l i d e a s c a t u r i s s e d a l V a t i c a n o I I , a f f i n c h È ´ a n c h e d o p o i l c o n c i l i o c o n t i n u a s s e a g i u n g e r e a l p o p o l o c r i s t i a n o q u e l l a l a r g a a b b o n d a n z a d i b e n e f i c i , c h e d u r a n t e i l c o n c i l i o f e l i c e m e n t e s i e b b e d a l l a v i v a u n i o n e n o s t r a c o n i v e s c o v i ª . I l S i n o d o f u i n o l t r e p e n s a t o q u a l e s t r u m e n t o p e r d a r e a i v e s c o v i ´ l a p o s s i b i l i t ‡ d i p r e n d e r e p a r t e i n m a n i e r a p i ˘ e v i d e n t e e p i ˘ e f f i c a c e ª a l l a s o l l e c i t u d i n e d e l p a p a p e r l a C h i e s a u n i v e r s a l e .
I n q u e s t i q u a r a n t a n n i i l S i n o d o s i Ë r i u n i t o i n a s s e m b l e a g e n e r a l e o r d i n a r i a ( 1 0 v o l t e ) o s t r a o r d i n a r i a ( 2 v o l t e ) , t r a t t a n d o q u e s t i o n i r i l e v a n t i p e r l i n t e r a C h i e s a , n o n c h È i n a s s e m b l e a s p e c i a l e ( 8 v o l t e ) , p e r a f f r o n t a r e p r o b l e m a t i c h e r e l a t i v e a s p e c i f i c h e a r e e .
D o p o l u s c i t a d e l p r i m o t o m o ( o t t o b r e 2 0 0 5 ) , c h e c o p r i v a i l p e r i o d o 1 9 6 5 - 1 9 8 8 , i l s e c o n d o v o l u m e p r e n d e a v v i o c o l S i n o d o o r d i n a r i o s u l l a f o r m a z i o n e d e i p r e s b i t e r i ( 1 9 9 0 ) e p r o s e g u e c o n i l S i n o d o s p e c i a l e p e r l E u r o p a , a l l i n d o m a n i d e l l a c a d u t a d e i m u r i . I l S i n o d o o r d i n a r i o s u l l a v i t a c o n s a c r a t a ( o t t o b r e 1 9 9 4 ) s i i n t e r s e c a n e i t e m p i c o n i l p r i m o d e i S i n o d i c o n t i n e n t a l i A f r i c a ( m a g g i o 1 9 9 4 ) c o n v o c a t i d a G i o v a n n i P a o l o I I i n v i s t a d e l G r a n d e G i u b i l e o d e l 2 0 0 0 . T r a i S i n o d i s p e c i a l i v a i n o l t r e c o l l o c a t o q u e l l o p e r i l L i b a n o d e l 1 9 9 5 , c h e c h i u d e i l t o m o .
D i o g n i S i n o d o s i r i p o r t a n o i t e s t i c h i a v e : l i n e a m e n t a , i n s t r u m e n t u m l a b o r i s , e s o r t a z i o n e a p o s t o l i c a p o s t - s i n o d a l e e d e v e n t u a l i d o c u m e n t i a c c e s s o r i d i a t t u a z i o n e .
S o m m a r i o
P r e f a z i o n e ( S . E . N i k o l a E t e r o v i ) . P r e m e s s a . 1 1 . V I I I A s s e m b l e a g e n e r a l e o r d i n a r i a ( 3 0 . 9 - 2 8 . 1 0 . 1 9 9 0 ) . 1 2 . I A s s e m b l e a s p e c i a l e p e r l E u r o p a ( 2 8 . 1 1 - 1 4 . 1 2 . 1 9 9 1 ) . 1 3 . A s s e m b l e a s p e c i a l e p e r l A f r i c a ( 1 0 . 4 - 8 . 5 . 1 9 9 4 ) . 1 4 . I X A s s e m b l e a g e n e r a l e o r d i n a r i a ( 2 - 2 9 . 1 0 . 1 9 9 4 ) . 1 5 . A s s e m b e l a s p e c i a l e p e r i l L i b a n o ( 2 6 . 1 1 - 1 4 . 1 2 . 1 9 9 5 ) . I n d i c i .
La Società italiana per la ricerca teologica (SIRT), che organizza periodicamente simposi per promuovere l’investigazione critico-scientifica interdisciplinare in campo teologico, ha deciso di concentrare i propri interessi di studio attorno al “simbolo di fede”. Al tema ha già dedicato i volumi EDB curati da C. Dotolo, Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari (2001), da G. Giorgio, Dio Padre Creatore. L’inizio della fede (2003) e da V. Battaglia e C. Dotolo, Gesù Cristo Figlio di Dio e Signore (2004). I saggi raccolti in questa sede vertono attorno al terzo articolo del simbolo apostolico, che specifica i differenti ruoli dello Spirito Santo e di Maria nella nascita di Gesù. Lo sforzo degli studiosi è stato quello di ridire Dio nel contesto spazio-temporale odierno, affinché la professione di fede possa ancora essere reale strumento di trasmissione della medesima fede nel mutato contesto culturale.
Sommario
Presentazione (C. Militello). 1. Concepito di Spirito Santo, nato dalla Vergine Maria (C. Valenziano). 2. Il contesto dell’enunciato: “È stato concepito di Spirito Santo. È nato dalla vergine Maria” nel Simbolo (E. Prinzivalli). 3. “Nato di Spirito Santo e da Maria vergine (A. Di Maio). 4. L’incarnazione come evento nuziale. Alcune riflessioni a margine del mistero di Maria nel suo rapporto al mistero della Chiesa (C. Militello). 5. Simbolo o metafora? Il paradosso dell'incarnazione (C. Dotolo). 6. «Nato da donna». Accenni a interpretazioni neotestamentarie e apocrife della nascita di Gesù tra ottica storico-religiosa e attualizzazione teologica del simbolo di fede (D. Pezzoli-Olgiati). 7. Nato da Maria vergine per opera dello Spirito Santo (G. Mazzanti). 8. La partenogesi nelle religioni e nelle culture (G. Silvestri). 9. L’archetipo del femminile e la simbolica della verginità (L.M. Pinkus).
Note sui curatori
Carmelo Dotolo, professore straordinario di teologia delle religioni alla Pontificia Università Urbaniana e invitato alla Pontificia Università Gregoriana, è socio ordinario della SIRT. Tra le sue opere più recenti: La teologia fondamentale davanti alle sfide del “pensiero debole” di G. Vattimo, LAS, Roma 1999; La rivelazione cristiana. Parola, evento, mistero, Paoline Editoriale libri, Milano 2002. È tra gli autori della Storia della Teologia, 3, ED-EDB, Roma-Bologna 1996 e ha curato Il Credo oggi. Percorsi interdisciplinari, EDB, Bologna 2001; La Missione oggi. Problemi e prospettive, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2002.
Cettina Militello, laureata in filosofia e in teologia, è una delle prime laiche impegnate nel lavoro teologico; si è dedicata soprattutto a ecclesiologia, mariologia, ecumenismo, questione femminile, rapporto tra architettura e liturgia. Ha insegnato ecclesiologia e mariologia presso l’Istituto S. Giovanni Evangelista per la Sicilia occidentale (1975-1981), poi Facoltà teologica di Sicilia (1981-1989); dal 1990 insegna a Roma al Marianum, al Teresianum, al Pontificio Ateneo S. Anselmo e al Claretianum. È presidente della SIRT, direttore dell’Istituto “Costanza Scelfo” per i problemi dei laici e delle donne nella Chiesa, membro del direttivo della Pontificia accademia mariologica internazionale. La sua collaborazione a volumi e riviste assomma a più di 100 titoli. Con EDB ha pubblicato: La Chiesa «il corpo crismato» (2003), La casa del popolo di Dio (2005); e ha curato: Donna e teologia. Bilancio di un secolo (2004), Chiesa di santi. Modelli e forme di santità laicale (2005).
Il tema del volume è l’emergere del soggetto, come Io autonomo e distinto dagli altri, capace di responsabilità e di interlocuzione. L’autrice sviluppa da psicanalista la sua ricerca sui testi biblici che descrivono l’emergere dell’uomo di fronte a Dio e al diavolo (primi capitoli della Genesi), di fronte al precetto e alla legge (il figlio/servo, Giobbe), di fronte alla sequela e alla croce di Cristo (il discepolato). Ella rivisita così le grandi figure dell’Antico e del Nuovo Testamento, ponendo a ciascuna di esse la questione del soggetto e dell’altro, finché appaia una nuova coerenza tra i testi biblici che la riguardano e l’esperienza clinica.
L’accedere a un Io in quanto soggetto è ciò a cui nessun animale può riuscire, ed è la divina origine, affermata contro quella scienza che, dopo Darwin e Freud, ritiene l’uomo semplicemente «derivato dalla serie animale».
Il volume è un impegnativo esempio di come la psicanalisi contesti una certa interpretazione della Bibbia e nello stesso tempo possa restituire proprio al testo biblico una pregnanza insospettata.
Sommario
Introduzione e ringraziamenti. 1. L’uomo umiliato dalla scienza e il soggetto sovrano. 2. L’uomo, il diavolo e il buon Dio: il loro primo «Io» nella Bibbia. 3. Dove appaiono l’uomo e la donna e la seconda persona. 4. Dove Dio non fa che la metà della sua opera. 5. Dell’angoscia di essere increato. 6. Della generazione del soggetto. 7. La legge per l’uomo. 8. Non ne ho voglia: parola di figlio. 9. Un Messia da non seguire. Conclusione. Bibliografia.
Note sull'autrice
Marie Balmary è psicanalista e autrice di alcuni importanti saggi: L’Homme aux statues (1979), Le Sacrifice interdit (1986, opera premiata dall’Accademia di Francia, ed. it. Il sacrificio interdetto. Freud e la Bibbia, Brescia 1991), Abele o la traversata dell’Eden (EDB, Bologna 2004).
La ricerca è volta a spiegare in che cosa consiste la presenza di Cristo nell’eucaristia. Prende le mosse dal modo in cui, alle origini del cristianesimo, furono definite le prime manifestazioni di quella che venne inizialmente chiamata «cena del Signore» e «frazione del pane». In seguito analizza le due fondamentali tradizioni che riferiscono l’evento dell’ultima cena: quella cultuale e quella testamentaria. Affronta quindi il significato che assumono le parole pronunciate da Gesù sul pane, sul calice e circa l’ordine di fare memoria di lui. Propone dunque una lettura dettagliata dei testi del Vangelo di Giovanni, che annunciano l’eucaristia pur senza fare riferimento alle parole della sua istituzione; infine raccoglie in modo unitario il significato attuale del mistero del pane di vita.
L’intento dell’autore non è quello di un dogmatico, ma di un esegeta: proporre al lettore i testi eucaristici perché possa coglierne meglio il senso e la portata, entrare più a fondo nel mistero dell’atto ecclesiale istituito da Gesù durante l’ultima cena con i suoi discepoli.
Sommario
Premessa. Prefazione. 1. La pratica primitiva dell’eucaristia. 2. Le due tradizioni sull’ultima cena di Gesù. 3. La parola sul pane. 4. La parola sul calice. 5. «Fate questo in memoria di me». 6. Il pane della vita secondo Giovanni. 7. Apertura. Invio. Postfazione.
Note sull'autore
Xavier Léon-Dufour, sacerdote della Compagnia di Gesù, è uno dei più noti esegeti viventi; ha al suo attivo una ventina di volumi, tra i quali vanno segnalati la Lettura dell’Evangelo secondo Giovanni (in 4 voll.) e il notissimo Dizionario di Teologia Biblica. Le EDB hanno pubblicato: Agire secondo il Vangelo (2003); Un biblista cerca Dio (2005).