I tre termini del titolo - Paolo Scrittura Legge - costituiscono il 'campo minato' dell'esegesi paolina, in riferimento sia all'interpretazione dei testi sia al ritratto dell'Apostolo.
Dagli anni '70 questo campo ha iniziato a mutare contorni, ad opera degli studi sviluppati nel mondo anglo-americano e definiti come New Perspective. Gli ambiti principali di tali ricerche riguardano: il giudaismo come religione non del legalismo e settaria, bensì del nomismo del patto e universale; il Common Judaism e i giudaismi; il movimento cristiano e i cristianismi; la separazione delle vie tra giudaismo e cristianesimo; il contesto storico-sociale delle comunità paoline; il rhetorical criticism, che dà la priorità alla disposizione originale scelta da Paolo nelle sue lettere; i diversi gradi di intertestualità tra le citazioni bibliche, i contesti di partenza (l'Antico Testamento) e quelli di approdo (Paolo e le sue comunità); la detronizzazione della giustificazione per la sola fide e il partecipazionismo dell'essere in Cristo; il tentativo di 'deluteranizzare' Paolo; la decostruzione e la ricostruzione della teologia degli avversari; la rilevanza e l'irrilevanza della Legge nell'etica paolina…
Il saggio sulle complesse relazioni tra Paolo, la Scrittura e la Legge prende come riferimento principale alcune delle "grandi lettere" paoline (1 e 2 Corinzi, Galati e Romani, Filippesi), giacché è in questo ambito che maggiormente risalta tale rapporto triangolare.
In sette capitoli e un Excursus, a scansione cronologica, viene delineato un profilo della storia della Chiesa Ortodossa Russa. Il taglio narrativo, tutto incentrato sui fatti e sui personaggi, rende la lettura facile e coinvolgente; le riflessioni storiche e teologiche, disseminate lungo la narrazione, aprono continue finestre di comprensione su un cristianesimo che si è nutrito di fonti e di contesti del tutto diversi da quelli dell'Occidente.
Di fondamentale importanza il capitolo dedicato al concilio che la Chiesa Ortodossa Russa ha celebrato nel bel mezzo della rivoluzione d'ottobre: solo attingendo alla maturità teologica e spirituale di quell'avvenimento, la Chiesa ha potuto attraversare il deserto del marxismo-leninismo applicato e conservare la fede per il popolo credente.
Pur non appartenendo a quella élite intellettuale e ricca che poteva permettersi il lusso di possedere una Bibbia, san Francesco mostra di avere grande conoscenza della Parola e manifesta grande amore per essa. Tutti i suoi scritti - dalle preghiere alle regole, passando per le lettere e le ammonizioni - sono infatti pieni di citazioni bibliche, fino a presentarsi come veri e propri mosaici scritturistici. In vista della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (ottobre 2008), l'ormai tradizionale giornata di studio annualmente promossa dall'Istituto francescano di spiritualità della Pontificia Università Antonianum si concentra sul ruolo della Parola, affinché essa fecondi maggiormente la vita spirituale delle varie famiglie francescane. La ricchezza proveniente dal carisma del poverello di Assisi è infatti in grado di rivitalizzare la loro missione, in vista delle sfide pastorali presenti.
Preghiera iniziale. I stazione: Gesù è condannato a morte. II stazione: Gesù è caricato della croce. III stazione: Gesù cade la prima volta. IV stazione: Gesù incontra la Madre. V stazione: Gesù è aiutato da Simone di Cirene. VI stazione: Gesù è asciugato dalla Veronica. VII stazione: Gesù cade la seconda volta. VIII stazione: Gesù incontra le donne di Gerusalemme. IX stazione: Gesù cade la terza volta. X stazione: Gesù è spogliato delle vesti. XI stazione: Gesù è inchiodato in croce. XII stazione: Gesù, innalzato sulla croce, muore. XIII stazione: Gesù è deposto dalla croce. XIV stazione: Gesù è posto nel sepolcro. Conclusione. Via Crucis di Cristo e dell'uomo.
In 28 anni il periodico Parola Spirito e Vita si è affermato come prezioso strumento di lettura spirituale della Bibbia.
Ogni sei mesi un numero monografico di Parola Spirito e Vita conduce all'incontro con le Scritture, non solo come libro di riferimento per i fedeli, ma come parola viva capace di portare l'uomo contemporaneo alla scoperta di Dio: un appuntamento di riflessione essenziale per gruppi biblici, comunità, operatori pastorali e per tutti coloro che aspirano a una conoscenza più intima e profonda della Parola.
Descrizione dell'opera
Il progetto che ispira Il dialogo della vita è già tutto espresso dal titolo: la vita, infatti, non è chiusura in se stessi, ma relazione e apertura, quindi essenzialmente dialogo con le altre persone, con le diverse discipline e i vari ambiti del sapere. Gli interrogativi fondamentali dell'individuo conducono poi a un indispensabile dialogo sulla vita, inteso come comprensione del senso dell'esistenza umana alla luce di un orizzonte religioso di significato.
Il linguaggio utilizzato privilegia uno stile semanticamente essenziale e sintatticamente semplice, con scarso utilizzo di frasi subordinate. La grafica, varia e colorata, rende accattivante e stimolante l'approccio ai diversi argomenti. Il ricco apparato iconografico si propone quale ulteriore strumento per la comprensione.
Il testo presenta la religione come punto d'intersezione tra le varie discipline. L'intento è quello di favorire nell'allievo lo sviluppo della capacità di cogliere come la dimensione religiosa non costituisca una sfera autonoma e separata rispetto alle altre manifestazioni della cultura, ma al contrario abbia contribuito alla loro elaborazione, fin dal più lontano passato.
D'altro canto, la comprensione del fenomeno religioso presuppone ed esige la conoscenza delle altre forme del sapere umano, senza le quali esso risulterebbe del tutto inavvicinabile.
Ne Il dialogo della vita queste operazioni di collegamento sono state attuate mediante quattro tipi di schede:
Il vocabolario (schede lessicali riguardanti unicamente la terminologia specifica della disciplina);
L' approfondimento (schede tematiche su contenuti specifici dell'IRC);
Saperi in dialogo (schede interdisciplinari su: storia - letteratura - arte - scienza - musica);
Non tutti sanno che... (schede-curiosità volte a legare la dimensione religiosa a contenuti di cultura generale).
Le unità di apprendimento sono introdotte da una pagina di apertura costruita secondo un criterio analogico-esistenziale, per far emergere l'esperienza dell'allievo e da lì partire per agganciare i contenuti.
Nella rubrica Attività l'alunno trova le indicazioni per elaborare una ricerca personale in cui approfondire i contenuti specifici dell'IRC. Le attività sono pensate per sollecitare abilità di natura formativa, svolgono una funzione di collegamento interdisciplinare, mirano a favorire un legame col territorio e contribuiscono alla personalizzazione dei piani di studio.
Ogni unità didattica si chiude con il momento di verifica suddiviso in due tipologie di esercizi, volti a verificare rispettivamente le conoscenze e le abilità acquisite dall'alunno durante il percorso didattico.
Per ciò che concerne in particolare le abilità degli OSA, esse vengono trattate didatticamente attraverso l'inserimento nel testo di brani tratti da fonti bibliche o religiose, per una contestualizzazione storica e concettuale, e di veri e propri dialoghi recitati e incisi.
In allegato alla Guida per l'insegnante, il docente ha infatti a disposizione un CD audio (disponibile da settembre 2009) contenente 8 dialoghi recitati dai ragazzi, che si ispirano ad alcuni degli argomenti trattati nei moduli. Alle diverse tracce del CD corrisponde sul testo una pagina dedicata, che sintetizza le idee-chiave e offre spunti di riflessione e di dibattito. L'idea di presentare un particolare argomento attraverso uno strumento diverso dal libro di testo nasce dal desiderio di fornire un'occasione di maggiore coinvolgimento emotivo, che possa favorire l'azione didattica.
Note sugli autori
Pietro Antonio Ferrisi (1966), laureato in Filosofia e in Lettere moderne, ha conseguito il magistero in Teologia presso l'Istituto di scienze religiose di Firenze. Dal 1990 è insegnante di religione cattolica.
Paolo Ferrisi (1971) è laureato in Scienze politiche (indirizzo socio-antropologico) e docente di comunicazione presso l'associazione A.P.R.I.
Descrizione dell'opera
Il progetto che ispira Il dialogo della vita è già tutto espresso dal titolo: la vita, infatti, non è chiusura in se stessi, ma relazione e apertura, quindi essenzialmente dialogo con le altre persone, con le diverse discipline e i vari ambiti del sapere. Gli interrogativi fondamentali dell'individuo conducono poi a un indispensabile dialogo sulla vita, inteso come comprensione del senso dell'esistenza umana alla luce di un orizzonte religioso di significato.
Il linguaggio utilizzato privilegia uno stile semanticamente essenziale e sintatticamente semplice, con scarso utilizzo di frasi subordinate. La grafica, varia e colorata, rende accattivante e stimolante l'approccio ai diversi argomenti. Il ricco apparato iconografico si propone quale ulteriore strumento per la comprensione.
Il testo presenta la religione come punto d'intersezione tra le varie discipline. L'intento è quello di favorire nell'allievo lo sviluppo della capacità di cogliere come la dimensione religiosa non costituisca una sfera autonoma e separata rispetto alle altre manifestazioni della cultura, ma al contrario abbia contribuito alla loro elaborazione, fin dal più lontano passato.
D'altro canto, la comprensione del fenomeno religioso presuppone ed esige la conoscenza delle altre forme del sapere umano, senza le quali esso risulterebbe del tutto inavvicinabile.
Ne Il dialogo della vita queste operazioni di collegamento sono state attuate mediante quattro tipi di schede:
Il vocabolario (schede lessicali riguardanti unicamente la terminologia specifica della disciplina);
L' approfondimento (schede tematiche su contenuti specifici dell'IRC);
Saperi in dialogo (schede interdisciplinari su: storia - letteratura - arte - scienza - musica);
Non tutti sanno che... (schede-curiosità volte a legare la dimensione religiosa a contenuti di cultura generale).
Le unità di apprendimento sono introdotte da una pagina di apertura costruita secondo un criterio analogico-esistenziale, per far emergere l'esperienza dell'allievo e da lì partire per agganciare i contenuti.
Nella rubrica Attività l'alunno trova le indicazioni per elaborare una ricerca personale in cui approfondire i contenuti specifici dell'IRC. Le attività sono pensate per sollecitare abilità di natura formativa, svolgono una funzione di collegamento interdisciplinare, mirano a favorire un legame col territorio e contribuiscono alla personalizzazione dei piani di studio.
Ogni unità didattica si chiude con il momento di verifica suddiviso in due tipologie di esercizi, volti a verificare rispettivamente le conoscenze e le abilità acquisite dall'alunno durante il percorso didattico.
Per ciò che concerne in particolare le abilità degli OSA, esse vengono trattate didatticamente attraverso l'inserimento nel testo di brani tratti da fonti bibliche o religiose, per una contestualizzazione storica e concettuale, e di veri e propri dialoghi recitati e incisi.
In allegato alla Guida per l'insegnante, il docente ha infatti a disposizione un CD audio (disponibile da settembre 2009) contenente 8 dialoghi recitati dai ragazzi, che si ispirano ad alcuni degli argomenti trattati nei moduli. Alle diverse tracce del CD corrisponde sul testo una pagina dedicata, che sintetizza le idee-chiave e offre spunti di riflessione e di dibattito. L'idea di presentare un particolare argomento attraverso uno strumento diverso dal libro di testo nasce dal desiderio di fornire un'occasione di maggiore coinvolgimento emotivo, che possa favorire l'azione didattica.
Note sugli autori
Pietro Antonio Ferrisi (1966), laureato in Filosofia e in Lettere moderne, ha conseguito il magistero in Teologia presso l'Istituto di scienze religiose di Firenze. Dal 1990 è insegnante di religione cattolica.
Paolo Ferrisi (1971) è laureato in Scienze politiche (indirizzo socio-antropologico) e docente di comunicazione presso l'associazione A.P.R.I.
Descrizione dell'opera
Il progetto che ispira Il dialogo della vita è già tutto espresso dal titolo: la vita, infatti, non è chiusura in se stessi, ma relazione e apertura, quindi essenzialmente dialogo con le altre persone, con le diverse discipline e i vari ambiti del sapere. Gli interrogativi fondamentali dell'individuo conducono poi a un indispensabile dialogo sulla vita, inteso come comprensione del senso dell'esistenza umana alla luce di un orizzonte religioso di significato.
Il linguaggio utilizzato privilegia uno stile semanticamente essenziale e sintatticamente semplice, con scarso utilizzo di frasi subordinate. La grafica, varia e colorata, rende accattivante e stimolante l'approccio ai diversi argomenti. Il ricco apparato iconografico si propone quale ulteriore strumento per la comprensione.
Il testo presenta la religione come punto d'intersezione tra le varie discipline. L'intento è quello di favorire nell'allievo lo sviluppo della capacità di cogliere come la dimensione religiosa non costituisca una sfera autonoma e separata rispetto alle altre manifestazioni della cultura, ma al contrario abbia contribuito alla loro elaborazione, fin dal più lontano passato.
D'altro canto, la comprensione del fenomeno religioso presuppone ed esige la conoscenza delle altre forme del sapere umano, senza le quali esso risulterebbe del tutto inavvicinabile.
Ne Il dialogo della vita queste operazioni di collegamento sono state attuate mediante quattro tipi di schede:
Il vocabolario (schede lessicali riguardanti unicamente la terminologia specifica della disciplina);
L' approfondimento (schede tematiche su contenuti specifici dell'IRC);
Saperi in dialogo (schede interdisciplinari su: storia - letteratura - arte - scienza - musica);
Non tutti sanno che... (schede-curiosità volte a legare la dimensione religiosa a contenuti di cultura generale).
Le unità di apprendimento sono introdotte da una pagina di apertura costruita secondo un criterio analogico-esistenziale, per far emergere l'esperienza dell'allievo e da lì partire per agganciare i contenuti.
Nella rubrica Attività l'alunno trova le indicazioni per elaborare una ricerca personale in cui approfondire i contenuti specifici dell'IRC. Le attività sono pensate per sollecitare abilità di natura formativa, svolgono una funzione di collegamento interdisciplinare, mirano a favorire un legame col territorio e contribuiscono alla personalizzazione dei piani di studio.
Ogni unità didattica si chiude con il momento di verifica suddiviso in due tipologie di esercizi, volti a verificare rispettivamente le conoscenze e le abilità acquisite dall'alunno durante il percorso didattico.
Per ciò che concerne in particolare le abilità degli OSA, esse vengono trattate didatticamente attraverso l'inserimento nel testo di brani tratti da fonti bibliche o religiose, per una contestualizzazione storica e concettuale, e di veri e propri dialoghi recitati e incisi.
In allegato alla Guida per l'insegnante, il docente ha infatti a disposizione un CD audio (disponibile da settembre 2009) contenente 8 dialoghi recitati dai ragazzi, che si ispirano ad alcuni degli argomenti trattati nei moduli. Alle diverse tracce del CD corrisponde sul testo una pagina dedicata, che sintetizza le idee-chiave e offre spunti di riflessione e di dibattito. L'idea di presentare un particolare argomento attraverso uno strumento diverso dal libro di testo nasce dal desiderio di fornire un'occasione di maggiore coinvolgimento emotivo, che possa favorire l'azione didattica.
Note sugli autori
Pietro Antonio Ferrisi (1966), laureato in Filosofia e in Lettere moderne, ha conseguito il magistero in Teologia presso l'Istituto di scienze religiose di Firenze. Dal 1990 è insegnante di religione cattolica.
Paolo Ferrisi (1971) è laureato in Scienze politiche (indirizzo socio-antropologico) e docente di comunicazione presso l'associazione A.P.R.I.