Rivista dedicata alla storia del cristianesimo e alla storia dell'interpretazione cristiana ed ebraica della Bibbia, dall'antichità ad oggi, tema centrale per le scienze umane e teologiche. "Annali di storia dell'esegesi" riserva sempre più spazio ai temi più attuali della storia del cristianesimo e dei fenomeni religiosi con una prospettiva interdisciplinare, nell'intento di seguire lo sviluppo contemporaneo della riflessione scientifica. Gli articoli sono attenti ai diversi ambiti culturali, dall'esegesi alla storia delle dottrine, dall'antropologia culturale alla letteratura, dalla storia dell'arte all'archeologia. In ogni fascicolo appaiono anche recensioni e rassegne critiche. Ogni anno si pubblicano numeri monografici. La rivista è aperta a una forte collaborazione internazionale come mostra il suo comitato scientifico.
Descrizione dell'opera
L'autore presenta un percorso biblico che ha come filo conduttore la solitudine del credente: «Mi è capitato di affrontare le principali figure bibliche a partire da Adamo, passando per Abramo e Giuseppe, Mosè ed Elia, Isaia e Geremia, e di riconoscere in esse, a posteriori, una comunione nella solitudine». E come non guardare infine anche alla solitudine di Gesù? Questa si esprime soprattutto nei momenti di preghiera e quindi nei momenti più alti della sua esperienza di Dio.
La Bibbia identifica senza mezzi termini la solitudine come cosa non buona: «Non è bene che l'uomo sia solo» (Gen 2,18). Eppure, solitudine e comunione, libertà e appartenenza, sono i poli di ogni esistenza umana. Occorre quindi imparare ad abitare la solitudine, ad addomesticarla, a renderla familiare: «mi è sembrato che proprio questo potesse essere un insegnamento dei grandi credenti della Bibbia» (dalla Premessa).
Sommario
Premessa. Un percorso in solitudine. 1. Adamo, dove sei? 2. Babele e Gerusalemme. 3. Abramo, l'uomo del mattino. 4. Il legamento di Isacco. 5. Il riconoscimento di Giuseppe. 6. La preghiera di Mosè. 7. Elia o la voce del silenzio. 8. Isaia e la violenza. 9. La paura di Geremia. 10. La solitudine di Gesù. 11. Il Servo paziente nell'interpretazione ebraica.
Note sull'autore
Alberto Mello (1951), monaco della Comunità di Bose, vive da oltre vent'anni a Gerusalemme, dove insegna esegesi e teologia presso lo Studio Biblico Francescano. Si è occupato soprattutto dei Salmi, prestando attenzione all'antica esegesi ebraica.
Descrizione dell'opera
Nel 1910 nasceva il Movimento ecumenico, con l'intento di superare le divisioni del cristianesimo, in conformità al volere di Gesù che, ormai prossimo alla passione, affidò i discepoli al Padre e pregò perché fossero «una sola cosa» (Gv 17).
In cent'anni le Chiese sono passate dalla separatezza ostile al dialogo teologico e ai testi di consenso. E hanno dichiarato nulle e superate le scomuniche reciprocamente comminate nei secoli.
Il volume racconta com'è avvenuto questo cambiamento e che cosa significa nella storia delle Chiese. Presenta i pionieri di questa svolta, le trasformazioni intervenute nelle Chiese, le organizzazioni ecumeniche che ne sono nate, i risultati raggiunti e le sfide ancora da affrontare. E conclude riflettendo su una domanda: è vero che l'ecumenismo oggi è in crisi?
Sommario
1. Introduzione: il tema "ecumenismo". 2. Un problema antico: la cristianità divisa. La parola del Nuovo Testamento. Storia del Cristianesimo. 3. Il movimento ecumenico e le sue prime conferenze (1910-1937). Comincia qualcosa di nuovo. "Cristianesimo pratico". "Fede e Costituzione". Modelli d'unità. 4. Le reazioni romano- cattoliche al nuovo movimento. 5. Ecumenismo nel Terzo Reich. 6. Nuovi avvii dopo la Seconda guerra mondiale. La formazione del CEC (1948) e le prime conferenze mondiali. Verso il Vaticano II. 7. Il concilio Vaticano II. 8. Sviluppi dopo il 1965. Il lavoro del CEC. Roma e l'era dei dialoghi bilaterali. L'apporto della teologia più recente. La convivenza degli uomini. 9. Il movimento ecumenico in Italia (G. Cereti). La situazione delle chiese cristiane in Italia. Dall'unionismo all'ecumenismo. La svolta ecumenica del concilio Vaticano II e l'epoca postconciliare. 10. Bilancio conclusivo. Glossario. Abbreviazioni. Tavola cronologica. Bibliografia. Note.
Note sull'autore
Jörg Ernesti, nato nel 1966, compie gli studi a Paderborn, Vienna e Roma e viene ordinato sacerdote nel 1993; nel 1997, a Roma, ottiene il dottorato in storia della Chiesa antica e svolge l'attività di professore ginnasiale. Nel 2003 ottiene l'abilitazione alla libera docenza in storia della Chiesa all'università di Magonza, nel 2007 un dottorato in teologia a Paderborn (Őkumene in Dritten Reich - "Ecumenismo nel Terzo Reich") e dal 2007 è professore di storia della Chiesa e teologia ecumenica nello Studio filosofico-teologico di Bressanone.
Descrizione dell'opera
La Chiesa cattolica è impegnata in modo irreversibile a percorrere la via dell'ecumenismo e, al fine di un proficuo dialogo, risulta di fondamentale importanza la reciproca conoscenza. In particolare, l'Oriente cristiano racchiude in sé autentiche e antichissime tradizioni apostoliche, che rappresentano senza dubbio una componente essenziale della Chiesa di Cristo. Col proprio specifico approccio al mistero rivelato, la teologia d'Oriente propone una visione complementare a quella dell'Occidente cristiano.
L'espressione «Oriente cristiano» non designa infatti semplicemente una connotazione storico-geografica del cristianesimo, ma anche e soprattutto un insieme di caratteristiche vitali, che formano e determinano la tradizione orientale.
Il volume propone dapprima una panoramica descrittiva di tutte le Chiese orientali, illustra poi la cornice interpretativa della loro teologia e ne espone successivamente i contenuti su Dio, Trinità, ecclesiologia, Maria Vergine, liturgia e sacramentaria. Le questioni relative a cosmologia e angelologia, cristologia, antropologia, spiritualità, icone ed escatologia verranno affrontate nel volume secondo.
Sommario
Presentazione (D. Salachas). I. Importanza teologica ed ecumenica della teologia orientale. 1. Un corso di teologia orientale? 2. Il lungo iter dei documenti magisteriali. 3. Motivi d'interesse per la teologia orientale. 4. Oriente cristiano: precisazioni terminologiche. II. Panorama descrittivo delle Chiese orientali. 1. Varie prospettive possibili. 2. Classificazione alfabetica delle Chiese. 3. Rilievi conclusivi. III. La teologia orientale: fonti, storia, natura, caratteristiche. 1. Teologia orientale e teologie orientali. 2. Le fonti della teologia nella Chiesa ortodossa e nelle Antiche Chiese Orientali. 3. Panorama storico della teologia ortodossa. 4. Panorama della letteratura teologica nelle Antiche Chiese Orientali. 5. Natura della teologia ortodossa. 6. Caratteristiche della teologia ortodossa. 7. Le espressioni teologiche delle Antiche Chiese Orientali. IV. Dio, Trinità Santissima. 1. La prospettiva trinitaria ortodossa. 2. La processione dello Spirito Santo e la questione del Filioque. 3. La SS.ma Trinità nelle Antiche Chiese Orientali. V. Linee di ecclesiologia ortodossa e orientale. 1. Ecclesiologia ortodossa. 2. Linee di ecclesiologia nelle Chiese antico-orientali. VI. Maria Vergine nella vita e dottrina dei cristiani d'Oriente. 1. Maria nella vita e nel culto della Chiesa ortodossa. 2. La mariologia delle Antiche Chiese Orientali. VII. Liturgia e sacramentaria. 1. Alcune caratteristiche delle liturgie orientali. 2. Particolarità di alcuni riti. 3. Dottrina generale sui sacramenti. VIII. I singoli sacramenti. 1. Il battesimo. 2. La confermazione (o crisma o myron). 3. L'eucaristia. 4. La penitenza. 5. L'olio degli infermi. 6. L'ordine sacro. 7. Il matrimonio. Conclusione. Indice dei nomi. Bibliografia.
Note sull'autore
Pier Giorgio Gianazza, nato a Cerro Maggiore (MI) nel 1945, parte giovanissimo per la Terra Santa, ove nel 1973 viene ordinato sacerdote nei salesiani di don Bosco. Laureato in filosofia e teologia, insegna queste materie da oltre trent'anni (Istituto Teologico di Cremisan a Gerusalemme, Università di Betlemme, Centro superiore di studi filosofici-teologici di Harissa in Libano). Ha pubblicato una sessantina di articoli, sia di teologia che di divulgazione, sulla Terra Santa e, presso le EDB, Guida alle comunità cristiane di Terra Santa. Diversità e fede nei luoghi di Gesù (2008).
Descrizione dell'opera
Tra la fine del III e l'inizio del IV secolo il monachesimo inizia a differenziarsi da altri gruppi che compongono il panorama sociale cristiano: i laici secolari, i chierici e i monaci (in maggior parte laici) sono realtà distinte tra loro.
In Egitto, la società cristiana assumerà molto presto una forma bipartita, con monaci e chierici da un lato e laici secolari dall'altro. I processi di istituzionalizzazione e clericizzazione che convolgono il monachesimo lo portano a definire nuovi rapporti con le istituzioni ecclesiastiche. All'indomani del concilio di Calcedonia (451 d.C.), che la Chiesa copta non accetta, si assiste a un'integrazione sempre più profonda tra le due parti e un intensificarsi delle collaborazioni all'insegna di una comune costruzione di un'identità cristiana specifica. In gioco vi è la definizione del cristianesimo copto, rispetto alla fede e alla politica bizantina di difesa dell'ortodossia.
Le modalità che caratterizzano le relazioni tra i monaci e il clero si giocano dunque anche sul piano della spartizione dei territori e delle competenze. I differenti gradi di autonomia, gli spazi e i tempi di conflitto, di collaborazione - e anche di strumentalizzazione ed etero-direzione reciproca - contribuiscono a definire il quadro d'insieme.
Il volume propone un'analisi di questi rapporti, attraverso una riflessione sulle figure protagoniste - monaci, chierici e vescovi - e sui loro campi d'azione.
Sommario
Introduzione. I. Monachesimo e istituzioni: cenni introduttivi. 1. "Il deserto divenne una città" (e le città si riempirono di monaci). 2. Identità monastiche. 3. Tre gruppi all'interno della "societas christiana". 4. "Status quaestionis" di alcune tematiche. II. La liturgia monastica. 1. Premessa terminologica: le celebrazioni e i luoghi delle celebrazioni. 2. La pratica liturgica in Egitto. 3. La partecipazione alla liturgia eucaristica nelle fonti monastiche del IV e V secolo. III. I monaci chierici. 1. Monaci, chierici, laici secolari: cenni di terminologia. 2. I monaci chierici. IV. Non solo monaci-chierici: le funzioni monastiche. 1. La direzione spirituale. 2. Monaci responsabili dei monasteri. V. Monaci e vescovi e monaci-vescovi. 1. I legami tra vescovi e monaci. 2. Aphu: monaco e vescovo di Ossirinco. 3. Monaci-vescovi: verso un modello? VI. Monachesimo e istituzioni: il caso di Shenoute e dei meliziani di Paieous. 1. Monaci e clero nella vita di Shenoute attribuita a Besa. 2. Un caso scismatico: i monaci e i loro rapporti con le istituzioni. Conclusioni. Fonti e bibliografia.
Note sull'autrice
Maria Chiara Giorda ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'École Pratique des Hautes Études di Parigi. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di storia dell'Università di Torino e dal 2006 è cultore della materia in Storia del cristianesimo e Storia delle religioni.
Descrizione dell'opera
Il volume si propone di presentare gli aspetti fondamentali dei sacramenti, facendo tesoro di ciò che emerge dalla Sacra Scrittura e dalla tradizione della Chiesa, con un'attenzione anche al modo in cui essi vengono celebrati. In una sorta di vademecum, catechisti e operatori pastorali possono facilmente mettere a fuoco in maniera organica ciò che la fede cattolica afferma a proposito dei sacramenti.
Dal punto di vista metodologico, l'autore parte dall'originalità di ogni sacramento, concentrandosi solo in un secondo momento su ciò che, in quanto comune a tutti e sette, caratterizza i sacramenti in generale.
Egli prende le mosse dall'eucaristia - e non dal battesimo, come avviene nell'enumerazione più classica - nel convincimento che il sacramento per eccellenza della Pasqua di Cristo offra la visuale più adeguata per guardare anche agli altri.
Sommario
Presentazione. Il mistero eucaristico memoriale del sacrificio di Cristo. Il battesimo e la cresima sacramenti dell'iniziazione cristiana. La penitenza. L'unzione degli infermi. L'ordine. Il matrimonio. Note sui sacramenti in generale.
Note sull'autore
Pierpaolo Caspani, nato nel 1960, dal 1984 è prete della diocesi di Milano. Ha conseguito il dottorato in teologia con una tesi dal titolo La pertinenza teologica della nozione di iniziazione cristiana (1999). Attualmente è direttore della Sezione della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, costituita presso il seminario di Milano, dove insegna teologia sacramentaria dal 1988. Presso le EDB ha pubblicato Rinascere dall'acqua e dallo Spirito. Battesimo e cresima sacramenti dell'iniziazione cristiana (2009) e, con P. Sartor, Iniziazione cristiana. L'itinerario e i sacramenti (2008).
Dalla sua esperienza trentennale come docente, un terzo della quale vissuta come insegnante di sostegno, l'autrice propone un percorso formativo volto a sostenere chi opera per realizzare l'integrazione degli alunni "speciali", come lei stessa li definisce, nelle classi. Nella prima parte del volume viene approfondita la 'crisi' che può verificarsi quando si lavora con studenti diversamente abili . Nella seconda parte l'autrice propone alcuni suggerimenti - rivolti a insegnanti di religione "specialisti" e non - per attività concrete che si possono svolgere nei vari gradi scolastici dell'obbligo, al fine di rendere possibile l'IRC ad alunni con caratteristiche diverse dai compagni, ma con gli stessi diritti. Infine fornisce indicazioni per libri, film, siti internet, per aiutare gli insegnanti nell'ideazione del progetto didattico, fa un panorama dell'attuale legislazione in materia e offre un breve vocabolario medico, il tutto anche per stimolare ulteriori approfondimenti. "La scuola, integrando obbligatoriamente questi alunni 'speciali' nelle classi, regala a tutti il meraviglioso dono di lasciarsi beneficamente contaminare dalle diversità e dalle differenze. Un obbligo liberante... per debellare le tante barriere fisiche e psicologiche, concrete e immaginarie, emotive e sociali che si frappongono tra diversi, tra sani e malati".
Descrizione dell'opera
Le meditazioni offerte dal volume sono nate in ambito liturgico, all'interno della liturgia del Venerdì Santo, quale frutto della parola rivolta dall'abate di Noci alla propria comunità monastica. Sono suddivise in riflessioni ed elevazioni, presentate all'Ora liturgica di Terza e nella liturgia della Passione, e si concludono con un commento all'articolo del Credo «Fu crocifisso, morì e fu sepolto». In appendice si offre breve riflessione sul segno della croce.
Le riflessioni hanno un carattere teologico-spirituale e sono proposte entro un quadro di contemplazione, inteso a toccare il cuore. Nel presentare la Passione del Signore, l'autore ha sempre la preoccupazione di leggere, quasi in filigrana, la realtà e i problemi dell'oggi, e di rispondere quindi agli interrogativi, spesso assillanti, che angustiano l'uomo contemporaneo.
Sommario
Prefazione. Riflessioni. 1. La regale libertà del Crocifisso. 2. La passione dell'amore. 3. Il respiro lungo dell'amore. 4. Essere "con" Gesù. 5. Una madre in dono. Elevazioni. 1. Il grido d'amore. 2. Un volto da contemplare. 3. Il sonno della morte. 4. Il palo energetico. 5. Stabat mater dolorosa. 6. Fu crocifisso, morì e fu sepolto. Del segno della croce.
Note sull'autore
Donato Ogliari osb è abate del monastero benedettino «Madonna della Scala» di Noci (BA) e direttore editoriale della rivista di spiritualità La Scala. Ha pubblicato Gratia et certamen. The Relationship between Grace and Free Will in the Discussion of Augustine with the so-called Semipelagians (BETL, 169), Lovanio 2003. Ha pubblicato anche diversi articoli di carattere monastico, patristico e teologico su riviste specializzate, soprattutto internazionali.
La rivista, che nel 2009 ha compiuto 30 anni, è a cura della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII. Istituto per le scienze religiose di Bologna. Ospita ricerche di autorevoli studiosi sul percorso storico del cristianesimo, con particolare attenzione ai contesti e alle culture con cui i cristiani sono entrati in contatto, a cominciare da quella vetero-testamentaria e giudaica fino alle società secolarizzate di oggi. Ogni quadrimestre Cristianesimo nella storia propone, oltre a saggi critici, rassegne, note e recensioni che consentono di valutare criticamente le ipotesi emerse negli studi scientifici internazionali in campo storico, teologico ed esegetico. Un numero di ogni anno viene dedicato a un argomento monografico; a un fascicolo è allegato l'indice dell'annata precedente.