"A vent'anni dalla pubblicazione del documento Sviluppo nella solidarietà. Chiesa italiana e Mezzogiorno, vogliamo riprendere la riflessione sul cammino della solidarietà nel nostro Paese, con particolare attenzione al Meridione d'Italia e ai suoi problemi irrisolti, riproponendoli all'attenzione della comunità ecclesiale nazionale (...). Torniamo sull'argomento (...) per intervenire in un dibattito che coinvolge tanti soggetti e ribadire la consapevolezza del dovere e della volontà della Chiesa di essere presente e solidale in ogni parte d'Italia per promuovere un autentico sviluppo di tutto il Paese." (dall'Introduzione)
Descrizione dell'opera
Sulla sommità dei crocifissi risalta in genere una targhetta con le lettere I.N.R.I., iniziali latine di Jesus Nazarenus Rex Judaeorum, Gesù Nazareno Re dei Giudei. È il cosiddetto «titolo della Croce», di cui riferisce il Vangelo di Giovanni (Gv 19,19-20), così tradotto da san Girolamo nella Vulgata.
Nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma viene custodita, in una teca d'argento e cristallo, la reliquia del «Titulus Crucis», sopravvissuta a innumerevoli vicissitudini. Quale la sua origine e quale la sua credibilità?
Il primo ritrovamento del titolo avviene nel 320/325 a Gerusalemme da parte di Elena, madre dell'imperatore Costantino. Il secondo ritrovamento risale probabilmente al XII secolo nella basilica di Santa Croce. Il terzo si ha alla fine di gennaio del 1492. Quanto è documentabile il percorso della reliquia, quanto è verosimile e quanto è compatibile con i dati dei Vangeli?
Avvalendosi della filologia dei testi evangelici, dell'apporto della trazione rabbinica, delle fonti epigrafiche e letterarie extrabibliche, l'autrice accompagna con sicura competenza lungo un percorso dettagliato e documentato, arricchito anche da 12 pagine di tavole a colori.
Sommario
Introduzione. I. Il titolo della Croce secondo gli evangelisti. II. Le lingue del titolo della Croce. III. Gli appellativi di Gesù «il Nazareno» e «il Nazoreo» in rapporto con Nazaret. IV. Gesù il Nazoreo: significato dell'appellativo secondo Matteo e secondo Giovanni. V. Il «titolo» e la sepoltura legale e provvisoria di Gesù. VI. Il titulus Crucis custodito nella basilica di Santa Croce a Roma.
Note sull'autrice
Maria-Luisa Rigato, nata nel 1934 a Breslau, ha conseguito la licenza in teologia biblica alla Pontificia Università S. Tommaso, la licenza in scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico, il dottorato di ricerca in teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana con il volume Il Titolo della Croce di Gesù. Confronto tra i Vangeli e la Tavoletta-reliquia della Basilica Eleniana a Roma, PUG, Roma 22005. Ha diretto i seminari di esegesi del Nuovo Testamento alla Pontificia Università Gregoriana (1984-2004) e continua tale attività presso la cattedra «Donna e cristianesimo» annessa alla Pontificia Facoltà Teologica Marianum. È consulente e membro del Comitato scientifico per le reliquie della basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Ha pubblicato presso le EDB Giovanni: l'enigma il Presbitero il culto il Tempio la cristologia (2007).
Descrizione dell'opera
«Paolo è il "santo patrono" di coloro che pensano» recita la dedica del penultimo volume dato alle stampe da Giuseppe Barbaglio (Il pensare dell'apostolo Paolo, EDB, 2004). A due anni di distanza dalla morte del noto biblista, il gruppo promotore del convegno di studi organizzato in suo onore ha ritenuto che non potesse mancare nell'anno paolino un momento pubblico che desse seguito alla ricerca appassionata sui testi di Paolo svolta per anni da Barbaglio e proseguita dai suoi amici e dalle comunità con lui in cammino. Gli autorevoli contributi, confluiti nel volume, si raccolgono attorno a tre riferimenti: il pensiero di Paolo, il rapporto libertà e legge nella vita dei cristiani, l'esperienza delle comunità animate da Giuseppe Barbaglio. Ne scaturisce un libro su Paolo e la sua interpretazione, un libro sul difficile equilibrio tra libertà e legge in teologia e nella vita delle Chiese, un libro sulla passione per la Parola, come tratto diffuso tra i cristiani di oggi.
Sommario
Premessa. I. Paolo nella ricerca biblica. L'attualità del pensare dell'apostolo Paolo (Y. Redalié). Paolo nella tormenta. La ricerca paolina alla luce della New perspective on Paul (D. Marguerat). «Civis romanus es?». Le molte città di Paolo (M. Perroni). Eredità di Paolo di Tarso (S. Levi Della Torre). II. Paolo apostolo delle genti (pluralità e universalità). Un tempo studenti al PIME (F. Lacchini). Paolo, apostolo delle genti, per una comunità in cammino. (Comunità del Carmine di Voghera). Così leggiamo Paolo in Brasile (S. Gallazzi). Febe e le altre (L. Tomassone). Paolo: dal pensatore al realizzatore (M. Tronti). La verità del Cristo per noi (R. Rossanda). Figurazioni dell'incommensurabile e testimonianze nella carità (L. Boccanegra). III. Fede e libertà: la sfida di Paolo oggi. Presentazione (G. Martini). Fede e intervento gratuito di Dio
(R. Penna). Oltre la fede divorziata dalla libertà e la libertà divorziata dalla fede (P. Ricca). Fede e libertà: la difficile coabitazione (S. Dianich). La visione positiva del Vaticano II (R. La Valle). Conclusioni (R. La Valle).
Note sui curatori
Carla Busato Barbaglio, vedova di Giuseppe, è psicoanalista SPI-IPA.
Alfio Filippi è stato direttore del quindicinale Il Regno Attualità e Documenti dal 1971 al 1992; è direttore delle Edizioni Dehoniane Bologna (EDB) dal 1991.
Descrizione dell'opera
Quello della laicità era uno dei temi cari a Giuseppe Barbaglio. Egli riteneva che la Bibbia avesse desacralizzato l'universo, affermando la sovrana dignità dell'uomo, che emerge luminosa quando questi si libera da ciò che non è Dio, ma che spesso viene erroneamente scambiato per tale.
Il volume prosegue la raccolta dei molti materiali disseminati dall'autore in pubblicazioni diverse. Presenta tre blocchi tematici: il binomio antitetico pace-violenza; il tema della laicità del mondo e del cristiano, che costituisce la sezione più corposa; l'ispirazione biblica di quattro encicliche pontificie: la Pacem in terris,laRedemptor hominis, la Centesimus annus e la Veritatis splendor.
Sommario
Presentazione. I. Pace e violenza. 1. L'uomo è capace di pace sulla terra? La risposta biblica. 2. La bugia al potere. La guerra e i suoi fondamenti. 3. Non tabù delle armi, ma rifiuto dell'inimicizia. L'obiezione di coscienza nel Nuovo Testamento. 4. Quanta violenza è rimasta nella nostra idea di Dio? Quale Dio. 5. L'amore dei nemici. Già nei Vangeli una censura su Gesù. II. Laicità del mondo, laicità del cristiano. 6. Lontananza e prossimità della Bibbia. Come abbiamo letto la Scrittura. 7. Il mondo di cui Dio non si è pentito. Laicità del mondo, laicità del cristiano. 8. Della laicità o, meglio, mondanità del cristiano. 9. Immagini divine e codici morali della Bibbia. Storicità e funzionalità dei simboli religiosi. 10. Gesù annuncia il futuro, non lo scacco del mondo. La domanda sul destino dell'uomo. 11. La politica deve essere di parte: per i poveri. Ripensare per rifondare. 12. La Bibbia contro il dominio. Il potere non ha complici divini. 13. Un'illuminante lettura dell'antropologia paolina. La «lezione» di Franco Rodano. 14. Giudizio sul presente rifiuto di signorie. La profezia nella Chiesa e della Chiesa. 15. Sulle rovine. Macerie storiche e risposte bibliche. 16. Il popolo e i popoli. Nazionalismi e religioni. 17. Israele e la terra. La Palestina e i popoli che la abitanno. III. La Scrittura in quattro encicliche: Pacem in terris, Redemptor hominis, Centesimus annus, Veritatis splendoR. 18. L'ispirazione biblica della Pacem in terris. Un contributo alla lettura. 19. La Scrittura e l'enciclica Redemptor hominis. Un contributo alla lettura. 20. L'ispirazione biblica della Centesimus annus. Un contributo alla lettura. 21. La morale del comandamento. Una lettura dell'enciclica Veritatis splendor.
Note sull'autore
Giuseppe Barbaglio (1934-2007) presso le EDB ha diretto due collane di argomento biblico: «La Bibbia nella storia» e «Scritti delle origini cristiane» (con Romano Penna); ha curato Schede bibliche pastorali (8 voll.), La Spiritualità del Nuovo Testamento e l'edizione greco-italiano del Merk; è autore di La Prima Lettera ai Corinzi. Introduzione, versione, commento (22005); La teologia di Paolo. Abbozzi in forma epistolare (22001); Gesù ebreo di Galilea. Indagine storica (52005); Davanti a Dio. Il cammino spirituale di Mosè, di Elia e di Gesù (22001), insieme a Piero Stefani; Canti d'amore nell'antico Israele. Traduzione poetica del Cantico dei Cantici (2004) e I Salmi: testo poetico esistenza vissuta (22008), insieme a Luigi Commissari; Il pensare dell'apostolo Paolo (22005); Gesù di Nazaret e Paolo di Tarso. Confronto storico (22007); La Parola si moltiplicava (2008), Emozioni e sentimenti di Gesù (2009). Ha inoltre pubblicato: I Vangeli, Cittadella, Assisi 1978, di cui ha curato la traduzione e il commento insieme a Rinaldo Fabris e Bruno Maggioni; Paolo di Tarso e le origini cristiane, Cittadella, Assisi 32002; Le lettere di Paolo, 2 voll., Borla, Roma 21990; Dio violento? Lettura delle scritture ebraiche e cristiane, Cittadella, Assisi 1991;San Paolo, Lettere, 2 voll., Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1997, di cui ha curato introduzione e traduzione.
Descrizione dell'opera
In un'intervista rilasciata verso la fine della sua vita, Carlo Bo annoverava esplicitamente Clemente Rebora tra le tre o quattro figure letterarie del XX secolo che egli auspicava potessero essere traghettate nel III millennio. Maestro di un sapere che intreccia ardore poetico e passione religiosa, Rebora merita certamente di essere reso meglio accessibile al pubblico degli studiosi anche attraverso un'accurata edizione del suo epistolario.
La pubblicazione del terzo volume porta quindi a compimento l'iniziativa della Fondazione Bruno Kessler - Scienze religiose di Trento, avviata nel 1995 nell'ambito del «Progetto Rosmini» e tesa a creare un'edizione di grande rigore critico e completezza esaustiva dell'epistolario di Rebora. Realizzato come i precedenti con criteri strettamente cronologici, il libro affronta il periodo finale nella biografia reboriana: dodici intensi anni (1945-1957) che si caratterizzano come manifesto della sua maturità e insieme attestano la fragilità incalzante che lo conduce alla morte.
Sommario
Prefazione (A. Autiero). Nota all'edizione. Epistolario 1945-1957. Lettere prive di datazione. Bibliografia. Indici.
Note sul curatore
Carmelo Giovannini, padre rosminiano, ha frequentato da giovane chierico Clemente Rebora nelle comunità rosminiane di Rovereto e di Stresa. Dopo il conseguimento della laurea in lettere moderne presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano con una tesi su "L'ultimo Rebora", ha proseguito la ricerca di lettere, testimonianze e manoscritti inediti del poeta lombardo, curando numerose pubblicazioni, tra cuiper EDB: Epistolario Clemente Rebora. Volume I. 1893-1928. L'anima del poeta (2005) e Volume II. 1929-1944. La svolta rosminiana (2008).
Descrizione dell'opera
«Abbiamo più di mille ragioni di disperarci per noi stessi, per gli altri e anche per Dio... Eppure, ci sono altrettante ragioni per sperare ancora!» (dall'Introduzione).
Dopo una rapida presentazione dei vari ambiti del mondo contemporaneo che la speranza sembra avere abbandonato, l'autore va alla ricerca delle radici della speranza cristiana nella Parola di Dio, facendo parlare i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento con una lettura sapienziale attenta alle domande dell'uomo di oggi. Delinea quindi il parallelismo tra i momenti di difficoltà e la necessità di nutrire uno sguardo non racchiuso nei confini del presente. Riprende infine i temi della contemporaneità, con l'intento di dimostrare che non ci sono ragioni per farsi sopraffare dallo sconforto se si cammina sulle vie della speranza tracciate da Gesù.
Un testo di cui oggi si sente il bisogno, proprio per il difficile clima sociale ed economico del momento presente; una meditazione che invita a non disperare e mette in luce i molti motivi che alimentano fiducia nel domani.
Sommario
Quasi un'introduzione. 1. Una società che non crede nel proprio futuro. 2. L'humus delle speranze dell'uomo. 3. La guerra dei cacciatori di aurore. 4. Nomadi della speranza. 5. Una speranza che nasce al ritmo della storia. 6. I nuovi sviluppi della speranza. 7. Quando la speranza si fa carne. 8. Il Seminatore è uscito per seminare la speranza. 9. Germogli di vita e germogli di morte. 10. Non vado all'avventura: la speranza in san Paolo. 11. Una fiducia che fa crescere. 12. Nutri le tue radici! 13. Non lasciar spegnere la fiamma della speranza. 14. Non aver paura. 15. La segreta energia dello Spirito che abita in te. 16. Il perdono è una vera miniera di speranza. 17. Pronti a rispondere della speranza. 18. Verso una teologia politica.
Note sull'autore
Michel Hubaut è francescano, conferenziere, animatore di ritiri e incontri spirituali; ha lavorato a lungo nei media ed è ora responsabile del santuario delle Grotte di Sant'Antonio a Brive-la-Gaillard. Ha pubblicato decine di volumi di spiritualità.
Descrizione dell'opera
La direzione spirituale non consiste nel dare consigli, in quanto il vero direttore spirituale è sempre Gesù. Il rapporto della direzione spirituale è infatti quello della persona con il Figlio e con il Padre nell'unità dello Spirito Santo: il direttore spirituale prova solo a facilitarlo. Così la direzione spirituale cristiana necessariamente si basa sulla preghiera e sulla vita di preghiera della persona.
Frutto dell'esperienza degli autori nella direzione spirituale, che essi hanno sempre incentrato sulla preghiera soprattutto contemplativa, il volume è concepito per un utilizzo pratico, quale strumento facilmente comprensibile e di indubbia validità per quanti svolgono questo delicato compito.
Sommario
Presentazione (R. Cantalamessa). Nota per il lettore: come usare questo libro. Preghiera iniziale. I. La preghiera contemplativa. 1. Uno sguardo d'amore. 2. Conoscere attraverso l'amore. 3. Il buio nella contemplazione. 4. Entrare nel cuore di Gesù. 5. Come ricevere il dono della contemplazione. 6. Condizioni: fedeltà, libertà, semplicità. 7. La contemplazione ignaziana. 8. La preghiera d'incentramento. 9. Cosa possiamo imparare da Maria? 10. Il dono delle lingue. 11. Introduzione all'itinerario della preghiera. 12. Santa Teresa d'Avila: le acque - il giardino. Schema traiettoria della preghiera. 13. Santa Teresa d'Avila: il castello interiore. 14. I doni della preghiera. 15. San Giovanni della Croce: il buio nella preghiera. 16. Mansioni e notti. 17. Doni e carismi. II. La direzione spirituale. 18. Un'esperienza che nasce dall'ascolto. 19. Direzione spirituale e amore. 20. Direzione spirituale e preghiera. 21. Primo passo: conoscere i fatti. 22. Secondo passo: tre domande. 23. Terzo passo: aiutare a pregare meglio. 24. Differenze nei direttori spirituali. 25. Trasferimento e trasferimento opposto. 26. Liberazione nella direzione spirituale. 27. Chi ne ha bisogno? Chi dovrebbe darla? 28. Casi particolari. 29. La crescita nella preghiera. 30. Il deserto. 31. Il discernimento degli spiriti. 32. L'arte del discernimento. 33. Scheda personale.
Note sugli autori
Robert Faricy, membro della Compagnia di Gesù, è professore emerito di teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Marquette University di Milwauke (Wisconsin). È impegnato in Italia e negli Stati Uniti a promuovere una spiritualità carismatica con la predicazione e con gli scritti. Ha pubblicato una ventina di volumi.
Luciana Pecoraio, laica consacrata, è fondatrice della «Comunità Cuore di Gesù» e della «Fondazione di Gesù» a favore dell'infanzia abbandonata. È impegnata nel ministero di guarigione, liberazione, intercessione, direzione spirituale e dell'evangelizzazione, per una spiritualità carismatica. Da trentacinque anni opera negli istituti di pena per un reinserimento sociale dei detenuti.
Insieme, i due autori hanno pubblicato: Gesù e lo Spirito Santo nella mia vita, Cittadella, 2006; Preghiera per la meditazione contemplativa, AdP, 2009; Via Crucis e Misteri del Santo Rosario meditati alla Messa dei Malati, Vocepiù, 2008.
Descrizione dell'opera
In quanto religioso cappuccino, da cinquant'anni l'autore prega quotidianamente i salmi, trovandovi sempre sostanzioso pane per la propria vita spirituale. Nel volume egli ne commenta e medita quaranta, distribuiti in quatto sezioni di dieci capitoli l'una, che si ispirano a grandi linee all'antica logica descritta da Ignazio di Loyola nel suo libro degli esercizi spirituali. La prima sezione cerca di scoprire le condizioni di fondo dell'umanità: io chi sono? Su cosa poggia il mio essere? In quale mondo vivo? La seconda interpella fortemente Dio: egli deve aiutare, togliere la miseria, attuare una rivoluzione divina nel mondo. La terza mostra come il Signore davvero intervenga nella storia e, nella persona di Gesù, si renda soggetto che agisce. La quarta descrive il mistero pasquale di Dio, la sua unione irrevocabile con l'essere umano.
Sommario
Introduzione. Prima arpa. Vicino a Dio. Seconda arpa. Il grande risveglio. Terza arpa. L'unto di Dio. Quarta arpa. La nuova Alleanza. Bibliografia italiana sui Salmi.
Note sull'autore
Anton Rotzetter è frate cappuccino e vive nel convento di Altdorf nel cantone svizzero di Uri. Ha scritto diversi libri di spiritualità sulla Bibbia e sul francescanesimo.
Descrizione dell'opera
L'autore si propone di offrire uno sguardo intorno alla crisi di fede, oggi al centro delle preoccupazioni di molti, e indicare dei punti di luce in quella che a prima vista potrebbe sembrare la scena di un disastro: «in particolare spero di evocare la permanente novità di Cristo quale luce per il mondo di oggi e di suggerire strade attraverso le quali comunicare questa luce, aiutare la gente a raggiungere l'asciutto, sana e salva».
Accanto alla necessità di un nuovo linguaggio per comunicare la fede al mondo contemporaneo, si pone per il credente la sfida di immaginare una differente qualità dell'impegno cristiano, un modo meno 'addomesticato' di dar ragione del Vangelo.
Il testo prosegue la collana di formazione per giovani universitari, avviata con A. Matteo, Onora la tua intelligenza. Lettera a un giovane studente, E. Salmann, Scienza e spiritualità. Affinità elettive e R. Repole, Il gusto del pensiero. Lettera a un giovane studente.
Sommario
Presentazione (M. Crociata). Introduzione. Un complesso contesto culturale. Un oceano feriale. Con correnti pericolose. Dal pre-moderno al moderno. La scena postmoderna. Vulnerabilità e speranza. Quale secolarizzazione? Una parabola per il nostro tempo. Il triangolo delle tre "d". Sbloccare uno spirito di apertura. Centralità della decisione. Coraggio di essere differenti. Il dramma dell'immaginazione. "Praticare" la religione. Paralisi sulla soglia. Una vitalità a caro prezzo. Verso una catechesi cristiana. Conclusione: verso un linguaggio degno (di Dio). Breve bibliografia. Ringraziamenti.
Note sull'autore
Michael Paul Gallagher, gesuita irlandese, ordinato nel 1972, è stato docente di letteratura moderna all'Università Nazionale di Irlanda a Dublino fino al 1990, aiutante di studio presso il Pontificio Consiglio per la Cultura dal 1990 al 1995. Professore di teologia fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana dal 1995 al 2005, dal 2005 è decano della facoltà di teologia presso la medesima università. Tra le sue pubblicazioni in italiano: Parlare di Dio all'uomo postmoderno. Linee di discussione, Pouppard, Roma 1994; Una diagnosi del nostro tempo, Queriniana, Brescia 1998; Fede e cultura: un rapporto cruciale e conflittuale, S. Paolo, Roma 1999; La poesia umana della fede, Paoline, Milano 2004.
Descrizione dell'opera
«La vostra presenza è un valido esempio di quello spirito positivo di laicità che permette di promuovere una convivenza civile costruttiva, fondata sul rispetto reciproco e sul dialogo leale, valori di cui un Paese ha sempre bisogno». Con queste parole papa Benedetto XVI si è rivolto agli ottomila docenti di religioni provenienti da tutta Italia in occasione dell'incontro conclusivo del Meeting nazionale degli Insegnanti di religione cattolica (Roma, 23-24 aprile 2009), promosso dal Servizio Nazionale per l'IRC in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale. Gli atti del convegno, raccolti in un volume corredato da una ricca galleria di fotografie che documenta i momenti più significativi, custodiscono e ripropongono tutta la ricchezza di quell'evento.
Nel volume sono riportati tutti i contributi al convegno: dalle relazioni del card. A. Bagnasco, del ministro M. Gelmini, del prof. A. Pitta e di mons. M. Crociata, agli interventi di docenti, esperti, formatori, che da vari punti di vista hanno fornito una panoramica dell'IRC in Italia, offrendo riflessioni su esperienze di formazione per gli insegnanti, casi concreti, best practices. Di particolare interesse la presentazione dei dati rilevati dalla CEI su tutto il territorio nazionale circa la diffusione dell'IRC negli ultimi quindici anni: una sorta di censimento annuale che fornisce un quadro esauriente del 'cammino' della disciplina e delle sue evoluzioni.
Vengono inoltre presentati e commentati i risultati della ricerca sull'IR in Europa, svoltasi tra il 2005 e il 2007 su iniziativa della CEI e del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa: i dati raccolti consentono di allargare lo sguardo sul continente, per confermare l'importanza dell'insegnamento della religione nelle scuole in risposta alla comune domanda di evangelizzazione.
Sommario
Presentazione. I. Congresso direttori-responsabili diocesani per l'IRC e Idr. 1. Introduzione ai lavori e saluti. 2. Relazioni (card. A. Bagnasco, M. Gelmini, A. Pitta, mons. M. Crociata). 3. Comunicazioni (E. Diaco, S. Cicatelli, G. Cosentino, A. Campoleoni). 4. Liturgia del congresso. II. Aula Paolo VI: incontro con il Santo Padre.