Indicazioni per l’Anno della fede
Col contributo di un autorevole Comitato di porporati, la Congregazione per la dottrina della fede ha redatto le indicazioni pastorali per il 2012-2013.
Accogliere il forestiero
Una riflessione biblica di mons. Morfino «per una cultura dell’ospitalità» e i tre pareri del Comitato per l’islam italiano sul burqa, le moschee e gli imam.
Violenze, minori e Chiesa in Olanda
Il Rapporto finale della Commissione d’inchiesta di W. Deetman riferisce su fatti e circostanze che hanno attraversato la Chiesa cattolica dal 1945 al 2010.
Europa solidale e responsabile
Contro molti e radicati pregiudizi, i vescovi della COMECE rilanciano per l’Unione Europea l’obiettivo dello sviluppo dell’economia sociale di mercato
Descrizione dell'opera
Il cofanetto propone in un unico CD formato MP3 le cinque conferenze del card. Gianfranco Ravasi, già disponibili in audiocassette, che commentano Ezechiele e i profeti postesilici:
1. Tra i deportati sulle rive del canale Chebàr. La vocazione di Ezechiele, profeta «barocco e visionario»;
2. Il giudizio divino sui delitti di Gerusalemme;
3. La mappa della Gerusalemme futura e i cento simboli di Ezechiele. La «trovatella» amata dal Signore;
4. La teologia di Ezechiele;
5. Le altre voci profetiche del post-esilio babilonese: gli «apocalittici» Zaccaria, Gioéle, Aggeo, Abdia, Malachia, Giona.
Note sull'autore
GIANFRANCO RAVASI, del clero ambrosiano, biblista di fama internazionale, autore di opere scientifiche e grande divulgatore, dal 2007 è presidente del Pontificio consiglio della cultura e delle Pontificie commissioni per i beni culturali della Chiesa e di archeologia sacra. È stato creato cardinale da Benedetto XVI nel concistoro del 20.11.2010. Noto esegeta, già prefetto della Biblioteca Ambrosiana, è autore tra gli altri di due grandi commenti biblici più volte ristampati (Il libro dei Salmi, 3 voll., EDB, Bologna 1983; Il Cantico dei cantici, EDB, Bologna 1992). Le EDB pubblicano sia le registrazioni, sia le rielaborazioni in volume delle Conversazioni bibliche da lui tenute al Centro culturale S. Fedele di Milano (circa 50 titoli, sull'Antico e sul Nuovo Testamento).<br/
Nella rinnovata collana dei documenti, in un tempo in cui il tema della responsabilità educativa si fa sempre più urgente ed è ritenuto fondamentale dalla Chiesa italiana, il vescovo di Carpi rivolge un'accorata lettera a famiglie e genitori.
La vita di Gesù appare come lo svolgimento di un grande dibattito, prima nelle strade e nelle piazze, dove egli ha insegnato e ha compiuto segni e prodigi, poi nelle aule di giustizia, con il processo vero e proprio, la cui sentenza è divenuta determinante nella storia della salvezza. Anche il Maestro viene di fatto giudicato per quello che ha detto, per ciò che è stato, per ciò che ha fatto. Il processo più famoso della storia ha come attore protagonista Gesù, e tutto ruota attorno alla sua persona. Ma c'è un altro attore, non protagonista, che diviene determinante: Pilato. La sua figura è in discussione da secoli. L'evangelista Giovanni gli dà uno spazio ampio, segno che ha qualcosa di importante da comunicare. Il libro offre al lettore uno studio completo sul processo. L'autore tiene conto degli studi disponibili sull'argomento, sia dal punto di vista storico che da quello giuridico, e li unisce sviluppando l'esegesi di Gv 18,28-19,16a. Il lettore potrà scoprire "chi è davvero Gesù" ed "entrare nella storia narrata": nell'incontro fra Gesù e Pilato potrà immedesimarsi e riconoscere forse tratti della propria personalità, nell'accettazione o nel rifiuto di lui.
Qual è la volontà di Dio? La domanda, che fa da titolo alla ricerca e che rende in forma diretta la frase interrogativa di Rm 12,2b ti, to. qe,lhma tou/ qeou, è tra quelle capaci di mettere immediatamente sulla stessa lunghezza d'onda categorie di persone anche molto lontane: dal pastore di una comunità cristiana che cerca di capire in che direzione è oggi chiamato a condurre il suo gregge, al giovane che si interroga sulle prospettive per il proprio futuro; dall'uomo di oggi che, di fronte alle nuove prospettive aperte dalla globalizzazione e dall'ingegneria genetica, si chiede fino a che punto sia lecito per l'uomo decidere sul futuro di altre persone, alla madre che ha visto morire improvvisamente il proprio figlio e si domanda perché. Lo studio, frutto di diversi anni di ricerca scientifica congiunta all'insegnamento, all'azione educativa e all'inserimento nel ministero pastorale, pur essendo focalizzato su un solo importante versetto della lettera ai Romani, realizza una lettura sincronica dell'intero scritto paolino con l'attenzione a tre questioni fondamentali: come comprendere le prospettive teologiche ed etiche della volontà di Dio? Quali possibilità di discernimento sono offerte all'uomo? In che senso la novità cristiana sperimentata dal credente costituisce qualche cosa di assolutamente originale anche in rapporto al suo concreto discernimento etico? Con un ampio capitolo di comparazione con il pensiero del filosofo stoico Epitteto.
La vita consacrata è un modo di vivere il Vangelo sulla scia di un fondatore. Partendo da questi due riferimenti - Vangelo e mandato del fondatore l'autore ricostruisce come e con quali intenti sono emersi, lungo la storia del cristianesimo, i tratti tipici che caratterizzano la vita monastica e religiosa. Individua le ragioni teologiche e storiche che hanno prodotto i grandi modelli, spirituali e giuridici, che così fortemente hanno caratterizzato il cattolicesimo occidentale. Colloca, infine, questi modelli nella crisi presente, per individuare motivi di attenzione, ragioni di speranza, prospettive su cui costruire. Egli giunge quindi a concludere che la vita religiosa, così come lo stesso cristianesimo, non è in crisi a motivo della nequizia dei tempi, ma perché, chiamata a superare se stessa per ritrovare le grandi intuizioni fondatrici, fatica a conformarsi a Cristo in modo nuovo nella forza dello Spirito. Vera e propria teologia fondamentale della vita consacrata, il volume costituisce un punto di riferimento nel ripensamento di quest'ultima per l'oggi e guardando al futuro.
"Ogni anno la liturgia della settimana santa ci pone dinanzi i racconti della passione e della risurrezione, a partire da essi si punterà l'attenzione orante e contemplativa su una parola, un concetto, una immagine affinché vadano a svelare i molteplici aspetti della Pasqua" (dall'Introduzione). L'autore propone tre percorsi di meditazione, uno per ogni anno liturgico, a partire da tre concetti chiave. Lo squarcio, ovvero il rileggere il mistero della Pasqua come mistero di apertura, come forza che spalanca, infrange barriere e ostacoli, allarga orizzonti e prospettive. La dismisura, cioè una misura esagerata dell'amore di Dio, che, come fece la donna con l'unguento profumato sul capo di Gesù, ha fatto sovrabbondare la grazia laddove ha abbondato il peccato. Le vesti, che, menzionate di frequente nei racconti della passione, consentono di cogliere, ripercorrendo le loro sorti, il vero e autentico volto di quel Dio manifestatosi pienamente proprio nel mistero pasquale.
Sui Testimoni di Geova le idee non sono chiare, né tantomeno uniformi. C'è chi ne ammira la costanza, chi resta irritato dalla loro insistenza e chiusura, chi li mette in ridicolo. Altri li trattano in modo sgarbato o minaccioso e non manca chi passa tra le loro fila, abbandonando la pratica cattolica. Scopo del volume è aiutare le persone che per ragioni familiari, professionali o pastorali hanno rapporti con gli appartenenti a questo gruppo religioso, illustrando chi sono, da dove vengono, in che cosa credono, qual è il loro vissuto, come sono organizzati, che metodi usano. Si offrono poi alcune indicazioni sul modo di comportarsi nelle situazioni-tipo più frequenti (cattolici simpatizzanti, neo-testimoni di Geova che comunicano il proprio distacco dal cattolicesimo, fidanzati o coniugi Testimoni di Geova, membri in crisi o fuoriusciti). La realtà dei Testimoni di Geova non è uniforme e, anche dal punto di vista pastorale, è importante non accontentarsi di liquidare gli interrogativi posti dalla loro presenza con qualche battuta sprezzante. La nuova edizione è stata rivista e aggiornata dall'autore.
Descrizione dell'opera
Caritas Italiana ha compiuto quarant'anni. Ne ripercorriamo le tappe e le iniziative principali, attraverso i discorsi di Paolo VI, il pontefice che l'ha istituita, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. In appendice, una scheda cronologica fa memoria di eventi, situazioni calamitose, appuntamenti, assunzioni di scelte, pubblicazioni, che hanno scandito il cammino della Caritas come organismo pastorale e ne hanno evidenziato la prevalente funzione pedagogica.
Sommario
Presentazione. Paolo VI alle Caritas diocesane partecipanti al primo Convegno nazionale 28 settembre 1972. Giovanni Paolo II alle Caritas diocesane partecipanti al sesto Convegno nazionale 20 settembre 1979. Giovanni Paolo II alle Caritas diocesane partecipanti al nono Convegno nazionale 14 settembre 1982. Giovanni Paolo II alle Caritas diocesane partecipanti all'udienza per il 20° di Caritas Italiana 16 novembre 1992. Giovanni Paolo II alle Caritas diocesane partecipanti all'udienza per il 30° di Caritas Italiana 24 novembre 2001. Benedetto XVI alle Caritas diocesane partecipanti all'udienza per il 40° di Caritas Italiana 24 novembre 2011. Scheda cronologica.
Note sull'autore
La CARITAS ITALIANA è l'organismo pastorale della CEI per la promozione della carità. Nasce nel 1971, per volere di Paolo VI, nello spirito del rinnovamento avviato dal Vaticano II. Fondamentale il collegamento e confronto con le 220 Caritas diocesane, impegnate sul territorio nell'animazione della comunità ecclesiale e civile, e nella promozione di strumenti pastorali e servizi: centri di ascolto, osservatori delle povertà e delle risorse, Caritas parrocchiali, centri di accoglienza, ecc. Educazione alla pace e alla mondialità, dialogo, corresponsabilità sono le linee portanti degli impegni della Caritas nel mondo.
Della collana EDB «Caritas Italiana» fanno parte i volumi: Perseveranti nella carità (22003), Per una carità aperta al mondo (2003), Immigrazione «segno dei tempi» (2004), Liberare la pena (2004), La cooperazione solidale tra Caritas di Chiese sorelle (2004), Così lontani, così vicini (2005), Un dolore disabitato (22005), Dal conflitto alla riconciliazione (2005), Partire dai poveri per costruire comunità «...li avete sempre con voi» (Gv 12,8) (22007), Cristiani e musulmani esperienze di dialogo e di fraternità (2007), Lobby e advocacy a fianco dei «dimenticati» (2008), La Chiesa della carità (2009), Chiese sorelle, nella solidarietà (2009), Povertà globali, risposte locali (2010), Micro azioni per macro valori (2011).<br/
"Alla fine dei tempi, il Regno di Dio giungerà alla sua pienezza. Il mondo materiale sarà trasformato, i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati in corpo e anima. Dio sarà allora tutto in tutti: in poche parole, i novissimi sono proprio tutti qui" (dall'Introduzione). Dopo aver rivisitato vizi, virtù, comandamenti, beatitudini, opere di misericordia, l'autore affronta le realtà che si collocano alla fine della vita dell'uomo, ovvero i "novissimi": morte, giudizio, inferno e paradiso. Egli accompagna a riflettere sulle realtà ultime, sull'escatologia. È un discorso di speranza, che si basa sulla fede nella risurrezione di Gesù. Il volume offre alcune semplici parole chiarificatrici su questi aspetti della fede, spesso poco trattati, affinché chi le legge sia messo in condizione di rendere ragione della propria speranza.
Del Primo e del Secondo libro dei Re, il volume propone: il testo ebraico: testo masoretico della Biblia Hebraica Stuttgartensia che riporta il Codex Leningradensis B19A(L), datato circa 1008; la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo ebraico, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica. Va letta da destra a sinistra seguendo la direzione dell'ebraico. Conia diversi neologismi che intendono rendere meglio il senso originario; il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i passi paralleli. Non si tratta di una 'traduzione', ma di un 'aiuto alla traduzione' un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà dell'ebraico e introdursi nel testo biblico in lingua originale.
Dedicato sia a chi frequenta quotidianamente la Messa, sia a chi non può prendervi parte, il libretto tascabile contiene la liturgia della Parola e le parti proprie delle celebrazioni eucaristiche feriali e festive, affiancate dal commento di fratel MichaelDavide Semeraro osb e da una preghiera quotidiana. Segnala i Santi del giorno e le feste, giornate e ricorrenze della Chiesa cattolica, delle altre confessioni e religioni; propone inoltre una lectio continua della Bibbia. Ogni mese offre il rito della Messa, il calendario liturgico, quattro modelli di santità, due catechesi mistagogiche per calarsi in un tempo e in gesto liturgico. Le letture e il salmo sono proposti in corpo più grande per rendere più agevole la lettura. Uno strumento prezioso per chi desidera ogni giorno confrontarsi con la Parola di Dio.<br/